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9 Ottobre 2019 0

Roccasecca; Fanno acquisti in alcuni negozi con banconote false, in manette due campani

Di felice pensabene
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ROCCASECCA – Nella serata di ieri i Carabinieri della Stazione di Roccasecca unitamente i colleghi di Aquino hanno arrestato, in flagranza di reato, due persone per spendita ed introduzione nello Stato di monete falsificate in concorso. I due soggetti campani, B.E. 46enne e V.S. 41enne, con precedenti per reati contro il patrimonio, contro la fede pubblica, per contrabbando, hanno effettuato degli acquisti in alcuni negozi di Roccasecca con delle banconote false.

In particolare uno dei due ha tentato di acquistare una tutina ed una confezione di tintura per capelli con una banconota di 100 euro, ma la commerciante, insospettita, dicendo di non avere il resto, lo ha fatto desistere, ed ha chiamato il 112. A questo punto sono partite le ricerche dei due soggetti da parte dei militari operanti che li rintracciavano in un altro negozio di Roccasecca ove avevano tentato di fare un acquisto tramite postepay. Con un semplice espediente i due inizialmente chiedevano di pagare con postepay ma, una volta che la transazione non andava a buon fine, poiché non vi era credito nella carta, chiedevano di pagare con banconote da 100 e 50 euro. Dalla perquisizione dell’autovettura in uso agli arrestati sono stati rinvenuti diversi scontrini, tra cui quelli relativi ai mancati pagamenti della postepay, che hanno consentito ai Carabinieri di individuare altri due negozi di Roccasecca, una macelleria ed un tabacchino, dove i due avevano acquistato della carne e delle sigarette, merce restituita agli aventi diritto. Ai due truffatori, inoltre, veniva notificato l’avvio del procedimento amministrativo finalizzato all’emissione del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno dal comune di Roccasecca.

Complessivamente sono state recuperate due banconote false, da 100 euro e 50 euro e, come disposto dall’A.G., i due sono stati ristretti presso le camere di sicurezza della Stazione di Pontecorvo.

