Giorno: 4 marzo 2011

4 marzo 2011 0

La Pallacanestro Cassino supera una tenace Virus Praenestre

Di redazione
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PALL. CASSINO – VIRTUS PRAENESTE 60-50 La Pallacanestro Cassino ottiene un ottimo successo contro una tenace Virus Praenestre, nonostante le importanti assenze di Ramundo, Cipriano e Iannarilli. Con questa vittoria la squadra dei coach De Rosa ed Esposito mantiene il primo posto in classifica in coabitazione con la Nova Bk Ciampino e conquista la qualificazione matematica alla seconda fase del torneo, con le prossime partite che serviranno per raggiungere la posizione migliore possibile nella griglia dei playoff. Sugli scudi il giovanissimo play Tamburini (’94), che tiene il campo per oltre 30 minuti e risulta alla fine il miglior realizzatore della propria squadra con 19 punti, conditi da una ottima prestazione in cabina di regia; in evidenza anche l’ancor più giovane guardia Candelaresi (’95), che realizza alcuni canestri determinanti nel momento peggiore in attacco per la formazione in casacca biancorossa. Dall’altro lato gran prestazione del capitano Carpineta, che con 20 punti risulta alla fine il miglior realizzatore dell’incontro. La vittoria giunge per la formazione di casa dopo l’amara sconfitta della settimana precedente contro la Virtus Velletri (dopo ben due overtime) ed ha un sapore ancora più dolce perché ottenuta schierando una formazione under 19 con il supporto dei più esperti e sempre determinanti Schiavi, Ferrara e Pistore; questo successo evidenzia dunque il grande lavoro che i tecnici e la società stanno svolgendo per portare i giovani locali a livelli sempre più elevati, regalando inoltre grande soddisfazione al presidente Pagano e a tutta la dirigenza cassinate. Ora l’attenzione si focalizza sulla prossima partita in casa del Bk Frascati, incontro sicuramente difficile contro una formazione in grande forma e in piena lotta per la qualificazione alla seconda fase, con la speranza di riuscire a reintegrare gli assenti per presentarsi all’appuntamento con la formazione migliore possibile. PALL. CASSINO: Iafano, Ferrara 8, Russo 7, Tamburini 19, Schiavi 6, Evangelista, Pistore 5, Cataldo 2, Zapparato 2, Candelaresi 9. All. Esposito; A.All. De Rosa. VIRTUS PRAENESTE: Mattogno 5, Simonetti, Lombardi 9, Carpineta (cap.) 20, Andreoli, Nannicini, Angelone 4, Stazi 12, Cicerchia, Petraglia, Giansanti. All. Rossi. PARZIALI: 16-8; 36-21; 42-37.

4 marzo 2011 0

Sanità provinciale, dal consiglio comunale di Lanciano un atto d’accusa al Commissario

