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25 Luglio 2019 0

Luca Costantino da Cassino incoronato campione italiano di fisarmonica diatonica. Concorso di Corvaro

Di redazione
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Luca Costantino vince il campionato italiano di organetto, nello specifico fisarmonica diatonica. Una passione che lo ha portato davvero lontano. Una bella affermazione che è riuscito ad ottenere lo scorso 21 luglio a Corvaro. Luca Costantino è di Cassino ed è lui stesso a spiegarci qualcosa in più su un percorso molto interessante “Mi innamoro all’ età di 14 anni di questo strumento, ci spiega, e ho partecipato a tanti concorsi locali e non piazzandomi piu volte tra i primi posti. Domenica 21 luglio 2019 si è svolto il 23° campionato italiano di fisarmonica diatonica e mi sono aggiudicato il primo posto e titolo da campione italiano per la sezione fisarmonica diatonica con un punteggio pari a 99,75 su 100 quasi il massimo! ” Decisamente una bella soddisfazione per il campione che ha portato in alto il nome della città di Cassino. Al concorso che lo ha incoronato campione d’Italia, vi partecipano molti organettisti selezionati in precedenti concorsi. Poi il campione ci parla un po’ della sua vita “La passione, dice, è nata così un giorno come tanti quando andai da mia nonna e vidi una fisarmonica parcheggiata lì messa nel suo armadio e chiesi se potevo portarla a casa. Da lì inizia una passione irrefrenabile solo Sentire quel suono mi affascinava. Quindi decisi di iniziare un percorso di formazione con la fisarmonica sotto la guida del maestro Angelo Cardinali (2volte campione del mondo di fisarmonica)anche lui di Cassino e Danilo di Mambro anche lui insegnante di fisarmonica di Cassino . Poi la passione si sposta sull’ organetto strumento più piccolo, ma di ulteriore difficoltà, perché quando apri fa un suono e quando chiudi un altro X questo si chiama fisarmonica diatonica. Iniziò quindi lo studio dell organetto sotto la guida del maestro Angelo piccoli di Frosinone per poi spostarmi piano piano verso altri insegnanti ne cito qualcuno (Francesco Tassoni campione del mondo junior 1996 ,Daniele lamano insegnante di fisarmonica e organetto di Roma )e nel 2016 decido di prendere lezioni di 8 bassi (fisarmonica diatonica)e decisi di contattare direttamente di persona il campione del Mondo di fisarmonica diatonica M.Alessandro Gaudio di Sapri attualmente professore presso il conservatorio di musica tchaikovsky di Nocera torinese ,per farmi spegare bene come funzionasse questo strumento lui è un tecnico su questo lo conosce come Le sue tasche. Mi ha guidato verso questo successo preparandomi in modo tale da affrontare questi campionati dove il livello di preparazione dei colleghi musicisti è molto alto”. Infine “Dedico questa vittoria a mia moglie che mi ha sostenuto in questo percorso e a mio figlio che nascerà a dicembre”. Un traguardo importante quello di Luca che senza dubbio. N. C.

2 Maggio 2019 0

Il Consiglio Atlantico Italiano si riunisce a Velletri per festeggiare i 70 anni del Patto

Di admin

VELLETRI – “La prossima riunione del Consiglio Atlantico Italiano si svolgerà a Velletri nei giorni 16, 17 e 18 maggio 2019 in occasione dei 70 anni del Patto Atlantico”.

Lo si legge in una nota del comune di Velletri.

“A presentare la manifestazione il sindaco Orlando Pocci quale padrone di casa, Antonietta Dal Borgo vicepresidente del Comitato Atlantico e il prof. Fabrizio W. Luciolli presidente del Comitato Atlantico Italiano.