23 Settembre 2019 0

Rally della Ciociaria 2019: Giannetti e Lepore fanno tris con la Skoda Fabia R5

Di felice pensabene

E’ stata una sfida a due sin dai primi metri di gara. La sesta edizione del rally della Ciociaria è stata incentrata sugli equipaggi delle due Skoda Fabia R5 di casa Colombi. Il vincitore delle ultime due edizioni della gara Emanuele Giannetti con il fido Lepore alle note e Antonio Bucciarelli con Riccardo Silvaggi sul sedile di destra. Al pronti è via della prima speciale della gara, la “Monte S.G. Campano di 8.64 chilometri, Antonio Bucciarelli, nonostante qualche problema di ‘ambientamento’ con la vettura, staccava il miglior tempo, con Giannetti che si girava al primo tornante, perdendo secondi preziosi, accusando un ritardo di 5,1 secondi. Seguivano ‘Mattonen’ autore di un super tempo con Mitsubishi Evo X con Giulia Taglienti alle note. Poi: Daniele Scaccia (Clio S16), Gianluca Bailonni con la bellissima Hyundai I20 R5 con il poliedrico quanto spettacolare Francesco Bucciarelli con la 207 S2000, per un totale di 44 equipaggi. La replica del piesse di “Monte” vedeva questa volta Giannetti precedere A. Bucciarelli di pochissimo, con la classifica della prima giornata che lo incoronava leader provvisorio della gara, con ‘Mattonen’ e Giulia Taglienti sempre ottimi terzi assoluti. A fine giornata il campione di Ceccano soddisfatto ci dichiarava: “Più di così non si può fare contro le due Skoda”. Domenica mattina risveglio sotto la pioggia per gli equipaggi che si dirigevano dal riordino notturno verso il parco assistenza. La prima sfida con il cronometro della seconda giornata era lungo la ‘piesse’ “Isola-Arpino” con i suoi 8,36 chilometri che si snodava lungo la provinciale e arrivava fino alla Torre di Cicerone in località Civitavecchia di Arpino. La classifica della prova, vedeva Bailonni buon quarto, seguito da A. Bucciarelli (Peugeot 207 S2000), Scaccia (Clio S16), Speranzini (Clio R3C), Trotta (Clio S16) e Luca Santoro (Mitsubishi Evo IX). In classifica generale il podio cambiava nuovamente con Giannetti che passava al comando della gara precedendo A. Bucciarelli di 1,6, terzo ‘Mattonen’ a 42.1, con Gianluca Bailonni subito alle sue spalle seguito da: F. Bucciarelli (Peugeot 207 S2000), Scaccia (Clio S16), Trotta (Clio S16), Santoro (Mitsubishi Evo IX), Fiorella (Peugeot 207 S2000) e Speranzini. Intanto la pioggia non dava scampo agli equipaggi, causando non pochi problemi all’economia della gara, costringendo la direzione gara all’annullamento della piesse 4 “Fontana Liri” per motivi di sicurezza, visto che la pioggia aveva trasportato dalla montagna detriti lungo la sede stradale. All’inizio del secondo giro sulle prove speciali del mattino, gli equipaggi affrontavano la ripetizione della “Isola Liri-Arpino” con una situazione metereologica un tantino migliore, ha visto primeggiare che con il successo di prova, balzava al comando della gara con Giannetti che pagava un ritardo di undici secondi, per via dell’appannamento del parabrezza. Terzo posto per ‘Mattonen’ insidiato da F. Bucciarelli con la sempre valida 207 S2000. Su questa prova lo stop forzato di Gianluca Bailonni, Fiorella, Trotta e A. D’Avelli. La nuova classifica generale vedeva quindi la coppia Antonio Bucciarelli e Riccardo Silvaggi precedere Emanuele Giannetti di 9,7 secondi, terzo ‘Mattonen’ a poco più di un minuto. Alle loro spalle: F. Bucciarelli; Luca Santoro; Scaccia, Massa, Speranzini e Graziano Taglienti con la sua Clio Williams. Dopo lo stop della ‘Fontana Liri 1’ nel primo giro dovuto alla sede stradale invasa da detriti per la pioggia caduta. Il secondo passaggio vedeva la prova accorciata (8,46 Km) con Giannetti che vinceva la prova con un distacco di 6,3. Saldamente terzo ‘Mattonen’. La generale, quando manca soltanto la prova della “Bagnara” che gli equipaggi dovranno percorrere due volte, vede A. Bucciarelli al comando della gara con un margine di 3,4 secondi su Giannetti, con ‘Mattonen’ sempre terzo. La top ten si completava con F. Bucciarelli quarto, seguito da Santoro, Scaccia, Speranzini, Massa, G. Taglienti e Ciotoli (Saxo). Ancora una volta il rally della Ciociaria, si è deciso con l’ultimo giro di prove speciali che corrispondono alla lunga ed insidiosissima “Bagnara” con i suoi quasi tredici chilometri e mezzo. La piesse che attraversa ben quattro comuni del rally della Ciociaria, ha cambiato la classifica, Emanuele Giannetti, vinceva la piesse staccando di ben 12,5 secondi Antonio Bucciarelli entrambi al volante di una Skoda Fabia R5 con i colori di Colombi Team. Con il successo in prova, Giannetti tornava al comando della gara con un margine di vantaggio di undici secondi ad una prova dal termine. Cambio anche sul gradino più basso del podio occupato fino a due prove dal termine da ‘Mattonen’ e Giulia Taglienti, a vantaggio di Francesco Bucciarelli con la Peugeot 207 S2000. Alle loro spalle un ottimo Alessandro Speranzini al debutto con la Clio R3C della HP Sport quinto assoluto. Seguivano Scaccia, Massa, G. Taglienti, Matteo Roma e Dimitri Mattone decimo. L’ultimo atto della gara, il secondo passaggio sulla “Bagnara” vedeva al via 23 equipaggi con Emanuele Giannetti al comando, che manteneva anche dopo l’ultima sfida con il cronometro sulla speciale della “Bagnara” dove precedeva di 5,4 secondi Antonio Bucciarelli con la vettura gemella del team Colombi. Terzo posto per l’altro Bucciarelli, Francesco infatti sulla doppia sfida della “Bagnara” strappava il gradino più basso del podio a ‘Mattonen’. CLASSIFICA ASSOLUTA 1) Giannetti-Lepore (Fabia R5) in 45’54.8; 2) Bucciarelli-Silvaggi (Fabia R5) a 16.7; 3) Bucciarelli F.-Roma V. (Peugeot 207 S2000) a 1’39.5; 4) Mattonen-Taglienti (Mistubishi Evo X) a 2’06.2; 5) Speranzini-Maini (Clio R3C) a 4’23.9; 6) Scaccia-Scaccia (Clio S1600) a 4’55.7; 7) Massa-d’Alessandro (Clio Rs N3) a 5’19.5; 8) Taglienti-Mariani (Clio Will. A7) a 5’50.7; 9) Ciotoli-Pietrobono (Saxo N2) a 6’31.0; 10) Vona-Vona (6’49.1

