Tag: monti

14 Maggio 2018 0

Escursionista ferito sui Monti Aurunci, salvato dal Soccorso Alpino di Cassino

Di Ermanno Amedei
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AUSONIA – Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) del Lazio è intervenuto nel pomeriggio di oggi sui monti Aurunci, in provincia di Latina, per recuperare un escursionista precipitato lungo il pendio di un sentiero.

L’uomo, di 34 anni orginario di Formia ma residente a Itri, era impegnato in un’escursione quando, in un tratto impervio del sentiero, è scivolato lungo il pendio. Raggiunto da una squadra della stazione di Cassino del Soccorso Alpino è stato stabilizzato e medicalizzato dal medico della squadra. A causa del politrauma e della dinamica dell’incidente, considerato lo stato psico-fisico del paziente, è stato richiesto l’intervento dell’eliambulanza del 118 della Regione Lazio.

Il ferito è stato dunque caricato a bordo dell’elicottero tramite verricello dal tecnico di elisoccorso del Soccorso Alpino e trasporato all’ospedale di Latina. Sul posto, oltre ai tecnici del CNSAS Lazio, anche i sanitari del 118, i Vigili del Fuoco, i Carabinieri Forestali e alcuni uomini della Protezione Civile locale.

Nella stessa giornata i tecnici della stazione del Soccorso Alpino di Cassino sono stati impegnati in altri due interventi durante una gara di trail in svolgimento poco distante dal luogo dell’incidente, sempre sui Monti Aurunci.

31 Gennaio 2018 0

Frosinone, Monti Lepini: lavori sulle rotatorie.

Di Comunicato Stampa

L’amministrazione Ottaviani ha attivato i lavori di arredo urbano delle rotatorie realizzate sul tratto urbano della Monti Lepini, a seguito dell’aggiudicazione della manutenzione ordinaria e straordinaria ad alcune società private, a titolo di sponsorizzazione. Già da alcuni giorni è stato allestito il cantiere, ove si stanno effettuando le perforazioni idrauliche, per l’approvvigionamento idrico sull’intera tratta, attraverso il sistema di pozzi e di vasche di raccolta delle acque, allo scopo di tenere in efficienza gli ornamenti floreali che saranno successivamente messi a dimora. Subito dopo questa fase, potranno iniziare le installazioni degli arredi urbani disegnati dall’Accademia di Belle Arti di Frosinone, con il concorso delle risorse private delle aziende che, per cinque anni, si occuperanno della manutenzione ordinaria e straordinaria delle rotatorie.

9 Gennaio 2018 0

Progettualità per il rilancio del Parco dei Monti Aurunci, sentieri e bike park

Di Ermanno Amedei

CAMPODIMELE – “La nuova direzione del Parco nei primi mesi dall’insediamento ha messo in campo le condizioni per il rilancio dei settori dell’ente che vivevano uno stato di blocco progettuale e di iniziativa dovuti all’incertezza per la non definizione del vertice amministrativo”.

Lo si legge in una nota dell’Ente Parco Monti Aurunci.

“Sono tantissimi i progetti in campo – ha dichiarato nella stessa nota il Presidente dell’ente regionale, Michele Moschetta – che rendono operativo e vivo il Parco che deve essere prima di tutto delle persone che vivono nel suo territorio e dei turisti e dei visitatori che possono godere delle sue bellezze naturali, storiche o monumentali”.

“Un primo focus ha evidenziato le criticità e le potenzialità del Parco. In particolare sotto il primo aspetto deve essere sottolineato il numero di immobili di proprietà o in gestione che sta rappresentando un problema via via più grave a fronte della progressiva riduzione dell’afflusso di risorse destinate alla manutenzione. Un tema che deve essere affrontato e risolto condividendolo con le strutture della Regione Lazio”, ha innanzitutto affermato nella stesssa nota il direttore Giorgio De Marchis.