Parole di elogio da parte del Sindaco che ha espresso soddisfazione per la scelta di Velletri quale sede di una riunione che si annuncia costruttiva e ricca di spunti di riflessione. Pocci ha confermato la disponibilità della Città ad accogliere gli illustri ospiti mettendo a disposizione le sale nobili del Palazzo Comunale e dell’ex Convento del Carmine che ospiteranno le sessioni della conferenza.

A ripercorrere il legame tra Velletri e il Comitato Atlantico Italiano è stata Antonietta Del Borgo che ha ricordato i successi ottenuti in passato nelle riunioni che si sono svolte in Città a partire dal campus che ha visto numerosi giovani avviare i loro percorsi di studi e di ricerca. La vicepresidente Dal Borgo ha ringraziato l’amministrazione e anche la Banca Popolare del Lazio per il munifico contributo offerto. La manifestazione in questa edizione beneficerà anche di un contributo regionale ottenuto grazie alla vittoria di un bando pubblico da parte dello stesso Comitato Atlantico Italiano.

Il presidente Luciolli ha presentato la manifestazione che si arricchisce della ricorrenza del settantesimo anniversario dalla fondazione della NATO. Va ricordato che il Comitato Atlantico Italiano è un’organizzazione culturale che sostiene i valori del Patto Atlantico. A dimostrazione del blasone basti citare che in passato sono stati presidenti del Comitato: Mariano Rumor, Giuseppe Saragat, Enrico La Loggia, Emilio Colombo.

Resta da confermare la presenza del ministro della Difesa Elisabetta Trenta che completerebbe un parterre di esperti di sicurezza, esteri e difesa che vanno dai professori De Leonardis e De’ Robertis all’on. Daniele Capezzone solo per citarne alcuni.

Per Luciolli, la riunione di Velletri sarà anche determinante per rilanciare i valori di libertà che sono alla base dell’impegno del Comitato Atlantico, dunque oltre il concetto di difesa e sicurezza.

Nella riunione si discuterà anche dei cambiamenti degli scenari: la stessa definizione di guerra sta assumendo significati differenti che vanno dalle fake news alle proteste di piazza finanziate da forze esterne, un complesso di elementi che rendono sempre più necessaria una rivisitazione culturale del tempo che viviamo.

Prevista la presenza di analisti e giornalisti del settore che seguiranno i lavori nella tre giorni di Velletri che si preannuncia di estremo interesse”.

24 Gennaio 2019 0

Latina: la Squadra Volante arresta un cittadino italiano per maltrattamenti in famiglia, minacce e lesioni

Di redazionecassino1

LATINA – La Polizia di Stato – Questura di Latina, nel corso dell’attività di prevenzione e controllo del territorio, verso le ore 14.30 circa di oggi 23 gennaio, un equipaggio della Squadra Volante è intervenuta in Via Vittorio Cervone, nei pressi della Stazione delle Autolinee, ove era in corso una violenta aggressione da parte di un uomo nei confronti di una donna. I poliziotti, a bordo della “pantera”, giungevano sul posto quando ancora era in corso e potevano notare un uomo che brutalmente stava malmenando, schiaffeggiandola ripetutamente, una giovane donna la quale non riusciva, nonostante vari tentativi, a divincolarsi per sfuggire a quel feroce attacco.

Interrotta immediatamente la selvaggia aggressione, i poliziotti identificavano l’uomo per S.O., classe 1993, di Latina, pregiudicato, il quale non volendo sentire ragione alcuna, inveiva contro di loro nel tentativo di darsi alla fuga. Tale iniziativa veniva immediatamente placata dalla pronta reazione degli agenti che provvedevano a bloccarlo, rendendolo inoffensivo.

La donna, M.L., classe 1996, riferiva di essere la sua compagna da circa un anno, di essere stata appena picchiata e di aver bisogno di cure mediche per le lesioni riportate. Riferiva altresì di subire maltrattamenti e violenze da tempo, ma di non averlo mai voluto denunciare per paura di ritorsioni, temendo per la propria incolumità. Nella mattinata odierna, per futili motivi il compagno l’aveva affrontata e la lite era degenerata in quanto lui cominciava ad inveire e poi a picchiarla con calci e pugni.

