Categoria: Cassino

13 Maggio 2010 1

Tratta ferroviaria Cassino-Roma / Tedeschi alla Polverini: “Prova a salire su un treno”

Di redazione
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“Apprezzo il giro in treno intrapreso questa mattina dalla presidente Polverini sulla Velletri Roma, ma se intende veramente conoscere i problemi dei pendolari, le consiglio di salire su una vettura della tratta Cassino Roma, magari nelle prime ore del mattino.” Lo dichiara in una nota il consigliere regionale Annamaria Tedeschi. “Capirà così veramente il disagio dei pendolari, tra vetture insufficienti e sporche, ritardi epocali e stazioni spesso chiuse, che non offrono nemmeno la possibilità di acquistare il biglietto. Proprio in virtù di queste difficoltà, consigliamo infine alla neo presidente, in questa appendice di campagna elettorale che sta portando avanti, di intraprendere il viaggio con il codazzo ridotto al minimo, senza fotografi, telecamere e posti riservati.”

12 Maggio 2010 0

Esplode la conduttura dell’acqua, negozi sommersi e costretti alla chiusura

Di redazione

L’esplosione della conduttura d’acqua comunale, questa notte in largo San Domenico a Cassino, ha causato paura per i residenti, ma soprattutto ingenti danni a due attività commerciali interamente allagate. L’allarme è stato lanciato in piena notte quando l’acqua aveva invaso la sede stradale e il flusso continuava ad aumentare. La falla evidentemente cresceva fino a rompere completamente l conduttura. Praticamente sommersi i magazzini di una macelleria e di un neozio di alimentari che, oggi, sono dovuti rimanere chiusi per contare i danni e tentare di ripristinare le normali attività.

ermadei@libero.it

12 Maggio 2010 0

Reparto di oncologia a rischio, il sindaco Scittarelli fa appello alla Regione

Di redazione

“Costituisce un altro colpo deciso verso il ridimensionamento dell’ospedale Santa Scolastica di Cassino quello appreso quest’oggi attraverso i giornali che annuncia la chiusura dell’Unità semplice di oncologia, con il conseguente trasferimento a Sora dei due medici che in essa prestano servizio”. Lo dichiara in una nota stampa il sindaco di Cassino Bruno Scittarelli in merito alla notizia lanciata ieri da IlPuntoaMezzogiorno relativa al futuro del reparto di oncologia del Santa Scolastica (leggi notizia). “E’ intollerabile – continua il primo cittadino – che da mentre si continua a disattendere l’attuazione completa del Dea di 1° livello, previsto per il nostro ospedale, si prosegue nel ridimensionamento dello stesso ospedale chiudendo o riducendo reparti. Pur rappresentando una Unità di tipo Semplice, l’oncologia a Cassino comunque costituisce un punto di riferimento per una tipologia di pazienti particolari, colpiti da patologie gravissime e spesso causa di morte. Per loro, e leggendo i giornali si parla di oltre 1500 persone, doversi recare periodicamente presso l’ospedale di Sora rappresenta un disagio notevole, per loro e le loro famiglie, ma anche una mortificazione che va ad aggiungersi all’angoscia per l’evoluzione del male che portano dentro. I numeri dimostrano che la funzionalità di oncologia a Cassino costituisce occasione di filtro e di decongestionamento di cui trova giovamento anche lo stesso ospedale di Sora, verso il quale tutta l’attuale utenza di Cassino dovrebbe riversarsi. La ristrutturazione organizzativa dell’ospedale Santa Scolastica, e la Consulta dei Sindaci lo ha sempre sostenuto anche all’interno della proposta di trasformazione dell’Atto Aziendale, deve assicurare la conservazione dell’Unità Semplice di oncologia ed il potenziamento delle altre strutture, così come prevede l’istituzione del Dea presso il nostro ospedale. La nuova amministrazione regionale finalmente si sta insediando, per cui faccio appello al presidente Polverini e ai vertici dell’ASL di Frosinone affinché si proceda alla reale istituzione del Dea di 1° livello prendendo in considerazione quanto proposto all’unanimità dalla Consulta dei Sindaci del Lazio Meridionale”.