Di redazione

Il consiglio comunale di Lanciano, all’unanimità, ha votato e reso pubblico un documento che pubblichiamo integralmente, con cui contesta le scelte del commissario straordinario della sanità. “Il Consiglio Comunale manifesta forte disappunto e profondo disagio rispetto alle iniziative assunte dal Commissario ad acta per il Piano di Rientro in tema di riorganizzazione dei Servizi sanitari presenti in ambito frentano. In particolare, si reputano come gravemente e fortemente lesive dei bisogni della popolazione frentana le determinazioni da ultimo formalizzate, soprattutto in ambito ospedaliero, prescindendo dal necessario e proficuo confronto con i rappresentanti degli enti locali e del terzo settore di riferimento, da cui sarebbe certamente scaturito, sia pure attraverso un confronto aspro e serrato, un progetto più organico e responsabilmente condiviso con tutti gli interlocutori interessati. Oltre che nel metodo, questo Consiglio Comunale nel merito giudica grave, da parte del Commissario, il mancato avvio del piano regionale della rete dell’Emergenza-Urgenza come pure di quello dei servizi sanitari territoriali pubblici e privati, i quali costituiscono ineludibili strumenti di risposta del fabbisogno di salute di cui necessita anche la popolazione lancianese. Invero la riorganizzazione in P.T.A. (presidio territoriale di assistenza) degli ex presidi ospedalieri di Casoli e Gissi doveva opportunamente essere accompagnata dai processi decisionali di nuova programmazione sopra menzionati di cui una classe dirigente responsabile ed attenta avrebbe dovuto necessariamente farsi carico, soprattutto in un contesto storico e politico in cui la sostenibilità economica e finanziaria assurge a rango di valore assoluto. Rispetto all’Ospedale Renzetti di Lanciano non sfugge a questo Consiglio Comunale la dirimente circostanza che la riduzione delle Unità Operative Complesse di per sé non costituisce indubbio segno di riduzione e/o inadeguatezza dell’assistenza che sarà erogata in favore della popolazione frentana e sicuramente indica un percorso finalizzato al ridimensionamento della struttura lancianese che, in assenza di adeguate garanzie, rischia di portare a una perdita di funzionalità dell’Ospedale Renzetti con inevitabili ripercussioni sull’utenza frentana. Noi vogliamo essere attenti e critici riguardo a scelte che investano non tanto i singoli responsabili delle strutture ospedaliere, ovvero coloro i quali ambiscono a diventare tali, quanto la logica di declassare a Unità Operativa Semplice Reparti ove è ancora presente un Direttore (ex Primario), che cozza contro il principio basilare che è la complessità dell’impegno assistenziale a giustificare la presenza di un Direttore e non viceversa. Il Consiglio Comunale si esprime altresì solidale nei confronti delle istanze tutte, proposte dal Comitato sanitario “CUORE” dell’Ospedale Renzetti ed in particolare affinché quest’ultimo venga configurato come Ospedale “spoke” per garantire ai cittadini la necessaria assistenza. Si chiede infine che la sede sociale della ASL Lanciano – Vasto – Chieti, venga posta nella Città di Lanciano e che comunque non venga messo in vendita l’immobile di Via Spaventa dove dovrà, invece, essere trasferita anche la sede del Distretto Sanitario di Base.

IL Consiglio Comunale di Lanciano Seduta del 04.03.2011

4 marzo 2011 0

Evasione fiscale, la Finanza sequesta un tesoro da 2 milioni di euro

Di redazione

Il nucleo di polizia tributaria di Chieti oggi ha dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo emesso dal G.i.p. di Lanciano Massimo Canosa di un ingente quantitativo di beni mobili ed immobili per un valore complessivo di oltre 2.000.000 di euro. P.V. di anni 45 e C.C. di anni 47 erano stati arrestati lo scorso mese di dicembre per emissione ed utilizzazione di fatture false. Ad oggi sono risultati coinvolti altri otto imprenditori.

L’indagine ha permesso di scoprire un sistema fraudolento posto in essere dal P.V. finalizzato ad evadere il Fisco attraverso la sistematica costituzione di società fittizie e l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.

Il provvedimento cautelare emesso dal gip deriva da accertamenti patrimoniali e finanziari, disposti dalla procura della repubblica di lanciano, che hanno evidenziato una serie di atti negoziali creati – dopo l’avvio delle indagini – per sottrarre i beni alle procedure esecutive erariali ( sequestri da parte di Equitalia per debiti tributari).

I beni sequestrati con un’ azione coordinata a livello provinciale e l’impiego di oltre 30 uomini consistono in: – 25 quote parte di appezzamenti di terreno; – 82 quote parte di unita’ immobiliari, alcune delle quali in costruzione; – 29 autoveicoli e 4 motocicli; – 24 posizioni bancarie e/o postali; – un ramo d’azienda e le quote societarie di una s.r.l. L’attività investigativa eseguita con mirati controlli incrociati e la laboriosa analisi di documenti bancari aveva permesso di scoprire un giro di fatture false per un importo complessivo di circa 2.500.000 euro.

Nel dettaglio il sistema fraudolento consisteva nell’emissione di false fatturazioni da parte di società amministrate da prestanomi ma di fatto riconducibili ad uno stesso soggetto – il citato P.V. – che operava, con apposita delega dei prestanomi, su tutti i conti intestati alle imprese.