La furia dell’uomo le aveva provocato numerose contusioni ed ecchimosi al volto e al collo. Nell’aggressione aveva riportato varie tumefazioni ed abrasioni anche sul corpo, alle braccia ma, in particolare alla regione fronte-temporale e alla mano destra ove lamentava forti dolori.

Soccorsa dai sanitari del 118, veniva successivamente trasportata presso il locale nosocomio e refertata con una prognosi di 30 gg. per le lesioni riportate, in particolare alla mano destra ove presentava una frattura del terzo dito.

In sede di denuncia la donna riferiva che le percosse e le violenze si protraevano già da tempo e che a causa dei continui soprusi posti in essere dall’uomo, viveva in uno stato di soggezione e inferiorità psichica, manifestando timore e paura per la propria incolumità.

L’uomo, fermato e accompagnato presso gli uffici della Questura, è stato tratto in arresto per i reati di “maltrattamenti in famiglia aggravati in flagranza, lesioni, minacce nei confronti della donna nonchè resistenza a P.U.”. ed associato alla Casa Circondariale di Via Aspromonte, ove vi rimarrà a disposizione della competente  Autorità Giudiziaria.

 

11 Luglio 2018 0

La bomba demografica è innescata, Italia Longeva: “Nel 2050 un italiano su tre avrà più di 65 anni”

Di admin

ROMA – «La popolazione italiana, in continua crescita negli ultimi cento anni, oggi diminuisce, e al contempo invecchia, più velocemente che mai: nel 2050 saremo due milioni e mezzo in meno, come se la città di Roma sparisse dalla Penisola».

Lo si legge in una nota di Italia Longeva a conclusione della due giorni di lavori sulla Long-Term Care che si sono svolti presso il Ministero della Salute, in Via Ribotta.

«Ma il dato ancor più rilevante è che gli over65, oggi un quarto della popolazione, diventeranno più di un terzo, vale a dire 20 milioni di persone, di cui oltre 4 milioni avranno più di 85 anni. La “bomba dell’invecchiamento”, pronta a esplodere già dal 2030 se non adeguatamente gestita, innescherà tra l’altro un circolo vizioso: l’aumento della vita media causerà l’incremento di condizioni patologiche che richiedono cure a lungo termine e un’impennata del numero di persone non autosufficienti, esposte al rischio di solitudine e di emarginazione sociale; così crescerà inesorabilmente anche la spesa per la cura e l’assistenza a lungo termine degli anziani, ma anche quella previdenziale, mentre diminuirà la forza produttiva del Paese e non ci saranno abbastanza giovani per prendersi cura dei nostri vecchi. Infatti, oggi tre lavoratori hanno sulle spalle un anziano, domani saranno solo in due a sostenerlo.

Questi sono solo alcuni dei dati emersi dalle proiezioni sociodemografiche e sanitario-assistenziali al 2030 e al 2050 elaborate dall’ISTAT per Italia Longeva – Rete nazionale sull’invecchiamento e la longevità attiva, e presentate oggi al Ministero della Salute nel corso della terza edizione degli Stati Generali dell’assistenza a lungo termine, la due giorni di approfondimento e confronto sulle soluzioni sociosanitarie a supporto della Long-Term Care.

“I dati presentati si riferiscono a semplici proiezioni della situazione attuale – avverte il presidente dell’ISTAT, prof. Giorgio Alleva– e pur non trascurando un rilevante margine di incertezza, non vi è dubbio che il quadro prospettico sollevi una questione di sostenibilità strutturale per l’intero Paese”.

