Giorno: 28 gennaio 2010

28 gennaio 2010 0

Deltaplano, i piloti italiani pronti a difendere il primato mondiale

Di redazione
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Per il volo libero in deltaplano e parapendio si annunciano tempi di assoluto impegno dal punto di vista organizzativo e come mantenimento del primato mondiale conquistato dai piloti azzurri. L’Italia sta al vertice internazionale per i tanti titoli vinti, primi fra tutti i quattro mondiali di deltaplano, ala flessibile ed ala rigida, a squadre ed individuale, grazie al trentino Alex Ploner questi ultimi. La scorsa estate il romano Andrea Iemma ai WAG 2009, cioè i giochi mondiali dell’aria, ha conquistato la medaglia d’oro in acrobazia. Nel parapendio l’Italia ha vinto la superfinale di Coppa del Mondo a Poggio Bustone (Rieti), è vice campione del mondo e terza agli europei. Grazie a questi titoli ed ai piazzamenti internazionali dei nostri piloti, siamo volati in testa alla classifica per nazioni. I prossimi appuntamenti ci vedranno competere in aria e protagonisti a terra come organizzatori: dal 30 luglio al 8 agosto 2010 nel sito del Monte Cucco (Sigillo, Perugia) l’Italia organizzerà i pre-mondiali di deltaplano, evento staffetta dei campionati del mondo che ospiteremo nella stessa località e periodo l’anno successivo. I piloti di parapendio saranno impegnati tra maggio e giugno nei campionati europei ad Abtenau (Austria), nei pre-mondiali di metà luglio a Piedrahita (Spagna) e nella superfinale di Coppa del Mondo 2010 a Denizli in Turchia a settembre, ultima tappa dopo le gare in Brasile, Giappone, Cina, Grecia, Italia (San Potito Sannitico, Caserta), Stati Uniti e Portogallo. Nel frattempo presso l’aeroporto di Roma Urbe si è svolta Gate XXI, prima esposizione internazionale dedicata al mondo dell’aeronautica, che ha raccolto la partecipazione di una settantina di espositori e l’interesse di vasto pubblico.

28 gennaio 2010 0

Tre denunce per guida in stato di ebbrezza in 24 ore

Di redazione

Ad Isernia nel contesto dei servizi di controllo del territorio e della sicurezza stradale, i militari del Nucleo Radiomobile, nell’arco di appena 24 ore hanno denunciato alla medesima autorità giudiziaria un 32enne operaio della provincia di Bari, un 33enne professionista della provincia di Isernia ed un 37enne operaio del capoluogo Pentro che controllati dal Nucleo Radiomobile della locale Compagnia per routinari controlli sulle principali arterie, all’esame con etilometro, evidenziavano risultati del tasso alcolico con valori superiori alla soglia di legge, con conseguente referto penale all’A.G., ritiro della patente di guida e sequestro ed affidamento ai proprietari delle due autovetture. Il secondo utente della strada 37enne è stato anche denunciato per il reato di Oltraggio a pubblico ufficiale per avere nella circostanza del controllo pronunciato frasi irriguardose ed offensive all’indirizzo dei militari operanti. E’ il caso di ricordare che purtroppo capita spesso, anche a persone molto equilibrate, di mettersi alla guida, magari dopo una cena fuori con gli amici, per tornare a casa e, sottoposti dai carabinieri al test dell’etilometro, si ha la triste sorpresa di un risultato alcoolemico superiore alla norma. Risultato: segnalazione all’Autorità Giudiziaria, da cui conseguono sentenze di condanna inappellabili e conseguente sospensione della patente e obbligo di visita medica. Va ricordato che il limite di tasso alcolemico è stato abbassato a 0,5 grammi per litro, nella media con quello previsto nel resto d’Europa e basta davvero poco per superare il limite consentito. È utile ai conducenti, per capire l’effetto che potrebbe avere l’alcool sul proprio fisico, la consultazione delle tabelle che dal 23 settembre 2008, devono essere esposte nei locali che svolgono, con qualsiasi modalità e in qualsiasi orario, spettacoli o altre forme di intrattenimento, congiuntamente all’attività di vendita e di somministrazione di bevande alcoliche. In base a tali tabelle si desume che un uomo, dal peso di 75 Kg, se ha assunto a stomaco vuoto 2 birre speciali da 33 cl., deve presumere un tasso alcoolemico di 0,82 grammi/litro, superiore al limite consentito; se si ha un peso è di 55 Kg., basta una sola lattina di tale bevanda (tasso atteso 0,56 grammi/litro) per superare il limite consentito. L’Arma consiglia di astenersi completamente dall’assunzione di sostanze alcooliche, prima di mettersi alla guida, perché le norme in vigore, che possono apparire eccessivamente severe, rispondono a precise necessità di tutela della collettività, poichè l’alcol è la causa di oltre il 40 per cento degli incidenti stradali (anche mortali) che si verificano in Italia.

