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22 Luglio 2019 0

Una lacrima per Anastasio, dopo 75 anni una fiaccolata a ricordo del 14enne violentato e ucciso dai dai Goumiers

Di Ermanno Amedei
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ROCCAGORGA – Si è svolta ieri sera a Roccagorga (LT), una manifestazione in ricordo delle 60 mila donne, uomini e bambini, stuprati e uccisi 75 anni fa dalle truppe coloniali francesi. La celebrazione era organizzata dall’Associazione Nazionale Vittime delle Marocchinate, dall’Amministrazione Comunale, dalla Pro Loco e dall’Associazione Sportiva Atletica Lepini.

In particolare, è stato ricordato il sacrificio del 14enne Anastasio Gigli, che l’11 giugno 1944 venne violentato e ucciso dalle truppe coloniali francesi e al quale è stata dedicata una via di Roccagorga.

Durante la manifestazione sono stati liberati nel cielo dei palloncini colorati, si è svolta una fiaccolata e un corteo è partito da piazza 6 gennaio ed è giunto alla via che è stata dedicata al martire, dove è stato deposto un mazzo di fiori. Inoltre, è stata scoperta una targa in ricordo delle vittime delle “marocchinate e di Anastasio Gigli”, che sarà collocata successivamente a cura dell’amministrazione comunale, nell’occasione rappresentata dal Vice Sindaco Mario Romanzi e da tutti i membri della maggioranza.

Il parroco Don Pietro ha benedetto la targa e ha tenuto un’omelia sottolineando il sacrificio delle donne violentate e ha ammesso di essere rimasto scioccato quando ha appreso quanto accaduto nel 1944. Lo spettacolo teatrale “Marocchinate”, scritto da Simone Cristicchi e Ariele Vincenti, ha concluso le cerimonie e ha visto quest’ultimo esibirsi in piazza davanti a un folto pubblico.

“Dopo 75 anni, per la prima volta, è stato ricordato un ragazzo di 14 anni violentato e ucciso dalle truppe coloniali francesi, – dichiara Emiliano Ciotti, presidente nazionale dell’associazione vittime delle marocchinate – sono coinvolto emotivamente in questa vicenda poiché Anastasio Gigli era mio zio. Alla manifestazione hanno partecipato tutti i suoi discendenti – ha concluso Ciotti – si è finalmente rotto il silenzio che per 75 anni è calato su queste tristi vicende.”

È stata presentata, e sarà presto discussa dal consiglio comunale di Roccagorga,  la mozione per chiedere l’istituzione della giornata in ricordo delle vittime delle marocchinate. Un esempio che speriamo sia seguito da molte altre amministrazioni comunali e provinciali.

23 Marzo 2019 0

Cassino, III Concerto di pianoforte in ricordo del M° Pio Di Meo nella chiesa di S. Antonio

Di felice pensabene

CASSINO – Si terrà domani 24 marzo presso la chiesa di Sant’Antonio, in piazza Diamare a Cassino, con inizio alle ore 20, il III Concerto di pianoforte in ricordo del M° Pio Di Meo, prematuramente scomparso. L’evento organizzato dall’associazione culturale -musicale “Ave Gratia Plena” si articolerà in tre tempi e vedrà l’esibizione del M° Giovanni Battista De Simone che eseguirà musiche di Bach, Beethoven, Chopin e Brahams. L’intermezzo sarà allietato dalla Sonata op. 2 di Beethoven eseguita dal M° Oreste Di Clemente Neri, la Romanza con la partecipazione, al clarinetto del M° Francesco Bruni e al pianoforte dal M° Giacomo Cellucci.  Nel terzo tempo verranno eseguite musiche di Mozart e Schubert. Il finale sarà affidato al Coro Polifonico “Maria SS. de’ Piternis” di Cervaro,.

