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28 Luglio 2019 0

Cassino, lunedì Consiglio comunale su rifiuti da Roma, vendita derivati dalla canapa e spostamento mercato settimanale

Di felice pensabene
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CASSINO – Consiglio comunale convocato per lunedì 29, alle 18, dal presidente Barbara Di Rollo con una serie di interrogazioni della minoranza all’ordine del giorno e con in primo piano il problema dell’arrivo dei rifiuti da Roma allo stabilimento della Saf di Colfelice. In particolare si dovrà discutere anche del decreto crescita, della libera vendita dei prodotti della derivanti dalla canapa, argomento di discussione questo, fortemente voluto da Mario Abbruzzese già nelle scorse settimane, come quello dello spostamento del mercato settimanale. Si discuterà anche di conferimento dei rifiuti di Roma negli impianti di trattamento del Cassinate (Francesco Evangelista), della istanza per il deposito premilinare e messa in riserva di rifiuti speciali pericolosi in territorio di Cassino; di disposizioni per la rigerenazione urbana e per il recupero edilizio.

L’iniziativa di Evangelista sui rifiuti è stata sottoscritta anche da altri consiglieri di minoranza, Michelina Bevilacqua, Salvatore Fontana, Giuseppe Golini Petrarcone, Massimiliano Mignanelli e Mario Abbruzzese. Tutti chiedono una seduta consiliare interamente dedicata all’argomento: “Con ordinanza contingibile ed urgente – scrivono i componenti dell’opposizione – il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha inteso risolvere il problema dei rifiuti di Roma Capitale coinvolgendo tutte le province del Lazio. L’incompetenza del governo di Roma Capitale, unito al lassismo del governo regionale che da anni non dà impulso al piano regionale dei rifiuti per risolvere il problema di Roma, ha fatto sì che anche la nostra provincia torni ad essere una discarica romana. Come noto questo territorio del Lazio meridionale è già fortemente compromesso a causa della presenza del termovalorizzatore di San Vittore del Lazio, della discarica della Mad di Roccasecca, e dell’impianto di raccolta rifiuti della Saf di Colfelice. Appare evidente che questa ordinanza – scrivono i consiglieri di minoranza – è ancora una volta uno schiaffo dato al territorio del Lazio meridionale e bene hanno fatto alcuni comuni, con il sindaco Giuseppe Sacco di Roccasecca come capofila, a paventare il ricorso al Tar del Lazio per impugnare la suddetta ordinanza. Poiché dalle dichiarazioni sulla stampa emerge chiaramente che il Comune di Cassino, sembrerebbe intenzionato a non partecipare al suddetto ricorso”. L’opposizione, sull’argomento, chiede un Assise cittadina con all’ordine del giorno proprio la discussione su: “l’ordinanza contingibile e urgente del presidente della Giunta regionale del Lazio Nicola Zingaretti”.

 

19 Luglio 2019 0

Aquino, Teleuniverso festeggia i 40 anni con la ‘Benemerenza civica’ dell’Amministrazione comunale

Di felice pensabene

AQUINO –  Il Consiglio Comunale di Aquino domani 20 luglio 2019 alle ore 10,00, in occasione degli eventi per l’anniversario del bombardamento dell’aeroporto di Aquino del 1943, si riunirà in seduta straordinaria per conferire all’emittente televisiva Teleuniverso, facente capo alla società Teleuniverso S.R.L. una civica benemerenza a suggello e riconoscimento dello svolgimento di  una quarantennale attività di impresa che ha dato lustro alla Città e che si è imposta quale veicolo di informazione e promozione socio culturale dell’intero territorio.

La prestigiosa benemerenza, già convalidata, su proposta dell’assessore alle cultura Avv Carlo Risi e dal consigliere delegato al commercio Maurizio Gabriele, dalla delibera di giunta comunale n 109 dell’11.06.2019, costituisce l’ennesimo riconoscimento per l’emittente aquinate che senza dubbio è una delle migliori realtà nel novero della televisione privata commerciale, per bacino di utenza e qualità dei programmi e dei servizi svolti, nel panorama televisivo del centro Italia e che – con il suo segnale – raggiunge interamente le province di Frosinone, Roma Viterbo Latina e Rieti, nonché parte delle province di Caserta.