“Inoltre, anche grazie a manifestazioni di grande impatto mediatico come l’Instameet sul monte Redentore del 9 settembre 2017, si è posta l’attenzione sulla crescente domanda di fruizione dei sentieri del Parco proveniente non solo dai residenti, ma anche da molte persone residenti fuori dalla regione, addirittura dall’estero. In questa dimensione l’ente sta studiando un progetto di integrazione dei sentieri con la fruizione, mediante il rilancio del sistema dei rifugi che a breve vedrà la riapertura al pubblico del Rifugio di Monte Faggeto”, ha annunciato il direttore.

“E’ in corso intanto la realizzazione di un “bike park” nell’area tra i comuni di Pico e Campodimele. Grande attenzione è stata posta dal Parco alla lotta agli incendi, mettendo a disposizione mezzi e uomini del servizio dei Guardia Parco nelle attività di prevenzione e spegnimento degli incendi che hanno potuto usufruire a partire dall’estate del 2017 degli invasi realizzati nel parco nei comuni di Campodimele e Itri”, ha sottolineato De Marchis. A proposito di ambiente, ha inoltre ricordato: “Nel corso dell’autunno è continuata l’intensa azione di promozione ed educazione ambientale ad opera degli addetti del parco che sono stati protagonisti, tra gli altri, della straordinaria manifestazione “Ripiantiamo la vita” che ha consentito la distribuzione di oltre tremila piante per ottanta scuole, associazioni e enti pubblici della Regione”.

23 Marzo 2017 0

Il Parco dei monti Aurunci fra storia, ambiente e turismo escursionistico unico

Di felice pensabene

Un territorio di indubbio valore paesaggistico, naturalistico e soprattutto escursionistico è quello offerto dai monti Aurunci. Un mondo disseminato di importanti attrattive paesaggistiche di indubbia bellezza per gli amanti del turismo escursionistico, e non solo, quello offerto dai ‘pozzi della neve’ dell’Antiappennino Laziale con vette che raggiungono i 1.500 metri e attraversato da grotte e doline. I “Pozzi della neve” rappresentavano un’importante risorsa economica del passato. Fino ai primi del ‘900, infatti, servivano a fornire ghiaccio e ad alimentarne il commercio; ora che il ghiaccio possiamo farlo comodamente in casa, non si usano più, ma i ‘pozzi della neve’ resistono al tempo ed oggi sono diventati ambita meta di escursionisti. Attraversando grotte e doline, sui monti Aurunci, è possibile trovare ‘pozzi della neve’ risalenti a 400 anni fa, conservati benissimo a testimonianza della presenza dell’uomo su queste montagne. Un commercio di cui si trova traccia in un documento del 1631 degli Statuti di Gaeta in cui si riportano le norme sulla vendita di ghiaccio: tra i maggiori trasportatori di questa risorsa, figuravano i pastori, i quali si impegnavano a garantirne la fornitura alla città di Gaeta, dal 1 maggio a tutto il mese di ottobre. I blocchi di ghiaccio venivano trasportati dai ‘pozzi’ a valle, durante la notte e a dorso di muli, percorrendo le vie della neve, come sono chiamate ancora oggi. Pratica avvenuta fino agli inizi del ‘900”. Oggi le vie della neve offrono paesaggi unici, sia per la bellezza della natura sia per le testimonianze di quanto l’uomo è riuscito a fare per adattarsi e sfruttare quei luoghi. Dalle vette alla Piana di Campello dove le doline sono lo specchio di come l’uomo si sia adattato a sfruttare al meglio il territorio, terreni fertili e versanti ‘terrazzati’ per la coltivazione di grano, ma con scarsa acqua superficiale. Le doline, dunque, erano ottime per le coltivazioni, occorreva però recuperare l’acqua, adottando una tecnica simile a quella utilizzata per la costruzione dei pozzi della neve, ma con qualche variante progettuale. Buchi circolari nel terreno, rivestiti con pareti costruite a secco, alternando strati di rocce più grandi a quelli di rocce più piccole in modo da renderle impermeabili. Esse si trasformavano in cisterne per la raccolta dell’acqua piovana che, dalle pendici dei monti, scorreva verso il centro della dolina prima di insinuarsi nel terreno e continuare il suo viaggio fino alle valli dell’entroterra o fino a mare. Ancora oggi gli Aurunci garantiscono acqua a tutto il territorio limitrofo e a una delle città costruite dai romani, Minturnae, con la sorgente di Capodacqua nota già all’epoca. Queste cisterne oggi sono l’habitat naturale e perfetto per due ospiti di particolare interesse, due anfibi: i tritoni e le salamandre che qui vi si riproducono a conferma della biodiversità di questi monti.

