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28 luglio 2018 0

Il luogotenente De Somma è il nuovo comandante della stazione carabinieri di Fiuggi

Di admin
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FIUGGI – Cambio al comando della stazione carabinieri di Fiuggi. Al luogotenente Mario Vinci, che ha comandato la cittadina termale per 10 anni, e che oggi ha assunto il comando della stazione di Boville Ernica, si sostituisce il luogotenente Raffaele De Somma.

Gestire la pubblica sicurezza in una città termale e congressuale come lo è Fiuggi, resta mestiere arduo considerando in particolare gli eventi che spesso assumono rilevanza politica nazionale, con presenze quasi quotidiane di personaggi di spicco. Ecco perché la designazione del comandante della stazione dei carabinieri di una cittadina con queste caratteristiche deve necessariamente ricadere su figure la cui affidabilità deve essere lungamente provata. Il luogotenente De Somma, senza alcun dubbio, ha tutte le caratteristiche necessarie.

Il militare arriva dal nucleo comando della compagnia di Alatri ma per 15 anni ha comandato la stazione carabinieri di quel centro. In quel periodo, oltre a distinguersi in importanti operazioni, aveva contribuito a costruire un forte legame tra la cittadinanza e l’Arma. Quarantanove anni, sposato e padre di tre figli, De Somma è laureato in scienze dell’amministrazione e vanta diverse onorificenze tra le quali quella del cavaliere al Merito della Repubblica Italiana.

A lui, e al maresciallo Vinci, gli auguri di buon lavoro.

Ermanno Amedei

12 luglio 2018 0

Virtus Cassino: Luca Castelluccia vestirà di nuovo la maglia rossoblu

Di redazionecassino1
CASSINO – La Virtus Cassino comunica di aver raggiunto l’accordo con l’entourage dell’atleta Luca Castelluccia, per l’acquisizione delle prestazioni sportive per la stagione 2018/19. L’atleta classe ’86, è un gradito ritorno in casa rossoblù, in quanto parte integrante del roster benedettino, che ha calcato il parquet della ‘città martire’, nelle stagioni 2014/15 e 2015/16. Ala di 202cm, inizia il suo percorso cestistico all’età di 5 anni ad Ortona, sua città natale. Qui, le sue doti vengono ben presto apprezzate dalla Virtus Siena, che ne acquisisce le prestazioni sportive all’età di 14 anni. Quattro anni in Toscana per il giocatore abruzzese, che nel 2003 conquista lo scudetto juniores, continuando a migliorare e consolidare le doti di ala moderna. Caratteristiche importanti, che gli consentono di conquistare la partecipazione con la nazionale italiana agli europei juniores di Saragoza 2004 e di Mosca 2005. Successivamente, la carriera da senior, che inizia a Pavia, in “Lega2”, per poi trasferirsi nell’ordine, ad Olbia, Patti, Gualdo, Chieti, Padova, Torre dei Passeri, Costa Volpino e Lanciano. Nell’annata 2013/14, viene ben presto notato dal DS cassinate Leonardo Manzari, con il quale sigla un accordo biennale. Una qualificazione ai playoff nel primo anno in maglia Virtus, ed una finale nell’anno successivo, che lo consacrano come uno dei giocatori più importanti del panorama nazionale di Serie B. Nell’ultimo anno in rossoblù, Luca ha collezionato 38 presenze, con una media di circa di 27 minuti a gara, per 10.1 punti, 4.1 rimbalzi ed il 44% da tre punti. Di seguito, il ‘ritorno a casa’ ad Ortona, ed il trasferimento a Bisceglie, dove sigla 12.7 punti per gara in 29 minuti in campo (56% da 2; 36% da 3; 82% ai tiri liberi; 3.7 rimbalzi; 1.1 assist, ndc). Da qui, la grande possibilità per Luca di affermarsi in un palcoscenico ancor più importante e di livello superiore; il buon “Caste”, così, vestirà ancora la maglia delle “V” rossoblù nel palcoscenico della Serie A2 Nazionale. Al nuovo numero 6 cassinate, un caloroso bentornato all’ombra dell’Abbazia, da parte di tutta la società rossoblù.
13 giugno 2018 0

Nuovo stadio della Roma, 9 arresti tra cui vice presidente regione e presidente Acea

Di admin

ROMA – Dalle prime luci dell’alba, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma stanno dando esecuzione ad una misura cautelare emessa dal G.I.P. di Roma nei confronti di 9 persone (per 6 indagati è stata disposta la custodia cautelare in carcere, per 3 gli arresti domiciliari).

