Comunali 2011 / Inizia la campagna elettorale. D’Aguanno: “La politica abbandoni i personalismi”

27 luglio 2010 0 Di redazione

“I mesi che ci separano dal voto comunale del 2011 vanno impiegati per coalizzare le forze migliori, le intelligenze più brillanti, le volontà limpide della città attorno ad un progetto che disegni la Cassino che riprenda a correre, a creare lavoro e ad essere centro di sviluppo”: è un invito esplicito quello rivolto dal consigliere regionale Annalisa D’Aguanno.
“Non si tratta di essere ottimisti o pessimisti – aggiunge -, non ha importanza insistere su analisi e prospettive che abbiano incerta concretezza accompagnate dai sorrisi che conosciamo: questa per Cassino deve diventare la stagione delle maniche rimboccate. E’ il momento di guardare alle cose da fare, cosa capaci di creare una crescita strutturale e stabile. Non bisogna rassegnarsi ed utilizzare la scarsità dei fondi che giungono dal governo come alibi dell’immobilismo sui programmi e della pratica del piccolo cabotaggio a servizio di piccoli interessi”.
D’Aguanno non disdegna il terreno delle idee e dei progetti: “Lo spostamento della stazione ferroviaria per ricongiungere la città alle Terme Varroniane e al polo scolastico della Folcara, il coalizzare una rete di soggetti capaci di sostenere lo studio di fattibilità dell’Ateneo per localizzare sul territorio la fermata in linea Tav, la realizzazione a Cassino di una cittadella della scienza e dell’innovazione per implementare l’eccellenza della Facoltà di Ingegneria ed a sostegno del tessuto imprenditoriale della meccanica non rappresentano capitoli di un libro dei sogni. Sono idee a servizio di un programma concreto di rilancio per la città ed il territorio”.
Non è utopia nel periodo dei tagli ai trasferimenti statali e di federalismo municipale? L’esponente del Pdl nega: “Bisogna essere innovativi anche nella ricerca delle risorse. Conosco amministratori di centrodestra che hanno già risolto il problema guardando, ad esempio, ai fondi sovrani che potrebbero essere interessati a determinati investimenti. Ma, prima di tutto – conclude – la politica deve riuscire a superare un punto di vista personalistico, localistico, fazioso se non addirittura settario, penalizzante per l’intera comunità”.