Tag: tempi

8 Settembre 2016 0

Terremoto, la scuola di Amatrice costruita in tempi record

Di admin
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Amatrice – “Contiamo di permettere ai bambini di tornare a scuola il 13 settembre così come previsto – Lo dice Ernesto Santuliana, geologo dipendente della provincia di Trento, che con i suoi corregionali si stanno occupando della costruzione del nuovo plesso scolastico onnicomprensivo di amatrice.

“Sono circa 24 moduli, sostanzialmente dei container, con cui abbiamo realizzato 10 aule più servizi, solamente per la scuola materna, elementare e media”. L’area scelta per la realizzazione del plesso è quella in località San Cipriano a poco più di un chilometro dal centro di Amatrice. “Al fianco stiamo costruendo anche il liceo scientifico, ma non abbiamo ancora posizionato i moduli che stiamo aspettando. Per la materna, elementare e media, invece, stiamo rifinendo gli interni e contiamo di ultimare i lavori entro l’inizio delle lezioni. Rimarranno da sistemare in seguito solamente i tetti in legno ma lo faremo a scuola iniziata, magari durante un sabato e domenica”.

Al cantiere lavorano circa 45 persone delle 70 arrivate con la colonna mobile, tutte dipendenti della provincia di Trento. “Si lavora non appena fa giorno e si finisce quando fa buio – dice Santuliana – La nostra soddisfazione sarà vedere i bambini tornare a scuola”. Sono strutture confortevoli ma non sono per sempre. “Restano comunque dei conteiner che vanno bene anche per qualche anno. Da il tempo per costruire strutture in muratura e sicure”.

16 Aprile 2010 0

Polizia municipale, un Corpo che va adeguato ai tempi

Di redazione

di Paolo Andrea Taviano – Magistrato di Cassino La giornata di formazione della Polizia locale svoltasi a Cassino il 15 aprile ha rappresentato un importante segnale di attenzione verso i problemi e le esigenze della polizia locale che sta effettuando un lungo e difficile percorso di riforma attraverso interventi legislativi di livello nazionale e regionale. Nel dibattito sono emerse molteplici criticità del settore a partire dal necessario superamento dell’attuale quadro normativo ormai anacronistico e decisamente penalizzante per le forze di Polizia locale, per non parlare poi dei problemi relativi alle specializzazioni professionali in relazione ai compiti di polizia giudiziaria ed amministrativa, per giungere all’addestramento operativo del personale, alla dotazione di armi ed al coordinamento con le forze dell’Ordine dello Stato. In materia il pacchetto sicurezza varato dal Governo nel 2008, ampliando i poteri di contrasto alla criminalità in capo agli enti locali, ha rappresentato sicuramente un passo in avanti importante, in quanto introduce concetti rilevanti come il coordinamento operativo tra forze dell’Ordine nel quale rientrano anche le forze di Polizia locale, ma deve essere considerato solo un primo passo su una strada ancora lunga che non tutti i Comuni sono ancora in grado di percorrere, vuoi per problemi legati alle esanimi finanze comunali e vuoi per una cultura della sicurezza sul territorio ancora legata a schemi non più attuali. Se da un lato i problemi di bilancio rappresentano un ostacolo a qualunque progetto, dall’altro non possono costituire sempre e comunque un alibi per non fare nulla perché ci sono tante cose, come ad esempio la formazione del personale, che si potrebbero fare a costi contenuti e con progetti che dovrebbero trovare sponsor importanti come ad esempio la Regione, l’ANCI, l’Università e, in particolare quest’ultima, potrebbe fungere da polo di formazione del settore a livello nazionale, magari attraverso la creazione di uno specifico corso di laurea, anche triennale, quale titolo necessario per l’accesso del personale di Polizia locale ai ruoli ispettori e ad incarichi semidirettivi, atteso che in Italia non esistono nè una Accademia della Polizia Municipale nè corsi di formazione obbligatori dopo l’arruolamento, come invece esiste per le altre forze di Polizia. Del resto la Polizia locale è quotidianamente chiamata a confrontarsi con illeciti in materie particolarmente importanti e delicate come i reati ambientali, urbanistici o in materia di tutela del commercio legale che richiedono competenze giuridiche e tecniche sempre più approfondite, necessarie per un’adeguata tutela del territorio. Indubbiamente di strada da percorrere ce n’è ancora molta ma con la volontà politica di fare e la creazione di cooperazioni istituzionali gli obiettivi si possono raggiungere. Quel che serve è un radicale mutamento della cultura della sicurezza, sicurezza nella quale il Comune sia protagonista attuando, se il principio costituzionale di sussidiarietà ha un senso, quella polizia di prossimità che solo l’ente più vicino ai cittadini può assicurare. Paolo Andrea Taviano Magistrato