Di contro il soggetto utilizzatore – il citato C.C., nonché gli altri 8 indagati- provvedevano ad annotare le fatture fittizie in contabilità ed ad utilizzarle nella dichiarazione annuale dei redditi al fine di ottenere consistenti risparmi d’imposta. Le fittizie prestazioni erano “pagate” con somme tratte dai conti correnti intestati alla società. Le somme ricevute in pagamento, dopo essere state versate sui conti della societa’ emittente, erano restituite in parte ai soggetti utilizzatori attraverso l’emissione di assegni negoziati per cassa. In conclusione, il ricorso a tale sistema avrebbe consentito: Alla società utilizzatrice: • la riduzione degli utili da tassare e la costituzione di un falso credito d’iva in sede di dichiarazione annuale d’imposta; Ai titolari delle società (emittenti ed utilizzatrici): • L’acquisizione d’ingenti disponibilità finanziarie e bancarie, tali da permettere la costituzione di fondi nascosti da usare per l’acquisto “in nero” di merce; • L’accumulazione di una consistente ricchezza di natura illecita, ossia composta dai soldi derivanti dalle movimentazioni finanziarie delle fatture false. I reati ipotizzati,sono quelli previsti dal d. Lgs n. 74/2000, che sanziona la falsa fatturazione , la dichiarazione fraudolenta ecc. Nonche’ altri reati comuni come dell’abusivo ricorso al credito e del mendacio bancario.

4 marzo 2011 0

Razzie nelle case del centro-nord Italia. Ladri fermati ed arrestati in Ciociaria

Di redazione

Avevano fatto razzie tra l’Emilia Romagna e l’Umbria. Con un bottino di tutto rispetto, due Napoletani stavano facendo ritorno in Campania quando sono finiti nella rete dei controlli della polizia stradale della sottosezione di Cassino. Si tratta di B. L. 60 anni e C. S. 31 anni entrambi campani e con precedenti per furto. A Castrocielo (Fr) la Lancia Ypsilon su cui viaggiavano è stata fermata per controlli. Gli uomini del sostituto commissario Italo Acciaioli coordinati dal vice questore Bruno Agnifili comandante provinciale della polizia stradale, hanno trovato alcuni trapani, due chitarre elettriche e un basso.

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Nella perquisizione più approfondita, invece, hanno rinvenuto, occultato nei pannelli delle portiere, ben 6 computer portatili, 7 navigatori, tre telefoni cellulari e altri componenti elettrici tutto provento di furti avvenuti nella notte in regioni del centro nord Italia. Per questo i due sono stati tratti in arresto. [nggallery id=245]

4 marzo 2011 0

Ordigno bellico nella villa comunale preso a pagaiate da un canoista

Di redazione

Stava pagaiando nelle limpide acque del fiume Gari nella villa comunale di Cassino quando il remo ha toccato qualcosa. Il canoista ha guardato nell’acqua e si è accorto di aver rischiato grosso, grosso come quel proiettile di artiglieria che aveva toccato e che giaceva sul basso fondale del fiume, adagiato sulla vegetazione fluviale. A prendere lo spavento è stato un canoista che il 26 febbraio si stava allenando nello splendido scenario del polmone verde di Cassino. Si tratta di un residuato bellico inesploso risalente ovviamente alla seconda guerra mondiale. Ritrovamenti simili, nella città martire, non sono una novità. Il fiume deve averlo tirato fuori dai fondali e trascinato fino in quel punto ben visibile anche dai vialetti frequentati intere famiglie e giovanissimi. Ad attivarsi, fin da subito, il presidente di Italia Nostra Angelo Spallino ha immediatamente allertato le autorità. Subito la zona è stata transennata dai dipendenti comunali in attesa che arrivassero gli artificieri. Qualche giorno dopo, quelle transenne sono state ritrovate nel fiume. Per fortuna, ieri, gli artificieri hanno rimosso l’ordigno e il fiume è tornato nuovamente “navigabile”. Ermanno Amedei

4 marzo 2011 0

Bomba in agenzia, l’ordigno poteva esplodere. Chiaro gesto intimidatorio

Di redazione

E’ stato rimosso l’ordigno artigianale rinvenuto nella tarda mattinata di oggi all’interno dell’agenzia viaggi Monteverde di Cassino. Gli artificieri lo hanno prelevato e portato in un posto sicuro. L’ordigno sarebbe potuto esplodere se, però, qualcuno lo avesse innescato dando fuoco alla miccia. Si tratterebbe infatti di una specie di candelotto, forse del tipo usato nelle cave di marmo. Non è ben chiaro come fosse finito nei locali dello’agenzia dato che la stessa è chiusa da almeno tre mesi. Il suo proprietario è in pensione e solo nell’ultimo periodo è in trattativa per affittare l’attività. Il candelotto era contenuto in una borsa di tela qualcuno lo avrebbe potuto lasciare nel posto in cui è stato trovato attraverso la serranda a maglie larghe. I carabinieri di Cassino stanno indagando per cercare di scoprire il motivo di questo gesto sicuramente intimidatorio e a chi fosse diretto; se al vecchio proprietario o al subentrante.