L’indagine è coordinata dalla Procura della Repubblica capitolina, e ha messo a fuoco un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di condotte corruttive e di una serie indeterminata di delitti contro la Pubblica Amministrazione, nell’ambito delle procedure connesse alla realizzazione del nuovo stadio della A.S. Roma calcio.

E’ un vero terremoto quello che ha scosso questa mattina la Capitale e il consiglio regionale del Lazio.

In manette sono finiti il vicepresidente del Consiglio Regionale del Lazio Adriano Palozzi (Fi), l’imprenditore Luca Parnasi e il presidente di Acea Luca Lanzalone.

Coinvolti anche l’ex assessore regionale Michele Civita del Pd,  indagato anche il capogruppo M5S al Campidoglio Paolo Ferrara tra i 27 indagati complessivi.

18 maggio 2018 0

La questura di Latina si riorganizza, Di Francia è il nuovo capo di Gabinetto

Di admin

LATINA – Questura di Latina riorganizza alcuni dei propri Uffici fondamentali, anche a seguito dell’avvenuto trasferimento per promozione del Dr. Bernardino Ponzo e della Dr.ssa Manuela Iaione. Ad assumere le funzioni di Capo di Gabinetto è il Vice Questore Dr. Paolo Di Francia, già Dirigente del Commissariato di Formia, il quale sarà coadiuvato dal neo Vice Commissario Dr. Antonio Spadaccio.

Il Dr. Roberto Graziosi da lunedì 21 maggio p.v. assumerà l’incarico di Dirigente del Commissariato Distaccato di P.S. di Terracina mentre l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico ha un nuovo Vice Dirigente, il neo Vice Commissario Giovanni Scifoni.

24 marzo 2018 0

Maria Elisabetta Alberti Casellati nuovo Presidente del Senato, prima donna alla seconda carica dello Stato

Di redazionecassino1

ROMA – Maria Elisabetta Alberti Casellati , è il nuovo Presidente del Senato. L’esponente di Forza Italia è stata eletta dopo l’accordo fra il Movimento 5 Stelle e la coalizione di centro destra ed il ritiro della candidatura del sen. Paolo Romani, prima, nei confronti del quale il M5S aveva posto il veto e del ritiro della candidatura della senatrice Bernini. È la prima volta che una donna viene eletta alla presidenza della seconda carica dello Stato. Laureata in giurisprudenza e in diritto canonico nella Pontificia Università Lateranense, è stata ricercatrice universitaria per il settore scientifico-disciplinare IUS/11 “Diritto canonico ed ecclesiastico” presso l’Università di Padova.

È iscritta all’Ordine avvocati di Padova. Aderisce a Forza Italia fin dalla sua fondazione. È stata componente del Collegio nazionale dei probiviri, dirigente nazionale del Dipartimento sanità di Forza Italia e vice dirigente nazionale dei dipartimenti di Forza Italia.

Nel 1994 è segretaria di Forza Italia al Senato. Dal 2001 al 2002 è vice capogruppo di Forza Italia al Senato della Repubblica e dal 2002 al 2005 vice capogruppo vicario. Tra il 2006 e il 2008 è nuovamente vice presidente del gruppo al Senato.

Il 15 settembre 2014 viene eletta dal Parlamento in seduta comune con 489 voti membro del Consiglio Superiore della Magistratura in quota Forza Italia con una maggioranza pari a 3/5 dei votanti (486 voti). Alberti Casellati è la più votata nel settimo scrutinio.

F. P.

24 marzo 2018 0

Roberto Fico nuovo presidente della Camera dei Deputati

Di redazionecassino1

ROMA – Roberto Fico, è il nuovo Presidente della Camera dei Deputati, l’Aula ha lungamente applaudito l’elezione dell’esponente M5S alla seconda carica dello Stato, quando è stato raggiunto il quorum di 316 voti che hanno consentito, di fatto, la sua elezione.. Fico è stato eletto dopo l’accordo fra il Movimento 5 Stelle e la coalizione dI centro destra. Il nuovo Presidente della Camera è stato eletto con 422 voti.

