Giorno: 7 gennaio 2010

7 gennaio 2010 0

Un tir perde una ruota e causa quattro incidenti

Di redazione
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Un camion con rimorchio perde una ruota e quattro auto rimangono danneggiate. Il fatto è accaduto questa sera poco prima delle 22, sulla superstrada Cassino Sora, nei pressi del cantiere dello svincolo per l’ospedale civile di Cassino (Fr). L’autorimorchio, in transito su una rampa, ha perso una delle grosse ruote lasciandola sull’asfalto. L’autotrasportatore non si è accorto di nulla mentre, invece, ad accorgersi di quell’ostacolo, sono stati gli altri automobilisti in transito. Loro malgrado, in quattro, si sono schiantati contro la ruota danneggiando notevolmente le autovetture. La lista di auto danneggiate si sarebbe allungata notevolmente se gli automobilisti non avessero segnalato l’ostacolo alle auto che sopraggiungevano. allertata la polizia stradale del distaccamento di Cassino che ha fatto intervenire un carroattrezzi per rimuovere le macchine danneggiate. Inoltre gli agenti stanno tentando di risalire al camion che ha causato gli incidenti perdendo la ruota. Ermanno Amedei

7 gennaio 2010 0

Crisi del commercio, raffica di chiusure dei negozi

Di redazione

“Il commercio in provincia di Frosinone è in affanno e le attività cominciano a chiudere battenti”, a sostenerlo è Florindo Buffardi vice Presidente della Conf Commercio di Frosinone. “I saldi, vanno bene, e stanno consentendo ai commercianti di svuotare i magazzini rimasti pieni a causa della crisi. Quello che ci chiediamo è cosa accadrà dopo i saldi dato che siamo una categoria lasciata all’abbandono. Non abbiamo alcun tipo di agevolazione nonostante avessimo chiesto la riduzione delle nostre tasse o la detassazione della 13esima mensilità per dare maggiore liquidità ai consumatori e incentivare gli acquisti. Appelli – continua Buffardi – rimasti inascoltati. Una situazione che ha prodiotto, nei primi nove mesi del 2009 la chiusura di ben 480 attività commerciali. Un numero che rappresenta circa il 18 % in più rispetto allo stesso periodo del 2008. Le cose nelle altre province non vanno meglio. A Latina, infatti, sono cessate 650 attività e nell’intera Regione Lazio circa 6500 commercianti hanno abbassato le saracinesche per sempre”.

7 gennaio 2010 0

Un’intera comunità senza il servizio Rai, è protesta

Di redazione

I cittadini di San Vittore del Lazio (Fr) privati del servizio informazione della televisione pubblica. Da tre mesi il segnale della Rai non arriva nelle case dei sanvittoresi e le proteste della gente hanno spinto il consiglio comunale a riunirsi in seduta straordinaria per votare un documento da indirizzare alla dirigenza della televisione di Stato. Il territorio di San Vittore del Lazio è servito da un ripetitore di proprietà della RAI sito sulle pendici di Monte Aquilone in Località Forcella nel Comune di Cervaro, impianto che presenta gravi anomalie di funzionamento tali da non consentire la regolare ricezione dei canali Rai per la totale assenza di segnale. Nella missiva inviata dall’amministrazione comunale al Direttore generale della Rai, si sottolineano come i cittadini di San Vittore siano privati oltre delle trasmissioni di programmi d’intrattenimento, di documentari ed altri programmi di carattere culturale, ma anche della necessaria pluralità dell’informazione giornalistica. Inoltre nella lettera si legge: “Il grave disservizio è tanto più intollerabile e ingiustificabile nel momento che gli utenti stanno ricevendo dall’Agenzia delle Entrate il bollettino per il rinnovo dell’abbonamento alla televisione per l’anno 2010 da pagare entro il 31 gennaio. Considerato quanto sopra ed il perdurare del disservizio, la protesta e la rabbia dei cittadini è ormai incontenibile; inoltre, essendo a conoscenza che la Regione Lazio ha ufficializzato la richiesta di esonero dal pagamento dell’abbonamento, gli utenti minacciano la “disubbidienza civile”, cioè il rifiuto del versamento dell’importo indicato sul bollettino di rinnovo dell’abbonamento”.

