Autore: admin

28 Luglio 2009 0

Donne incinte: cinture si o no?

Di admin

Anche le donne incinte devono usare le cinture di sicurezza perché non solo non danneggiano il bambino ma riducono i rischi in caso di incidente. Molte donne, sbagliando, credono che sia sufficiente solo l’airbag per proteggere il nascituro. Cinture di sicurezza e airbag devono agire insieme per far scendere del 70% la soglia di pericolo per la futura mamma e il bambino. Il tipo di cintura che abitualmente troviamo sulle autovetture in commercio deve passare sotto la pancia e sull’anca perché se la cintura passa sulla pancia con un urto violento c’è il pericolo di ferite interne. Un ultimo consiglio, non lasciate la cintura troppo lenta perché in caso di incidente la cintura potrebbe consentire alla donna di scivolare bruscamente verso il basso. La conseguenza sarebbe un pericoloso strappo verso l’alto del tratto di cintura che passa sotto la pancia, causando ferite alla mamma e al bambino.

27 Luglio 2009 0

Operazione “Easy Bancomat”, tre hacker arrestati

Di admin

Una importante operazione è stata effettuata dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Giulianova. Nei giorni scorsi i militari avevano ricevuto diverse denunce sporte da cittadini locali e da turisti, di clonazione di carte di credito e bancomat, relativamente a fatti verificatisi in diversi comuni della provincia di Teramo ed Ascoli Piceno, a seguito delle quali erano partite le prime indagini. La sera del 24.07.2009, verso le ore 22.00 giungono alcune segnalazioni al centralino dei Carabinieri di persone che non riescono ad effettuare prelievi di contante presso lo sportello bancomat di un noto Istituto di credito a livello nazionale, in quando vi sono tre persone che occupano lo sportello da diverso tempo. Immediatamente l’autoradio del pronto intervento si reca sul posto. I tre alla vista dei militari fuggono. Inizia l’inseguimento a piedi e con le autovetture, che si conclude anche dopo una breve colluttazione, con il fermo di tre persone, di cui una donna. Si tratta di DIMITROVA Ireneta, GANUSHEV Kiril e YONCHEV Dimitar, rispettivamente di anni 41 la prima e 31 gli altri due, tutti di nazionalità bulgara. La perquisizione eseguita sulle persone e sull’autovettura in loro possesso permette di rinvenire un vero e proprio “arsenale telematico”, composto da nr.14 carte di credito intestate, nr.8 carte di credito prive di logo ed intestazione, nr.2 computer portatili, nr.7 telefono cellulari, nr.2 hardisk portatili, nr.4 penne usb, nr.2 micro-sd ed alcuni manufatti necessari per i collegamenti con l’impianto bancomat necessario per la cattura dei codici segreti e la lettura delle bande magnetiche, la somma contante di € 4.025,00 ed appunti manoscritti riportanti codici segreti, tutti sottoposti a sequestro. Emergeva subito un dato inconfutabile: “Si trattata di professionisti del crimine informatico, specializzati nella clonazione di carte di credito”. I militari hanno quindi effettuato una serie di indagini tecniche, che attraverso una attenta attività di ricerca e di riscontri incrociati, sono state determinanti per rinvenire i primi riscontri circa la colpevolezza dei fermati, nonché per il prosieguo dell’attività che si preannuncia lunga e complessa e che interesserà tutto il territorio nazionale. Infatti tra gli appunti rinvenuti dai Carabinieri vi sono anche elenchi relativi alla dislocazione sul territorio nazionale di bancomat di un noto Istituto di credito nazionale, di cui alcuni già oggetto di prelievi di denaro contante. Il Capitano Dellegrazie, Comandante della Compagnia Carabinieri di Giulianova ha sottolineato l’importanza dell’operazione, che getta le basi per poter scoprire numerosi crimini dello stessa tipologia, commessi in tutt’Italia, precisando che si tratta certamente di criminali organizzati dell’est che operano senza confini e grande capacità organizzativa. I tre arrestati, si trovano attualmente presso la Casa Circondariale di Teramo a disposizione della competente A.G., a cui dovranno rispondere dei reati Associazione a delinquere finalizzata all’utilizzo di carte clonate alterando il funzionamento del sistema informatico ed intervenendo senza diritto con qualsiasi modalità su dati, informazioni o programmi del sistema informatico previsti dagli art. Art.416 – 640 ter del Codice penale ed art.12 D.L. 143/1991.

