Giorno: 6 giugno 2012

6 giugno 2012 0

Il comune di Lanciano cambia lo stemma araldico, il Ministero dice si

Di redazione
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Il comune di Lanciano cambia stemma araldico. L’amministrazione ha chiesto e ottenuto il permesso a ministero dell’Interno, sezione Araldica, di cambiare il simbolo che rappresenta la città frentana sul gonfalone, sui crest, sulle divise dei vigili urbani e sulla documentazione. Via le colline verdi, la freccia cambierà il suo puntamento e ancora altri cambiamenti che, il sindaco Pupillo, però non anticipa. “Stiamo pensando di presentarlo ufficialmente ad ottobre”. Dice il primo cittadino che, a proposito della necessità del cambiamento ha aggiunto: “L’attuale simbolo non rappresenta più la comunità e vari personaggi, tra storici ed esperti dell’araldica lo sostengono da tempo. Per questo, abbiamo ritenuto giusto aggiornarlo”.

6 giugno 2012 0

Operazione anticamorra dei carabinieri del Ros/2, tra gli arrestati anche una coppia di Cassino e due ciociari

Di redazione

Sono cinque i laziali, di cui quattro della provincia di Frosinone ed uno della provincia di Roma, rimasti coinvolti in una operazione anticamorra effettuata questa mattina dai carabinieri del Ros di Roma che hanno eseguito 47 ordinanze di custodia cautelare in carcere. Si tratta di Rodolfo Crispino, 41 anni e della moglie Giovanna Mandara 39 anni di Cassino Roberto Pullo, 39 anni di Ripi, Bruno Bobba 51 anni di Fontana Liri e Sante Alberto Pellegrini, 51 anni di Colleferro. Per loro l’accusa è associazione a delinquere finalizzata alla truffa. In combutta tra loro e con altri personaggi arrestati oggi vicini agli ambienti dei Clan, tra i quali Giuseppe Mallardo e Giuseppe D’Alterio, entrambi di Napoli adoperavano carte di credito clonate per acquisti di beni personali. I carabinmieri li hanno seguiti nbei loro spostamenti tra Cassino e Napoli nell’utilizzo di cfarete di credito clonate con cui facevano pieni di benzina o acquisti di vario genere.