6 Dicembre 2018 0

Concerto in ricordo del M° Pio Di Meo alla chiesa di S. Antonio

Di felice pensabene

CASSINO – Si terrà domani 7 dicembre presso la chiesa di Sant’Antonio, in piazza Diamare a Cassino, con inizio alle ore 20.30, un concerto vocale e strumentale per ricordare il M° Pio Di Meo, prematuramente scomparso. L’evento organizzato dall’associazione culturale -musicale “Ave Gratia Plena” vedrà la partecipazione del Coro Polifonico “Maria SS. de’ Piternis” di Cervaro, oltre a musicisti di grande valore fra cui il I violino Fatmira Fati; il II violino Timy Sordellini, alla viola Olga Zaganowskaia ed al violoncello Fabiola De Carlo. Il concerto sarà anche l’occasione per festeggiare i XX anni di sacerdozio del parroco don Benedetto Minchella.

6 Aprile 2018 0

VII edizione de “Le donne e l’Arte” e il ricordo di Giampiero Patamia, alla biblioteca ‘P. Malatesta”

Di felice pensabene

CASSINO –  Si svolgerà nei giorni 11-12-13 aprile prossimo alla biblioteca comunale “P. Malatesta” di Cassino, la VII edizione della Rassegna “Le donne e l’Arte” e la II edizione del Concorso “Cassino città d’arte per Giampiero Patamia” organizzati dall’associazione “Se non ora quando”.

Una tre giorni dedicata all’Arte in tutte le sue componenti che avrà come tema principale “Io c’entro”, nato da un’idea e dalla sollecitazione che l’Associazione ha ricevuto incontrando i giovani, le associazioni che operano sul territorio e molte delle componenti la società civile. La manifestazione si arricchirà anche di un ulteriore momento di riflessione “Immigrazione e ed inclusività culturale” che sarà indirizzato agli allievi delle scuole. Sarà, inoltre, l’occasione per estendere la riflessione anche alla parte dedicata al ricordo di Giampiero Patamia, giovane e brillante scenografo prematuramente scomparso nel 2016. A vent’anni Giampiero va a vivere a Firenze, città d’Arte in assoluto, degna di questo nome per i suoi meravigliosi monumenti artistici e architettonici, ma soprattutto città viva e ricca della presenza di uomini e donne di ogni dove.  Lì con il suo professore d’accademia, il grande scenografo internazionale, Francesco Zito, inizia un percorso lavorativo di altissimo livello in molti teatri italiani, sia come scenografo che come costumista raffinato. Rappresenta di tutto, Traviata, Tosca, lo Schiaccianoci e tantissime altre opere.

“Se vogliamo un mondo migliore, dobbiamo uscire da noi stessi – spiega la presidente del sodalizio, Caterina Fargnoli – fermamente convinti di OSARE affrontando le molteplici contraddizioni di questi tempi difficili. Guai a fare gli struzzi mettendo la testa sotto la sabbia. Prendendo spunto dalle parole di Nevn Erlmleen (poeta siriano): “Tu non sai niente di me. Né da dove vengo, né perché mi trovo nella tua patria”.

Queste tre giornate saranno anche l’occasione per l’Associazione di incontrare alcuni protagonisti sul campo ed ascoltare alcune testimonianze di esperienze umane toccanti che interrogano le nostre vite. Tra le novità di questa VII edizione la presenza di alcuni studenti che avranno la possibilità di fare l’alternanza scuola-lavoro. Sarà un appuntamento ricco di incontri che si svilupperanno in vari incontri secondo un programma preciso e molto articolato.

Si partirà martedì, 11 aprile parlando di “Ius Soli” con la collaborazione del prof. Marco Plutino Costituzionalista UNICAS. Avv. Pierluigi Franchitto che con l’associazione DIKE presta consulenza agli immigrati in difficoltà amministrativa.