28 gennaio 2010 0

Patente di guida contraffatta, denunciato un extracomunitario

Di redazione

Un 28enne operaio di origine Albanese da qualche tempo residente a Venafro è stato denunciato alla competente A.G. dagli uomini della Stazione CC di Sesto Campano per contraffazione di documenti. L’uomo fermato ad un controllo da parte dei militari dell’Arma esibiva la patente di guida “internazionale” scaduta di validità e artatamente contraffatta. Ne è conseguito il ritiro con contestuale sequestro del documento ed anche dell’autovettura, una mercedes di proprietà.

28 gennaio 2010 0

Regionali 2010 – L’assessore Fichera: “Da Regione straordinaro sostegno a Piccole e Medie Imprese”

Di redazione

“Se c’è una cosa che questa amministrazione regionale può rivendicare con forza ed orgoglio è la politica intrapresa a sostegno dell’accesso al credito delle PMI. Stupisce quindi che la candidata del centro destra Renata Polverini abbia proposto al primo punto del suo programma elettorale un intervento già ampiamente realizzato da questa amministrazione”. Lo ha dichiarato l’Assessore alla Pmi, Commercio e Artigianato della regione Lazio, Daniele Fichera, a margine della presentazione della ricerca sui Confidi Artigiani organizzata da Fedart Fidi. “Ai primi segnali di crisi la Giunta regionale ha costituito un Comitato Straordinario per il credito alle PMI, partecipato da tutte le associazioni imprenditoriali, che ha varato una serie coordinata di interventi che ha permesso, solo negli ultimi mesi del 2009, di attivare oltre 240 milioni di credito agevolato al sistema delle PMI del Lazio. Si tratta di oltre 1/5 dell’ammontare complessivo del volume di credito agevolato concesso alle PMI della nostra regione”. “Oltre 600 imprese – ha continuato Fichera – hanno presentato domanda direttamente allo sportello regionale istituito presso Sviluppo Lazio, che sta provvedendo ad istruire le relative pratiche. “Ulteriori 60 milioni sono stati inseriti nel bilancio 2010, anche su sollecitazione delle associazioni imprenditoriali, e nei prossimi giorni sarà riaperto il bando, attivando così altri 120 milioni di credito alle imprese. Più che istituire un nuovo fondo, la scelta migliore che potrà fare la nuova amministrazione sarà quella di finanziare per altri due anni il Fondo Rotativo così da rendere permanente un consistente canale di credito agevolato alle PMI del Lazio. “E’ pertanto il Sen. Augello, e non il Vice-Presidente Montino, a non essere stato aggiornato sulle novità che nella politica regionale sono state introdotte, con successo, negli ultimi anni”.

28 gennaio 2010 0

Regionali 2010 – “Loro sporcano, noi puliamo”, iniziativa della Rete dei Cittadini contro le affissioni abusive