25 Luglio 2009 1

Guidare l’auto con sandali infradito

Di admin

Non esiste più alcun divieto dal 1993 circa l’uso di calzature di tipo aperto (ciabatte, zoccoli, infradito) durante la guida di un veicolo nè è vietato guidare a piedi nudi. Il conducente deve autodisciplinarsi nella scelta dell’abbigliamento e degli accessori al fine di garantire un’efficace azione di guida con i piedi (accelerazione, frenata, uso della frizione).

25 Luglio 2009 0

“Scacco alla Rocca”, maxi operazione dei Carabinieri

Di admin

E’ stata portata a termine oggi una importantissima operazione di polizia giudiziaria a Giulianova. Dopo l’esecuzione di numerose misure di prevenzione patrimoniali eseguite lo scorso mese di gennaio che portò al sequestro di diverse abitazioni ed autovetture di proprietà di zingari residenti a Giulianova e zone limitrofe, ritenute il frutto di attività criminali legate all’usura, al riciclaggio nonché allo spaccio di sostanze stupefacenti, si può tranquillamente affermare che con l’operazione odierna è stata senza mezzi termini smantellata l’attività criminale posta in essere dai rom del posto. “Scacco alla Rocca”, questa è la denominazione convenzionale dell’operazione, concretizzatasi nella mattinata odierna con la notifica di ben 14 Ordinanze di Custodia Cautelare in Carcere in ordine al reato di detenzione al fine di spaccio in concorso richieste dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Teramo, Dott.ssa Laura Colica che ha concordato pienamente l’esito delle risultanze investigative acquisite dai militari operanti, avallata dal GIP del Tribunale di Teramo Dott.ssa Marina Tommolini che ha firmato il provvedimento definitivo. Dal mese di ottobre 2008, i Carabinieri del dipendente Nucleo Operativo agli ordini del Luogotenente Antonio Longo, collaborati da quelli della locale Stazione, iniziavano ad espletare una serie di servizi in Giulianova Paese, nella zona denominata “La Rocca” (da cui nasce la denominazione dell’operazione), avendo fondato motivo di ritenere che le famiglie ROM ivi dimoranti avessero posto in essere una fiorente attività di spaccio di sostanze stupefacenti da cedere a numerosi acquirenti provenienti da tutta la provincia di Teramo. Nel corso dei servizi si accertava effettivamente l’attività di spaccio posto in essere dagli arrestati, nel corso dei quali i militari controllavano e fermavano in più circostanza numerosi giovani, a volte trovati in possesso della dose appena acquistata, altre in procinto di effettuare tale acquisto, altri con acquisti non andati a buon fine per varie ragioni (mancanza di denaro ovvero constatata la presenza dei militari da parte dei cessionari). Tali servizi sono stati particolarmente difficili da eseguire sia perché i militari operanti erano ben conosciuti dai ROM, sia per la particolare conformazione del quartiere ove avveniva lo spaccio, con vicoli stretti, quindi un vero e proprio labirinto ove di fatto era impossibile potersi nascondere per sorvegliare, paragonabile pertanto ad alcuni quartieri di ben più note e grandi città. Nonostante l’assenza di collaborazione della popolazione residente e l’utilizzo di minori sia come vedette sia per lo spaccio delle dosi ai tossici del posto i Carabinieri sono riusciti a portare a termine l’indagine. Si è trattato di una indagine basata su pedinamenti, osservazioni e recupero dello stupefacente, con ausili tecnici limitati al minimo e frutto soprattutto dell’esperienza professionale degli operanti, perfetti conoscitori dei pregiudicati e del territorio. L’indagine ha visto il coinvolgimento nell’attività di spaccio di interi nuclei familiari rom con un ruolo prioritario delle donne che in più circostanze sono state pronte ad inscenare vere e proprie “tragedie” pur di creare confusione e distogliere l’attenzione dei militari dagli episodi criminosi accertati. Con gli arresti di oggi è stato smantellato il “dominio” a 360° di tutto il quartiere “La Rocca”, di fatto ostaggio di queste famiglie ROM che avevano basato l’intera economia familiare sull’attività di spaccio di stupefacenti tramutando di fatto il quartiere stesso nella loro “azienda”, attraverso la ben nota tracotanza, arroganza verbale e gestuale, atteggiamenti sintomatici dell’assoluto mancato inserimento nel tessuto sociale. Nel corso dei servizi sono state recuperate numerose dosi di stupefacente e diversi assuntori sono stati segnalati alla Prefettura per violazione dell’art. 75 del D.P.R. 309/90. L’operazione ha registrato la partecipazione di 100 Carabinieri, con l’ausilio di unità cinofile e di un Elicottero dell’Elinucleo di Falconara Marittimo. Tutti gli arrestati, espletate le formalità di rito, sono stati associati alla Casa Circondariale di Teramo a disposizione dell’A.G. mandante, fatta eccezione per DI ROCCO Monica, agli arresti domiciliari. Inoltre all’atto dell’arresto di uno dei rom nel corso della perquisizione domiciliare, i militari hanno rinvenuto un involucro contenente 75 grammi di eroina e 15 grammi di cocaina, il tutto sottoposto a sequestro.

