Tag: sequestro

2 Novembre 2019 0

Prodotti per l’agricoltura irregolari, sequestro del Nas in azienda agricola di Latina

Di Ermanno Amedei
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LATINA – Il Nas di Latina ha sequestrato circa 200 litri di prodotti fitosanitari irregolari per un valore complessivo di circa 10mila euro durante il controllo ad una azienda agricola a Latina. Nel corso dello stesso controllo i militari comandati dal capitano Egidio Felice hanno inoltre contestato sanzioni amministrative per complessivi 1.500 euro circa.

2 Ottobre 2019 0

Arrestato dai carabinieri un 43enne per rapina e sequestro di persona

Di Comunicato Stampa

FERENTINO –  La scorsa notte i militari del NORM della Compagnia di Anagni hanno tratto in arresto un 43enne residente nella provincia di Roma (già censito per reati inerenti gli stupefacenti, la persona ed il patrimonio), resosi responsabile dei reati di “sequestro di persona e rapina”. Il predetto allo scopo di ottenere una grossa somma di denaro da un cittadino del luogo, lo conduceva in una località impervia ove, dopo averlo minacciato e colpito alla testa con un oggetto contundente, si impossessava del suo portafogli contenente la somma di più di 2.000 euro. Successivamente il malfattore si recava presso l’abitazione del malcapitato ove, allertati dalla moglie di quest’ultimo, veniva sorpreso dai militari operanti mentre tentava di entrare al fine di impadronirsi di un’altra somma di denaro presente in casa. Nella circostanza il ferentinese faceva ricorso alle cure dei sanitari del pronto soccorso dell’Ospedale di Frosinone e riscontrato affetto da trauma cranico con ferita L.C, venendo dimesso con giorni 10 di prognosi.

L’arrestato, al termine delle formalità di rito, veniva tradotto presso la Casa Circondariale di Frosinone in attesa del rito direttissimo.

foto di repertorio

25 Settembre 2019 0

Frosinone; “Operazione Bazar” dei Carabinieri, una decina di arresti e sequestro di hashish e cocaina

Di felice pensabene

FROSINONE – Dalle prime ore dell’alba circa 60 Carabinieri delle Compagnie di Frosinone ed Alatri, con l’ausilio di due unità cinofili ed un elicottero del Raggruppamento Aeromobili Carabinieri di Pratica di Mare, hanno dato esecuzione a 13 provvedimenti di custodia cautelare, di cui: 6 in carcere, 2 ai domiciliari e 5 divieti di dimora con obbligo di presentazione alla P.G. emessi dalla Dott.ssa Ida LOGOLUSO, Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Frosinone, su richiesta del Dott. Adolfo COLETTA, Sostituto Procuratore di Frosinone.

L’Autorità Giudiziaria, condividendo in pieno il quadro accusatorio sviluppato dagli investigatori dei Carabinieri di Frosinone e di Alatri, ha ritenuto gli odierni indagati responsabili a vario titolo di acquisto, trasporto, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti di tipo “cocaina” e “hashish”, in concorso continuato, anche avvalendosi di altri soggetti, per le attività di cessione a terzi, tra i quali anche elementi con handicap psichiatrici.

L’indagine dei militari dei Nuclei Operativi e Radiomobile delle due Compagnie iniziava nel mese di marzo 2018, allorquando dagli ambienti delinquenziali locali trapelavano informazioni che indicavano alcuni soggetti dediti al trasporto, tra nord Italia, Albania e Germania, di sostanze stupefacenti con autovetture appositamente attrezzate da compiacenti carrozzieri per l’occultamento delle stesse al loro interno. I responsabili del traffico venivano individuati in alcuni personaggi di nazionalità albanese e rumena, i quali, con la connivenza di elementi locali gestivano alcune piazze di spaccio in vari comuni di questa Provincia, tra i quali Ferentino, Fiuggi, Vico nel Lazio, Alatri e Frosinone.

Il primo importante riscontro si otteneva quando veniva localizzata a Ferentino presso una nota autocarrozzeria un’autovettura alimentata anche a metano, i cui serbatoi erano stati sostituiti con “siluri” identici ai serbatoi originali, ma di fatto modificati per occultare e trasportare in sicurezza quantitativi di stupefacente.