7 gennaio 2010 0

Consegnata all’arcivescovo di Chieti la cittadinanza onoraria di Pignataro Interamna

Di redazione

L’arcivescovo Metropolita di Chieti, Lanciano e Vasto ha ricevuto oggi la cittadinanza onoraria del comune di Pignataro Interamna il piccolo comune della provincia di Frosinone, dove ha trascorso l’età della giovinezza. In tanti, oggi pomeriggio hanno accolto monsignor Bruno Forte, il quale ha sostato in preghiera nella chiesa parrocchiale del S.S.mo Salvatore. Nella sede comunale, poi, ha ricevuto la cittadinanza onoraria. In questo territorio suo papà aveva terreni custoditi da coloni della comunità di Pignataro. Le relazioni di familiarità amicizia e stima nel tempo si sono conservate e rafforzate. Lo stesso don Bruno è tornato tante volte a pregare, celebrare e consumare agapi molto affettuose tra gli amici del suo papà e della sua mamma, accolto sempre con gioia e ammirazione per i suoi studi teologici e per la grande umanità. [nggallery id=45] L’intervento integrale dell’Arcivescovo 1. L’importanza di ascoltare le vere domande “Perché è importante porsi in ascolto delle domande vere, di quelle, cioè, che non sono ripetizione di quanto già sei o conosci, ma vengono a te dall’altro, Ultimo o penultimo che sia? È l’altro,in realtà, a rivelare te a te stesso, perché è lui che “ti permette di essere te stesso facendo di te uno straniero” : con la sua differenza, l’altro ti consente di scorgere il profilo della tua identità sullo sfondo oscuro della differenza. In questo senso, l’altro estraneo a noi stessi, ci abita sempre, da sempre: l’Altro ultimo e sovrano, come l’altro prossimo e immediato. Siamo “ostaggi dell’altro” (Emmanuel Levinas). Lo rivela l’ambivalenza stessa del linguaggio dell’estraneità: ad esempio, il greco xenos, come il latino hospes, dice tanto lo straniero, quanto l’ospite, addirittura significato in latino anche col termine hostis, ospite, straniero e nemico al tempo stesso. Siamo, in realtà, tutti stranieri sulla terra che pure ci ospita, pellegrini in questo mondo: paroikoi, attendati nel cammino della vita. È per questo che ciascuno ritrova se stesso in quanto scopre l’altro, riconoscendosi altro dall’altro: proprio così l’io si percepisce, tale in quanto rivolto all’altro, accogliente dell’altro. L’alterità dell’altro è lo stimolo a scoprire l’identità del medesimo. Perciò, la prima parola di ogni essere umano è quella lanciata a chi gli/le ha dato vita: non “io”, ma l’altro che mi accoglie. Siamo, dunque, debitori di noi stessi all’altro, così da poter affermare che la diversità dell’altro, se accolta, ci genera alla verità di noi stessi, se rifiutata, evidenzia una condizione di alienazione. La ragione profonda di questa forza salutare, esercitata su ognuno di noi dall’altro, sta nel fatto che la vita è tutta una lotta con la morte, dove la sola arma efficace è la domanda, quella appunto che l’altro, il nuovo, il diverso suscita in noi: “Il mio nome – scrive Jabès, filosofo ebreo testimone del pensiero nomade – è una domanda e la mia libertà è nella mia propensione alle domande” . È nella potenza dell’interrogazione, nell’apertura che l’altro suscita in noi verso il nuovo e diverso da noi, che si rivela la trama di un’originaria, comune appartenenza, di un misterioso grembo materno, sorgivo e sempre fecondo di vita, da cui ci sentiamo insieme generati: “Mi hai donato il giorno perché non potevi donarmi se non ciò che sei. / Madre, mi hai donato i giorni della mia morte. / Da allora, vivo e muoio in te / che sei amore. / Da allora, rinasco dalla nostra morte” . L’interrogazione, che spinge oltre la soglia della nostra solitudine, è in grado di farci continuamente rinascere grazie al misterioso legame che essa segnala con l’origine di tutto ciò che esiste, con lo sfondo misterioso su cui si stagliano le esistenze nel mondo: proprio così essa è il dono, il pegno e la ferita dell’altro, ospite e “hostis” al tempo stesso. L’accoglienza delle domande vere, di quelle che ci vengono dall’altro e straniero, diventa allora rigenerazione di sé, costruzione di un essere umano più autentico per colui che le accoglie. In questo coraggio di lasciarci interrogare dalla verità delle domande, è Dio stesso – come dice Jabès – ad avere “in permanenza libero accesso a casa mia” . Perciò, la Lettera ai cercatori di Dio, appena pubblicata dalla Commissione Episcopale per la dottrina della Fede, l’Annuncio e la Catechesi, proponendosi come uno strumento per il primo annuncio, non poteva che partire dalle domande, quelle che ci fanno tutti pellegrini e cercatori dell’Altro. 