Il 12 aprile sarà la volta della Dott.ssa Mary Tomasso, Mediatrice culturale Associazione DIKE, Samuel Osawan Association of Africa youth culture” referente a Cassino della comunità Nigeriana, e di Tiziana Salazzaro as. MASCI (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani) per il Coordinamento Ecclesiale Diocesano Reggio Calabria, che porterà l’esperienza del suo vissuto nell’accoglienza dei migranti minori non accompagnati.

Nella giornata del 13 aprile, alle ore 10,00 si discuterà su “La Costituzione e l’arte” con l’avv. Silvia Tusei e arch. Stefania Di Zazzo. Seguirà la premiazione del II Concorso “Cassino città d’arte per Giampiero Patamia”. Nel pomeriggio, alle ore 16,00, la presentazione libro “Il coraggio della libertà” di Blessing Okoedion. Intervista-dialogo con Suor Rita Giaretta, di Casa Rut di Caserta e Blessing Okoeidon, giovane donna laureata in informatica, vittima inconsapevole di tratta di migranti in Italia, che ha denunciato i suoi aguzzini. Il libro scritto per diffondere la sua esperienza, finita con la liberazione dalla criminalità organizzata, Blessing Okoeidon insieme a Suor Rita, affronteranno questi temi con gli studenti delle scuole che parteciperanno all’incontro. Nei tre giorni la Rassegna ospiterà una mostra di opere di venti pittrici del territorio.

F. Pensabene

 

 

 

25 Marzo 2018 0

Non c’è pace per i monumenti ai caduti, distrutta la targa a ricordo delle truppe Marocchine

Di Ermanno Amedei

PONTECORVO – E’ stata distrutta, nel corso della notte, la targa a ricordo dei caduti delle truppe marocchine che, nel corso della seconda guerra mondiale, combattevano nell’esercito francese. Ignoti, hanno distrutto il monumento in località Sant’Esdra, monumento lungamente contestato per le malefatte dei soldati nordafricani dopo lo sfondamento della linea Gustav.

Una vittoria militare spinta, non dalla voglia di vincere il nazifascismo, quanto dalla bramosia di ricevere il premio loro promesso dal comando: l’impunità sui crimini che avrebbero commesso sulle popolazioni locali “liberate”.

L’interesse per i monumenti ai vinti e ai vincitori, sembra essere, nel cassinate, il termometro per misurare la febbre delle letture e riletture storiche di avvenimenti tragici e devastanti. Un sottile telo sembra coprire  ferite ancora aperte e mal rimarginate.

Appena la scorsa settimana, a Cassino, con una iniziativa privata ma appoggiata inizialmente dal Comune, si stava per inaugurare un monumento a ricordo dei caduti dei paracadutisti tedeschi. Le forti critiche giunte da ogni dove lo hanno impedito.

Ermanno Amedei 

8 Marzo 2018 0

Un concerto di pianoforte in ricordo del M° Pio Di Meo, sabato alla biblioteca “P. Malatesta”

Di felice pensabene

CASSINO – Ricordare il M° Pio Di Meo, grande promotore di cultura musicale corale e strumentale nel Cassinate, questo lo scopo del Il concerto di Pianoforte, promosso dall’Associazione culturale e musicale “Pio Di Meo Onlus”, con il patrocinio del comune di Cassino, giunto alla sua II edizione, in programma sabato 10 marzo alle ore 18, presso la biblioteca “P. Malatesta” a Cassino.

Un evento di alto valore culturale, che oltre ad onorare la memoria e la figura umana ed artistica del compianto M° Pio Di Meo, ha in sé la piccola ambizione di diventare un Evento Annuale nel panorama culturale di Cassino.

Il concerto sarà tenuto dal M° Giovanni Battista De Simone che ha conosciuto e frequentato fin dall’età di 16 anni il Maestro Di Meo. Da lui ha appreso, nel corso dei suoi studi musicali pianistici e corali, un importante metodo di studio e di cura della res musica rilevarndo la validità sullo strumento e sul Coro di Cervaro, che il M° Di Meo ha guidato per diverso tempo con abnegazione impareggiabile.