 

 

11 Luglio 2019 0

Dopo il maltempo di ieri aperto il Centro Operativo comunale per i danni subiti dai cittadini

Di felice pensabene

CASSINO – Dopo la forte grandinata avuta ieri a Cassino, in particolare nella zona di Caira, l’Amministrazione Salera si è subito attivata. Nella stessa giornata di ieri è stato aperto il COC, Centro Operativo Comunale presso il Palazzo comunale e fatta partire comunicazione all’Agenzia Regionale di Protezione Civile.

Ci sono stati fenomeni di tromba d’aria, copiose precipitazioni, venti forti e grandine con dimensione di una noce fino a 5 cm circa.

I cittadini da subito potranno fotografare i danni subiti, e potranno inviare una prima stima del danno che poi sarà certificata successivamente dal Comune alla protezione civile.

Tutti i cittadini che hanno subito il danno, dunque, potranno inviare foto e stima del danno subito alla seguente PEC servizio.protocollo@comunecassino.telecompost.it indirizzata all’area tecnica del Comune di Cassino, servizio di protezione civile.

27 Giugno 2019 0

Cassino, primo Consiglio comunale dell’era Salera, nessuna chiusura a riccio, ma non senza polemiche

Di felice pensabene

CASSINO –  Consiglio comunale di insediamento, il primo dell’amministrazione Salera quello che si è svolto ieri pomeriggio alle 18. L’Assise cittadina è iniziata con il discorso del consigliere anziano, Barbara Di Rollo, poi eletta all’unanimità presidente del Consiglio comunale. Un discorso, quello dell’esponente del partito democratico, di saluto alla città ed al consesso. Si è passati comunque alla convalida degli eletti in Consiglio ed alla surroga dei due consiglieri divenuti assessori: Emiliano Evangelista ha preso il posto lasciato da Mariaconcetta Tamburrini neo assessore alla Pubblica Istruzione e Bruno Galasso  entrato in Consiglio al posto di Luigi Maccaro, neo assessore alle Politiche Sociali.Elezione all’unanimità anche per i due vice presidenti del Consiglio comunale, Michelina Bevilacqua e Alessandra Umbaldo (vice presidente vicario).

Si è passato al giuramento del sindaco Salera ed al minuto di silenzio per ricordare la scomparsa di Domenico Gargano. Nel suo intervento il primo cittadino ha ribadito la volontà e la necessità di abbandonare i toni della campagna elettorale ponendo l’accento sulla necesità di dare risposte concrete ai cittadini: “Stavolta dobbiamo voltare pagina ed evitare il gioco di addossare le responsabilità al passato”, ha scandito.Salera. “Nessuna chiusura a riccio nelle stanze del Comune”. In altri termini, una sorta di ‘deponiamo le armi’ e pensiamo al bene della città. Un invito accolto dall’opposizione, o meglio come ha sottolineato Mario Abbruzzese dalla minoranza, ma soltanto in parte. Ad innescare la polemica il consigliere Massimiliano Mignanelli che ha chiesto la collocazione politica del consigliere De Sanctis, se fosse in maggioranza oppure in opposizione, alla luce della nomina del consigliere Venturi ad assessore ed eletto nella lista proprio di De Sanctis. Pronta la replica dello stesso De Sanctis che ha ribadito la sua collocazione in minoranza, nonostante l’accordo di programma con il sindaco concluso prima del turno di ballottaggio. Ulteriore precisazione era già arrivata dallo stesso Salera, che ha voluto ribadire la scelta di Venturi come assessore ‘in quota’ al sindaco. Non è mancata, tuttavia, qualche frecciatina polemica lanciata dallo stesso Abbruzzese nei confronti dell’assessore Venturi, quale responsabile della consegna ad Acea dell’acquedotto comunale. Polemica lasciata cadere dalla maggioranza e dal gruppo della lista No Acea.