2. L’importanza di passare dalla domanda all’incontro ospitale, oltre la semplice materialità del testo. Testimoni del mistero che si affaccia nella domanda che ci viene dall’altro, straniero e ospite, tutti possiamo fare esperienza della fecondità dell’incontro, che non cancelli le differenze, ma le stimoli nella reciprocità. In verità, resistere all’oblio della differenza è il dono dell’ascolto vivo dell’altro, come invece a favorire l’oblio è il dramma della scrittura. Lo aveva compreso già Platone nella memorabile critica della scrittura, contenuta nella parte finale del Fedro, lì dove insiste sul fatto che la scrittura non è un “farmaco della memoria” e non ne sostituisce le funzioni. La scrittura è, semmai, un mezzo per richiamare alla memoria conoscenze che si sono già apprese per altra via e perciò essa parla veramente “a chi già sa” le cose su cui verte. Il vero ed autentico mezzo di comunicazione non è la scrittura, bensì l’insegnamento, il quale costituisce una prerogativa dell’oralità. Gli scritti non sono in grado di rispondere a nessuna domanda che venga posta loro; essi vanno nelle mani di tutti e non sono in grado di scegliere coloro ai quali si deve parlare e coloro per i quali bisogna invece tacere. Il libro, insiste Platone, “ha sempre bisogno dell’aiuto del padre, perché non è capace di difendersi e di aiutarsi da solo” . La scrittura è come un “gioco” rispetto all’impegno di serietà che l’oralità implica. Ed è ancora Platone a dire che è filosofo colui che è in grado di venire in soccorso ai suoi scritti mostrandone la debolezza, “sulla base di quelle cose di maggior valore che non ha messo per iscritto”, quelle che sono veramente importanti . Proprio perciò, quando viene scritta, la parola – resistenza all’oblio, nata dall’oralità e custodita dalla musicalità del parlato – abita nel suo altro e lo stimola. Da parte sua, la scrittura, ospitando la comunicazione orale e ripresa in essa, può riscattarsi dal suo limite originario e divenire anch’essa una forma di resistenza all’oblio delle differenze. Scrive ancora Jabès: “Tu ne trouveras pas, Lecteur, dans cet album de chansons, ma préférée. Elle se cache ailleurs, dans le vent dorant tes cils. Ce regard qu’elle aère… Il faut bien qu’une fois endormi, tu entendes ma chanson…” . Quando il lettore avrà riconosciuto nella scrittura la resistenza all’oblio, la memoria del nascosto, allora la stessa scrittura gli restituirà se stesso, come un dono dell’altro, dello straniero che nel canto lo ha visitato e lo abita: “Je ne suis pas le chantre de la nuit. Je suis où tu ris, ton rire; là où tu pleures, la guêpe émerveillée de tes larmes. Tout le suc du monde sur tes lèvres. Il faut bien qu’une fois réveillé, tu chantes ma chanson…” . La scrittura ricordando salva solo quando entra nel dialogo vivo della trasmissione orale, della testimonianza diretta, perché così educa a resistere all’oblio dell’umano che è in noi, che noi siamo e ritroviamo riconoscendoci nell’altro, straniero, ospite, fino ad amarlo come nostro fratello in umanità, uniti davanti al Mistero. È quanto questo Convegno – centrato sulla Lettera ai cercatori di Dio – vuole approfondire, segnalando appunto come l’ascolto delle domande vere, coniugato all’annuncio del kérygma in quel testo, possa diventare condivisione dell’incontro con Cristo se lo scritto sarà sottratto alla sua solitaria esistenza e troverà un padre – madre che lo presenti, lo faccia oggetto di dialogo, di reciproco ascolto, di amicizia”.