Il quadro epidemiologico

Nei prossimi dieci anni 8 milioni di anziani avranno almeno una malattia cronica grave: ipertensione, diabete, demenza, malattie cardiovascolari e respiratorie. “Curarli tutti in ospedale – commenta il prof. Roberto Bernabei, presidente di Italia Longeva – equivarrebbe a trasformare Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna e Firenze in grandi reparti a cielo aperto. È evidente, quindi, che le cure sul territorio non rappresentano più un’opzione, ma un obbligo per dare una risposta efficace alla fragilità e alla non autosufficienza dei nostri anziani, che si accompagnerà anche a una crescente solitudine. Le stime ISTAT per Italia Longeva ci dicono che, nel 2030, potrebbero arrivare a 4 milioni e mezzo gli ultra 65enni che vivranno da soli, e di questi, 1 milione e 200mila avrà più di 85 anni”.

Assistenza, cura e sostenibilità

Il potenziamento dell’assistenza domiciliare e della residenzialità fondata sulla rete territoriale di presidi sociosanitari e socioassistenziali, ad oggi ancora un privilegio per pochi, con forti disomogeneità a livello regionale, non è più procrastinabile anche in funzione di equilibri sociali destinati a scomparire, con la progressiva riduzione di persone giovani all’interno dei nuclei familiari. Se oggi ci sono 35 anziani ogni 100 persone in età lavorativa, nel 2050 ce ne saranno quasi il doppio: 63. “Le famiglie – commenta ancora Bernabei – pilastro del nostro welfare, saranno sempre meno numerose, pertanto i servizi sociosanitari, che già oggi coprono solo un quarto del fabbisogno, dovranno essere integrati sempre più dal supporto di badanti, da nuove forme di mutualità e, probabilmente, da un ritorno allo spirito di comunità. C’è poi la disabilità – aggiunge Bernabei – che nel 2030 interesserà 5 milioni di anziani, e diventerà la vera emergenza del futuro e il principale problema di sostenibilità economica nel nostro Paese. Essere disabile vuol dire avere bisogno di cure a lungo termine che, solo nel 2016, hanno assorbito 15 miliardi di euro, dei quali ben tre miliardi e mezzo pagati di tasca propria dalle famiglie”.

 Questo nuovo quadro impone delle risposte anche da parte del legislatore, per ciò che attiene una rimodulazione dei diritti delle famiglie con persone disabili. “Nei prossimi 50 anni – afferma il prof. Tito Boeri, presidente dell’INPS – le generazioni maggiormente a rischio di non autosufficienza passeranno da un quinto a un terzo della popolazione italiana. Non è pensabile rispondere a una domanda crescente di assistenza di lungo periodo basandosi pressoché interamente sul contributo delle famiglie. Ci vogliono politiche di riconciliazione fra lavoro e responsabilità famigliari che modulino gli aiuti in base allo stato di bisogno, ad esempio sembra opportuno rimodulare i permessi della L. 104/92 in base al bisogno effettivo di assistenza.”

Disuguaglianze

Al Nord, un over65 ha il triplo delle possibilità di essere ospitato in una residenza sanitaria assistenziale rispetto a un cittadino del Sud, e ha a disposizione circa il quintuplo di assistenza domiciliare, in termini di ore e di servizi. “Fatalmente – commenta ancora Bernabei – questa disparità riguarda anche il trend di crescita dell’aspettativa di vita libera da disabilità, che è quasi appannaggio esclusivo degli anziani del Settentrione”. Ma i dati poco incoraggianti sulla disponibilità di posti letto nelle strutture sociosanitarie pubbliche e private, e sul numero di ore dedicate alle cure domiciliari, mostrano un’offerta disomogenea nelle varie regioni, con un divario che va oltre le disuguaglianze Nord-Sud.