L’importante scoperta forniva un prezioso contributo allo sviluppo dell’attività investigativa, al punto che l’A.G. autorizzava una pluralità di attività tecniche intercettive e la concreta sinergia messa in campo dai reparti operanti, consentiva di individuare i partecipanti al fenomeno criminoso e di raccogliere una moltitudine di elementi probatori a carico degli indagati, nonché di individuare ben sei piazze di spaccio operanti nei comuni prima citati.

Nel complesso, le investigazioni hanno permesso di debellare un importante “giro criminoso” di elevato spessore con importanti illeciti guadagni, di individuare altro canale di approvvigionamento facente capo a un’insospettabile infermiera di Ostia, che di volta in volta, a richiesta, riforniva la piazza di spaccio di Fiuggi, con a capo il 52enne S.M. e allo stesso tempo hanno portato all’arresto di: 9 persone in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti; 4 persone denunciate all’A.G. per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti; 5 persone segnalate alla Prefettura di Frosinone ai sensi dell’art. 75 DPR 309/90; al sequestro di kg. 1,130 di hashish, gr. 370 di cocaina e di cospicue somme di denaro provento dell’attività illecita, oltre a numeroso materiale per confezionamento della droga destinata al mercato.

Le indagini che sono state concluse a dicembre 2018, con l’esecuzione delle odierne misure cautelari nei confronti dei 13 indagati, di cui due di nazionalità Albanese, i quali, nonostante tutte le precauzioni adottate mediante l’utilizzo di frasari “convenzionali” per la conduzione dell’attività criminosa (Fettuccine/abbacchio/antimuffa) e per sviare eventuali investigazioni nei loro confronti, non sono riusciti ad eludere l’efficace ed incisivo monitoraggio dei Carabinieri operanti. Al termine dell’operazione, gli arrestati sono stati trasferiti presso la Casa Circondariale di questo Capoluogo, ad eccezione della donna condotta presso il carcere femminile di Roma Rebibbia e degli altri due posti agli arresti domiciliari presso le rispettive residenze.

3 Agosto 2019 0

Sperlonga, sequestro della discoteca “Valle Corsari” carenze di condizioni di sicurezza e solidità del locale

Di felice pensabene

SPERLONGA (LT)– – Su disposizione della Procura della Repubblica di Latina, personale dipendente ha eseguito questa mattina il provvedimento di sequestro preventivo della discoteca “Valle Corsari”, per carenza delle condizioni di sicurezza e solidità della struttura, oltre ad irregolarità relative ai requisiti previsti per i locali di trattenimento e pubblico spettacolo ex artt. 68, 69 ed 80 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.

L’attività di controllo, a questo e ad altri locali della Provincia, ha avuto inizio nel decorso mese di aprile, a cavallo delle festività pasquali, allorché, in seno ad un monitoraggio ad ampio raggio delle aree destinate alla movida, sono stati attuati controlli amministrativi presso i locali di trattenimento danzante e pubblico spettacolo soggetti, fra l’altro, al rispetto del TULPS e delle norme poste a tutela dell’incolumità degli avventori, in special modo il Codice di Prevenzione Incendi ed il Testo Unico per la Sicurezza sul Lavoro.

Nel corso dei ripetuti controlli presso il locale “Valle Corsari”, è stato possibile ricostruire le vicende amministrative del locale degli ultimi 3 anni, la cui gestione “subentrava” alla precedente, regolarmente autorizzata. Infatti sono state riscontrate modifiche allo stato dei luoghi non autorizzate e risalenti carenze relative alle dotazioni di sicurezza ed emergenza, specialmente, in caso di incendio e di evacuazione di massa della discoteca.

La Procura della Repubblica, condividendo le ipotesi di reato prospettate dalle articolazioni della Questura, emetteva il provvedimento d’urgenza in questione a carico del noto locale per trattenimenti all’aperto del Sud Pontino, nonché fra i maggiori del basso Lazio.

 

 

 

14 Dicembre 2018 0

Maxi sequestro di cocaina tra Roma e Latina, albanese sorpreso con 27 chili di droga

Di Ermanno Amedei

CORI – Ventisette chili di cocaina sono stati sequestrati dagli agenti del commissariato di polizia di Velletri a Giulianello di Cori.