7 Maggio 2019 0

Una commissione studi sulle Marocchinate, ne fanno parte 11 avvocati

Di Ermanno Amedei

FROSINONE – Una commissione studi sulle Marocchinate, ne da annuncio in una nota l’associazione Nazionale Vittime della Marocchinate che da anni si batte per divulgare, meglio di quanto non sia stato fatto in precedenza, la storia che ha visto come vittime intere popolazioni civili, brutalizzate, rapinate e spesso assassinate dai soldati delle truppe nordafricane incolonnate nelle file dell’Esercito Francese durante la seconda guerra Mondiale.

“E’ di questi giorni la notizia della istituzione di una commissione studi sulle Marocchinate voluta, e presieduta, dall’avvocato penalista Luciano Randazzo che a breve inizierà i lavori”.

Lo si legge nella nota.

“Un’idea che portava con sé da diverso tempo e che adesso vede la luce. L’avvocato in questa avventura si avvarrà dei più importanti professionisti del campo del diritto, della giurisprudenza. Professori universitari, avvocati penalisti e civilisti. Questa la squadra che comporrà la commissione: come presidente Luciano Randazzo, il Prof. Avv. Antonio Sarno del foro di Nocera Inferiore, il Prof. Avv. Francesco Mazza del foro di Roma, l’Avv. Mirella Spadafora del foro di Cosenza, l’Avv. Luigi D’Agosto del foro di Varese, l’Avv. Mara Cesarano del foro di Milano, l’Avv. Maria Concetta Cioffi del foro di Nocera Inferiore, gli Avvocati Alessandra Pomponi Tomei, Laura Vasselli, Luigi Pajalich e Luigi Piccarozzi del foro di Roma”.

“Ho ritenuto opportuno istituire questa commissione studi – Ha detto l’Avvocato Luciano Randazzo nella nota – perché per la prima volta dopo 75 anni dovremmo discutere, e c’è la necessità, di crimini di guerra commessi dalla Francia in danno dell’Italia in riferimento alle cosiddette Marocchinate. In tutti questi decenni non c’è stato un processo a riguardo, le istituzioni con il loro assordante silenzio non hanno mai ritenuto opportuno prendere una iniziativa per questo capitolo vergognoso della storia italiana. Questa commissione ha come finalità quello di studiare il motivo, o i motivi, per cui l’Italia non ha mai operato in tal senso dopo 75 anni dai fatti. E’ la prima volta che si studieranno questi veri crimini di guerra. Le Marocchinate in primis e poi parallelamente altri crimini. Ho scelto io stesso i componenti della commissione sulla base di preparazione professionale che ognuno di loro ha nel loro ambito lavorativo e che possono con il loro contributo apportare un significativo risultato alla causa. Sono tutti colleghi professionisti affermati di spessore, che ringrazio profondamente per aver accettato. In questa sede voglio ribadire ancora un concetto importante che questa commissione al proprio interno è lontana anni luce dalle stanze della politica. Purtroppo questa orrenda pagina di storia è stata ed è strumentalizzata in modo becero. Questa commissione servirà invece da impulso al mondo politico per far costituire una commissione parlamentare d’inchiesta che come A.N.V.M. abbiamo più volte ribadito in ogni sede la quale credo, anzi ne sono convinto, purtroppo giace ancora nel dimenticatoio e nell’indifferenza. Questo la dice lunga sull’interesse che le istituzioni hanno avuto nei confronti delle Marocchinate, delle vittime, dei parenti”.