6 giugno 2012 0

Operazione anticamorra dei carabinieri del Ros/1, 47 misure cautelari

Di redazione

Sono 47 le ordinanze di custodi cautelare eseguite questa mattina dal Ros di Roma emesse dal gip del tribunale di Napoli. Si tratta di due gruppi di indagati, i primi per associazione a delinquere di stampo camorristico (416 bis) costituito da un braccio dei Casalesi, i secondi tra cui una coppia di Cassino, uno di Ripi e uno di Fontana Liri. Agli indagati per il 416 bis, ABBAMUNDO Alessandro, ALFIERO Vittorio, AVOLIO Francesco, BARBATO Pasquale, BELFIORE Luigi, CRISTOFARO Giovanni, CRISTOFARO Giuseppe, CRISTOFARO Pasquale, D’ALESSIO Arcangelo, DI CATERINO Stanislao, DI CICCO Massimo, ESPOSITO Giovanni, GARGIULO Paolo, GHIRARDINI Luciano, GOGLIA Tammaro, GRASSIA Luigi, MAISTO Luigi, MAISTOMattia, MARRONEPasquale, MIGLIACCIOCostantino, MIGLIORECosimo, OLIVA Antonio, PELLEGRINO Giuseppe, RUCCO Alessandro, SKIBA Andrzej Walenty, SPIERTO Luigi, STASI Enrico, STASI Salvatore, TRAMBARULO Gennaro si contesta di avere partecipato ad un’associazione di tipo mafioso denominata “clan dei Casalesi”, promossa, diretta ed organizzata, prima, da BARDELLINO Antonio (anni 1981 – 1988), poi, da Francesco SCHIAVONE di Nicola, da Francesco BIDOGNETTI, da IOVINE Mario e da DE FALCO Vincenzo (1988 – 1991), di seguito da Francesco SCHIAVONE di Nicola, da Francesco BIDOGNETTI e, infine, dopo l’arresto di questi ultimi due, da IOVINE Antonio e Michele ZAGARIA, quest’ultimo latitante, quali esponenti di vertice, della fazione facente capo alla famiglia SCHIAVONE e da BIDOGNETTI Domenico, BIDOGNETTI Aniello, BIDOGNETTI Raffaele, GUIDA Luigi, ALFIERO Nicola, SETOLA Giuseppe e CIRILLO Alessandro, quali componenti apicali che si avvicendavano alla guida della fazione facente capo alla famiglia BIDOGNETTI, ed infine al c.d. gruppo misto, scaturito da un accordo tra le famiglie criminali dei BIDOGNETTI, dei MALLARDO e dei LICCIARDI-CONTINI promosso, diretto ed organizzato da DIANA Francesco nel gennaio-febbraio 2009, successivamente alla disarticolazione della fazione dei Bidognettiani facente capo a SETOLA Giuseppe, al fine di consentire al gruppo BIDOGNETTI di continuare ad esercitare sul litorale domitio e sull’intera area della provincia di Napoli e Caserta le attività tipiche di un organizzazione di tipo mafioso che si avvale della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento ed omertà che ne deriva, per la realizzazione dei seguenti scopi:  il controllo delle attività economiche, anche attraverso la gestione monopolistica di interi settori imprenditoriali e commerciali;  il rilascio di concessioni e di autorizzazioni amministrative;  l’acquisizione di appalti e servizi pubblici;  l’illecito condizionamento dei diritti politici dei cittadini (ostacolando il libero esercizio del voto, procurando voti a candidati indicati dall’organizzazione in occasione di consultazioni elettorali) e, per tale tramite, il condizionamento della composizione e delle attività degli organismi politici rappresentativi locali;  il condizionamento delle attività delle amministrazioni pubbliche, locali e centrali;  il reinvestimento speculativo in attività imprenditoriali, immobiliari, finanziarie e commerciali degli ingenti capitali derivanti dalle attività delittuose, sistematicamente esercitate (estorsioni in danno di imprese affidatarie di pubblici e privati appalti e di esercenti attività commerciali, traffico di sostanze stupefacenti, truffe in danno della C.E.E., usura ed altro);  assicurare impunità agli affiliati attraverso il controllo, realizzato anche con la corruzione, di organismi istituzionali;  l’affermazione del controllo egemonico sul territorio, realizzata anche attraverso la contrapposizione armata con organizzazioni criminose rivali (nel tempo, la N.C.O. di Raffaele Cutolo, il gruppo NUVOLETTA, il gruppo BARDELLINO, il gruppo DE FALCO, il gruppo CATERINO ed il gruppo QUADRANO) e la repressione violenta dei contrasti interni;  il conseguimento, infine, per sè e per gli altri affiliati di profitti e vantaggi ingiusti; In particolare: tutti gli indagati – avendo BIDOGNETTI Michele, CATERINO Stanislao, DIANA Francesco; PELLEGRINO Giuseppe, DI CICCO Massimo, detto Massimo “O MERICANO”, VITIELLO Bartolomeo, TRAMBARULO Gennaro, AVOLIO Francesco, ESPOSITO Giovanni e MIGLIORE Cosimo, funzioni di organizzatori e dirigenti dello c.d. “gruppo misto” e tutti gli altri di partecipi – prendevano parte alla fazione del suddetto clan dei casalesi facente capo alla famiglia BIDOGNETTI.

