Cassino – Tentato furto di materiale informatico alla Lazio Disco, due arresti in flagranza

Cassino – Tentato furto di materiale informatico alla Lazio Disco, due arresti in flagranza

26 Giugno 2026 0 Di redazione


I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Cassino hanno tratto in arresto in flagranza di reato due cittadini di nazionalità ucraina, rispettivamente di 32 e 36 anni, ritenuti responsabili di tentato furto aggravato in concorso e violazione di domicilio. Il tempestivo intervento dei militari è scattato nel pomeriggio del 22 giugno scorso a seguito di una segnalazione giunta al Numero Unico di Emergenza 112, che indicava movimenti sospetti nei pressi degli uffici in disuso del distaccamento locale della “Lazio Disco” (Ente Regionale per il Diritto allo Studio e alla Conoscenza), situati in via Rapido.

I Carabinieri, giunti immediatamente sul posto, hanno sorpreso i due uomini all’interno della struttura. Secondo la ricostruzione dei fatti, i soggetti si erano introdotti negli uffici dopo aver forzato il portone d’ingresso principale e alcune porte interne. Bloccati dai militari, i due sono stati colti nell’atto di asportare parte del materiale informatico ancora custodito all’interno dei locali. Entrambi gli arrestati, già noti alle forze dell’ordine per precedenti segnalazioni, al termine delle formalità di rito sono stati condotti presso i rispettivi domicili. Su disposizione della Procura della Repubblica del Tribunale di Cassino, sono stati sottoposti alla misura degli arresti domiciliari in attesa dello svolgimento del rito per direttissima.

Nella giornata del 23 giugno u.s. il Tribunale di Cassino accogliendo le richieste della Procura della Repubblica ha convalidato l’arresto operato nei confronti dei due ucraini ed applicando nei confronti di ciascuno di loro l’obbligo di dimora nel Comune di residenza con espresso divieto di allontanamento. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari durante le quali, come anche nelle successive fasi procedimentali/processuali, gli indagati potranno far valere le loro difese ai sensi del c.p.p. e si presumono non colpevoli sino a condanna definitiva.