Il banco di prova della Long-Term Care

“Dobbiamo evitare che l’Italia diventi un enorme ma disorganizzato ospizio – conclude il prof. Bernabei – nel quale resteranno pochi giovani costretti a lavorare a più non posso per sostenere milioni di anziani soli e disabili. E a questo scopo prevenire le malattie non basterà. Visto il numero di over85, bisognerà far fronte alla inevitabile perdita di autonomia, investendo in reti assistenziali, competenze e tecnologia – la famosa tecnoassistenza che propugniamo da anni –: in altre parole, scommettere su una Long-Term Care matura e moderna, che si rivelerà il vero banco di prova per il futuro del Paese. Se perdiamo questa partita, i numeri, che grazie all’ISTAT già conosciamo, ci schiacceranno. E sarà vana qualsiasi altra riforma della sanità, del lavoro o della previdenza sociale”».

30 Giugno 2018 0

Campionato Italiano Velocità in Salita, da domani il via alla 14esima Poggio-Vallefredda

Di redazionecassino1

Siamo arrivati al giorno fatidico. Il Campionato Europeo ed il Campionato Italiano della Velocità in salita motociclistica fanno tappa in Ciociaria e da stamattina il rombo dei bolidi a due ruote farà da colonna sonora ad uno degli eventi sportivi dell’anno. La 14ma Poggio-Vallefredda prenderà il via domenica mattina con il warm-up, seguito dalle prove di qualificazione e poi alle 13:30 la prima delle due manche in programma, seguita alle 16:30 dalla secondo salita. Nelle ultime ore si è avuta la conferma della partecipazione di tutti i piloti più attesi, sia per quanto riguarda il Campionato Europeo che per quanto concerne la serie nazionale. A questa terza prova del Campionato Europeo il pilota da battere sarà l’austriaco Wolfgang Gammer su BMW, in testa al campionato nella classe regina, la Superbike. Occhi puntati anche sul francese Jean Luc David (Kawasaki) e sull’altro austriaco Rafael Neuner (Suzuki). In questa categoria molto atteso il pilota di casa Williams Alonzi che si cimenterà nella sfida ai protagonisti dell’Europeo con la sua Aprilia. Nell’Europeo 600 Supersport ottime le chance anche dell’italiano David Lignite che guida la classifica di categoria dopo due appuntamenti. Tanti anche i piloti locali al via, con in testa il folto plotone dei portacolori del Moto Club Mancini, che andranno a contendersi anche gli altri trofei in palio, come la 23ma Coppa Astro, il 21° Memorial Giorgio Peticca ed il VI° Premio Benito Nicoli.

Per quanto riguarda la prova valida per il Campionato Italiano, nella cronoscalata ciociara il pilota da battere sarà ancora una volta il lombardo Stefano Bonetti. Il recordman del tracciato della Poggio-Vallefredda, vincitore anche nel 2017 e reduce dal quarto posto di categoria nel mitico Tourist Trophy, parte con i favori del pronostico, ma a cercare di rubargli la scena non sono in pochi. Tra questi anche il toscano Stefano Nari, vincitore alla Poggio nel 2017 nella sua categoria, che cercherà il bis in queste edizione 2018. Tanti i piloti al via che con le loro squadre hanno animato nelle ultime ore il paddock piloti messo su dagli organizzatori del Moto Club Franco Mancini 2000 in una autentica festa dello sport iniziata giovedì scorso con l’arrivo delle squadre. Il tracciato è quello usuale, oltre 2100 metri, sulla provinciale che porta dalla località Poggio di isola del Liri, nei pressi della stazione ferroviaria, alla contrada Vallefredda di Arpino. Oltre due chilometri di tornanti in salita sui quali conterà l’abilità dei piloti e la “cavalleria” delle due ruote. A dire il vero non solo due ruote, perché quest’anno tra le tante categorie al via (dagli scooter alle moderne Superbike, passando per moto d’epoca e classiche), ci saranno oltre che ai sidecar, potenti e spettacolari tre ruote, anche i quod.

Insomma tanta carne al fuoco per vivere una intensa giornata di sport motociclistico all’insegna del fascino retrò delle corse su strada, corse che fanno parte della tradizione motoristica della Ciociaria.