Di redazione

E’ sempre la stessa storia! Passano gli anni ma in Italia il modo di fare campagna elettorale non cambia: candidati riproposti per l’ennesima volta nelle liste elettorali con alleanze assurde senza programmi noti e l’immancabile incivile corsa a chi affigge il maggior numero di manifesti abusivi sui muri delle nostre citta.Ma questa volta c’e una novita: RETE DEI CITTADINI dice basta e rompe gli schemi della solita politica! La neonata lista civica, che partecipera alle prossime elezioni regionali Lazio 2010 con un programma frutto di una dialettica democratica e con candidati non piu politicanti di mestiere ma finalmente semplici cittadini, lancia oggi una nuova iniziativa: LORO SPORCANO, NOI PULIAMO! Stufi di vedere Roma imbrattata da manifesti elettorali attaccati illegalmente sotto gli occhi delle istituzioni, i volontari della lista civica RETE DEI CITTADINI, armati solo di acqua, guanti, spazzoloni e tanta buona volonta, si mettono a disposizione dei cittadini per rimuovere tutte quelle affissioni abusive che deturpano le nostre citta testimoniando un vecchio modo di fare politica che se ne infischia dell’ambiente, della legalita e del bene comune. La campagna della RETE DEI CITTADINI “LORO SPORCANO, NOI PULIAMO!” ha preso il via questa mattina da Roma – Via Merulana tra lo stupore e l’approvazione dei passanti (immagini e video disponibili sul sito http://retedeicittadini.it ) e sara ripetuta durante tutto il periodo elettorale. RETE DEI CITTADINI, infatti, invita i romani a segnalare le affissioni abusive e deturpanti all’indirizzo info@retedeicittadini.it affinche i volontari possano intervenire a rimuoverle il prima possibile. Con questa iniziativa RETE DEI CITTADINI dimostra finalmente che un nuovo modo di far politica e possibile: non piu solo parole e promesse ma fatti concreti, facilmente constatabili da tutti quei cittadini che vorranno collaborare con le loro preziose segnalazioni. Affinche alla RETE DEI CITTADINI sia data la possibilita di concretizzare il proprio quotidiano impegno civile in una reale alternativa di voto occorre il sostegno di tutti quei cittadini che, delusi dalle passate amministrazioni, vogliano offrire alla nostra regione la possibilita di voltare pagina. Per presentare la propria candidatura alle prossime elezioni regionali la RETE DEI CITTADINI dovra raccogliere al piu presto 10.000 firme: quanti aspettano da tempo un nuovo corso della politica italiana ora non perdano l’opportunita di rendere questo cambiamento possibile! Inoltre, venerdi 29 gennaio dalle ore 11,30 si potra interagire con Marzia Marzoli ed altri candidati alle prossime elezioni regionali tramite la diretta streaming della conferenza stampa che si terra presso il locale ORE 20 SKY BAR di Roma.

28 gennaio 2010 0

Sessanta studenti in visita ai carabinieri

Di redazione

Nella mattinata odierna gli alunni delle quinte classi dell’Istituto Tecnico Commerciale per Geometri e dell’Istituto Statale D’Arte di Anagni (Fr) hanno potuto visitare le sede della locale Compagnia Carabinieri, grazie all’iniziativa del Comando Generale dell’Arma, finalizzata alla formazione della “ cultura della legalità”. Studenti ed insegnanti sono stati accolti dal Comandante della Compagnia, Cap. Aldo IORIO, il quale ha fatto visitare loro i Reparti ed i mezzi di cui dispone il Comando. Durante la visita sono state fornite informazioni riguardanti l’organizzazione dell’Arma, nonché sono state fornite informazioni su tematiche di interesse sia generale che di attualità : Stalking, Bullismo, Circolazione Stradale,Diritti Umani etc. Inoltre sono state illustrate le attività svolte dai Carabinieri e le tecnologie più avanzate in uso al Comando stesso. I 60 studenti hanno ricevuto specifiche informazioni sulle modalità di reclutamento con particolare riferimento al concorso per l’ammissione all’Accademia Militare di Modena per la formazione degli Ufficiali dell’Arma, le cui istanze di partecipazione potranno essere inviate esclusivamente on-line sul sito WWW.Carabinieri.it entro il 30 gennaio p.v.. Durante lo svolgimento della visita i ragazzi hanno dimostrato molto interesse per le strumentazioni presenti a bordo dei mezzi in uso al comando ed in particolar modo, hanno formulato domande che si sono concentrate sul funzionamento dell’ etilometro e sulle normative vigenti in materia di sostanze stupefacenti. La visita è terminata con un sobrio rinfresco al termine del quale le insegnanti hanno ricevuto il calendario Storico dell’Arma . Il progetto, che va ad innestarsi nel protocollo di intesa che l’Arma ha concordato con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, vede impegnato il Comando della Compagnia di Anagni nella realizzazione di attività Informativo-Educative, in relazione alle quali, nei giorni scorsi, sono state già svolte altre conferenze presso le Scuoe Medie di Acuto, Morolo e Piglio. Gli incontri proseguiranno nei prossimi giorni presso le Scuole Medie superiori ed inferiori di Ferentino, Sgurgola e Paliano.

