Tag: costretti

9 Maggio 2018 0

Turisti a Cassino costretti a chiedere informazioni agli stranieri

Di redazionecassino1
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CASSINO – In giro per Cassino senza sapere a chi chiedere informazioni per raggiungere i luoghi da visitare.

Un gruppo di turisti britannici, probabilmente, non si aspettavano di ritrovarsi in centro a Cassino, cittá della famosa abbazia benedettina di Montecassino, senza incontrare un centro informazioni turistiche.

Il gruppo, arrivato in cittá con un treno proveniente da Roma, non ha potuto far altro che chiedere informazioni ad alcuni ragazzi stranieri che bivaccavano in centro senza, ovviamente, ricevere le risposte che si aspettavano. Si dirá che c’é una crisi politico amministrativa a Cassino, ma la problematica, evidentemente viene da lontano; dalle sempre onnipresenti promesse elettorali sul turismo sempre disattese. Ermanno Amedei

16 Novembre 2017 0

San Vittore, rifugiati costretti a procurarsi legna per riscaldarsi

Di admin

SAN VITTORE DEL LAZIO – Costretti a tagliarsi la legna per riscaldarsi. Sarebbero una decina i rifugiati, cittadini stranieri ospiti di una struttura a San Vittore del Lazio. Un video che sta diventando virale li ritrae, in questi giorni con l’arrivo dei primi freddi, mentre ricavano legna da ardere da da un mucchio di rami ammucchiati in campagna. Sotto la pioggia, a mani nude e senza attrezzatura, i ragazzi cercano tronchi di legna da frasche e fogliame. Nel video alcuni di loro mentre lavorano, protestano per una situazioni che a loro dire sarebbe insostenibile. Ma per ciascuno di loro, chi se ne occupa, non riceve 35 euro al giorni per assisterli e anche per riscaldarli? Ermanno Amedei

23 Agosto 2017 0

Abbruzzese (FI): Caos al Santa Scolastica di Cassino: Anche i primari costretti a rientrare dalle ferie

Di redazionecassino1

“La situazione all’ospedale Santa Scolastica peggiora di giorno in giorno. Il personale sanitario, compresi i primari, come ci riferiscono, è costretto a rientrare dalle ferie a causa della mancanza di sostituzioni necessarie per coprire i reparti. Non ci sono infermieri mancano gli ausiliari che sono fondamentali per il trasporto dei pazienti da un reparto all’altro oppure per accompagnarli a fare gli esami diagnostici”. Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese consigliere regionale di Forza Italia del Lazio. “Servono dei medici anche giovani da formare ed addestrare per costruire un progetto sull’ ospedale di Cassino che sia un progetto in crescita e non un palliativo momentaneo punto c’è una cabina di regia livello regionale che dovrebbe gestire queste situazioni ma che sembra non occuparsi assolutamente della struttura sanitaria della città martire non prevedendo nessun potenziamento del nosocomio. Il Santa Scolastica e il personale sanitario è sottoposto alla mobilità passiva, ovvero i pazienti ed i malati tendono a trasferirsi e a preferire strutture di altre province e regioni impoverendo ulteriormente la Asl di questo territorio. Queste scelte scellerate portati avanti dal governatore Zingaretti sono destinate a scrivere l’ennesima pagina nera per la sanità del territorio. Sono necessarie nuove unità infermieristiche non piccoli tamponi e proroghe contrattuali per il periodo estivo. La situazione sembra essere al collasso e nonostante tutte le denunce anche da parte di pazienti e personale sanitario tra cui medici e infermieri esausti da turni di lavoro devastanti, dalla Regione nessuno presta attenzione a questa emergenza . La salute deve essere un diritto garantito a tutti i pazienti indipendentemente dalla struttura ospedaliera più vicina. Le persone hanno il diritto di potersi curare in un ospedale più vicino e di trovare un’offerta adeguata alle loro esigenze. Basta parole e false promesse servono fatti e cure reali”. Ha concluso il consigliere regionale di Forza Italia Mario Abbruzzese

11 Luglio 2017 0

Cittadini costretti a convivere con lo spaccio, altri quattro arresti a Frosinone

Di admin

Frosinone – Ieri mattina la Polizia di Stato ha smantellato un’altra base di spaccio al dettaglio, allestita nel quartiere Cavoni di Frosinone.

Era da tempo che i residenti lamentavano un continuo via vai di persone, che ad ogni ora del giorno e della notte si addentravano nel boschetto in fondo a viale Parigi, per poi uscirne dopo pochi minuti.

Una situazione divenuta insostenibile per gli abitanti del quartiere, costretti a “convivere” con la vendita al dettaglio di droga.

Alle prime ore di questa mattina, gli investigatori della Squadra Mobile hanno messo in atto un servizio di osservazione per verificare cosa accadesse realmente all’interno del boschetto.

