Competenza e Radici per Arnesano

Competenza e Radici per Arnesano

2 Maggio 2026 0 Di Dante Sacco

Biotecnologa, ricercatrice, docente e madre. Francesca Anna Ramires è cresciuta tra Monteroni di Lecce e Arnesano, e ad Arnesano ha scelto di restare. Candidata nella lista Orizzonte Comune a sostegno di Anna Solazzo, porta in campo la concretezza di chi ha fatto della scienza un mestiere e del territorio una casa. Le abbiamo rivolto alcune domande.

Francesca, come nasce la tua candidatura?

Nasce da un legame che viene da lontano. La Valle della Cupa è il posto dove sono cresciuta, dove ho la mia famiglia, dove oggi vivono i miei figli. Non potevo restare a guardare da fuori. Quando Anna Solazzo mi ha proposto di far parte di questa lista, ho capito che era il momento giusto per mettere a disposizione quello che so fare. Non mi candido per fare carriera politica: mi candido perché credo che le competenze, quando ci sono, abbiano il dovere di stare al servizio della comunità.

Hai un percorso scientifico importante — laurea con lode, dottorato, ricerca al CNR, brevetti. Come si traduce tutto questo in un’esperienza amministrativa locale?

La scienza insegna una cosa fondamentale: a lavorare per obiettivi misurabili, con metodo, senza improvvisare. In un Comune, questo significa non fare annunci ma costruire percorsi. Significa analizzare i problemi prima di proporre soluzioni. Significa rendicontare quello che si fa. Non è glamour, ma è quello di cui i cittadini hanno bisogno: qualcuno che, quando dice che farà una cosa, sappia anche come farla e sia disposto a rispondere dei risultati.

Uno dei temi che hai messo al centro è la sostenibilità ambientale. Cosa vuol dire concretamente per un piccolo Comune come Arnesano?

Vuol dire partire dalle cose fattibili. Arnesano ha una realtà agricola importante, ha rifiuti organici, ha spazi. Un progetto di compostaggio locale, per esempio, non è fantascienza: riduce i rifiuti, abbatte i costi di smaltimento, può produrre ammendante utile alle aziende agricole del territorio. È un ciclo virtuoso, piccolo ma reale. Poi c’è il tema dell’agricoltura come risorsa identitaria: dobbiamo valorizzare quello che produciamo, farlo conoscere, costruire filiere corte. Il territorio ha potenzialità che non vengono sfruttate, e io voglio contribuire a cambiar questo.

Insegni Scienze Naturali in un liceo. La scuola è un tema della tua campagna?

Assolutamente sì, anche se il Comune non gestisce direttamente le scuole superiori. Ma può fare tanto: può costruire ponti tra le istituzioni scolastiche e il territorio, può creare occasioni per cui i ragazzi si sentano parte attiva della comunità. I giovani di Arnesano hanno bisogno di vedere che il loro paese investe su di loro, che c’è un futuro qui, non solo altrove. Ogni giorno in classe vedo ragazzi brillanti che non sanno cosa tenere a casa. Questo mi pesa, e mi motiva.

Hai parlato di una comunità più consapevole, dove la scienza sia accessibile. Come si costruisce questo?

Con la comunicazione, prima di tutto. Spiegare le cose in modo semplice, senza semplificarle. Organizzare momenti di incontro, far capire ai cittadini perché certe scelte vengono fatte, su quali dati si basano. Una comunità che capisce è una comunità che partecipa, che non delega passivamente. E una comunità che partecipa è più difficile da ignorare, anche da chi governa senza ascoltare.

Come descriveresti Anna Solazzo e il vostro rapporto all’interno della lista?

Anna è una persona concreta, con una visione chiara e la capacità di ascoltare davvero. Condividiamo valori fondamentali: la trasparenza, il rispetto per i cittadini, l’idea che governare un paese significhi servire, non gestire. Mi fido di lei. E credo che una squadra funzioni quando le persone che la compongono si rispettano e ognuna porta quello che sa fare. Io porto la mia formazione scientifica; altri portano altre competenze. È questa la forza di Orizzonte Comune.

Un messaggio finale a chi non ha ancora deciso come votare.

Non vi chiedo un atto di fede. Vi chiedo di ragionare su cosa volete per Arnesano nei prossimi anni. Se volete continuità con quello che è stato, ci sono altre scelte. Se volete qualcosa di diverso, un’amministrazione che lavora con metodo, che risponde ai cittadini, che si prende cura del territorio con serietà, allora Orizzonte Comune è la risposta. Io ci metto la faccia, il nome e la competenza. E ci metto il fatto che vivo qui, che qui crescono i miei figli. Non ho interessi da difendere se non quelli di questa comunità.