Er. Amedei [nggallery id=246]

4 marzo 2011 0

Dopo il maltempo, gli sciacalli. Due rumeni in manette

Di redazione

Un grave atto di “sciacallaggio” posto in essere questa mattina poco dopo le 12, da due cittadini rumeni residenti a Pescara. Dopo i gravi danni subiti dai residenti di Pineto a seguito del nubifragio dei giorni scorsi, il proprietario di un’abitazione, un 25enne del luogo, con l’aiuto dei familiari aveva riposto tutti i mobili e le suppellettili nel giardino di casa per evitare il danneggiamento a seguito dell’allagamento del proprio seminterrato. Mentre il giovane si trovava all’interno del seminterrato per pulire il locale, MEMET Petre e MEMETEL Daniela, cittadini rumeni, entrambi 23enni, già noti per fatti di giustizia, sono entrati nel giardino dei casa asportando i mobili e le suppellettili e dopo averli caricati su un furgone Iveco Daily si sono dileguati a forte velocità. Il giovane proprietario a questo punto avvisato anche da altri vicini di casa che avevano visto il furgone fuggire, ha chiamato i Carabinieri della Stazione di Pineto, attualmente diretti dal Mar. Ca. TARANTINO Giuseppe, che subito inviava in zona due pattuglie dipendenti che poco dopo riuscivano a localizzare il furgone lungo la Nazionale Adriatica [nel comune di Pineto] con direzione Pescara. Entrambi i rumeni venivano arrestati con l’accusa di concorso in furto aggravato mentre il furgone in uso al Memet Petre è stato sottoposto a sequestro. L’intera refurtiva, per un valore quantificato in 4 mila (quattromila) circa, è stata restituita al legittimo proprietario. Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati associati alla Casa Circondariale di Teramo, in attesa dell’udienza di convalida davanti al Tribunale competente.

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Bomba in agenzia viaggi, artificieri al lavoro

Di redazione

Gli artificieri sono al lavoro all’interno dell’agenzia viaggi Monteverde a Cassino dove, alle 13.30, è stato lanciato l’allarme bomba. L’ordigno sarebbe contenuto in un borsone e il suo ritrovamente ha costretto carabinieri e vigili urbani a chiudere un lungo tratto di viale Dante e ad allontanare alcune famiglie di residenti.

Sul posto si è radunata una folla di curiosi anche perché, l’agenzia viaggi in questione è centralissima ed è ubicata di fronte ad un supermercato. Er. Amedei

4 marzo 2011 0

Allarme bomba in agenzia viaggi, evacuata viale Dante

Di redazione

Un ordigno è stato rinvenuto in una agenzia viaggi in pieno centro a Cassino. L’allarme bomba è scattato poco dopo le 13.30 quando nel locale di viale Dante è stato rinvenuto un borsone con fili che escono tali da far temere che si tratti di un ordigno. Sul posto sono arrivati i carabinieri e i vigili urbani che hanno transennato la strada a partire da via Pascoli fino a Largo Dante. L’area è stata evacuata e si sta attendendo l’arrivo degli artificieri. Er. Amedei

4 marzo 2011 0

Sabato di manifestazioni. A Lanciano corteo di Rifondazione Comunista e Forza Nuova

Di redazione

Sabato pomeriggio, a Lanciano, all’insegna di manifestazioni politiche. Ben due organizzate contemporaneamente e di colore politico nettamente opposto. I movimenti, Partito Rifondazione Comunista e Forza Nuova, hanno organizzato due distinte iniziative con corteo. Dalle ore 14.00 alle ore 21.00, pertanto, sarà vietata la sosta dei veicoli in Piazza della Vittoria, Viale Rimembranze, Viale delle Rose, Corso Trento e Trieste, Piazza Plebiscito, Piazza Cuonzo, Via Martiri 6 Ottobre, Via Fagiani, Via Belvedere, Via Spaventa, L.go S. Chiara.