Per ulteriori informazioni 338.3330370

 

29 Giugno 2018 0

Si sostituisce ad un connazionale all’esame di italiano, 38enne senegalese arrestato dai carabinieri

Di redazionecassino1

ROMA – Lo scorsa mattina, i Carabinieri della Stazione Roma piazza Farnese hanno arrestato con l’accusa di false dichiarazioni sulla propria identità, un cittadino del Senegal di 38 anni, senza fissa dimora e con precedenti, e hanno denunciato per il medesimo reato un connazionale di 54 anni, irreperibile.

Lo straniero si è presentato la scorsa mattina, in corso Vittorio Emanuele II, presso il centro Provinciale Istruzione per adulti (C.P.I.A.), presso la commissione esaminatrice con i documenti di un connazionale, per sostenere l’esame di lingua italiana di secondo livello, per stranieri, al fine di poter ottenere il permesso di soggiorno di lunga durata. L’uomo è stato però smascherato dalla commissione che ha scoperto che l’esaminato non era lo stesso del documento ed hanno chiamato immediatamente i Carabinieri della vicina caserma, di piazza Farnese.

All’arrivo dei militari l’uomo è stato prelevato ed accompagnato in caserma dove è stato identificato compiutamente ed arrestato mentre il connazionale presente sul documento non è stato al momento ancora rintracciato, nel frattempo è stato denunciato per il concorso nel medesimo reato. Il 38enne è stato trattenuto in caserma in attesa di essere processato con il rito direttissimo presso il Tribunale di Roma.

24 Giugno 2018 0

Campionato Italiano Velocità in Salita 14ma Poggio-Vallefredda

Di redazionecassino1

ISOLA DEL LIRI – Sta per iniziare la settimana che domenica prossima porterà alla disputa della 14ma Poggio-Vallefredda, la gara motociclistica su strada valida per il Campionato Europeo ed per il Campionato Italiano della Velocità in Salita. E’ l’evento del motociclismo su strada più importante del centro sud Italia e convoglierà su Isola del Liri, centro logistico della manifestazione i più forti piloti europei della specialità. Una settimana che inizierà tra qualche ora con la preparazione del circuito e con la sistemazione del paddock piloti, posto a poche decine di metri dallo striscione del via, che animerà le notti isolane da giovedì fino alla premiazione di domenica sera con un ricco programma svelato da poche ore dal Moto Club Franco Mancini 2000, organizzatore della manifestazione. Non solo motori dunque alla Poggio-Vallefredda, ma anche tanti spettacoli di intrattenimento, che culmineranno sabato sera con la presenza dell’ospite d’onore della manifestazione, Giancarlo Falappa, uno degli idoli nazionali del motociclismo Superbike, portacolori della Ducati il quale ha deciso quest’anno di festeggiare il suo 55mo compleanno insieme a tutti i tifosi ciociari di motociclismo. I piloti ed i loro team inizieranno ad arrivare nel paddock già da giovedì e nella serata dello stesso giorno ci sarà il via agli intrattenimenti musicali. Sabato ci sarà la presentazione di un classico appuntamento a latere della Poggio-Vallefredda, l’edizione 2018 di Miss Cronoscalata, anche questo un appuntamento di successo firmato Moto Club Franco Mancini, visto che una delle vincitrici delle passate edizioni di Miss Cronoscalata, Lucia Alonzi, in questo 2018 è arrivata alle selezioni finali di Miss Italia. Domenica sera insieme al Fabio Abballe Show ci sarà l’incoronazione di Miss Cronoscalata 2018 e con lei saliranno sul palco il vincitore assoluto ed i vincitori di classe delle competizioni valide per il Campionato Europeo e per il Campionato Italiano. Insomma tanta carne al fuoco, non solo metaforicamente, visto che nel Villaggio Piloti da giovedì in poi di carne (e di sagne) negli stands presenti ne verrà cucinata veramente tantissima per una gara che è entrata nel cuore degli appassionati e degli stessi protagonisti delle gare in salita, che nei prossimi giorni verranno svelati con la chiusura delle iscrizioni.