Il concerto è un vero e proprio Recital in cui saranno eseguiti brani appartenenti alla Letteratura pianistica del tardo Barocco e del Romanticismo, spaziando dalla grande musica di J. S. Bach a L. V. Beethoven, W.A. Mozart, F. Chopin e F. Mendelssohn.

E’ previsto anche un intervento canoro del Coro Polifonico “Maria SS. De’ Piternis” di Cervaro.

Un programma breve ma intenso, che intende ricordare la figura del M° Di Meo, attraverso alcuni brani che il coro ha appreso e perfezionato sotto la sua guida dal 1994 al 2008.

 

27 Gennaio 2018 0

Giornata della Memoria: ricordo della barbarie e non dimenticare l’esistenza dell’unica razza: quella umana!

Di felice pensabene

Giorno della Memoria, quello che ricorda l’ingresso dell’Armata Rossa nel campo di concentramento di Auschwitz, che liberò i prigionieri superstiti del campo di sterminio mostrando al mondo la barbarie nazista, l’Olocausto degli ebrei, ma anche quello degli oppositori politici, omosessuali, intellettuali, disabili, rom, anziani, malati, accomunati da una sola differenza: non appartenere alla razza ariana, quella suprema, che andava salvaguardata, secondo la mente criminale di Hitler e dei suoi gerarchi nazisti. Quella barbarie che toccò anche il nostro Paese nel 1938 nel Ventennio fascista di Mussolini. Il ricordo di quel periodo infausto ed oscuro in cui la barbare umana non conobbe limiti. Giornata della Memoria 2018 con una valenza maggiore per l’Italia, quella che ricorda gli ottanta anni delle leggi razziali varate dal fascismo in ossequio alla follia nazista. Una delle pagine più tristi della storia che l’uomo abbia mai potuto scrivere. Quella che nazisti e fascisti realizzarono nel loro patto criminale, in nome di una non dimostrata superiorità di razza, costruendo e deportando nei campi di concentramento e sterminio quella che era la “razza impura” ebraica, ma non solo. La superiorità di razza che non trovava allora, e non trova oggi, una spiegazione scientifica, ma soprattutto morale. Eppure essa era validamente teorizzata, come appare dalle pagine scritte dal fautore di questa grande e folle tragedia umana, Adolf Hitler, ne “La mia battaglia”, in cui non si credeva nell’uguaglianza delle razze, ma si teorizzava che esse «sono diverse e quindi hanno un valore maggiore o minore». La Volontà che il più forte abbia la meglio sul più debole, in cui lo Stato diventa «un mezzo per raggiungere un fine, il fine della conservazione dell’esistenza razzista degli uomini». Le drammatiche conseguenze le conosciamo: milioni di persone persero improvvisamente casa, lavoro e famiglia; furono deportate in massa verso i campi di concentramento, dove trovarono la morte oppure lavorarono come animali. La loro vita che dipendeva da un cenno di testa del comandante nazista. Quando bastava un niente perché uomini, donne, bambini, anziani, malati venissero fucilati, mandati nelle camere a gas o arsi vivi nei forni crematori. Ricordare è il modo giusto per non dimenticare quegli anni scellerati di barbarie, per evitare che fenomeni di razzismo, di intolleranza, di prevaricazione, in cui il più forte prevalga sul più debole, sul diverso, su chi pensa in modo diverso dal nostro, possano tornare a ripetersi. Una giornata per ricordare chi in questi anni ancora fugge da guerre, carestie, povertà, dittature, malattie, cercando rifugio da noi, in Europa, negli altri Paesi del mondo, nella speranza di una vita e un mondo migliore. Ricordare a chi vive in una tiepida casa e a chi trova il piatto pronto a tavola quando rincasa la sera, esortandolo a chiedersi se si possano considerare uomini coloro che lavorano nel fango per un misero pezzo di pane e che muoiono per un sì o per un no, oppure donne quelle che sono rimaste senza nome, violentate e che non hanno nemmeno più la forza di ricordare. Ricordare chi ha subito le pulizie etniche, le foibe, in forza di una inesistente supremazia di una razza sull’altra. Ricordarlo a chi in questi anni ha riproposto la cultura “del diverso” alimentando paure, incomprensioni, differenze, xenofobia.  Ricordare per non dimenticare che non esistono razze diverse, con un colore di pelle diversa dalla nostra, che non esistono uomini e donne più o meno importanti, migliori o peggiori di altri, che abbiano o meno il diritto di vivere e di vivere in pace, nel rispetto delle loro culture, tradizioni, fedi religiose, colore della pelle. Ricordare a tutti noi, soprattutto alle giovani generazioni, che una razza esiste è vero, una soltanto però, ed è la razza umana!