12 Maggio 2010 0

Rubano il borsello al capotreno, denunciati razziatori delle carrozze

Di redazione

Rubano di tutto, anche il borsello del capotreno e, qper questo, due sorani, di 21 e 31 anni, sono stati denuncioati dalla Polfer di Cassino per furto aggravato in concorso. Ieri pomeriggio, approfittando di un momento di distrazione del capotreno del convoglio Napoli Cassino, i due sorani hanno messo mano al suo borsello contenente poche cose e di scarso valore tra cui la pinza obliteratrice. Inoltre, prima che il treno si fermasse nella stazione di Cassino dove sarebbero poi scesi, i due hanno anche rubato alcuni martelletti infrangivetro utilizzati nei casi di emergenza. Non appena il convoglio si è fermato nella stazione della città martire, gli agenti della Polfer agli ordini del commissario Marisa Di Frusia e dell’ispettore capo Giovanni Visco, allertati telefonicamente dal capotreno, hanno bloccato i due sorani e, recuperata la refurtiva, li hanno denunciati. ermadei@libero.it

11 Maggio 2010 0

Spacciavano valuta falsa, denunciati tre giovani campani

Di redazione

Sono entrati in una parafarmacia del centro di cassino e hanno pagato la merce presa con una vbanconota da cento euro falsa. Si è rinvigorito così, ogggi pomeriggio a Cassino, l’allarme monete false lanciato più volte dai commercianti. La prontezza con cui il commerciante ha allertato la polizia del commissariato ha permesso agli agenti di individuare e fermare così i tre giovani falsari e denunciarli in stato di libertà per spendida di valuta falsa. Si tratta di tre napoletani, due ragazze ed un ragazzo: T.A. di anni 22; A.F. di anni 21 e A.C. di anni 29. Si ripete così il più classico dei copioni che vede giovani campani dirigersi verso cassino con banconote false acquistate al costo del 20-30% del valore che rappresentano e tentare di piazzarle in comuni del del Lazio adiacenti alla Campania. ermadei@libero.it

11 Maggio 2010 0

Auto più veloci con centraline modificate, sequestri della finanza

Di redazione

Spingevano la loro auto oltre i limiti strutturali applicando al motore una centralina elettrica acquistata su internet da una ditta piemontese. La guardia di Finanza di Cassino, agli ordini del capitano Vincenzo Ciccarelli è risalita agli acquirenti di quelle centraline sequestrandole. Si tratta di centralina elettriche con software modificato per auto. Una modo che attraverso la vendita su internet, stava prendendo piede anche a Cassino se non fossero intervenute le fiamme gialle che hanno proceduto al sequestro di una decina di centraline contraffatte e bloccando la rete di distribuzione in Ciociaria. Le Fiamme Gialle, infatti, in esecuzione di apposito decreto di sequestro del Tribunale di Fossano, ha provveduto a ricercare i clienti di un laboratorio di contraffazione sito nel Piemonte, che ha rifornito clienti in tutta Italia attraverso la vendita via internet dei sofisticati apparati elettronici. Sono stati individuati quattordici acquirenti ciociari che avevano effettuato l’acquisto telematico, montando poi il meccanismo ad alta tecnologia sulle loro autovetture, che vedevano così aumentate le loro performances. I finanzieri hanno provveduto, nei loro confronti, al sequestro delle centraline, asportandole dall’autovettura. Si tratta di professionisti, militari, lavoratori del settore privato con una profonda passione per i motori, che però avrebbe potuto mettere a rischio loro stessi e gli altri. Aumentare le prestazioni di un’autovettura oltre i limiti di omologazione, infatti, comporta il rischio che l’apparato meccanico della stessa non sia in grado contenere l’eccessiva potenza sviluppata. La posizione di coloro che facevano uso delle centraline è al vaglio degli inquirenti. ermadei@libero.it