<Ci saranno tutti gli assi della specialità – ha spiegato il Direttore Sportivo Williams Alonzi -. Tanto per fare un nome un pilota come Stefano Bonetti che in queste ore è protagonista del Tourist Trophy sull’Isola di Man, sarà come nel passato protagonista anche della nostra manifestazioni e, con lui anche i suoi rivali che sulle nostre strade sono riusciti anche a batterlo>. La gara si svilupperà sui quasi tre chilometri di tornanti che dal Poggio, vicino la stazione di Isola del Liri, portano in località Vallefredda di Arpino, con la piccola modifica della lunghezza, con l’arrivo leggermente posticipato. La Poggio Vallefredda, sarà valida anche per la 24ma Coppa Astro (pseudonimo del centauro Franco Mancini), nonché per il 21^ Memorial Peticca,  6^ Premio Benito Nicoli e per l’ambitissima targa Mimmantonio. Quest’ultimo premio darà diritto al vincitore, di essere il testimonial del manifesto della Poggio – Vallefredda del 2019.

Per ulteriori informazioni 338.3330370

20 Giugno 2018 0

Esami di maturità, via alla prova di italiano per gli oltre 800 studenti delle scuole di Cassino

Di redazionecassino1

CASSINO – Iniziati gli esami di maturità 2018, intorno alle 9, per gli oltre novecentomila studenti italiani che oggi si cimenteranno nella prima prova, quella di italiano. Negli otto istituti superiori di istruzione di Cassino, sono circa 877 gli studenti che hanno iniziato questa mattina a confrontarsi con il tema di italiano.

Dalle prime indiscrezioni, trapelate, le prove su cui gli studenti dovranno misurarsi riguarderebbero lo scrittore Giorgio Bassani, autore del volume “Il giardino dei Fizi-Contini”. Si tratta di un brano del suo più famoso libro. Il giardino dei Finzi-Contini fu pubblicato nel 1962 da Einaudi.

Il testo scelto per la maturità 2018 è ispirato alla storia vera di Silvio Magrini, presidente della comunità ebraica di Ferrara dal 1930, e della sua famiglia e racconta “gli orrori della persecuzione fascista e razzista, la crudeltà della storia, l’incantesimo dell’infanzia e la felicità del sogno”. Rimasta nella città estense dopo la promulgazione delle leggi razziali del 1938, la famiglia Magrini, in seguito all’armistizio dell’Italia con gli Alleati dell’8 settembre 1943 e l’occupazione nazista del Paese, subì il destino di persecuzione di tanti altri ebrei italiani, con la morte di alcuni dei protagonisti ad Auschwitz.

Altri argomenti della prova di italiano riguarderebbero a Cooperazione Internazionale per il tema storico, con De Gasperi e Moro in particolare. I volti della solitudine per il componimento di Arte.

Domani la seconda prova più specifica rispetto al tipo di scuola.

F. Pensabene

foto di repertorio

12 Giugno 2018 0

La sintesi del giorno – Ancora vicenda Aquarius tra “cinismo” italiano e smemoratezza francese

Di admin

LA SINTESI – Con un occhio a Singapore dove si sono incontrati il presidente degli Stati Uniti e quello Nord Coreano, uno a fianco all’atro come vecchia amici (appena qualche mese fa sembravano sull’orlo di spedire il modo nel baratro di un conflitto sul larga scala), e l‘altro occhio in Italia (oltre anche alle orecchie per sentire gli insulti arrivati da Oltralpe), nella giornata italiana ha tenuto ancora banco la vicenda della nave Aquarius e dei 629 migranti a bordo, impossibilitati a sbarcare nei porti italiani per il nuovo corso della politica nostrana.