Il neo Presidente è nato a Napoli il 10 ottobre 1974, è un politico e attivista italiano. Nel 2013 è stato eletto deputato della XVII legislatura della Repubblica Italiana con il Movimento 5 Stelle. È Presidente della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai.

Il 18 luglio 2005 fonda a Napoli uno dei 40 meetup “Amici di Beppe Grillo”, sulla scia dei quali nascerà il Movimento 5 Stelle. Nel 2010 si è candidato Presidente della Regione Campania e alle elezioni ottiene l’1,35 % dei voti. Nel 2011 si è candidato sindaco di Napoli[5] e ottiene l’1,38% non superando il primo turno.

Nel dicembre 2012 è primo alle Parlamentarie del M5S nella Circoscrizione Campania 1 e, grazie alle 228 preferenze ottenute sul web, viene candidato in prima posizione nella lista bloccata del M5S della circoscrizione, ed è eletto nella XVII legislatura della Repubblica Italiana alla Camera dei Deputati alle elezioni politiche del 2013.

F. P.

2 marzo 2018 0

“Anime stanche” nuovo romanzo di Michele Clemente, presentato domani alla biblioteca ‘P. Malatesta’

Di redazionecassino1

CASSINO – In un’Italia del 2020 soggiogata dalla dittatura fascista del Movimento Nazionalista Italiano guidato dal sanguinario despota Rodolfo Bergamini, la Carogna, e dal suo braccio destro Maurizio Santini, è ambientato il nuovo lavoro “Anime stanche” di Michele Clemente, che verrà presentato domani, 3 marzo, alle ore 16, alla biblioteca comunale “P. Malatesta” di Cassino.

Un racconto in cui l’Autore sviluppa l’analisi della tirannia, del totalitarismo e il dispotismo del potere, cercando il significato di alcuni dubbi di fondo che animano il racconto. Un lavoro che trae ispirazione – come sintetizza l’Autore in una breve intervista – dalle vicende dello scrittore, politico greco Alexandros Panagulis, alla sua lotta per la libertà, durante il regime dittatoriale di Georgios Papadopulos nel ‘68. Passando dall’arresto, alle vessazioni, al carcere, alle torture che Panagulis subì durante la dittatura di quegli anni. Il messaggio che ne viene fuori, dal lavoro di Michele Clemente, mette in evidenza un aspetto fondamentale del pensiero, non sempre è opportuno seguire le regole imposte, se ingiuste per il popolo. Un tema, quello affrontato nel volume, quanto mai attuale nella società moderna, dove la democrazia è messa in discussione e troppo spesso i diritti di libertà sono prevaricati dal potere. Uno scenario che Michele Clemente affronta in un ipotetico regime dittatoriale italiano del 2020. L’emergere ed il protrarsi della violenza sanguinaria del despota Bergamini per riaffermare e difendere il suo potere. A qualunque costo, incurante della vita umana, mettendo a ferro e fuoco Roma nel vano tentativo di catturare gli oppositori del Movimento dei Bastardi, colpevoli di averlo sbeffeggiato e deriso pubblicamente nell’Anniversario della conquista del potere.

È proprio durante le celebrazioni del colpo di stato che accade l’imprevisto. Dagli altoparlanti la voce di un “intruso”, oppositore del regime ed appartenente al Movimento dei Bastardi, promette di assassinare il tiranno e liberare il Paese dalla sua dittatura sanguinaria. Un affronto al despota, al Guerriero Saggio, scatenerà la sua reazione, la guerra civile per lavare con il sangue quell’affronto, lavarlo con il sangue dei Bastardi a qualunque costo, senza scrupoli, sacrificando vite innocenti nel tentativo di catturare quei “Bastardi” ed suoi capi, in primis Mattia Ravanelli.

L’Autore descrive le sensazioni, l’arroganza e l’ira del dittatore sanguinario Bergamini, che si scatenerà nella realizzazione del suo folle obiettivo, attuando repressione e morte in una Roma e in un Paese ridotti in ginocchio dal regime a forza di soprusi.