7 gennaio 2010 0

Da Confartigianato il primo corso di “informazione e formazione sociale e fiscale”

Di redazione

La Confartigianato Imprese Frosinone organizza il primo corso di “informazione e formazione sociale e fiscale”. Sarà un corso aperto a tutti coloro, pensionati, studenti, casalinghe e lavoratori, che siano interessati a conoscere un po’ più da vicino le materie fiscali con le quali si ha a che fare ogni giorno e che però molto spesso risultano ostiche e di difficile approccio. Il corso, tenuto da esperti di Confartigianato nelle suddette materie, partirà da martedì prossimo, 12 gennaio nei locali di Confartigianato in via Marittima, e si svilupperà per tutto il mese successivo con cadenza settimanale e con durata complessiva di 12 ore. Tutti i martedì, quindi, per un mese, dalle 17.30 alle 20.30, gli esperti di Confartigianato affronteranno le questioni strettamente legati ai temi fiscali quali le imposizioni su immobili, redditi da lavoro dipendente, sulle pensioni e le famiglie; o la lettura della busta paga, la dichiarazione dei redditi modello 730; la dichiarazione Isee; il modello Red o le detrazioni su carichi di famiglia. Al termine del corso, che ha un costo di iscrizione pari a 60 euro, verrà rilasciato un attestato di partecipazione ed un cartella esclusiva. Riconoscimenti che potranno peraltro essere spesi per opportunità lavorative, nonché collaborazioni con la stessa Confartigianato.

7 gennaio 2010 0

Meteo, da domani forti temporali al centro sud e neve sull’Italia nord orientale

Di redazione

Temporali intensi al centro-sud e nevicate diffuse, localmente abbondanti, sull’Italia nord-orientale. Trovano conferma per il fine settimana le previsioni anticipate nella giornata di ieri attraverso l’avviso di avverse condizioni meteorologiche. Nel corso delle prossime ore, infatti, una seconda perturbazione di origine artica interesserà l’intera penisola determinando fenomeni precipitativi diversi: nevicate abbondanti sui settori alpini e prealpini di nord-est e temporali diffusi lungo i versanti tirrenici centro-meridionali. Sulla base dei modelli disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un ulteriore avviso di avverse condizioni meteorologiche che integra ed estende quello diffuso nella giornata di ieri. In particolare, dalle prime ore di domani, venerdì 8 gennaio, si prevedono precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulle regioni centro-meridionali, in estensione dal pomeriggio, a tutto il sud ed alle isole. I fenomeni risulteranno generalmente più abbondanti sui settori tirrenici e saranno accompagnati da attività elettrica e forti raffiche di vento con associato aumento del moto ondoso. Al nord-est, inoltre, si prevedono nevicate diffuse, inizialmente a quote collinari, in successivo, rapido rialzo con quantitativi cumulati abbondanti al di sopra dei 1.200 -1.400 metri. A quanti dovranno, nelle prossime ore, mettersi in viaggio nelle aree interessate dal maltempo si consiglia di guidare con prudenza e di continuare ad informarsi attraverso i consueti canali dedicati (Isoradio, notiziari del CCISS, siti web e call center degli esercenti dei servizi di trasporto) sulla percorribilità dell’itinerario che si intende seguire. Si segnala, inoltre, che le nuove precipitazioni nevose ed i venti sostenuti contribuiranno a rendere il manto nevoso più instabile in montagna. Pertanto si consiglia di valutare l’opportunità di effettuare gite ed escursioni in quota. Il Dipartimento della Protezione civile continuerà a seguire l’evolversi della situazione in contatto con le prefetture, le regioni e le locali strutture di protezione civile.

7 gennaio 2010 0

Si ritrova la marijuana pianata nell’orto e chiama i carabinieri

Di redazione

I carabinieri della Stazione di Cupello (Ch), nel tardo pomeriggio di ieri, hanno rinvenuto, all’interno di un casolare disabitato, ubicato nella periferia della città, dieci piante di marijuana alte circa 2,5 metri ciascuna. Il locale era perfettamente attrezzato per la coltivazione delle piante. I carabinieri agli ordini del capitano Giuseppe Loschiavo, infatti, hanno trovato all’interno anche una stufa e una potente lampada. Oltre all’acqua, le piante per potersi sviluppare regolarmente, hanno bisogno di un ambiente mantenuto ad una temperatura costante e adeguatamente illuminato. Le piante, opportunamente raccolte, sono state sequestrate, così come l’attrezzatura usata per la coltivazione. Il primo ad accorgersi della piantagione” è stato il proprietario, il quale ha avvisato subito i militari della locale Stazione. La legge punisce non solo lo spaccio ma anche la coltivazione e/o produzione di sostanze stupefacenti. Indagini in corso per risalire ai responsabili della coltivazione.