La Ong che li ha salvati al largo della Libia ha sostenuto che il porto spagnolo di Valencia era troppo lontano, quindi, mentre guardia costiera e marina Militare preparava un piano per scortare e dare appoggio alla nave con proprie unità navali, dalla Spagna e dalla Francia, sulla vicenda, sono piovuti duri attacchi all’Italia. Se dalla Spagna, esponenti del Governo si sarebbero “limitati” a intravvedere nell’atteggiamento italiano il mancato rispetto di leggi, sono risultate assordanti gli insulti francesi. “Vomitevole” avrebbe definito il comportamento italiano il segretario del partito del presidente Macron. Lo stesso Macron, invece, lo ha definito “solamente” cinico. In tanti sono stati a chiedersi se fosse possibile che un Paese come la Francia potesse avere una memoria così corta da dimenticare ciò che loro stessi hanno fatto appena qualche mese fa per evitare che stranieri mettessero piede sul “loro sacro suolo patrio”. A marzo gendarmi francesi, in una situazione limite di un accordo risalente al 1990, superarono il confine arrivando a Bardonecchia per fare una perquisizione e verifiche nella sede di una Ong.

Muscoli mostrati anche a Ventimiglia quando gli stranieri chiedevano di poter raggiungere loro parenti nelle città Francesi ma il muro eretto dai francesi fu invalicabile come invalicabiel è stato il muro che hanno reso ancora più alte le Alpi per impedire agli stranieri di raggiungere le terre transalpine percorrendo sentieri innevati e ghiacciati. Anche tra loro c’erano donne incinte.

Evidentemente, per i francesi, quando qualcuno fa lo stesso, diventa cinico e irresponsabile.

La risposta di Palazzo Chigi, meditata, è arrivata solamente nel pomeriggio. “Le dichiarazioni intorno alla vicenda Aquarius che arrivano dalla Francia sono sorprendenti e denunciano una grave mancanza di informazioni su ciò che sta realmente accadendo. L’Italia non può accettare lezioni ipocrite da Paesi che in tema di immigrazione hanno sempre preferito voltare la testa dall’altra parte”. Ermanno Amedei

19 Aprile 2018 0

Festa per Gianmarco Cardillo da arbitro del CSI a campione italiano dei ‘pesi massimi’ di pugilato

Di redazionecassino1

È passato solo qualche mese da quando Gianmarco Cardillo conquistava il titolo di Campione Italiano di Pugilato, nella categoria Pesi massimi. Gianmarco nella stagione 2014/15, però, è stato anche arbitro con il CSi di Cassino ed ha diretto ben 19 gare. È stato quindi e lo è tutt’ora “UNO DI NOI”.

Per questo motivo i suoi vecchi compagni hanno sentito il dovere di dedicargli una giornata speciale, domenica 22 aprile. Una giornata da passare insieme a lui e facendogli sentire la nostra vicinanza specie ora che dovrà difendere il titolo. I componenti del CSI di Cassino, il presidente Mario Scuro, gli dedicheranno il giusto tributo ad un campione di Cassino, ad un giovane atleta che ha raggiunto l’importante traguardo della conquista del titolo italiano nella massima categoria della boxe. Sarà l’occasione di festeggiarlo nel modo che merita, ripercorrendo le tappe della sua carriera, del suo impegno di sportivo, prima nelle vesti di arbitro nei vari tornei di calcio organizzati negli anni passati dal CSI – Cassino. Sarà anche l’occasione per far sentire al giovane campione cassinate la vicinanza della Città, dei suoi tifosi nelle competizioni che, si spera, lo portino ad ottenere sempre maggiori e prestigiosi risultati, in uno sport duro, affascinante e che ha radici lontane nel tempo. Una giornata di festa per Gianmarco, per farlo sentire ancor di più “Uno di Noi”!

F. Pensabene