6 giugno 2012 0

Le maglie di Euro 2012 a rischio? L’allarme lanciato dalla federazione delle associazioni dei consumatori europee

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo:

La federazione delle associazioni dei consumatori europee (BEUC) ha lanciato l’allarme sulle maglie delle squadre che parteciperanno ad Euro 2012 ed i conseguenti rischi per la salute per i migliaia di tifosi che le indosseranno. Secondo la federazione, le divise delle squadre qualificate per competere per l’Euro 2012, conterrebbero livelli elevati di sostanze tossiche e nocive per la salute, tra i metalli pesanti come piombo, nichel, ecc. Il BEUC nel suo comunicato apparso immediatamente in Francia ha sostenuto che nove test ufficiali condotti sulle maglie di Euro 2012 hanno rivelato un contenuto preoccupante di sostanze chimiche. In particolare il piombo sarebbe presente in ben 6 delle 9 t-shirt testate: ossia quelle di Spagna, Germania, Ucraina, Russia, Francia e finanche quella della Nostra Italia. Ma il BEUC arriva a specificare che nelle maglie di Spagna e Germania, il piombo supererebbe il livello massimo tollerabile per legge per i prodotti destinati ai bambini. Mentre i giocatori di Portogallo e Olanda giocherebbero con maglie contenenti nichel. La stessa federazione dei consumatori europei ha precisato che le maglie testate sono destinate agli adulti e ciò consiglierebbe che quest’ultime non venissero indossate dai bambini. Se alcune delle associazioni dei consumatori federate alla BEUC, come una belga, hanno già preso le distanze dal comunicato diffuso sostenendo che tutti i prodotti sono legali, da parte sua la massima espressione dei consumatori ha insistito con gli avvertimenti arrivando a ritenere addirittura che la maglia del paese ospitante, la Polonia, “dovrebbe essere vietata nei negozi, perché conterrebbero composti organici usato per prevenire i cattivi odori quale quello di sudore, in dosi superiori rispetto al limite legale”. Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” condivide infine quanto sostenuto dalla BEUC che ha tenuto a sottolineare che i tifosi di calcio pagano sino a 90 euro per indossare sulla propria pelle i colori della loro squadra preferita ed il minimo che si può aspettare è quello di avere un prodotto certamente affidabile e di qualità. È, infatti, inspiegabile e assolutamente non giustificabile che i metalli pesanti siano utilizzati nei prodotti di consumo di massa.

6 giugno 2012 0

Schianto con l’auto a Ferentino: muore una donna, ferita la nipotina

Di redazione

In un incidente stradale avvenuto oggi pomeriggio poco prima delle due, una donna di circa 65 anni è deceduta mentre la nipotina è rimasta ferita. Le due donne viaggiavano a bordo di una Fiat Marea in via San Rocco della Valle a Ferentino quando per cause al vaglio della polizia stradale, la vettura si è schiantata contro un muretto in cemento. L’urto violentissimo ha distrutto la vettura che è diventata una trappola mortale per la donna adulta. Immediati i soccorsi del 118 e dei vigili del fuoco di Frosinone. I pompieri hanno dovuto lavorare per estrarre la donna dall’abitacolo dato che era rimasta con le gambe incastrate alle pedaliere. E’ deceduta, purtroppo, durante il trasporto in ospedale a Frosinone. La nipotina, invece, è ferita ma fuori pericolo di vita.

6 giugno 2012 0

Educazione stradale ai grandi attraverso i loro figli. Successo del progetto Prosess a Lanciano

Di redazione

Educare gli adulti alla sicurezza stradale attraverso i loro figli. Questo è l’obiettivo del progetto Prosess (PROgetto Sulla Educazione Stradale nella Scuola) voluto dal Dipartimento dei Trasporti e dal M.I.U.R, e realizzato dal personale della Motorizzazione di Chieti, funzionario Stefania Lanci, in collaborazione con gli insegnanti della Scuola Elementare Eroi Ottobrini di Lanciano. Attraverso lavori eseguiti in classe i bambini hanno saputo rappresentare come la vita sia un bene che non deve essere gettato sotto le ruote di una macchina. Il primo giugno si è svolta la giornata finale del progetto e ha visto la partecipazione del sindaco di Lanciano Pupillo, l’assessore alla Pubblica Istruzione D’Ovidio, il direttore dell’Ufficio Provinciale della Motorizzazione di Chieti Costantini, il vice comandante della Polizia Municipale di Lanciano Paolini i bambini delle 5 classi che hanno aderito al progetto splendidamente diretti dal relatore Funzionario Tecnico Stefania Lanci. A lei e alle insegnanti è andato il plauso dei presenti per l’ottima riuscita del progetto. Er. Am.