Il consigliere di opposizione Abbruzzese ha ricordato come la seduta di insediamento non preveda interventi e dibattito: che si sarebbero dovuti riservare alla seconda seduta, quando il primo cittadino dovrà illustrare le linee programmatiche del suo governo cittadino. Abbruzzese ha chiesto al Primo cittadino di svolgere il prossimo consiglio comunale a San Bartolomeo per dare un segnale di presenza delle istituzioni cittadine qualerisposta di sicurezza dopo le sparatorie delle notti scorse.

Una nota a margine della seduta di ieri, la folta presenza dei cittadini che ha sfidato il caldo torrido del pomeriggio per assistere alla ‘prima’ del Consiglio comunale, un segno delle molte aspettative che essi aspettano dal nuovo corso amministrativo della Città.

F. Pensabene

21 Giugno 2019 0

Primo Consiglio comunale mercoledì, Salera lavora alla nuova Giunta. Assessori via al toto-nomi

Di felice pensabene

CASSINO – Manca poco meno di una settimana al primo Consiglio comunale dell’era Salera. L’Assise cittadina, infatti, è fissata per mercoledì prossimo ed in quella sede si conosceranno i nomi di assessori e di tutta la compagine amministrativa. Il sindaco, intanto, continua a lavorare alla formazione della squadra che lo affiancherà nell’amministrare la Città. Nei giorni scorsi erano circolati alcuni nomi di possibili assessori, ma il vero nodo per completare l’intero esecutivo è quello della terza donna espressione del partito democratico. La squadra sembra, comunque, aver preso forma, almeno secondo i bene informati, sui nomi dei componenti dati quasi certi. Oltre alla veste di sindaco Salera dovrebbe tenere per sé la competenza su Bilancio e tributi, fondamentali per l’intera amministrazione. Gli altri assessorati, il cui numero dovrebbe variare fra i sei o sette sarebbero Francesco Carlino (PD) come vice sindaco e responsabile dei Lavori pubblici, Luigi Maccaro (Demos) andrebbe ad occuparsi delle Politiche sociali, mentre le due donne, Chiara Delli Colli (PD) potrebbe occuparsi di Attività produttive, commercio, artigianato, industria e trasporti e a Mariaconcetta Tamburrini dovrebbe toccare l’Istruzione (lista Salera Sindaco). Cultura e sport dovrebbero tornare a Danilo Grossi (Salera sindaco), infine Ambiente e Manutenzione e, probabilmente anche l’Urbanistica, toccherebbero ad Emiliano Venturi (quota sindaco). L’ultimo tassello del mosaico amministrativo in ‘quote rosa’, resta quello più delicato e spinoso e riguarda gli Affari Generali, gli Affari legali e la Polizia locale con i problemi che quest’ultimo ha in fatto di carenza di organico ed organizzazione. Un compito non facile per la donna che il partito democratico dovrà indicare su cui si giocherà molto la credibilità politico-amministrativa del neo sindaco agli occhi dei cittadini.

F. Pensabene

 

 

17 Giugno 2019 0

Cassino, primo Consiglio comunale sabato intanto Salera prepara la squadra, circolano i primi nomi