12 Aprile 2019 0

Fanno spesa senza pagare, moglie e marito arrestati a Frosinone

Di Ermanno Amedei

FROSINONE – Alle 20 circa di ieri sera, giunge su linea 113 richiesta di intervento nei pressi di un supermercato della zona bassa della città.

A chiamare la locale sala operativa è un dipendente dell’attività il quale segnala la presenza nei locali di due individui, un uomo e una donna, lui 37enne, lei poco più che maggiorenne, intenti a trafugare negli scaffali e celare prodotti all’interno dei propri abiti e borse al seguito.

Tempestivo l’intervento delle pattuglie del reparto volanti che individuano i due malfattori proprio all’uscita dell’esercizio commerciale; avevano occultato  diversi prodotti alimentari senza aver pagato in cassa:

Da un controllo sull’autovettura gli operatori, all’interno della stessa, rinvengono altri prodotti con marchio differente; in realtà la coppia aveva già fatto visita ad un altro supermercato della zona. Gli agenti insospettiti dalla presenza degli altri generi alimentari decidono di effettuare pertanto ulteriori accertamenti in quest’ultima attività dove constatano infatti l’avvenuta consumazione  di altri furti operata dalla stessa coppia con inconsueta destrezza..

Per i due, regolarmente coniugati, scatta l’arresto in flagranza.

26 Gennaio 2019 0

Boato in via Borsi a Cassino, delinquenti fanno esplodere petardo e terrorizzano anziana

Di Ermanno Amedei

CASSINO – Un’anziana donna di Cassino è rimasta sotto shock a causa dell’esplosione, all’esterno della sua abitazione, di un grosso petardo.

Il fatto è accaduto oggi pomeriggio in via Borsi quando la tranquillità della zona è stata squarciata da un violento boato. Inizialmente si è pensato all’esplosione di una caldaia ma i vigili poi hanno accertato una realtà diversa.

Il boato è stato causato da un grosso petardo fatto esplodere da qualche incosciente che i carabinieri stanno cercando. A soccorrere la donna sono stati i nipoti insieme a vigili del fuoco e una ambulanza del 118.

Ermanno Amedei

16 Luglio 2018 0

Fanno spesa e il pieno di carburante pagando con una carta di credito rubata

Di Ermanno Amedei

PIEDIMONTE SAN GERMANO – Fanno spesa e il pieno di carburante utilizzando una carta di credito rubata. Per questo una donna di 37 anni ed un 20enne, entrambi abruzzesi, sono stati denunciati per ricettazione dai carabinieri di Piedimonte San Germano.

I due sono stati identificati grazie agli avvisi ricevuti tramite sms sul telefono cellulare della vittima, dalle transazioni e alla conseguente tempestività dell’acquisizione delle immagini dai sistemi di videoripresa installati presso gli esercizi pubblici utilizzati per gli acquisti. Dalle immagini è stato possibile individuare l’autovettura utilizzata dagli stessi per gli spostamenti.

I prevenuti, in concorso con altri soggetti da identificare, sono stati trovati in possesso della carta di credito, denunciata quale oggetto di furto il 26 giugno u.s., che avevano utilizzato per acquistare della merce del valore di 160 euro circa presso un supermercato del luogo nonché sull’A/1, presso l’autogrill “Casilina Est” sito in Castrocielo.

28 Dicembre 2017 0

Zio e nipoti fanno a botte per soldi, denunciati per rissa aggravata

Di Ermanno Amedei

FIUGGI – Zio e nipoti denunciati per rissa. È accaduto nel frusinate dove due fratelli e uno zio si sono picchiati per motivi legati ad una somma di danaro.

Probabilmente si erano incontrati per discutere civilmente di quella somma che una parte rivendicava dall’altra ma la conversazione è ben presto degenerata in scazzottata.

A sedare la rissa sono stati gli agenti del commissariato di Fiuggi intervenuti grazie ad una chiamata fatta al 113 da testimoni. Per due degli astanti sono state necessarie le cure ospedaliere mentre per tutti è tre è scattata la denuncia  per rissa aggravata.

