Emergenza a Messina, in arrivo 60 milioni e le modalità di spesa

12 ottobre 2009 0 Di redazione

Una serie di interventi indifferibili e urgenti, la nomina del Commissario delegato, l’individuazione delle aree colpite dalle conseguenze degli eccezionali eventi atmosferici dello scorso 1 ottobre nella provincia di Messina e la definizione degli strumenti amministrativi per la riparazione o la ricostruzione degli edifici danneggiati, sono queste alcune delle disposizioni contenute nell’Ordinanza di protezione civile firmata dal Presidente del Consiglio.
Il provvedimento prevede la nomina del Presidente della Regione Siciliana a Commissario delegato per il superamento dell’emergenza nei Comuni di Itala, Scaletta Zanclea e Messina, limitatamente alle frazioni di Giampilieri, Briga, Molino, Santa Margherita Marina, Altolia e Pezzolo. Il Commissario delegato si avvale del Sindaco di Messina in qualità di soggetto attuatore a cui saranno attributi specifici compiti con apposito provvedimento del medesimo Commissario, così come per gli ulteriori tre soggetti attuatori previsti dal provvedimento.
Il Commissario delegato deve provvedere al rimborso delle spese sostenute dai comuni per i primi interventi di soccorso ed assistenza alla popolazione, debitamente documentate; all’accertamento dei danni ed alla rimozione delle situazioni di pericolo; alla predisposizione di un piano degli interventi, indifferibili e urgenti, relativi al ripristino degli edifici e dei beni mobili privati distrutti o danneggiati dalla catastrofe, nonché alla complessiva risistemazione dell’area coinvolta dagli eventi, con relativo crono programma.
Ai fini della predisposizione del piano degli interventi per il ripristino degli edifici privati, il Commissario delegato, avvalendosi del confronto con le comunità locali coinvolte, definisce: le condizioni per il ripristino o la ricostruzione, o anche la delocalizzazione degli immobili in base alle prescrizioni normative vigenti, all’economicità dell’intervento da porre
in essere ed alle esigenze derivanti dal mantenimento della coerenza edilizia complessiva dell’area colpita dagli eventi, purché in regola con la vigente normativa edilizia. Sarà compito del Commissario anche la definizione del fabbisogno finanziario necessario per la concessione di contributi in favore della popolazione le cui unità immobiliari siano state distrutte o danneggiate dagli eventi.
Gli interventi previsti dal piano devono, comunque, comprendere anche le opere necessarie a rimuovere i rischi e a prevenire il ripetersi di danni per la popolazione e le infrastrutture, nel caso di eventi analoghi a quelli dello scorso 1 ottobre, nonché le più urgenti indagini e attività progettuali per avviare il riassetto idrogeologico delle aree interessate.
L’Ordinanza prevede anche la cessazione delle funzioni del Commissario delegato nominato nel 2008 per il dissesto idrogeologico, funzioni che passano al Presidente della Regione Siciliana, così come le risorse stanziate nel 2008 ancora disponibili.
Il Commissario delegato, anche avvalendosi dei Sindaci, è autorizzato ad assegnare ai nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa sia stata distrutta o sia stata sgomberata in esecuzione di provvedimenti delle competenti autorità, un contributo per l’autonoma sistemazione fino ad un massimo di 600 euro mensili, comunque nel limite di € 100,00 per ogni componente del nucleo familiare abitualmente e stabilmente residente nell’abitazione; nel caso si tratti di un nucleo familiare composto da una sola unità, il contributo è stabilito in 300 euro. Inoltre, il Commissario delegato è autorizzato, laddove non sia stata possibile l’autonoma sistemazione dei nuclei familiari, a disporre per il reperimento di una sistemazione alloggiativa alternativa.
Per la realizzazione dei primi interventi relativi all’attuazione dell’Ordinanza, il Commissario delegato si avvale della somma complessiva di sessanta milioni di euro così composta: venti milioni di euro a carico delle risorse assegnate alla Regione Siciliana nell’ambito dei fondi FAS 2000/2006 e PAR-FAS 2007-2013, venti milioni di euro a carico del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e venti milioni di euro a carico del Fondo della protezione civile appositamente integrato dal Ministero dell’economia e delle finanze.
Il provvedimento, inoltre, prevede la necessità che il Commissario delegato individui, d’intesa con l’Agenzia regionale per i rifiuti e le acque (ARRA – Sicilia), gli appositi siti di stoccaggio provvisorio per il definitivo recupero o per lo smaltimento dei materiali provenienti dal crollo degli edifici nonché quelli provenienti dalle demolizioni degli edifici danneggiati dagli eventi calamitosi.
Per la parte relativa alla sospensione dei tributi, limitatamente alle zone indicate dall’Ordinanza di protezione civile direttamente interessate dagli eccezionali eventi atmosferici dello scorso 1 ottobre, è di prossima adozione uno specifico provvedimento da parte del Ministero dell’economia e delle finanze.