Felice Pensabene

17 Maggio 2017 0

Presentato a Londra il Progetto “Memory Hole” in ricordo delle vicende che hanno devastato Cassino

Di felice pensabene

In rappresentanza del Comune di Cassino, il Sindaco Carlo Maria D’Alessandro, il consigliere comunale, Gianrico Langiano e in rappresentanza della Regione Lazio, il consigliere regionale, Mario Abbruzzese hanno partecipato, presso il Building Centre di Londra alla presentazione del progetto “Memory Hole” ideato dallo studio dell’architetto Paul Murphy per ricordare le vicende che hanno devastato la città di Cassino. L’evento è stato organizzato all’interno di una mostra dedicata ai tantissimi professionisti britannici che lavorano nel mondo. Una raccolta di opere prestigiose e imponenti che essi hanno concepito e che ora sono esposte in una struttura dell’ordine degli architetti della Gran Bretagna. Tra questi suggestivi progetti c’è anche quello che coinvolge la città di Cassino. In realtà l’iniziativa dello studio Murphy è però articolata in una serie di progetti che, analizzando l’evoluzione storica del territorio fino a giungere ai giorni nostri, suggeriscono la ricucitura tra il presente ed il futuro delle tracce storiche della città.

La proposta progettuale, spiegata già a gennaio al primo cittadino D’Alessandro dall’Architetto Mario Sacco dello Studio Murphy, “prevede che il “vuoto nella memoria collettiva”, causato dalla devastazione totale della città, possa essere colmato reinterpretando la sua stessa storia attraverso una serie di interventi non invasivi e attentamente pianificati. Questi ultimi riconoscono e valorizzano i resti dell’antica città, ancora leggibili sotto forma di rovine nell’impianto stradale della città contemporanea e nelle più ampie connessioni storico-culturali. Gli interventi proposti potrebbero essere considerati individualmente, ma nel loro complesso formano un insieme molto più forte di iniziative che cercano di elevare la notorietà della città e del suo possibile futuro”.

“E’ un progetto ambizioso – ha detto il Sindaco Carlo Maria D’Alessandro – ma dobbiamo crederci perché su questa iniziativa potremmo costruire un nuovo futuro per la nostra amata città. Ne ho parlato molto in campagna elettorale del Memory Hole e del riportare alla luce la vecchia Cassino: attraverso la connessione tra memoria, storia e cultura oltre ad attrarre nuovi turisti nella città questa iniziativa potrebbe incoraggiare nuovi studi e nuove collaborazioni con professionisti, Università e Istituzioni Europee e mettere dunque al centro Cassino sotto questo aspetto a livello internazionale. Si potrebbero delineare quindi reali e tangibili vantaggi economici incrementando le attività turistiche e, quindi, il settore terziario.

Faccio appello a tutta la città, all’amministrazione comunale ed anche alle forze di opposizione di credere tutti insieme in questo progetto perché sulla cultura e sull’identità Cassino si gioca il futuro ed il futuro è anche il Memory Hole”.