25 Luglio 2009 0

Tentano furto in un cantiere, arrestati dai Carabinieri

Di admin

I Carabinieri del NORM della Compagnia di Cassino, unitamente ai colleghi della Compagnia di Pontecorvo, nell’ambito di servizi preventivi tesi a contrastare il fenomeno dei furti in genere e di quelli nelle abitazioni private in particolare, hanno arrestato per tentato furto aggravato in concorso MAGGIO Santo, di anni 45 e VERDE Giuseppe, di anni 46, entrambi della Provincia di Napoli. I predetti, sorpresi all’interno di un cantiere edile di Piedimonte San Germano dove si erano introdotti furtivamente, si sono dati alla fuga a piedi e successivamente a bordo di un’autovettura furgonata. Inseguiti dai militari sono stati bloccati in prossimità del casello Autostradale di Cassino e, pertanto, assicurati alla giustizia. All’interno del veicolo sono stati rinvenuti e sequestrati arnesi atto allo scasso. I due sono stati associati presso la Casa Circondariale di Cassino.

25 Luglio 2009 0

Ruba una borsa in spiaggia, arrestato

Di admin

Potenza Attilio, 36enne di Mosciano Sant’Angelo (TE), già noto alle Forze dell’Ordine per fatti di giustizia, alle ore 18.00 di ieri, ha pensato bene di portarsi nei pressi di uno stabilimento balneare ubicato sul Lungomare Zara di Giulianova, asportando una borsa da sotto un ombrellone mentre la proprietaria stava prendendo il sole. La donna, resasi immediatamente conto del furto, non si è persa d’animo e con il cellulare di un’amica d’ombrellone (il suo era nella borsa asportata) ha chiamato immediatamente i Carabinieri fornendo nell’immediatezza una dettagliata descrizione delle caratteristiche somatiche dell’uomo e come era vestito. Immediatamente è scattato il collaudato piano di cinturazione della zona e poco dopo il Potenza è caduto nella rete della giustizia, venendo prontamente bloccato e tratto in arresto proprio mentre tentava di guadagnare la fuga. La borsa contenente cento euro in contanti ed il telefonino della donna sono stati recuperati ancora nella materiale disponibilità del malvivente e restituiti alla legittima proprietaria. Potenza Attilio è stato quindi arrestato con l’accusa di furto aggravato e tradotto alla Casa Circondariale di Teramo in attesa dell’Udienza di Convalida in Tribunale.

24 Luglio 2009 0

Tir in fiamme sulla Cassino-Sora

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Stava percorrendo la superstrada Cassino Sora quando all’altezza della galleria nel territorio di Belmonte Castello il mezzo è stato avvolto dalle fiamme. E’ accaduto questa notte intorno alle due, le fiamme non hanno risparmiato nè il carico di mobili che stava trasportando, nè la motrice dell’autotreno. L’autotrasportatore che è riuscito a mettersi in salvo sulla piazzola di sosta adiacente all’uscita della galleria, è tuttora ricoverato presso il nosocomio cassinate per intossicazione, le sue condizioni non sembrano preoccupanti. Sembra che l’incendio si sia sviluppato a causa di un guasto nell’impianto frenante del mezzo e il conducente abbia anche riportato alcune ferite al volto in seguito all’esplosione di uno pneumatico. Immediati i soccorsi del commissariato di polizia di Cassino e dei Vigili del Fuoco che dopo aver domato le fiamme sono stati impegnati nello sgombero dell’area fino alla tarda mattinata.