La vicenda narrata pone, tuttavia, anche una serie di interrogativi a cui l’Autore cerca risposte. Chi si cela dietro il Movimento rivoluzionario dei Bastardi? È possibile che il Movimento riesca a rovesciare la dittatura sanguinaria di Rodolfo Bergamini? I “Bastardi” saranno in grado, di guidare la Nazione, di gestire la situazione di precarietà che si sarà creata? Ma soprattutto: è legittimo uccidere i cattivi? La risposta al quesito, Michele Clemente, la affida a Lorenzo Ferretti, uno dei protagonisti del racconto, ideologo del Movimento dei Bastardi. “Non bisogna neppure porsi il problema di tralasciare l’etica e la morale, perché è giusto ammazzare un dittatore… non è necessario giustificarsi perché la giustizia e la giustezza delle proprie azioni sono palesi. Punire chi è malvagio è senz’altro doveroso; il popolo ha diritto di liberarsi – sostiene Ferretti –  dal giogo del suo dominio con ogni mezzo”. Ma allo stesso tempo è lecito “… che i Bastardi si fossero automuniti di decidere anche di altre vite – si chiede Ferretti – che in fin dei conti erano quelle di semplici uomini, come loro?”. La risposta alla seconda parte di quel dubbio, il lettore la troverà scorrendo fra le righe del racconto. Buona lettura!

Michele Clemente, ventiduenne brillante studente di giurisprudenza dell’Università di Roma Tre, diplomato al liceo-ginnasio “G. Carducci” di Cassino, è già da tempo autore affermato. Nel 2011 il suo primo romanzo Horror Vacui, scritto e pubblicato da sedicenne liceale, è solo una parte della sua attività di scrittore. È anche autore di opere che hanno ottenuto successi e riconoscimenti importanti in provincia ed in rassegne nazionali di narrativa e poesia. Con “Anime stanche” aggiunge un ulteriore tassello alla sua carriera, cimentandosi sul significato e l’importanza della democrazia, della lotta all’autoritarismo, alla violenza politica e non solo, al rispetto delle libertà, dei diritti dei popoli contro ogni forma di dittatura, privazione, discriminazione, prevaricazione, soprusi e razzismo ponendo il seme della riflessione su dubbi essenziali nella lotta politica.

F. Pensabene

29 gennaio 2018 1

Ponte stretto e pericoloso a Sant’Apollinare, c’é chi pensa a costruirne uno nuovo

Di redazionecassino1

Da anni gli abitanti di Sant’Apollinare denunciano la pericolosità del ponte posto sulla SP dei Santi 76, il quale sovrasta il fiume Liri. Denominato “il ponte di cartone” dagli stessi abitanti, perplessità circa la sua agibilità nacquero sin dall’inizio dei lavori, nel 1948, quando furono stanziati dal Genio Civile di Cassino dieci milioni di lire per la prima parte dell’opera. Sfortunatamente, l’impalcatura in legno del ponte fu distrutta da una delle inondazioni del fiume, mentre poco prima uno degli operai addetto ai lavori rimase vittima, cadendo dallo scheletro della struttura.  

  Alla disgrazia si aggiunse ulteriore malcontento per il lento procedere della ricostruzione, cosicché nel 1951 fu finanziato dalla Cassa per il Mezzogiorno il secondo lotto dei lavori relativi al ponte. Tre anni dopo, il primo novembre 1954, l’opera fu finalmente conclusa. Non certo in maniera eccelsa. Essa risultava infatti troppo stretta tanto da rendere difficoltoso il passaggio di due mezzi in contemporanea, a causa della scarsità di larghezza  gli automobilisti, nella fattispecie i conducenti di mezzi pesanti, tendevano ad allargarsi sempre più verso il ciglio del ponte invadendo il marciapiede che delimitava la fine del manto stradale e l’inizio della banchina. Questo fattore portò l’amministrazione provinciale con a capo Antonio Pompeo, nel 2017, ad approvare un piano di messa in sicurezza del ponte sul fiume Liri, accompagnata da rifacimento di relativa segnaletica. Le banchine laterali sono state rimosse per essere sostituite da guardrail, i quali non solo non lasciano lo spazio sufficiente alla circolazione di due veicoli, bensì sono costati ben 140.000 euro di fondi. Dalla padella alla brace, quindi, se pensiamo inoltre che la nuova segnaletica sia insufficiente a prevenire lo scontro fra i veicoli che arrivano da Sant’Apollinare e quelli da Cassino. Nella fattispecie i conducenti provenienti da Cassino affrontano una curva a gomito prima di accedere al ponte, di conseguenza gli automobilisti non riescono a vedere con sufficiente anticipo chi stia venendo dal senso opposto. “La soluzione più auspicabile – afferma F. Neri, coordinatore giovani FI Lazio – sarebbe quella di porre un semaforo sulla soglia dei due lati del ponte, regolando la circolazione e evitando il pericolo alle decine di conducenti che quotidianamente percorrono il pericoloso tratto”. “Considerata la discutibile struttura, l’ideale sarebbe costruire un nuovo ponte che risponda alle esigenze spaziali della suddetta circolazione. Prevedendo il costo dei lavori per la rimessa in sicurezza del vecchio, sarebbe economicamente vantaggioso edificarne uno nuovo, pensando in termini di risparmio non solo nell’immediato bensì soprattutto a lungo termine”.