6 giugno 2012 0

Armati di pistola giocattolo si fanno consegnare 520 euro, inseguiti ed arrestati dai carabinieri

Di admin

Alle ore 00.30 a Cisterna di Latina, al termine di un inseguimento, i carabinieri del locale Comando Stazione hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, S.A. 31 enne, nullafacente, pregiudicato, nonché il minore convivente S.M. resisi responsabili di rapina. I due, travisati, e armati di una pistola giocattolo, avevano costretto il gestore di un distributore di Sermoneta, a consegnare loro la somma di euro 520,00, dandosi poi alla fuga a bordo di un’autovettura priva di assicurazione. A conclusione del tempestivo intervento condotto dai Carabinieri, gli arrestati sono stati trasferiti, rispettivamente, presso la Casa Circondariale di Latina ed il centro di prima accoglienza di Roma. La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita alla vittima mentre l’auto utilizzata per la fuga, posta in sequestro.

6 giugno 2012 0

Tennis / Finale playoff serie B 17/24 giugno. Cesena o Desenzano per il ct Lanciano

Di redazione

Il Circolo Tennis Lanciano affronterà nella sfida playoff che vale la promozione in serie A2 la vincente del match tra Circolo Tennis Cesena e Ass. Tennis Desenzano sul Garda (Brescia), rispettivamente secondo e terzo classificato dei gironi 3 e 4 di serie B. Il Circolo Tennis Lanciano, in virtù del primo posto in classifica conquistato con largo anticipo nel girone 2, giocherà la finale di ritorno del 24 giugno in casa, davanti il proprio pubblico, mentre l’andata del 17 giugno verrà disputata a Cesena o a Desenzano sul Garda. Grande fiducia nel quartetto delle meraviglie capitanato da Lello Di Loreto per la terza finale playoff consecutiva: da quando il CT Lanciano ha raggiunto la Serie B ha sempre disputato i playoff per la promozione, perdendo la finale nel 2010 a Sinalunga e nel 2011 contro in casa contro il Tc Ambrosiano di Milano. Nell’ultima giornata della regular season, a primo posto ormai acquisito, i frentani hanno pareggiato sui campi del Tennis Club Foggia, fanalino di coda del girone 2, con un 3-3. Il ‘testa-coda’ del girone ha consentito alle due formazioni di giocare con serenità la sfida, difficilmente dimenticabile, nonostante la sconfitta, per Francesco Salomone 3.2 e Massimo Battistella 4.4, entrambi all’esordio assoluto in un singolare di serie B. I due sono stati chierati dal capitano di gioranta Sgrignoli al posto degli indisponibili Marco Viola e Lorenzo Cremonini. I punti della tranquillità e del pareggio finale sono stati conquistati da Lorenzo Di Giovanni e Fabio Sgrignoli, mentre nel doppio è stata la coppia Di Giovanni-Salomone ad avere la meglio sugli avversari.

Il tabellino Tc Foggia vs CT LANCIANO. Singolari: Lorenzo Di Giovanni b. Benedicti 61/75; Fabio Sgrignoli b. Romano 63/6; Consalvo b. Francesco Salomone 60/62; Marmorino b. Massimo Battistella 60/61. Doppi: Di Giovanni-Salomone b. Consalvo-Romano 63/75; Marmorino-Benedicti b. Sgrignoli-Battistella 62/64.