Particolare importanza rivestono, infatti, la biodiversità e particolari habitat di questi luoghi. 

“Il Parco Naturale degli Aurunci, nel Lazio – racconta Daniele Ruggieri, Guida Ambientale Escursionistica nel Parco Naturale Aurunci, – ha avviato negli anni precedenti studi e importanti campagne di ripopolazione di pipistrelli. Di estremo interesse è la grotta denominata Fosso di Fabio dove troviamo interessanti conformazioni calcaree e alcuni esemplari di pipistrelli”. Le guide ambientali escursionistiche permettono di andare alla scoperta di tutte queste piccole meraviglie. Sono vere e proprie le sentinelle del territorio, specializzate in tanti rami importanti che spaziano dalla geologia alla biologia, dall’archeologia all’intero mondo della natura.

Un mondo vicino a noi, spesso poco conosciuto dalla maggior parte della popolazione, ma che racchiude bellezze naturali, storico-ambientali di notevole pregio, la scoperta di borghi e paesi che circondano il cassinate dal lato del mare. Una parte del nostro territorio che vale la pena di visitare soprattutto con l’inizio della primavera e l’estate. Un turismo diverso che aiuta il benessere fisico e la scoperta di un paesaggio unico.

F. Pensabene

foto di repertorio

20 Novembre 2016 0

Parco monti Aurunci: Diecimila piante per i comuni delle province di Frosinone e Latina

Di felice pensabene

Diecimila piante di diverse specie autoctone sono state messe a disposizione di diversi comuni delle province di Frosinone e di Latina da parte del Parco regionale dei monti Aurunci di Campodimele. Il commissario straordinario ha risposto così alle richieste pervenute dalle Amministrazioni comunali di Esperia, Coreno, Pico, Itri, Formia, Lenola e Spigno Saturnia. Le piante, coltivate nel vivaio del Parco che sorge ad Itri, saranno piantumate nelle scuole, nei parchi pubblici, o saranno fornite alle associazioni locali e ai Comuni in occasione della Festa dell’Albero. Il piano attuativo, previsto per mettere in pratica la consegna delle diecimila piante, consiste in due momenti: la Regione Lazio invierà una nota di presentazione dell’iniziativa con i riferimenti del Parco, quindi il Parco stesso si occuperà di consegnare le piante nel territorio del Parco dei monti Aurunci. Infine, per il resto del territorio regionale, l’ente di Campodimele consegnerà presso gli altri dodici parchi che provvederanno a loro volta a smistarle. “Siamo stati ben lieti di rispondere alle richieste dei sindaci con i quali abbiamo intrapreso da tempo collaborazione e sinergia – ha affermato il commissario straordinario del Parco degli Aurunci, Michele Moschetta – . Riteniamo inoltre che la Festa dell’Albero sia un importante momento istituzionale e didattico per far conoscere ai cittadini e in particolare ai cittadini più piccoli il patrimonio naturale che ci circonda, l’opportunità che esso rappresenta e il rispetto che merita”, ha concluso Moschetta.