27 Gennaio 2010 0

I tempi cambiano e nasce una nuova associazione, quella dei “casalinghi”

Di redazione

Dall’associazione uomini casalinghi riceviawmo e pubblichiamo. Il 70 per cento degli uomini non sì mette mai davanti ai fornelli Il 90 per cento non ha mai stirato una sola camicia in vita sua Il 95 per cento non ha mai fatto una lavatrice la maggior parte difficilmente, di sua iniziativa, dà una mano in casa. Non c’è che dire; ancora oggi gli uomini sono il sesso «pigro»… e le donne ne hanno le tasche piene. C’è bisogno di una nuova suddivisione dei compiti tra i partner. Utopia? Assolutamente no’ perché: Ecco perchè c’è stato bisogno di dare vita un associazione Uomini Casalinghi. superare insieme la «sindrome della massaia». suddividere i compiti e le responsabilità in modo equo. coinvolgere tutta la famìglia nei lavori domestici. affrontare il problema del congedo maternità/paternità. Presidente e Fondatore Fiorenzo Bresciani Come e’ nata l’associazione Uomini casalinghi? L’associazione è nata per la volontà (non sò se dire per la necessità) di alcuni di noi di voler dar corpo ad un pensiero che da tempo ci motiva tutti, cioè l’esigenza di vivere la casa e le faccende domestiche come una realtà viva e vitale, fonte non di stress ma piuttosto di piacere. Il ruolo di maschi “serviti e riveriti” già da un pò ci sembrava disdicevole,come penso succeda ormai a tanti uomini, ma il sentirci in prima persona gratificati dal riscoprire la dimensione domestica è stato un passo in più che ci ha fatto decidere a fondare un’associazione basata su questi principi. Chi sono gli uomini che vi si iscrivono? Gli iscritti appartengono alle più varie categorie: la maggior parte sono sposati e solo alcuni,come me, si dedicano totalmente a questo, altri lo fanno con piacere al ritorno dal lavoro, altri sono single che hanno preso coscienza dell’importanza di provvedere da soli a tutte le esigenze domestiche, altri sono uomini in pensione che hanno scoperto il piacere di stare in casa . La cosa fondamentale per tutti è di considerare le faccende domestiche qualcosa di molto piacevole e per niente svilente della dignità maschile, come viene solitamente intesa. Che cosa proponiamo agli uomini? Di riscoprire il piacere che può dare l’essere partecipi in prima persona di attività che venivano considerate umilianti o poco dignitose per un vero maschio e quanto invece l’essere inseriti in un ottica di accudimento sviluppi maggiormente gli attributi umani compresi quelli maschili. Anzi ci si accorge quanto non ci sia incompatibilità fra questi due aspetti. Cosa proponiamo agli uomini? Semplicemente cerchiamo di comunicare loro che essere casalinghi può essere uno status sociale non inconciliabile con lo svolgimento di altre attività, anche perchè davvero attualmente può considerarsi un privilegio potersi occupare completamente e a tempo pieno della casa. Quasi tutti i nostri associati si sentono coinvolti nelle attività domestiche pur svolgendo magari attività lavorative le più svariate. Il cambio sta nella visione del ruolo, che mentre prima era considerato svilente per noi adesso invece è fonte di orgoglio. Quanti sono gli iscritti? E dov’è la sede dell’associazione? Le iscrizioni sono in corso dato che l’associazione è veramente giovane,per cui per il momento si potrebbero fare solo delle stime parziali. La sede dell’associazione è per il momento solo in Toscana, poi in seguito vedremo. Che eta’ hanno gli uomini che si iscrivono? Per quanto riguarda l’età, si va dai venti ai settanta anni circa e questo ci fa molto piacere perchè dimostra che è un messaggio indirizzato a tutti. Associazione Italiana Uomini Casalinghi – C. P. 179 – 55045 Pietrasanta Lucca – Tel: +039 333 9034252 WEB: www.uominicasalinghi.it – Email: redazione@uominicasalinghi.it; associazione@uominicasalinghi.it