Truffa da 250mila euro sventata dai carabinieri di Frosinone
12 Febbraio 2026
Una storia a lieto fine. E’ quella che potrà raccontare un 64enne frusinate, vittima di una evoluta truffa informatica.
Un nuovo sms in arrivo sul cellulare, un avviso inaspettato di un bonifico in uscita dal proprio conto corrente e la tranquilla giornata di un dipendente frusinate si è presto trasformata in un incubo.
Il messaggio, uno dei tanti tentativi di abbordaggio posti in essere da una scaltra banda di truffatori, invitava l’utente a contattare il servizio clienti di una nota società di pagamento digitale qualora non avesse effettuato alcun bonifico. Quando ha composto il numero di telefono, l’ignara vittima è caduta nella trappola. Non ha parlato con uno zelante operatore bancario ma con un impostore, che gli ha fatto credere che il suo conto corrente fosse stato hackerato e lo ha avvisato che lo avrebbe fatto contattare da un investigatore. Poco dopo sul suo telefono è giunta una chiamata di un falso ispettore della Polizia di Stato, che gli ha fatto credere che fosse necessario spostare tutti i soldi al sicuro su un conto corrente d’appoggio. La vittima è stata quindi indotta a scaricare una app sul suo cellulare, a sbloccare tutti i buoni fruttiferi collegati al suo conto corrente e a recarsi di persona presso una filiale delle Poste Italiane per effettuare un bonifico istantaneo verso un conto corrente estero, collegato anche ad un portafoglio di criptovalute. Nel frattempo i malviventi hanno approfittato della applicazione installata sul cellulare della vittima e hanno sbloccato il limite massimo giornaliero previsto per i bonifici.
Solo dopo aver effettuato il bonifico, la vittima si è resa conto di essere stata truffata.
Si è quindi recata dai Carabinieri della Stazione di Frosinone che hanno prontamente avvisato il servizio affari giudiziari delle Poste Italiane. Trattandosi di un bonifico internazionale, le verifiche aggiuntive erano ancora in corso ed è stato pertanto possibile bloccare la transazione e recuperare il denaro.
Le attività di indagine tese ad individuare gli autori del reato sono tuttora in corso ma un primo successo investigativo è stato raggiunto: la vittima è rientrata in possesso dell’intera cifra, con sua somma gioia.
Determinante si è rivelata la celerità della denuncia e la sinergia tra Carabinieri e Poste Italiane che ha portato al recupero dell’intera somma.
Sebbene questa storia abbia avuto un lieto fine, i Carabinieri ricordano di non fidarsi dei messaggi che segnalano link o numeri di telefono da contattare, di servirsi esclusivamente dei recapiti telefonici pubblicizzati sul sito ufficiale della propria banca e di chiamare prontamente il 112 per segnalare qualsiasi caso dubbio o tentativo di truffa