7 gennaio 2010 0

Ruba le forbici in caserma e tenta di uccidere un carabiniere

Di redazione

Armato di forbici ha aggredito un carabiniere tentando di ucciderlo. Un marocchino 26enne è stato immobilizzato appena in tempo dai colleghi del militare prima che potesse causare l’irrimediabile. L’episodio è accaduto nella caserma dei carabinieri di Veroli (Fr) dove l’extracomunitario residente a Bologna, è stato portato per accertamenti. Il giovane, approfittando di un momento di distrazione dei militari, si è armato di delle forbici sottraedole da una scrivania e scagliandosi contro il militare. Lo stranie è stato immobilizzato, disarmato e arrestato con l’accusa di tentato omicidio. Ermanno Amedei

7 gennaio 2010 0

Caccia al “sommerso” e ai “tesori” delle cosche. Un anno di attività delle fiamme gialle

Di redazione

Lotta all’evasione fiscale ma anche e soprattutto alla ramificazione sul territorio di cosche malavitose. Questo è stato l’obiettivo perseguito nel corso del 2009 dalla guardia di finaza di Frosinone comandata dal colonnello Giancostabile Salato. I dato parlano chiaro e mettono in evidenza un’attività energica che ha permesso di portare alla luce mediante ben 1458 controlli (+ 10% rispetto al 2008), 258 milioni di euro sfuggiti alla tassazione e circa 81 milioni di euro evasi all’Iva (rispettivamente + 17% e + 7% rispetto al 2008). Ad oltre 3 milioni di euro ammontano, invece, le ritenute operate dai datori di lavoro ma non versate al Fisco (+ 66% rispetto al 2008). In tate contesto sono state denunciate complessivamente alla competente Autorità Giudiziaria 111 persone, per situazioni di carattere finanziario che, per Ia loro gravità, hanno rivestito carattere penale. Particolare impulso è stato dato alla lotta contro l’economia sommersa individuando 100 persone (+ 2% rispetto al 2008) che esercitavano l’attività in maniera totalmente sconosciuta al Fisco (cosiddetti evasori totali o parziali) nei cui confronti è stata recuperata a tassazione base imponibile per oltre 154 milioni di euro nonché accertato il mancato versamento di IVA per circa 42 milioni di euro. Particolare attenzione è stata altresì posta dai finanzieri per il corretto adempimento degli obblighi relativi aIl’emissione di scontrini e ricevute fiscali, nonché di quelli relativi alla movimentazione delle merci, presupposti necessari per una corretta tassazione dei redditi degli esercenti di alcune attività commerciali, con l’esecuzione di circa 8.000 controlli ad esercizi, di cui circa 750 irregolari, nonché diverse proposte di chiusura di esercizi commerciali inadempienti avanzate all’Agenzia delle Entrate competente. Relativamente al fenomeno del lavoro nero, nel corso del 2009, sono stati individuati nr. 335 lavoratori irregolari (+ 27% rispetto al 2008) di cui nr. 150 Iavoratori sconosciuti agli Enti Previdenziali ed Assistenziali, con Ia verbalizzazione di nr. 51 datori di lavoro (+ 6% rispetto al 2008). Nel delicato settore dei controlli ai depositi di oli minerali ed ai distributori stradali, ove sono trattate merci ad alta incidenza fiscale, sono stati svolti oltre 90 interventi verbalizzando nr. 100 persone, di cui nr. 7 segnalate all’A.G., con il sequestro di kg. 230.772 di oli minerali per uso diverso da quello agevolato cui erano destinati (+ 327% rispetto al 2008). Nel particolare settore si evidenzia un’importante indagine svolta dalle Fiamme Gialle ciociare che ha consentito il sequestro di oltre 300.000 litri di prodotti energetici, di 126 serbatoi atti a contenere circa 2.100.000 litri di prodotti petroliferi nonché la denuncia all’A.G. di tre soggetti responsabili. In tale operazione contestate numerose infrazione alla normativa ambientale e sulla sicurezza sul lavoro. Eseguiti anche numerosi controlli metrici sulla corretta erogazione del carburante alle pompe nonché sulla corrispondenza del prezzi riportati nella colonnina con quelli indicati nei cartelli di richiamo per gli automobilisti. In virtù della sua natura di polizia economica in senso lato, Ia Guardia di Finanza svolge Ia sua attività