A possederla era un cittadino albanese trovato in possesso, oltre che dell’ingente quantitativo di droga, anche di un piccolo arsenale di armi evidentemente per difenderla.

L’arresto del 35enne straniero è stato effettuato nel corso della notte durante di una operazione congiunta alla quale hanno partecipato anche agenti della Squadra Mobile di Latina oltre agli agenti del Commissariato di Cisterna.

Ermanno Amedei 

10 Settembre 2018 0

Maxi sequestro di scarpe da ginnastica sull’A1 a Frosinone

Di Ermanno Amedei

FROSINONE – Gli agenti della Sottosezione Polizia Stradale di Frosinone, all’altezza del km 624 sud, nel territorio del comune di Frosinone, hanno controllato un furgone con a bordo 3 uomini di cui un italiano e due cinesi, tutti residenti a Napoli.

Il primo risultava avere a proprio carico trascorsi giudiziari per contraffazione di prodotti commerciali e pertanto gli agenti hanno approfondito gli accertamenti con l’ispezione del vano di carico del mezzo.

Sono stati così trovati 80 colli contenenti complessivamente circa 2.000 paia di scarpe sportive riproducenti perfettamente quelle di una nota marca.

Gli articoli erano, con ogni probabilità, diretti nel capoluogo campano per la rivendita nel mercato illecito dei marchi contraffatti.

I prodotti sono stati sottoposti a sequestro ed i tre denunciati in stato di libertà.

28 Agosto 2018 0

Maiale morto di fame, Aidaa: “Denunciato l’allevatore e chiesto il sequestro dell’allevamento”

Di Ermanno Amedei

MOROLO – “Una denuncia e una richiesta di sequestro dell’allevamento questo è quanto è stato presentato questa mattina alla procura della repubblica di Frosinone dal presidente nazionale di AIDAA Lorenzo Croce in seguito all’ennesimo ritrovamento di un animale morto di inedia e lasciato al suolo per ore all’interno dell’allevamento di proprietà di un novantenne a Morolo in provincia di Frosinone”.

E’ quanto si legge ion una nota dell’associazione animalista Aidaa.

“Si tratta dell’ennesimo animale, in questo caso maiale, ma in passato era toccato a mucche ed altri animali lasciato morire e la cui carcassa viene lasciata sul terreno a marcire- dichiara nella nota Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- crediamo che questa volta con il maiale morto nello scorso fine settimana si sia superato il limite, ci chiediamo come mai la veterinaria pubblica, i forestali o i nas dei carabinieri non siano ancora intervenuti in questa situazione che pare sia risaputa non solo nel paesino, il novantenne continua a comperare e lasciare morire animali, è il momento di dire basta e noi faremo di tutto perchè questi animali subito trovino una nuova casa e che il nonnino sia messo in condizioni di non nuocere piu ai suoi animali”.

25 Luglio 2018 0

Lotta alla diffusione di farmaci dopanti, ingente sequestro del Nas tra Latina e Roma

Di Ermanno Amedei

LATINA – I carabinieri del Nas di Latina hanno sequestrato, tra Latina e Roma, un grosso quantitativo di farmaci dopanti illegali. Il controllo al settore del doping largamente diffuso grazie alla vendita su piattaforme internet, è sotto la lente degli uomini del capitano Egidio Felice che hanno sottoposto a sequestro un ingente quantitativo di farmaci, prodotti per la cura dell’infanzia, integratori alimentari per lo sport e dispositivi medici.

Tra la merce sequestrata anche farmaci ad azione dopante quali l’epoetina e la somatropina, sostanze utilizzate nella cura delle disfunzioni erettili, nonché apparecchi per l’aerosol, sottratti fraudolentemente da depositi di aziende distributrici operanti nel territorio pontino. La merce era pronta ad essere immessa sul mercato clandestino e su piattaforme illegali frequentate da atleti che li avrebbero acquistati e utilizzati per migliorare illecitamente le proprie prestazioni sportive.

Gli investigatori del N.A.S. hanno calcolato che la rivendita dei soli prodotti farmaceutici – il cui valore nominale supera i 30mila euro – avrebbero garantito nei circuiti del mercato nero introiti superiori ai 50mila euro, cifra che da sola vale a dimostrare l’appetibilità di questo tipo di prodotti per le associazioni criminali, nonché la tendenza alla loro acquisizione al di fuori dei canali distributivi regolari al fine di eludere i necessari controlli in fase di dispensazione. I carabinieri del NAS sconsigliano vivamente di acquistare integratori e sostanze ad effetto dopante su internet o su canali privi di controlli sanitari in quanto il loro utilizzo può creare dipendenza, devianze comportamenti, disfunzioni sessuali, alterazioni biologiche e costituire un grave rischio per la salute.