Giulia Guerra

25 gennaio 2018 0

Luciano D’Abbruzzo presenta il suo nuovo video: “Il Guardiano del Bosco”

Di admin

LAZIO – Luciano D’Abbruzzo presenta il suo nuovo video: “Il Guardiano del Bosco”, disponibile su Youtube da mercoledi 24 gennaio 2018. Il cantautore, vincitore della XIV edizione del Premio De André, ha realizzato il suo nuovo Video “Il Guardiano del Bosco”, terzo gradino verso la pubblicazione dell’omonimo album. Luciano D’Abbruzzo è un artista a tutto tondo, che divide la sua anima con quella del “guardiano”, il suo alter ego: il suo nuovo video rappresenta una profonda metamorfosi raccontata in tre minuti, nei quali avviene l’incontro di queste due facce differenti, ma complementari e spiccatamente affini. Una mutazione che rappresenta il suo stile di vita e che, inevitabilmente, contamina la sua arte: canzoni e poesie che illustrano un mondo, un punto di vista originale, attento e mai scontato, di un giovane cantautore di grande esperienza live, grazie alle sue esibizioni al concerto del Primo Maggio in Piazza San Giovanni (Roma) e al Musicultura.

Link Youtube: https://youtu.be/uiAtj_LIbQE Sito ufficiale Luciano D’Abbruzzo www.lucianodabbruzzo.com

16 gennaio 2018 0

“La gestione di un nuovo stadio di calcio”: presente la Polizia con la dr.ssa Chiapparelli

Di redazionecassino1

Frosinone – “La gestione di un nuovo stadio di calcio” fa tappa a Frosinone, nella hall conference dello Stadio Benito Stirpe, nell’ambito del Master per Management dello Sport, organizzato dall’Università di Tor Vergata.Relatori, oltre al presidente Maurizio Stirpe e il direttore Salvatore Gualtieri per il Frosinone, il direttore del Master MMSport dr.ssa Simonetta Pattuglia,  il presidente del Master in Marketing & Management  Prof. Sergio Cherubini, il Primo Dirigente della Polizia di Stato dr.ssa Antonella Chiapparelli per la Questura ed il  dr. Pierino Malandrucco  per l’Ufficio Scolastico Provinciale.

Tema cardine dell’incontro lo Stadio di proprietà con  le sue peculiarità sotto il profilo della gestione dell’ordine pubblico e per la cui realizzazione la Questura di Frosinone ha istituito un Gruppo di Lavoro, affinché si mettessero in atto una serie di attività volte a conseguire e concretizzare una struttura “sicura” e fruibile a 360 gradi, una vera e propria cittadella dello sport.

In quest’ottica, come ha ricordato la dr.ssa Chiapparelli, si inseriscono i viaggi conoscitivi in alcuni stadi di proprietà, quali Udine e Reggio Emilia, che hanno consentito di acquisire informazioni tecniche fondamentali utilizzate  per fornire un adeguato contributo alla realizzazione dello stadio.

Il Gruppo di Lavoro, nel prosieguo dei lavori del Benito Stirpe, si è avvalso della collaborazione della “Squadra Stadio” e  di operatori “specializzati” della Polizia di Stato  che a vario titolo hanno apportato un importante contributo, in base alle specifiche competenze, dall’Ufficio Tecnico Logistico alla Scientifica.

Un bel “gol” messo a segno dalla poliedrica “squadra” della Polizia di Stato, capitanata dalla dr.ssa Chiapparelli, che anche oggi ha dato prova di aver meritatamente conquistato la “fascia” sul campo dell’ordine pubblico.