28 gennaio 2010 0

Anziana derubata nel parcheggio del centro commerciale

Di redazione

Hanno compiuto un furto con destrezza e, vittima, ancora una volta, è un’anziana di Lanciano (Ch). Ieri la donna si è recata in uno dei due centri commerciali della zona e, dopo aver fatto la spesa, appesantita dalle buste, si stava recando verso l’auto. Nel parcheggio, però, sarebbe stata avvicinata da un uomo extracomunitario che, con insistenza, ha iniziato a chiedergli spiccioli. Una insistenza che si è ben presto tramutata in furto dato che l’uomo, poco dopo, è fuggito con la borsetta dell’anziana. A lei non è rimasto altro da fare che chiamare i carabinieri che, giunti sul posto hanno raccolto la descrizione e hanno dato il via alle ricerche estese fino alla stazione di San Vito Marina. E’ stato la, infatti, che fermava il convoglio partito da Lanciano su cui, testimoni, sostenevano di aver visto salire con gran fretta, alcuni extracomunitari. Fermati in tre, però la donna non ha saputo riconoscere l’autore del furto, comunque sono stati rilasciati tranne uno, nigeriano, arrestato per inottemperanza a decreto di espulsione. Ermanno Amedei

28 gennaio 2010 0

Bene 80 mila euro dalla gestione deelle lampade votive

Di redazione

Il completamento della mappatura delle lampade votive all’interno del cimitero San Bartolomeo, curata dal settore Manutenzione guidato dall’assessore Gianfranco Petrillo, ha consentito all’Amministrazione Comunale di chiudere una transazione economica sulla gestione del servizio affidato alla società Alfano. Dal 2005 si trascinava una vertenza informale relativa al numero esatto delle lampade gestite dalla società e a fronte del quale la stessa trasferisce al Comune di Cassino il corrispettivo previsto dalla gara. “Abbiamo completato la ricognizione esatta delle lampade votive attive all’interno del cimitero San Bartolomeo – spiega l’assessore Gianfranco Petrillo – a seguito della quale abbiamo potuto stabilire con la ditta Alfano l’esatto ammontare degli emolumenti spettanti al Comune per l’affidamento del servizio. Abbiamo così calcolato che tali emolumenti ammontano ad 80.000 euro che la stessa ditta Alfano si è impegnata a versare in due rate, entro il 5 marzo prossimo. La transazione stipulata puntualizza inoltre che a partire dal 1° febbraio tutti i contratti per l’allaccio delle nuove lampade votive devono essere presentate esclusivamente al Settore Manutenzione del Comune che provvederà ad inoltrarle alla Società Alfano per procedere all’attivazione dell’utenza. E’ stato anche fissato che non saranno ammessi contratti non autorizzati preventivamente dall’ufficio comunale preposto i quali, nel caso, saranno motivo di risoluzione del rapporto. Si tratta – ha concluso Petrillo – di una transazione molto importante sia economicamente che funzionalmente perché consente al Comune di introitare somme importanti e ai cittadini di fruire di un servizio sempre più funzionale”.

28 gennaio 2010 0

Tornano i ricoveri nel reparto di ortopedia del S. Scolastica

Di redazione

Ripristinata l’attività di ricovero, diagnosi e cura nell’Unità Operativa Complessa di Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale Santa Scolastica di Cassino. Lo ha ufficialmente comunicato al sindaco Bruno Vincenzo Scittarelli il responsabile sanitario del Polo D, dottoressa Maria Antonietta Baldassarra. Nei giorni scorsi, infatti, il personale del reparto aveva sospeso la disponibilità alla reperibilità per protestare contro la cronica carenza di personale medico con la quale è costretto a lavorare. A seguito di questa decisione il sindaco Scittarelli, recependo le proteste pervenute da parte di cittadini ed associazioni di categoria interessate, aveva subito preso posizione nei confronti dei dirigenti ASL affinché si trovasse rimedio ad una situazione così incresciosa che arrecava danni e disagi notevoli ai cittadini. “L’ospedale Santa Scolastica, – ha detto il primo cittadino di Cassino – da quando è entrato in funzione, non riesce ad adeguarsi agli standards di offerta sanitaria pubblica che tutti si aspettano da una struttura così all’avanguardia insistente in un’area strategica in cui convergono utenti provenienti da province di tre regioni”.