11 Giugno 2018 0

Denuncia un sequestro di persona per nascondere “impicci” su una Porsche, finisce denunciato insieme a due complici

Di Ermanno Amedei

FROSINONE – Hanno cercato di piazzare una Porsche soggetta a sequestro preventivo e hanno rimediato una denuncia per riciclaggio. Si tratta di tre persone, un 60enne frusinate e due pontini, coinvolte in quello che sembra essere un “intrigo” internazionale, con al centro una Porsche Cayenne

Il ciociaro, in sede di denuncia presso gli uffici della Questura, ha dichiarato di essere stato vittima di un sequestro di persona a scopo di estorsione ed usura.

Il reato si era consumato in Marocco e nella circostanza era stato costretto, sotto minacce, a vendere la costosa auto.

Scattano le indagini, nel corso delle quali è emersa un’altra verità.

L’uomo aveva stipulato, per la citata autovettura, un leasing, rendendosi però inadempiente alle obbligazioni contrattuali.

La società danneggiata aveva presentato formale denuncia ed al malfattore era già stato notificato il decreto di sequestro preventivo.

Consapevole dell’illegalità della transazione, il 60enne aveva “piazzato” comunque la Porsche, con l’aiuto di due giovani residenti nella confinate provincia di Latina.

Ad avvalorare la tesi investigativa i riscontri testimoniali e tecnici. Per i tre scatta la denuncia per riciclaggio.

11 Aprile 2018 0

Roma Barcellona, sventato da polizia tentativo di sequestro imprenditore durante partita

Di Ermanno Amedei

ROMA – Ieri sera,  gli agenti della Squadra Mobile e del commissariato “San Basilio”, nell’ambito di una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma – Gruppo Reati contro il Patrimonio ed al termine di un concitato intervento, hanno sventato un sequestro di persona a scopo di rapina ai danni di un imprenditore romano, smantellando una pericolosa banda di rapinatori composta da tre persone.

In particolare, a seguito di un articolato servizio di pedinamento iniziato sin dalle prime ore della mattina di ieri, la polizia ha arrestato in flagranza M. M. bosniaco di 67 anni pluripregiudicato per reati contro il patrimonio, S.S.romano di 58 anni, anch’egli con precedenti per rapina e P.D.S. 50enne romano, mentre si stavano preparando, armati di pistola e muniti di passamontagna e scalda collo per travisarsi, a sequestrare un imprenditore e rapinarlo dei suoi averi nei pressi della sua abitazione sita a ridosso dello stadio Olimpico.

L’operazione, è scattata nel momento in cui alcuni operatori hanno braccato i tre rapinatori che stavano predisponendo l’ingresso all’interno della villa con al seguito del nastro isolante da utilizzare per immobilizzare la vittima e minacciarla con una pistola clandestina rinvenuta indosso ad uno dei banditi.

Nella circostanza i malviventi, approfittando del nutrito dispositivo delle Forze di Polizia presenti allo stadio per l’incontro di calcio di Champion’s League Roma-Barcellona, si erano appostati in una via residenziale proprio nei pressi del Ministero degli Affari Esteri, che si prestava – anche per lo scarso traffico – a teatro ideale per accedere indisturbati nella villa e per portare a termine il colpo.

Il gruppo di rapinatori smantellato era composto da persone dall’età superiore ai 50 anni, due soggetti romani ed un cittadino bosniaco, quest’ultimo con vari precedenti contro il patrimonio e già appartenente alla nota banda denominata “Pink Panthers” responsabile di numerose rapine nelle gioiellerie di vari paesi del mondo.

Tutti gli arrestati, ai quali sono stati contestati i reati di tentato sequestro di persona a scopo di rapina e porto di arma clandestina, sono stati associati alla Casa Circondariale di Regina Coeli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Sono in corso indagini al fine di ricostruire altre rapine consumate da parte degli arrestati e di individuare ulteriori complici.