17 Novembre 2016 0

Due escursioniste si perdono sui monti Lepini, recuperate dal Soccorso Alpino

Di felice pensabene

Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) è intervenuto ieri pomeriggio per recuperare due ragazze sui monti Lepini nei pressi di Carpineto Romano (Roma). Le due escursioniste romane, V.C. di 31 anni e L.A. di 33 anni, dopo aver raggiunto la vetta del monte Erdigheta hanno deciso di non ripercorrere lo stesso sentiero effettuato all’andata. Dopo alcune ore di cammino, con il sopraggiungere del buio, si sono rese conto di aver perso l’orientamento e di non essere più in grado di ritrovare il sentiero. Il CNSAS, allertato dalle stesse escursioniste che hanno fornito le coordinate della propria posizione tramite smartphone, è intervenuto con una squadra di terra composta da 7 tecnici. Una volta raggiunte le due, constatate le buone condizioni fisiche, sono state riaccompagnate in località Pian della Faggeta dove avevano parcheggiato la propria macchina. Sul posto, oltre al Soccorso Alpino, presenti anche i militari dell’Arma dei Carabinieri.

26 Settembre 2016 0

Maratoneta di Ferentino colta da malore sui monti della Meta, recuperata dal Soccorso Alpino

Di Antonio Nardelli

Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) è intervenuto nella giornata di ieri per recuperare una partecipante alla gara “Monti della Meta SkyMarathon” in provincia di Frosinone. La donna di 47 anni, originaria di Ferentino, era partita alle ore 8:30 per percorrere i 34 chilometri del tracciato; intorno alle ore 14:30, a circa metà percorso, la donna ha accusato un malore richiedendo i soccorsi. Ad intervenire per il recupero i tecnici del CNSAS presenti nei due presidi allestiti dallo stesso Soccorso Alpino lungo il tracciato della maratona. La squadra di terra del CNSAS, dopo aver prestato le prime cure sanitarie, ha trasportato in barella la maratoneta al punto di arrivo, dove sono sopraggiunti intorno alle ore 17:30. Per la donna non è stato necessario il ricovero.

Questo intervento conferma l’importanza di predisporre presidi del Soccorso Alpino in eventi sportivi o manifestazioni che si sviluppano in ambiente impervio, presidi che garantiscono soccorsi tempestivi in caso di necessità.

foto di repertorio

24 Settembre 2009 0

Il terremoto scuote i monti reatini

Di Comunicato Stampa

Una scossa sismica è stata lievemente avvertita dalla popolazione nelle province di Rieti e l’Aquila. Le località prossime all’epicentro sono Città Reale e Amatrice in provincia di Rieti, e Montereale in provincia de l’Aquila. Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile, non risultano danni a persone o cose. Secondo i rilievi registrati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l’evento sismico è stato registrato alle ore 10,02 con magnitudo 2.5.

15 Giugno 2009 0

Schianto fatale sulla Monti Lepini, muore un 30enne

Di Comunicato Stampa

Era in sella al suo scooter quando, all’incrocio tra via Casilina e via Montilepini a Frosinone, si è scontrato con una Citroen. Un impatto violentissimo che lo ha scagliato sull’asfalto e, a causa del quale, ha riportato ferite gravissime in varie parti del corpo. Si tratta di Francesco Mattacola, 30 anni di Alatri che, questa mattina, ha perso la vita dopo il ricovero in ospedale a Frosinone. L’uomo era sposato e figlio di noti ristoratori. Tra qualche mese sarebbe diventato padre. Per lui inutili i soccorsi in ospedale dove è morto mentre i sanitari tentavano di salvargli la vita.

6 Febbraio 2009 0

Dal Tarvisio 17 cervi per i monti Simbruini

Di Comunicato Stampa

La comunità di cervi sui monti Simbruini aumenta di 17 esemplasi. Si tratta della più grande area protetta del Lazio, che si estende tra le province di Roma e Frosinone e che è al centro di un progetto curato dall’ente che gestisce l’oasi ecologica. Gli animali che da alcuni gioni vivono sui monti laziali provengono dalle foreste di Tarvisio e rientrano nel processo di ricostituzione del patrimonio faunistico locale  per il ripristino delle condizioni naturali preesistenti alla forte antropizzazione odierna, ricostituendo la rete ecologica che si è evoluta in Italia per millenni e riportando il territorio ad un equilibrio naturale infranto in passato da un impatto umano non sostenibile per l’ambiente e non più condivisibile.