Di felice pensabene

CASSINO – Il primo Consiglio comunale dell’era Salera, convocato per sabato 22 giugno alle ore 10,30 e la probabile designazione di Barbara Di Rollo alla presidenza dell’Assise cittadina sembrerebbero le uniche certezze, al momento. Per quest’ultima decisone il condizionale è ancora d’obbligo, visto che l’elezione avverrà nel corso, proprio, della prima seduta. Ancora qualche giorno ci vorrà per conoscere  tutti e, ufficialmente, i nomi dei componenti la squadra di amministratori della Giunta Salera. Qualche nome, tuttavia, comincia a circolare, anche se è tutto da decidere. Pare che la poltrona dei servizi sociali debba essere attribuita a Luigi Maccaro o ad un esponente di Demos. Circolerebbero anche i nomi di Gennaro Fiorentino e Francesco Carlino nei settori importanti dei lavori pubblici per quest’ultimo, mentre all’urbanistica si pensa vada a Fiorentino, ma i ruoli potrebbero anche essere invertiti. Fra i destinati a far parte della compagine degli assessori circola anche il nome di Consales per il settore ambiente, da questo già ricoperto nell’amministrazione Petrarcone. Per la cultura sembra farsi largo la candidature di un esponente della lista “Salera sindaco”ed il nome al momento ‘papabile’ dovrebbe essere quello di Maria Concetta Tamburrini. Mancano, tuttavia, ancora i nomi di chi dovrà essere vice sindaco e chi avrà lo spinoso compito di guidare il settore della polizia municipale con i problemi di organico in cui versa. Una scelta che forse metterà a dura prova il titolare di quell’incarico, sicuramente difficile o se vogliamo meno facile. I punti che Salera ha posto all’ordine del giorno del primo Consiglio comunale saranno sette e avranno molti temi importanti come l’indicazione dei due vice presidenti del Consiglio comunale e la nomina dei presidenti delle commissioni. Indicazioni precise è possibile che vengano nei prossimi giorni, intanto il Primo cittadino continua a lavorare e a tessere la tela della sua nuova amministrazione.

F. Pensabene

 

14 Giugno 2019 0

Cassino, in meno di 72 ore Salera convoca il primo Consiglio comunale

Di felice pensabene

CASSINO – È stato fissato per sabato 22 giugno alle ore 10.30 il primo Consiglio comunale che darà ufficialmente il via all’era Salera chiudendo definitivamente il periodo di commissariamento del Comune di Cassino. Il neo sindaco aveva dieci giorni di tempo per convocarlo dal giorno della sua proclamazione, ma sono bastate 72 ore per fare il quadro della situazione e convocare l’assise. Sette i punti all’ordine del giorno: convalida degli eletti, giuramento del sindaco, elezione del presidente del Consiglio comunale, elezione dei due vice presidenti del Consiglio comunale, comunicazioni del sindaco: nomina giunta comunale, nomina dei componenti della commissione elettorale, presa d’atto designazione capigruppo.

L’unica certezza appare essere quella di Barbara Di Rollo che andrà a ricoprire, quasi certamente, la Presidenza dell’Assise. Sulla giunta si deciderà nei prossimi giorni. Questa sera il sindaco farà il punto con la lista del Pd, poi vedrà nuovamente tutta la squadra e già nei primi giorni della prossima settimana l’Esecutivo potrebbe essere presentato. Per quanto attiene ai capigruppo, appare certo che Ranaldi guiderà quello del Pd ed Evangelista quello della Lega, per gli altri si sta discutendo. Sul fronte delle opposizioni, resta l’incognita Mario Abbruzzese sarà in Aula oppure presenterà le dimissioni per lasciare spazio a Carmine Di Mambro. Sul fronte della compagine che fa capo a Petrarcone sembrano ormai tramontate le possibilità per Armando Russo di subentrare a Petrarcone, l’ex sindaco è determinato a restare in carica.

 F. Pensabene

 

17 Aprile 2019 0

Tangenti per i lavori al cimitero, dopo il consigliere comunale arrestato anche l’ex assessore