11 Maggio 2010 0

Capi contraffatti direttamente sugli scaffali del centro commerciale

Di redazione

I sequestri di capi dai marchi contraffatti non sono certamente una novità. Ben altra cosa, invece, è se i capi in questione sono venduti nel centro commerciale più grande di Cassino. Gli uomini della guardia di finanza della città martire comandati dal capitano Vincenzo Ciccarelli sono intervenuti nella struttura di via Casilina sud. Decine di magliette polo del noto marchio Lacoste, sono risultate contraffatte, in quanto i periti hanno constatato la differenza con le originali da alcune particolari finiture, dai cartellini e dal noto “coccodrillo” che è il simbolo storico della nota casa di moda francese. Dalle indagini condotte dalla Procura della Repubblica di Perugia, che ha disposto il sequestro, potrebbe risultare che l’impresa di grande distribuzione è da ritenersi vittima di raggiro da parte di fornitori che hanno spacciato per originali capi abilmente falsificati, molto simili a quelli veri, che erano venduti al pubblico al prezzo di saldi di 59,99 euro. La costante attenzione che il Corpo della Guardia di Finanza dedica alla tutela del “Made in Italy” ed alla lotta alla contraffazione è tesa a contrastare i rilevanti effetti negativi che tale fenomeno produce sotto l’aspetto economico (calo del fatturato, impoverimento dell’offerta di nuovi brevetti, ecc.), finanziario (riduzione delle entrate fiscali) e sociale (sfruttamento di manodopera, pericolo per la salute dei cittadini, ecc.). La lotta a tale fenomeno criminale costituisce sia una forma di contrasto alle attività imprenditoriali illegali della criminalità organizzata (che controlla i centri di produzione dei prodotti contraffatti), sia uno strumento di tutela dell’economia legale (operando a protezione delle aziende produttrici dei beni copiati, nonché dei commercianti che rivendono merce originale assolvendo tutti gli obblighi di natura fiscale e amministrativa previsti dal nostro legislatore), finalizzato a permettere lo sviluppo dell’impresa e la crescita economica del paese. ermadei@libero.it

11 Maggio 2010 0

Reparto di oncologia a rischio, trasferito (temporaneamente) il servizio di chemioterapia

Di redazione

Clima di tensione nel reparto oncologia dell’ospedale di Cassino. Il timore è che i tagli alla spesa sanitaria si stiano abbattendo come una mannaia anche sul reparto che cura centinaia di malati di tumore. I timori traggono spunto da una nota aziendale secondo la quale, a partire dal 18 maggio, i pazienti che dovranno sottoporsi a chemioterapia dovranno recarsi a Sora, questo in concomitanza con un periodo di assenza dei due medici responsabili del reparto cassinate. A sostituirli per le visite ordinarie, due volte a settimana, sarebbero stati chiamati altri due medici ma resta l’incognita del perché del trasferimento della terapia. La nota interna, infatti, secondo chi ha avuto possibilità di leggerla, non specificherebbe il ripristino all’interno del Santa Scolastica al ritorno dei medici titolari, del servizio di cui, attualmente, usufruiscono in loco centinaia di cassinati e residenti nei comuni limitrofi al cassiante. La stessa nota, infatti, conterrebbe riferimenti alla spesa pubblica per manatenere al Santa Scolastica l’attuale servizio di chemioterapia. Insomma, la chiave di lettura di alcuni è che si starebbero gettando le premesse per un ulteriore schiaffo alla sanità cassinate dopo quello del reparto di ortopedia i cui ricoveri funzionano a fasi alterne, a seconda della disponibilità di personale. ermadei@libero.it