“Il progetto Memory Hole non è una opportunità di sviluppo soltanto per Cassino ma lo è per l’intero territorio regionale. – ha detto Mario Abbruzzese – La mia presenza qui vuole essere di stimolo per recepire questa importante iniziativa per il rilancio culturale e turistico e per rappresentare quell’elemento di raccordo importante tra territorio e istituzioni regionali e nazionali. E’ un progetto ambizioso che potrebbe ridare sviluppo al Lazio Meridionale e far ripartire i processi di crescita legati al settore terziario. Il nostro impegno è quello di aprire un dibattito a tutti i livelli per poter riuscire a reperire le risorse necessarie volte ad avviare l’iter per la realizzazione di questa iniziativa dello Studio Murphy. Un’iniziativa su cui si potrebbe fondare il rilancio economico di questa porzione di territorio”. Ha concluso Abbruzzese.

11 Febbraio 2017 0

Cassino – Saluto romano dopo la commemorazione del giorno del ricordo, 48enne denunciato per apologia al fascismo

Di Antonio Nardelli

A Cassino, i carabinieri del NORM della locale Compagnia hanno denunciato per il reato di “apologia al fascismo”, un 48enne del luogo.

L’uomo, nella mattinata di ieri 10 febbraio subito dopo la manifestazione denominata “Giorno del Ricordo della tragedia delle foibe e dell’esodo degli Italiani da Istria, Fiume e Dalmazia”, organizzata dalla locale Amministrazione comunale e svoltasi in quella Piazza De Gasperi, si poneva innanzi al monumento ai caduti facendosi fotografare, con una bandiera italiana con lo stemma di un’aquila, mentre faceva il saluto fascista.

Lo stesso postava la foto sul proprio profilo Facebook.

9 Febbraio 2017 0

10 Febbraio: “GIORNO DEL RICORDO”, eventi e manifestazioni per rievocare l’eccidio delle foibe

Di felice pensabene

Il Comune di Cassino nell’ambito delle celebrazioni del “Giorno del Ricordo”, domani, 10 febbraio 2017, ha organizzato un programma di eventi per ricordare l’eccidio delle foibe. Alle ore 10.00, il Sindaco, Carlo Maria D’Alessandro e l’amministrazione comunale depositeranno un omaggio floreale presso il monumento ai caduti. Alle ore 10.30 presso la sala convegni della biblioteca comunale “P. Malatesta” è previsto il saluto del primo cittadino e la proiezione del film- documentario “Foibe – Martiri dimenticati”. Un’opera di Carla I. Cace e Matteo Signori basata su una serie di documenti che raccontano il tragico epilogo della seconda guerra mondiale per le popolazioni della Venezia Giulia e della Dalmazia. Tra l’ottobre del ’43 e il maggio del ’45, a guerra finita, infatti, vennero scaraventati nelle voragini carsiche, dette “foibe”, i corpi martoriati di centinaia di prigionieri: sacerdoti, donne, anziani, giovani e bambini. È la pulizia etnica contro gli italiani ad opera dei comunisti jugoslavi di Tito. Una pagina di storia che ora, con la Giornata del Ricordo, riemerge dal silenzio per essere patrimonio della coscienza nazionale. Finita la proiezione ci sarà un momento di dibattito coordinato dal giornalista-scrittore Fernando Riccardi.

“L’importanza dell’istituzione di questa giornata in memoria delle vittime della tragedia delle foibe è stata fondamentale per diffondere e far conoscere a tutti quale siano stati gli scempi, le violenze e gli omicidi che hanno dovuto subire i nostri connazionali. – ha dichiarato il Sindaco, Carlo Maria D’Alessandro – Le istituzioni hanno il compito di mantenere vivo il ricordo di questi tragici episodi della nostra storia, delle atroci sofferenze che hanno dovuto subire donne, uomini, anziani e bambini, perché le nuove generazioni conoscano ciò che è stato e costruiscano un futuro migliore per tutti”.