28 gennaio 2010 0

Un tesoro da 5 milioni di euro dei clan sequestrati tra Napoli e Pescara

Di redazione

Ieri mattina, 60 militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Frosinone hanno assestato il colpo di grazia ai tre clan di narcotrafficanti sgominati nel giugno scorso con l’operazione di polizia denominata “Valencia Connection”. La fase terminale dell’operazione ha consentito ciò che il crimine organizzato teme più delle condanne e di ogni altra cosa: il sequestro dei beni. Il patrimonio sottratto ai sodalizi criminali ammonta ad oltre 5 milioni di euro. In esecuzione del provvedimento di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Napoli, Dott. Tommaso Miranda, su richiesta del P.M. della Direzione Distrettuale Antimafia Dott. Alfonso D’Avino, le Fiamme Gialle hanno posto i sigilli a 20 immobili, di cui 15 fabbricati (appartamenti e locali commerciali) situati a Napoli, San Sebastiano al Vesuvio (NA), San Giorgio a Cremano (NA), Montesilvano (PE), Cappelle sul Tavo (PE); inoltre, sono stati sottratti ai clan anche 5 terreni agricoli, 7 autovetture, 4 motocicli, e 69 conti correnti bancari sui quali transitavano i guadagni del traffico di stupefacenti. Il sequestro è stato possibile grazie alla minuziosa ricostruzione della situazione patrimoniale e reddituale dei soggetti arrestati, effettuata dalla Guardia di Finanza avvalendosi di strumenti di intelligence e tecnologici. La normativa antimafia, che è stata applicata dalla Guardia di Finanza, prevede l’attuazione delle indagini patrimoniali ad ogni fenomeno di criminalità organizzata, in modo da togliere ai clan i beni derivanti dai loro traffici di morte, assegnandoli poi ad associazioni di volontariato, a cooperative sociali, alle forze dell’ordine e ad altri scopi di benessere e protezione della collettività. Le autovetture ed i motocicli sequestrati, invece, saranno assegnati alle forze dell’ordine per essere utilizzate nei servizi di contrasto al traffico di stupefacenti. Dalle indagini patrimoniali, in particolare, è emersa la modalità di riciclaggio dei proventi dei clan: le enormi somme di denaro guadagnate con il narcotraffico, infatti, venivano reinvestite sia in altre attività illecite, quale l’usura, sia in attività lecite, quale l’acquisto di immobili (magari in Abruzzo, dove erano più difficilmente tracciabili) da dare in affitto o da rivendere in maniera speculativa, facendo perdere l’origine illegale dei soldi. I tentativi di occultamento del tesoro dei clan non hanno però sortito effetto, in quanto le Fiamme Gialle, grazie ad una incisiva attività informativa ed alla capacità di utilizzare sofisticati database informatici per l’esame delle transazioni finanziarie e patrimoniali, hanno ricostruito tutto il percorso dei profitti del commercio di cocaina, individuandone l’ultima destinazione. I sequestri patrimoniali di oggi si aggiungono ai risultati ottenuti nei mesi scorsi, quando le Fiamme Gialle eseguirono 20 ordinanze di custodia cautelare in carcere, 7 arresti in flagranza di reato, 7 arresti in Spagna, con 6 autovetture e 70 kg di cocaina purissima sequestrati. Nel corso delle numerose perquisizioni locali e personali effettuate furono inoltre rinvenuti, nella disponibilità degli indagati, addirittura 240.000 euro in contanti; assegni per un totale di euro 50.000; libretti e certificati di deposito per altre centinaia di migliaia di euro; numerosi oggetti preziosi, quali collane, collier, solitari, gioielli, orecchini, bracciali, per un valore di circa 40.000 euro; 7 orologi in oro, per un valore di 35.000 euro; 4 orologi Rolex per un valore di 30.000 euro. Nella disponibilità di alcuni soggetti furono sequestrati anche 4 telefoni cellulari, 65 munizioni per pistola, ed una pistola semiautomatica calibro 7.65, con caricatore inserito e munizioni, pronta all’uso. Evidentemente, il soggetto che la possedeva temeva di essere vittima di un agguato di camorra. I due soggetti resisi latitanti nel corso dell’esecuzione dei provvedimenti, sono stati catturati nei mesi successivi a seguito di continue indagini per il rintraccio effettuate su tutto il territorio