Il calendario (in maiuscolo le trasferte) 22 apr CSA Agrate Brianza-CT LANCIANO 2-4; 29 apr CT Lanciano-CVT Messina 5-1; 6 mag Riposo; 13 mag CT Lanciano-TC Perugia 5-1; 20 mag CT Etruria Prato-CT LANCIANO 1-5; 27 mag CT Lanciano- CT Dario Zavaglia Ravenna 5-1; 3 giu Tc Foggia-CT LANCIANO 3-3. Finali PlayOff: andata 17 giugno vincente CT Cesena/Ass. Tennis Desenzano – CT LANCIANO; ritorno 24 giugno Ct Lanciano vs vincente CT Cesena/Ass Tennis Desenzano

6 giugno 2012 0

Cerimonia di cambio del capo distaccamento dei vigili del fuoco di Lanciano

Di redazione

Cerimonia di avvicendamento, questa mattina nel distaccamento dei vigili del fuoco di Lanciano tra l’ex capo distaccamento Giovanni di Tommaso e il nuovo Salvatore Palombino. Ad assistere alla stretta di mano tra i due c’era il comandante provinciale dei vigili del Fuoco Vincenzo Palano, il procuratore capo Francesco Menditto, il capitano dei carabinieri Massimo Capobianco, il comandante della Polizia Municipale Guglielmo Levante, il comandante della polizia stradale di Lanciano l’ispettore Renato Menna. Al saluto ha partecipato anche il sindaco Mario Pupillo. Una partecipazione di autorità doverosa per il cambio al vertice cittadino di un corpo i cui servizi sono di primaria importanza per la salvaguardia e il soccorso ai cittadini. Non a caso, in qualsiasi situazione di pericolo i pompieri sono sempre presenti e pronti a intervenire. L’augurio per il nuovo capo distaccamento è che possa continuare il buon lavoro svolto dal suo predecessore.

6 giugno 2012 0

Sequestrata a Civitaluparella una cava estrattiva senza autorizzazioni da tre anni

Di redazione

E’ l’unica cava estrattiva che insiste sul territorio di pertinenza della procura di Lanciano e, questa mattina, è stata sequestrata perché senza autorizzazione e perché inadempiente all’obbligo di colmare i vuoti lasciati dalle operazioni estrattive. Si tratta della Das srl di Civitaluparella sulla quale, da tempo, la Guardia Forestale di Chieti sta indagando per ricostruire l’iter autorizzativo che risulta, quantomeno insufficiente o incompleto a partire dal 31 agosto 2009. a procura di Lanciano interviene così nel settore delal tutela dell’ambiente. “E’ un territorio meraviglioso – ha detto il procuratore capo Francesco Menditto riferendosi a quello dell’hinterland lancianese – che va preservato”. Nel corso della conferenza stampa che si è svolta oggi in procura tenuta oltre dallo stesso Menditto, anche dal comandante provinciale di Chieti del corpo forestale dello stato Livia Mattei e da alcuni dei suoi uomini, è stato reso noto come l’attività, ubicata in un territorio sottoposto a molteplici vincoli paesaggistici, a partire dal 2009, ha operato senza autorizzazioni mentre si è mostrata inadempiente all’obbligo di ripristino dei luoghi, quindi alla ricostruzione della montagna con altro materiale. Un danno ambientale difficile da calcolare, quello relativo non solo all’attività estrattiva sia del periodo autorizzato che quello non autorizzato, ma anche dal mancato ripristino della montagna così gravemente attaccata. “Questa mattina – ha dichiarato il comandante Mattei (nella Foto) – Con un elicottero del Corpo, si effettueranno delle foto dall’altro per confrontarle con precedenti strisciate aeree degli anni precedenti per valutare la reale situazione”. “L’intervento necessario della procura – ha detto Menditto – consapevole dei disagi che apporta agli otto lavoratori che rimarranno momentaneamente senza lavoro, serve proprio a costringere l’azienda a rientrare nei binari della legalità”