Di Ermanno Amedei

FERENTINO – I Carabinieri della Compagnia di Tivoli alle prime ore del mattino hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura della Repubblica– Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di un soggetto, già Assessore al Comune di Ferentino (FR) indiziato, in concorso con altri individui allo stato detenuti di estorsione aggravata dal metodo mafioso, ai danni di un giovane imprenditore di Tivoli. L’attività investigativa, aveva già consentito di certificare l’esistenza di un clancamorristico operativo nel Lazio, orientato alla penetrazione nel tessuto economico delle pubbliche amministrazioni. Tale assunto era stato evidenziato in data 07 marzo u.s. dall’esecuzione di 5 provvedimenti cautelari emessi in danno di un consigliere comunale del Comune di Ferentino, di un imprenditore e di tre appartenenti ad un sodalizio criminale, i quali avevano avviato una vera e propria pressione estorsiva in danno di un imprenditore tiburtino, che si era aggiudicato un appalto di circa 6 milioni di euro, utile alla costruzione ed alla gestione di loculi presso il cimitero del comune di Ferentino (FR) e per il quale il pubblico amministratore aveva preteso dall’imprenditore una somma di denaro a titolo di tangente. Le indagini avevano quindi permesso di accertare gravi indizi di reità in ordine ai reati in argomento, ripercorrendo un lasso temporale considerevole, dall’anno 2013, anno di presentazione del c.d. “project financing”, all’aggiudicazione della gara nell’anno 2018, fino alla richiesta estorsiva formulata dal Consigliere Comunale di maggioranza con delega ai servizi cimiteriali, che reclamava dal co-titolare della ditta, a titolo ditangente, la somma di euro 300.000, pari al 5% dell’importo totale dei lavori stimati. Richiesta alla quale l’imprenditore non soggiaceva nonostante le insistenze del consigliere comunale che ricorreva, a questo punto, ad esponenti della Camorra per costringerlo a pagare, grazie alla forza di intimidazione del Clan. Le investigazioni consentivano di monitorare incontri e comunicazioni tra la parte offesa e gli indagati, nel corso delle quali emergevano i gravi indizi a loro carico non solo in ordine alla richiesta estorsiva, ma anche in riferimento alla volontà di penetrazione del sodalizio, anche a mezzo dell’impresa facente riferimento al denunciante, in altri appalti pubblici della provincia di Frosinone. In tale contesto, emergeva inoltre la circostanza che altre persone potessero essere coinvolte nell’azione criminosa, e difatti, il monitoraggio di incontri tra la parte offesa e gli estorsori e a margine di questi tra il Consigliere Comunale tratto in arresto e l’ex Assessore di riferimento alla problematica dei servizi cimiteriali del comune di Ferentino, consentivano di rilevare come quest’ultimo non solo avesse una piena compartecipazione nella richiesta estorsiva ma che avesse anche assunto, quello che viene definito dal Giudice per le indagini Preliminari, la funzione di Amico Buonodell’imprenditore. Un intermediario infatti, che da un lato tentava di mostrarsi comprensivo verso la vittima, mentre dall’altro incontrava il Consigliere Comunale condividendone la strategia estorsiva e compiacendosi dell’azione violenta e prevaricatrice del Clan. Le intercettazioni, il materiale rinvenuto e sequestrato nel corso di una perquisizione presso l’abitazione dell’ex Assessore e in ultimo l’interrogatorio del Consigliere Comunale tratto in arresto, il quale nell’ammettere sostanzialmente gli addebiti, giustificava la tangente pretesa in base ad un precedente accordo corruttivo intervenuto tra lo stesso, l’ex Assessore in argomento e due imprenditori, confermava l’impianto accusatorio anche in danno dell’odierno arrestato, e consentiva l’emissione di ordinanza di custodia cautelare a suo carico, sebbene avesse cessato la sua carica politica, così come scrive il GIP in ordinanza: “seppur non rieletto al Comune di Ferentino, l’inserimento sostanziale del Bacchi, comunque, nell’amministrazione del predetto comune, emerge, sia da quanto sopra indicato riguardo ai neo eletti della lista civica da lui capeggiata, sia dall’incarico ricoperto di assessore alla manutenzione, grazie al quale si è relazionato con una serie di dipendenti comunali, tutti potenzialmente in grado di fornire, alla luce dei nuovi sviluppi investigativi, utili informazioni, pregiudicate nella loro genuinità dallo stato di libertà del Bacchi” ed ancora che “con tale condotta il prevenuto ha dimostrato totale spregio per il “bene pubblico” che aveva il compito di gestire, promuovere e salvaguardare, nonché spregiudicatezza e disinvoltura per ottenere “denaro”; sebbene da giugno 2018 l’indagato non ricopre più la carica di assessore presso il comune di Ferentino.”