nazionale: uno dei due ha preferito costituirsi presso il carcere di Larino (CB), l’altro è stato inseguito, individuato e catturato con un blitz mentre era nascosto a casa di familiari nella provincia di Chieti. Questo, dunque, è il bilancio definitivo dell’operazione di polizia giudiziaria contro il narcotraffico internazionale denominata “Valencia Connection”, diretta dal Procuratore Capo di Napoli Dott. Giandomenico Lepore e dal Sostituto Procuratore della DDA Dott. Alfonso D’Avino, ed eseguita dai militari della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Frosinone. Le indagini, sviluppate dal Nucleo Mobile della Compagnia Guardia di Finanza di Cassino, permettevano di individuare gravi indizi di colpevolezza a carico di 32 persone compiutamente identificate, coinvolte con distinti ruoli e funzioni in un traffico di sostanza stupefacente del tipo cocaina, proveniente dalla Colombia, in transito in Spagna e diretto verso il territorio nazionale, per invadere i mercati di spaccio al dettaglio di Napoli, di Roma e del Basso Lazio. Le indagini hanno permesso di fare luce su uno dei più potenti cartelli partenopei per l’importazione di cocaina, che operava a favore di diversi clan camorristici, a cui appartenevano alcuni degli arrestati. Tra gli indagati spicca per spessore criminale la figura di Sorrentino Salvatore, personaggio chiave, in stretto contatto con i fornitori colombiani di stanza a Valencia. L’esame delle conversazioni intercettate e lo sviluppo degli elementi acquisiti durante l’attività di intelligence, hanno consentito di inquadrare gli indagati nell’ambito di tre distinte organizzazioni criminali, sebbene strettamente correlate: – quella denominata “Scampia” (Napoli); – quella denominata “Torrese” (Trecase – Napoli); – quella denominata “Fuorigrotta” (Napoli). Diversi sono i soggetti che, indagati nell’ambito dell’inchiesta, sono stati assassinati nel corso della stessa a causa delle varie faide tra clan di camorra. In particolare, si tratta di: – Carmine Grimaldi, detto “Bombolone”, 46 anni, ucciso il 17/07/2007 a San Pietro a Patierno, alla periferia di Napoli, quartiere di confine tra quello di Secondigliano e Scampia. L’esecuzione è stata compiuta da tre sicari in motocicletta, mentre il soggetto era seduto su una panchina. Grimaldi, pregiudicato, era ritenuto un elemento importante del clan Licciardi di Secondigliano, che ha come roccaforte la Masseria Cardone; – Luciano Loffredo, 54 anni, ucciso il 27/10/2007 a Torre del Greco (NA). Loffredo, pregiudicato e presunto reggente del clan torrese Falanga ed alleato al clan Gallo-Cavalieri, stava percorrendo in automobile via Circonvallazione, quando due uomini su una moto hanno affiancato la sua “Smart” e gli hanno sparato contro diversi colpi d’arma da fuoco. Loffredo ha abbandonato l’auto nel traffico e ha provato a fuggire, ma e’ stato raggiunto e freddato sulla strada; – Michele Sorrentino, 49 anni, ucciso il 11/09/2004 a Castel San Giorgio (SA), pregiudicato e presunto affiliato al clan Limelli-Vangone di Boscoreale, probabilmente assassinato da esponenti dello stesso clan per la sua sopravvenuta vicinanza al rivale clan Gionta di Torre Annunziata. L’omicidio è avvenuto in un ristorante, nel corso di una cerimonia con duecento invitati. La rilevanza criminale dei citati soggetti evidenzia la rilevanza dell’organizzazione nel panorama della criminalità organizzata napoletana. L’operazione è stata condotta in cooperazione con la Policia Nacional del Regno di Spagna, che ha effettuato, in corso d’indagine, sette arresti a Valencia, colpendo un gruppo di narcotrafficanti affiliati ad un clan colombiano che avevano sequestrato il Vitiello Pasquale, poi arrestato dalla Guardia di Finanza, colpevole di non aver pagato una partita di droga di oltre 300.000 euro. L’intervento delle “teste di cuoio” della Policia Nacional, unitamente a personale della Guardia di Finanza di Cassino, permetteva la liberazione dell’ostaggio che, secondo quanto dichiarato dai colombiani all’Autorità Giudiziaria spagnola, di lì a pochi minuti sarebbe stato decapitato, fatto a pezzi e disciolto nell’acido.