non solo a tutela del bilancio statale ma anche di quello comunitario e degli Enti locali. In tale contesto, i finanzieri della provincia di Frosinone hanno svolto nr. 31 controlli sulla corretta applicazione dell’IVA sulle transazioni comunitarie, nonché di oltre 20 interventi relativi al corretto uso dei finanziamenti comunitari destinati alle imprese ed aIl’agricoltura, accertando diverse situazioni irregolari, con il conseguente recupero di fondi per diverse centinaia di migliaia di Euro e Ia denuncia all’Autorità Giudiziaria di nr. 3 soggetti. A tutela dei bilanci comunali sono stati svolti nel periodo in esame nr. 150 controlli in materia di prestazioni sociali agevolate (ticket sanitari, gratuito patrocinio, sovvenzioni universitarie, vendite immobiliari), che, in diversi casi, hanno consentito di appurare che i sussidi erogati non erano dovuti, procedendo alla conseguente denuncia all’Autorità Giudiziaria dei soggetti interessati per falsa attestazione circa Ie loro posizioni reddituali. Un’intensa attività ha riguardato, inoltre, il controllo in materia di spesa pubblica con particolare riferimento a quella relativa alIa sanità con diversi interventi nei confronti di cliniche, laboratori e studi medici convenzionati rilevando, in alcuni casi, irregolarità di carattere amministrativo. In tale ambito in sola operazione sono stati segnalati all’A.G. nr. 80 soggetti che avevano attestato redditi irrisori per poter usufruire di prestazioni sanitarie gratuite. Sempre in materia di spesa pubblica si segnalano nr. 4 interventi relativi a delicati accertamenti contabili disposti dalla Corte dei Conti nei confronti di pubbliche amministrazioni. In tale ambito sono stati anche accertati danni erariali per circa 9 milioni di euro (+ 800% rispetto al 2008) e Ia segnalazione di nr. 17 soggetti responsabili alla magistratura contabile. Le fiamme gialle di Frosinone, prime in Italia,hanno effettuato rilevando un cospicuo danno erariale, controlli su un comune per investimenti fatti attraverso lo strumento finanziario dei derivati, applicando la cosiddetta finanza creativa. Di rilievo, altresì, è stata I’attività svolta a tutela deII’economia legale che si estrinseca, attraverso Ia tutela dei marchi d’impresa, con Ia verbalizzazione di nr. 54 persone, di cui nr. 47 denunciate a piede libero ed il sequestro di oltre 15.000 pezzi o capi contraffatti (+ 400% rispetto al 2008). Nel settore della pirateria informatica, audiovisiva e fonografica sono stati denunciati nr. 7 soggetti, di cui nr. 2 tratti in arresto. Numerosi sono stati i sequestri di supporti magnetici illegalmente riprodotti, nonché di computers e di varie altre apparecchiature adoperate per le illegali attività per circa 11.000 pezzi (+ 424% rispetto al 2008). Sequestrati inoltre oltre 2 tonnellate di sigarette di contrabbando, un autoarticolato e arrestato un responsabile. Quale Forza di Polizia a pieno titolo, Ia Guardia di Finanza ha fornito, come di consueto, anche il proprio contributo relativamente al mantenimento della sicurezza pubblica nella Provincia con risultati di tutto rilievo. Sono state, inoltre, denunziati a piede libero nr. 261 soggetti, di cui 11 in stato di arresto (+ 175% rispetto al 2008), per reati previsti dal Codice Penale e Leggi di P.S.. In proposito è stato attuato un piano strategico di contrasto della criminalità organizzata nella provincia con particolare riferimento alle infiltrazioni della stessa nel settore economico-finanziario. Infatti, nel corso del 2009 si è proceduto all’effettuazione di un’importante operazione di servizio delegata dalla DDA di Roma nei confronti di un sodalizio mafioso avente interessi in questa provincia e collegato al clan camorristico denominato “clan dei casalesi”, conclusasi con il sequestro di beni per un valore di circa 120 milioni di euro costituiti da 75 immobili allocati anche fuori della provincia di Frosinone, 30 auto di lusso, 293 posizioni bancarie e postali e 29 società, nonché la denuncia all’A.G. di 14 soggetti. Inoltre in collaborazione con gli altri Reparti