7 Marzo 2019 0

Arresto consigliere comunale di Ferentino, pretendeva una mazzetta da 300mila euro

Di Ermanno Amedei

FERENTINO –  L’indagine dei Carabinieri che ha portato all’arresto di 5 persone, tra cui un consigliere comunale di Ferentino ed esponenti della camorra ai quali l’amministratore si era rivolto per pretendere la mazzetta dall’imprenditore di Tivoli, ha fatto emergere come l’occhio del clan si fosse focalizzato sull’imprenditore tiburtino, che si era aggiudicato un appalto di circa 6 milioni di euro utile alla costruzione ed alla gestione di loculi presso il cimitero del comune di Ferentino (FR).

La ditta, infatti, con sede in Tivoli, presentava nell’anno 2013 un “project financing” e si aggiudicava l’appalto nel febbraio 2018. Immediatamente dopo la firma del contratto, il consigliere comunale di maggioranza con delega ai servizi cimiteriali, reclamava dal co-titolare della ditta, a titolo di tangente, la somma di euro 300.000, pari al 5% dell’importo totale dei lavori stimati. Richiesta alla quale l’imprenditore non soggiaceva nonostante le insistenze del consigliere comunale che ricorreva, a questo punto, ad esponenti della Camorra per costringerlo a pagare, grazie alla forza di intimidazione del clan. Non è un caso che il consigliere comunale, infatti, si è avvalso sia di un suo congiunto, commerciante della Capitale, sia di un gruppo di soggetti, uno in particolare interfaccia di un clan camorristico di Napoli centro che sottoponevano l’imprenditore tiburtino a reiterate richieste estorsive, anche mediante l’uso di armi e perfino a mezzo di veri e propri raid nella sede dell’azienda. L’amministratore del comune di Ferentino, inoltre, così come riporta il giudice per le indagini preliminari nel provvedimento restrittivo “ è il vero artefice ed ideatore della condotta estorsiva, sebbene incensurato, il suo ruolo appare fondamentale: grazie a lui l’organizzazione camorristica fagocita un’impresa sana e la asserve ai suoi desiderata; il suo inserimento oramai pluriennale all’interno dell’amministrazione di Ferentino ne garantisce il concreto ed attuale pericolo di reiterazione di condotte anche per reati di pubblica amministrazione”. La somma pretesa dal clan era inizialmente di trecentomila euro che però lievitava fino all’esorbitante cifra di un milione di euro quale “sanzione” per i supposti “ritardi” nei pagamenti dell’imprenditore, dal quale, in aggiunta, veniva addirittura “preteso” l’esborso del 10 % del fatturato per i futuri lavori della sua ditta  in cambio della “protezione” del “clan”, le cui mire inoltre, unitamente a quelle dell’infedele amministratore pubblico, si indirizzavano anche  sul costruendo stadio di Ferentino lì dove gli interessi in gioco ed i guadagni  rappresentavano una vera e propria manna per le illegittime bramosie di guadagno  del clan, tant’è che il  giudice  scrive: “ il concreto riferimento al c.d. stadio dava la cifra degli interessi in gioco e della volontà dell’amministratore di trarre un profitto personale anche dalla realizzazione di quell’opera con il concorso degli stessi co-indagati”. La vittima, a questo punto, schiacciato delle pretese e terrorizzato  per la sua incolumità fisica e per quella dei suoi familiari, si vedeva dapprima costretto a versare al sodalizio una prima somma di denaro pari a Euro 44.000 che ovviamente non placava la “ingordigia” del sodalizio e, successivamente, poiché oggetto di uno stillicidio di incessanti minacce e violente pretese di denaro, si convinceva a denunciare la sua grave situazione di soggezione ai soggetti contigui al clan postisi addirittura al servizio del colletto biancoper il “recupero” dei supposti ed illegittimi crediti. Ed è proprio a partire dalla denuncia che trae origine la complessa ed articolata attività d’indagine, condotta anche a mezzo di attività tecniche, servizi di osservazione e pedinamenti, dai Carabinieri della Compagnia di Tivoli sotto l’egida della Procura della Repubblica di Roma – Direzione Distrettuale Antimafia, che permetteva di acquisire gravi e inequivocabili indizi di reato a carico degli odierni indagati tutti arrestati e tradotti presso il carcere di Regina Coeli di Roma.

