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L’opera d’arte di Mastroianni “ritoccata” maldestramente, aggiunte inspiegabili saldature

L’opera d’arte di Mastroianni “ritoccata” maldestramente, aggiunte inspiegabili saldature
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Attualità
11 dicembre 2010 ore 14:00

A Cassino nella rotonda realizzata qualche mese addietro alla cosiddetta Piazza Zeppieri i cittadini e viandanti che prestano un pizzico di attenzione hanno la possibilità di assistere veramente ad uno spettacolo che definire eccezionale è poca cosa. Eccezionale, purtroppo, in senso negativo. Ebbene nel centro di detta rotonda si leva un’opera d’arte molto importante sia per la rilevanza dell’artista creatore e sia per il significato che riveste. Infatti la scultura, opera dell’artista ciociaro Umberto Mastroianni, vuole raffigurare una bomba che deflagra ed esplode e il titolo è infatti l’esplosione. La scultura è la riduzione di una analoga di dimensioni maggiori che si leva maestosa ai piedi vicino la Rocca: basta alzare lo sguardo e si vede in corrispondenza del Corso. L’Amministrazione Comunale è da approvare per questa iniziativa in quanto originariamente l’opera si trovava in quell’informe mausoleo davanti al Tribunale, in mezzo alla lordura, per di più tinteggiata in bianco. L’attuale collocazione ne mette in risalto le prerogative: sarebbe stata bella però una piccola targa che illuminasse il viandante e il passante almeno sul suo titolo e sull’autore. Eccezionale in senso negativo abbiamo detto. Infatti se si osserva con un pizzico di attenzione detta opera d’arte si rileva che alla medesima sono state aggiunte delle appendici alla parte inferiore! Cioè a quest’opera d’arte qualche buontempone o crapa, nella generale indifferenza -questo è il solo aspetto veramente grave- ha fatto saldare delle parti spurie, tra l’altro orrendamente eseguite. Uno dei rari cassinesi ancora esistenti ha commentato: qualcuno ci ha fatto aggiungere ’le scenne di baccalà’! Cioè è come se alla Gioconda mettessimo il reggiseno o al Davide di Donatello le mutande. Ancora più grave è la conseguenza che incombe sulla ignara comunità cassinate, non certamemente sullo sciagurato autore del misfatto: infatti se gli eredi e/o gli aventi causa dell’artista vengono informati di tale mutilazione e mistificazione, avranno il diritto inalienabile di chiedere i danni e che danni per tale eccezionale e scellerata iniziativa, vista la importanza dell’artista!
Michele Santulli

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