del Corpo e su disposizione delle DDA di Roma e Napoli sono stati sottoposti a sequestro numerosi immobili, quote societarie e conti correnti. Nella lotta contro il crimine organizzato è stata impiegata,per la prima volta nella provincia, largamente l’arma dei controlli di natura patrimoniale, effettuando oltre 60 indagini patrimoniali e bancarie nei confronti di soggetti fisici e giuridici. Effettuata inoltre una verifica fiscale in base alla normativa antimafia nei confronti di un soggetto condannato per reati specifici. Sempre alta è I’attenzione che Ia Guardia di Finanza rivolge a contrasto del fenomeno delI’usura, deII’estorsione, della truffa, della ricettazione, attraverso la quale è stato possibile procedere alla denuncia all’A.G. di diversi soggetti resesi responsabili dei delitti sopracitati. Infatti, a contrasto del fenomeno dell’usura e del riciclaggio di denaro si evidenzia che la Guardia di Finanza frusinate ha concluso diverse operazioni di servizio che hanno consentito di denunciare all’A.G. competente 13 soggetti dediti all’usura, di cui 5 tratti in arresto e nr. 24 dediti al riciclaggio di cui uno tratto in arresto ed il sequestro di beni mobili ed immobili per oltre 15 milioni di euro. Nr. 18 sono le segnalazioni su operazioni bancarie sospette analizzate dai militari in questo periodo pervenute tramite il sistema bancario ai sensi della Legge Antiriciclaggio 197/91. Ad oltre 14 milioni di euro ammontano, invece, i trasferimenti di somme di denaro avvenuti in maniera non conforme alla citata normativa con Ia verbalizzazione di 70 soggetti. Nr. 40 interventi sono stati effettuati nel corso del 2009 nel territorio provinciale a contrasto dello spaccio e traffico di sostanze stupefacenti nel corso dei quali sono stati sequestrati complessivamente gr. 2.104 di hashish, gr. 27 di cocaina e circa 1.200 semi di canapa indiana, con I’arresto di nr. 31 soggetti e la denuncia a piede libero di altre 21 persone. Inoltre, sono stati segnalati alla locale Prefettura diversi soggetti. Sequestrate nr. 2 piantagioni di mariuana con oltre 40 kg di sostanze stupefacenti sequestrate. A contrasto di tale fenomeno, si evidenzia un’importante operazione di servizio diretta dalla D.D.A. di Napoli che ha consentito di sgominare una vasta associazione di narcotrafficanti legati ai clan camorristici di Secondigliano e Scampia, attraverso l’esecuzione di 20 ordinanze di custodia cautelare in carcere, 8 arresti in flagranza di reato, 7 arresti in Spagna, 70 kg. di cocaina purissima sequestrata, diverse auto di lusso, libretti,denaro in contante e certificati di deposito ed armi. E’ bene ricordare, ancora ed in merito, che presso il Comando Provinciale è attivo il servizio di Pubblica Utilità 117 con pattuglie operanti per tutte le 24 ore sul territorio provinciale contribuendo, unitamente alle altre Forze di Polizia, al controllo del territorio, compresa Ia sicurezza della circolazione stradale,effettuando 3.400 controlli stradale conclusesi con Ia contestazione di circa 350 violazioni al Codice della Strada. Fruttuosa inoltre l’opera di prevenzione per consentire i festeggiamenti tranquilli del capodanno che ha consentito il sequestro di oltre 140 kg di fuochi pirotecnici ed esplosivo pericolosi e la conseguente denuncia di nr. 4 responsabili. Un’attenzione particolare è stata poi prestata al fenomeno del gioco clandestino o, comunque, irregolare, con svariati interventi per verificare Ia conformità dei videogiochi installati nei vari esercizi, procedendo al sequestro di decine di slot machine irregolari. Sono state, inoltre, esperite anche circa 10 operazioni di servizio a tutela dell’ambiente con il sequestro di nr. 4 discariche, nonché Ia denuncia a piede libero aII’A.G. di nr. 4 persone. Ultimi, ma non certo in ordine di importanza, i circa 240 interventi che le Fiamme Gialle, in linea con gli indirizzi forniti daIl’Autorità Politica, hanno eseguito presso esercizi commerciali allo scopo di riIevare gli aumenti dei prezzi contro il carovita nonché le norme relative alla disciplina degli stessi.