6 Marzo 2019 0

File anagrafe di Velletri, Amministrazione: Grazie al sito internet comunale si stampano certificati da casa

Di Ermanno Amedei

VELLETRI – Sfruttare gli strumenti forniti da internet per semplificare il più possibile la vita ai cittadini. E’ stato detto più volte nella conferenza stampa in comune a Velletri con la quale l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Pocci ha illustrato le novità sull’anagrafe e firmando una convenzione con il Corecom per l’apertura di uno sportello nel territorio comunale di Velletri per dirimere le controversie tra i gestori telefonici e gli utenti.

I servizi dell’ufficio anagrafe offerti on line sul sito del Comune (www.comune.velletri.rm.it) non sono fruibili già da qualche tempo, ma pare che siano poco conosciuti o utilizzati dalla cittadinanza che, in questi mesi, ha affollato l’ufficio con grosse polemiche per le lunghe code di attesa.

“Molte di quelle ore trascorse ad attendere il proprio turno davanti allo sportello, la gente le avrebbe risparmiate se avesse utilizzato il portale comune stampando i certificati richiesti direttamente da casa”. Ha ribadito l’assessore Cavola che spiega come i problemi principali siano nati con l’entrata in vigore della carta di identità elettronica. I tempi per svolgere le procedure per ciascuna richiesta si aggirano intorno ai 15 minuti e comprende la scansione della foto e delle impronte digitali, quindi nel corso delle ore di apertura mattutina si calcola di poter evadere 20 richieste e altre dieci nelle ore in cui è previsto il rientro pomeridiano.

“Le file all’anagrafe per richiederlo dimostra che alla gente il documento elettronico piace – ha detto il sindaco Pocci ricordando l’importanza del front office dell’ufficio anagrafe – Oggi siamo arrivati grazie alla digitalizzazione a fare i certificati direttamente da casa e siamo tra i primi comuni ad averlo fatto”.

Un successo, quello della nuova carta di identità, però, che ha ingolfato il sistema. “Dal primo gennaio sono state rilasciate 1200 carte di identità elettroniche e 2000 certificati per una utenza stimata di circa 4mila persone – aggiunge l’assessore Cavola –  C’è gente che si è accorta solo in questi giorni di massima affluenza all’anagrafe di avere il documento scaduto da 15 anni, tanti altri che lo hanno improvvisamente smarrito, ma stiamo cercando di accelerare al massimo la procedura anche movimentando il personale, impiegando quello maggiormente motivato. Ciò che è necessario fare è sfruttare al meglio la piattaforma on line del comune. Basta registrarsi e i residenti potranno addirittura stampare certificati in marca da bollo e siamo i primi nel Lazio ad offrire questo servizio. Serve far conoscere questo mezzo che permette di fare quasi tutto da casa anche alcuni pagamenti come quello dei canoni di locazione, finanche quello della retta mensile dell’asilo comunale”.

Più internet, quindi, meno code all’ufficio anagrafe dove però ci si dovrà comunque andare per servizi, come la nuova carta di identità e le autentiche delle firme.

Ermanno Amedei

Nella foto da sinistra Giulia Vega Giorgi, consigliere comunale, Francesco Cavola, assessore servizi demografici, Orlando Pocci, sindaco di Velletri, Monica Nigro, responsabile ufficio anagrafe, Fernando Pro, respoanbile ufficio innovazione