Dopo aver appurato l’effettivo andirivieni di clienti è scattato il blitz.

Gli uomini della Questura, a bordo di “auto civetta”, sono piombati nel boschetto segnalato dove hanno sorpreso tre persone intente a spacciare.

Il primo ad essere bloccato dai poliziotti è stato un trentacinquenne di Frosinone con il ruolo di “vedetta”; l’uomo, difatti, fermo all’ingresso del viale di accesso alla vegetazione, aveva il compito di indirizzare i clienti e dare l’allarme in caso di arrivo della Polizia.

Inutile, questa volta, il suo grido di allarme “Mario Mario”, il nome in codice che serviva per segnalare l’arrivo delle forze dell’ordine.

All’interno della baracca di lamiere sono stati sorpresi una quarantunenne del capoluogo ed un sessantottenne di origini partenopee, domiciliato  in viale Parigi.

La perquisizione personale effettuata sui fermati ha consentito di rinvenire sulla donna, occultati nei vestiti indossati,una decina di dosi di cocaina, pronte allo spaccio, nonché100 euro, in tagli da 5, 10 e 20, provento dell’attività di spaccio.

Sul complice sono state trovate altre 700 euro, in tagli analoghi,oltre a decine di dosi di marijuana e cocaina sfusa, pronta per essere confezionata, che avrebbe fruttato altre 60 dosi.

All’interno della baracca improvvisata, infatti, sono stati sequestrati anche due bilancini di precisione e bustine di plastica per la preparazione delle singole dosi.

Nella rete degli investigatoriè finitoanche un quarantatreenne del posto, notato più volte fare la spola tra la sua abitazione e il boschetto.

Durante la perquisizione effettuata nella sua abitazioneè stata trovata una cassaforte, abilmente nascosta dietro un finto quadro elettrico, all’interno della quale sono state rinvenutealtre 50 dosi di marijuana, già confezionate in bustine per lo spaccio al dettaglio.

 

Per tutti e quattro è scattato l’arresto.

28 Maggio 2010 0

Costretti dagli usurai ad emigrare, conclusa l’indagine Bad Meat

Di redazione

Si è conclusa con la notifica dell’avviso di conclusione le indagini l’operazione antiusura denominata “BAD MEAT” – diretta dalla Procura della repubblica di Frosinone e condotta dalla Guardia di Finanza di Frosinone che aveva permesso di deferire all’Autorità Giudiziaria cinque soggetti e trarre in arresto un imprenditore ciociaro per i reati di usura aggravata,violenza e minacce, estorsione, abusivismo creditizio, riciclaggio e trasferimento fraudolento di beni e valori. L’attività di strozzinaggio individuata dagli uomini del colonnello Giancostabile Salato – aveva ridotto sul lastrico diversi commercianti e professionisti del Lazio, ideata e posta in essere da un imprenditore ciociaro, che aveva – negli ultimi anni – accumulato un vero impero economico ancora oggi sottoposto a sequestro. Le indagini iniziate alla fine del 2008, quando una donna disperata per la propria situazione economica, generatasi nel corso degli ultimi 10 anni e provata dalle sofferenze familiari, conclusesi con il trasferimento di una parte del suo nucleo familiare nel Nord Italia, si è recata presso gli uffici del Nucleo di Polizia Tributaria del capoluogo ciociaro per chiedere aiuto e ripercorrere le numerose peripezie finanziarie di cui era rimasta coinvolta e che l’avevano vista – unitamente al marito ed alle proprie figlie – vittima di usura reiterata e continuata. La stessa malcapitata era stata anche oggetto di estorsione da parte dell’imprenditore di Ferentino che ingiustamente le aveva sottratto la casa familiare secondo lo schema classico usualmente adoperato dagli strozzini e si era vista costretta a vendere, per i debiti accumulati, la propria ben avviata attività economica operante nel settore del commercio delle carni e a lasciare la propria terra natia. L’accelerazione alle indagini di P.G., veniva data anche grazie all’acquisizione di tutti i documenti concernenti le investigazioni valutarie ed antiriciclaggio in virtù della nuova normativa antiriciclaggio ed usura resa operativa dal D.Lgs n. 231/2007 che testimonia l’impegno della Guardia di Finanza, con particolare riferimento al territorio del frusinate che, proprio grazie alle sue specifiche attribuzioni di polizia giudiziaria ed economica finanziaria, ben si adatta alle investigazioni richieste da tale tipologia di crimine. Al termine di questo ultimo periodo di incessanti ed incisive indagini patrimoniali, coordinate dalla Procura della Repubblica di Frosinone che emetteva un provvedimento ( ex art. 12 sexies della Legge n. 256/1992) di sequestro dei beni mobili ed immobili ed una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’usuraio un imprenditore Ferentino, eseguito dagli uomini delle fiamme gialle di Frosinone che ieri ancora una volta hanno bussato alle porte de carcere di Frosinone per notificare l’avviso della conclusione delle indagini all’usuraio. Lo strozzino approfittava dello stato di bisogno delle proprie vittime si faceva corrispondere somme ingenti di denaro sproporzionate rispetto alla prestazione resa, minacciando e richiedendo in garanzia dei pagamenti anche la proprietà immobiliare. Il soggetto indagato al fine di agevolare la commissione del reato di riciclaggio attribuiva fittiziamente la proprietà immobiliare alla figlia facendola intervenire quale acquirente nell’atto di compravendita dell’immobile di proprietà della vittima, che aveva avuto il coraggio di sporgere denuncia. Ma la conclusione delle indagini permetteva di denunciare per favoreggiamento personale anche altri due soggetti, che avevano favorito ed aiutato l’indagato ad eludere le indagini, concordando con questi la versione da rendere agli investigatori quando convocati per escuterli.

