Maxi-sequestro a Ponza, la Guardia di Finanza recupera 40 chili di hashish in una grotta a Chiaia di Luna

Maxi-sequestro a Ponza, la Guardia di Finanza recupera 40 chili di hashish in una grotta a Chiaia di Luna

23 Giugno 2026 0 Di redazione

Nell’ambito delle attività di controllo del territorio e di contrasto ai traffici illeciti, i militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Ponza, congiuntamente alla IV Squadra Unità Navali della Sezione Operativa Navale di Gaeta, hanno portato a termine un’importante operazione antidroga che ha consentito il sequestro di circa 40 kg di hashish abilmente occultati all’interno di una grotta situata nella località “Chiaia di Luna”.

L’attività investigativa, sviluppata nel corso di settimane, è stata condotta mediante mirati servizi informativi, di osservazione e appostamento sia via terra che via mare, finalizzati al monitoraggio di movimenti sospetti sull’isola e nell’area interessata. A seguito degli elementi raccolti, i Finanzieri hanno proceduto ad un’accurata perlustrazione della grotta, resa particolarmente complessa dalla conformazione impervia del luogo e dalle difficoltà di accesso, essendo la stessa raggiungibile solo “a nuoto” e a seguito di inabissamento. Nel corso dell’ispezione sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro 33 involucri contenenti complessivamente 330 panetti di hashish, per un peso totale di circa 40 chilogrammi che, una volta immessi sul mercato illecito, avrebbero potuto fruttare proventi stimati per oltre 500.000 euro; si tratta del più ingente sequestro di sostanza stupefacente mai effettuato sull’isola.

La droga sequestrata è stata posta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Cassino, che ha coordinato le operazioni e le attività investigative successivamente avviate, che inducono a ritenere che il carico di sostanza stupefacente sia stato occultato all’interno della grotta da un corriere incaricato del suo temporaneo stoccaggio che, sfruttando l’ubicazione del nascondiglio, difficilmente accessibile, lo avrebbe utilizzato quale punto di deposito per il successivo rifornimento della rete locale di spaccio nel periodo estivo, attraverso continui e discreti prelievi della sostanza. L’operazione è stata effettuata grazie alla piena sinergia tra la componente territoriale del Corpo e il comparto Aereonavale, e testimonia l’efficacia dell’assetto delineato dal legislatore con il D.Lgs. 177/2016, con cui è stato demandato in via esclusiva alla Guardia di Finanza il ruolo di “polizia del mare” ed affidate le connesse funzioni operative di tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico in mare. Ciò consente, come nel caso specifico, di contrastare fenomeni di particolare allarme sociale e pericolosità per la sicurezza e salute pubblica dei cittadini e dei giovani, peraltro in contesti ad alta vocazione turistica, come le isole pontine.