10 Maggio 2010 0

Bomba ecologica a base di metanolo, toluene e piombo individuata e sequestrata

Di redazione

Una bomba ecologica, a quattro passi dal popolatissimo quartiere San Bartolomeo di Cassino è stata trovata e seqeustrata questa mattina dagli agenti della polizia stradale di Cassini direttamenete coordinati dal vice questore Bruno Agnifili. Metanolo, toluene, piombo ed altre sostanze pericolose in via di accertamento sono state trovate ammassate in un’area in via Varlese. Sono stati rinvenuti rifiuti speciali tossici e nocivi di proprietà di impresa operante nel settore produttivo di “vernici e diluenti” con sede in Cassino. Al controllo e successivo sequestro ha preso parte anche un Funzionario dell’Arpa Lazio di Frosinone. Il funzionario ARPA ha inoltre rilevato uno sversamento sul terreno di prodotti chimici, non ancora classificati. A tal proposito non è da escludersi la presenza di materiale interrato. Al fine di scongiurare ulteriormente anche la presenza di radioattività, è stato richiesto l’intervento del Nucleo N.B.C.R. del Vigili del Fuoco di Frosinone. Avvisato il Magistrato di Turno della Procura di Cassino, l’area è stata totalmente sottoposta a sequestro e messa in sicurezza in attesa degli ulteriori accertamenti. Ermanno amedei

10 Maggio 2010 0

Un gemellaggio in ricordo dei caduti biellorussi di Pinsk

Di redazione

Lo ha proposto al sindaco Bruno Vincenzo Scittarelli l’ambasciatore della Bielorussia in Italia, S.E. Eugeny Shestakov, sabato scorso. Ogni anno, agli inizi del mese di maggio, l’ambasciatore della Bielorussia in Italia si reca a Cassino per onorare i soldati sepolti nel cimitero polacco di Montecassino e caduti per restituire la libertà al nostro territorio. Tra quei soldati polacchi sepolti a Montecassino, infatti, ve ne sono moltissimi che sono nati nella Polesia, regione con capoluogo Brest, che per venti anni, dal 1921 fino agli anni della seconda guerra mondiale, è stata parte integrante della Polonia. Per importanza, Pinsk è la terza città di questa regione, conta ben 129000 abitanti e la sua economia in crescita si articola in larga parte sul distretto industriale “italiano”. “Caro sindaco – ha detto l’ambasciatore Shestakov – tantissimi giovani hanno avuto la vita stroncata sulle pendici di Montecassino per ridare la pace all’Italia e moltissimi di loro erano nati in quel territorio che oggi fa parte della nostra nazione. Per questo sentiamo un fortissimo legale con Cassino che, come indica la targa all’ingresso del municipio, è gemellata con tante altre città. Noi abbiamo una città, Pinsk, che conta molti giovani deceduti nella battaglia di Cassino e che quindi potrebbe avere titoli per diventare anch’essa una vostra città gemella. Sindaco, se vorrete, possiamo avviare i contatti per arrivare alla stipula di un ulteriore patto di gemellaggio nello spirito della Pace e della fratellanza tra i popoli”. Scittarelli ha apprezzato moltissimo, a nome della città, “una proposta che per Cassino rappresenta la certificazione ulteriore del suo ruolo di città messaggera di Pace nel mondo. Anche noi siamo molto legati all’armata del generale Anders che, conquistando la vetta di Montecassino il 18 maggio del 1944, ha di fatto sancito la fine della guerra in questo territorio. Il legame tra Cassino e quei soldati è quindi fortissimo ed indissolubile, proprio come il senso di quella bellissima frase scolpita nel cimitero di Montecassino che lega all’Italia il sangue versato da quei giovanissimi soldati”. Un legame che, nel 2007 è divenuto anche strettamente culturale; infatti il grande giornalista e scrittore Ryszard Kapuscinski, nativo di Pinsk, era stato designato quale destinatario del premio “Letterature dal fronte” per il suo libro “L’Africa non esiste”. Purtroppo morì due mesi prima della cerimonia e a lui fu quindi consegnato una targa alla memoria. Nei prossimi mesi, a cura dell’ambasciatore, si dovrebbe avviare la procedura per gemellare Cassino con Pinsk.