12 Maggio 2010 0

Esplode la conduttura dell’acqua, negozi sommersi e costretti alla chiusura

Di redazione

L’esplosione della conduttura d’acqua comunale, questa notte in largo San Domenico a Cassino, ha causato paura per i residenti, ma soprattutto ingenti danni a due attività commerciali interamente allagate. L’allarme è stato lanciato in piena notte quando l’acqua aveva invaso la sede stradale e il flusso continuava ad aumentare. La falla evidentemente cresceva fino a rompere completamente l conduttura. Praticamente sommersi i magazzini di una macelleria e di un neozio di alimentari che, oggi, sono dovuti rimanere chiusi per contare i danni e tentare di ripristinare le normali attività.

ermadei@libero.it

7 Marzo 2010 0

Appassionati di skateboard costretti ad allenarsi nelle piazze

Di redazione

Una passione, quella per lo skateboard, che a Cassino, un gruppo di giovani non può praticare in sicurezza per mancanza di uno spazio appositamente attrezzato. Il gruppo più numeroso è composto da una decina tra giovani e meno giovani, di età compresa tra i 14 e i 31 anni. Non avendo altri posti dove poter praticare, gli skaters si ritrovano spesso in piazza Labriola o in piazza Garibaldi e, con le loro tavole a rotelle, si cimentano in “figure” con salti e acrobazie…

…spesso mal digerite dagli altri che, in piazza, non gradiscono quel genere di attività. Il problema è che non ci sono altri posti a Cassino adatti allo skateboard. “In città ci sono molte zone comunali praticamente abbandonate e che potrebbero essere utilizzate per permetterci di allestire un’area attrezzata”. A parlare è uno del gruppo. “Per esempio c’è il campetto all’interno della villa comunale, abbandonato all’incuria. Chiediamo…

…solamente uno spazio di almeno 200 metri quadrati su cui poter sistemare a nostre spese le rampe e tutto quello che occorre per attrezzare l’area e poter coltivare così la nostra passione utilizzando tutti i sistemi e gli accorgimenti per la sicurezza”.

5 Novembre 2009 0

Servizi sociali in balia di un folle. Costretti a difendersi con le scope

Di redazione

Aggrediti e malmenati gli assitenti sociali e l’assessore del settore servizi sociali di Cassino (Fr). Una vicenda che ha dell’assurdo e, a cui, né le forze dell’ordine, tantomeno i vigili urbani della città martire, riescono a porre rimedio. Un solo uomo, spesso fuori di se per via probabilmente della droga, mantiene in scacco un intero assessorato, dai dipendenti allo stesso assessore. Continuamente il 36 enne di Cassino si reca negli uffici comunali chiedendo di incontrare la figlia della quale gli assitenti sociali sono tutori. A qualsiasi ora, anche e soprattutto fuori dagli orari consentiti. Quando non ottiene ciò che chiede, va in escandescenza, minaccia, manda tutto all’aria e aggredisce il personale. Tra ieri e oggi l’escalation della sua reazione: ieri ha aggredito l’assessore Ciro Rivieccio, oggi l’assistente sociale Aldo Matera. Poi si è recato all’esterno danneggiando anche le auto dei dipendnti parcheggiate nel piazzale antistante il comune. Non contento sarebbe tornato dentro gli uffici ma, nel frattempo, sono arrivati i vigili urbani che hanno tentato di non farlo entrare difendendosi addirittura utilizzando i manici delle ramazze. Una situazione paradossale, di assoluta impotenza delle istituzioni, per la quale l’assessore Ciro Rivieccio avrebbe minacciato di recarsi presso il tribunale dei minori e rinunciare all’incarico di tutore della minorenne in questione. Ermanno Amedei