30 Novembre 2017 0

Si introduce in un’abitazione per rubare, ma gli occupanti lo fanno arrestare dai carabinieri

Di felice pensabene

Lariano – Ieri notte, nell’ambito di mirati servizi di controllo finalizzati a contrastare i furti in appartamento ed in danno degli esercizi commerciali, i Carabinieri della Stazione di Lariano hanno arrestato in flagranza di reato per tentata rapina in abitazione un 57 enne di Velletri, con precedenti.

L’uomo si è introdotto all’interno di un’abitazione ma è stato sorpreso dagli occupanti con i quali ha ingaggiato una colluttazione.

L’immediato intervento dei Carabinieri ha permesso di bloccare il malvivente che nel frattempo era riuscito a salire a bordo della propria auto nel tentativo di dileguarsi.

Il figlio del proprietario di casa, un ragazzo di 22 anni appena rientrato in casa, per l’aggressione subita dal ladro, è stato medicato presso l’ospedale di Velletri.

Nell’ambito dei mirati servizi di contrasto ai reati contro il patrimonio, già intensificati in vista delle prossime festività natalizie e di fine anno, sempre i Carabinieri della Stazione di Lariano – al termine di una meticolosa attività d’indagine – hanno denunciato in stato di libertà due 30enni romani, ritenuti responsabili di un furto aggravato verificatosi nel mese di ottobre in danno di un esercizio commerciale sempre di Lariano.

Le perquisizioni eseguite in un magazzino privato nell’hinterland della Capitale hanno permesso di ritrovare parte della refurtiva, in particolare un transpallet meccanico del valore di 500 euro.

20 Novembre 2017 0

In tre nell’auto con la droga a Cassino, tutti fanno scaricabarile: denunciato conducente

Di Ermanno Amedei

CASSINO – Nel centralissimo Corso della Repubblica della Città Martire, gli agenti del Commissariato di Cassino, impegnati nel controllo del territorio, fermano e un’utilitaria con tre giovani a bordo. Il conducente è un 24enne ucraino, mentre i passeggeri sono due ragazzi del luogo: nel corso del controllo documentale mostrano un atteggiamento “insofferente”. I poliziotti, insospettitisi, decidono di procedere a perquisizione veicolare, rinvenendo nel vano portaoggetti, hashish. Nessuno dei tre ne dichiara il possesso. Il conducente viene quindi invitato a sopporsi all’analisi tossicologica, che rifiuta. Scatta la denuncia.

30 Ottobre 2017 Off

Rubano la “carta post mat” ad una anziana e fanno acquisti, denunciati dai carabinieri figlia e nipote

Di felice pensabene

Sant’Apollinare – Nella giornata odierna i militari della locale Stazione Carabinieri, a conclusione di indagini intraprese a seguito di una querela sporta da una 80enne della zona, circa il furto della sua carta “bancoposta” ed il relativo ammanco dal conto corrente di €uro 7.130,00, deferivano in stato di libertà una 44enne (già censita per reati contro il patrimonio e la persona) ed un22enne, entrambi familiari conviventi della vittima, per il reato di furto aggravato.

Nell’occorso, la denunciante si recava presso l’ufficio postale per pagare alcune bollette mediante la carta “bancoposta” e nell’effettuare la transazione veniva a conoscenza dall’impiegato che il suo conto era stato quasi del tutto prosciugato e non era possibile effettuare l’operazione. L’anziana alquanto meravigliata richiedeva l’estratto conto, venendo a conoscenza di numerosi prelievi e pagamenti effettuati con la suddetta carta, che lei disconosceva. Quindi si recava immediatamente presso il Comando Arma suindicato denunciando l’accaduto.

Le indagini avviate dagli operanti consentivano di appurare che il furto della “post mat” era stato perpetrato dalla figlia e dal nipote, entrambi con lei conviventi. Infatti, i predetti, dopo aver sottratto il bancoposta ed il codice segreto, avevano prelevato in più occasioni dagli sportelli ATM di vari uffici postali del circondario la somma contante di €uro 4.300,00 nonché effettuato acquisti di merce sui circuiti pos per altri 2.830,00 €uro.

Veniva accertato, inoltre, che i prevenuti avevano acquistato una moto e materiale accessorio presso un rivenditore di Cassino, pagando con la carta sottratta alla vittima.