Giorno: 22 agosto 2012

22 agosto 2012 0

Spara e uccide il cane dopo aver litigato con il pastore, 36enne denunciato a Cassino

Di redazione
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Non ha avuto pietà per quel cane pastore e lo ha freddato con una fucilata esplosa dal fucile da caccia regolarmente detenuto. È accaduto questa mattina a Cassino dove un 36enne del posto ha litigato con un pastore di Pedimonte San Germano e gli ha ucciso il cane. Per questo, stamattina, i carabinieri di Cassino hanno denunciato un 36 enne della città Martire per uccisione di animale e spari in luogo pubblico. L’uomo, in seguito al litigio avuto con un pastore di Piedimonte San Germano, ha imbracciato il fucile e ha sparato contro il cane pastore uccidendolo. I carabinieri intervenuti, oltre alla denuncia, gli hanno sequestrato l’arma.

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Incendi boschivi, canadair ed elicotteri su 39 roghi

Di admin

Prosegue, come nei giorni scorsi, l’incessante impegno dei Canadair e degli elicotteri della flotta aerea dello Stato, impiegati anche oggi fin dalle prime luci dell’alba nelle operazioni di spegnimento di 39 incendi boschivi che hanno visto l’intervento dei mezzi aerei in supporto alle operazioni svolte dalle squadre a terra su tutto il centro-sud del Paese.

È sempre dalla Campania che arriva il maggior numero di richieste, 13, al Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) del Dipartimento della Protezione Civile. A seguire, 7 richieste dal Lazio, 4 dalla Sicilia, 3 ciascuna da Abruzzo, Calabria e Umbria, 2 dalle Marche. Basilicata, Molise, Puglia e Toscana hanno inviato una richiesta a testa.

L’intenso lavoro svolto dai piloti dei mezzi aerei fin dalle prime luci dell’alba ha permesso di mettere sotto controllo o spegnere, finora, 20 roghi. A causa dell’alto numero di roghi, nonostante il dispiegamento di tutte le risorse disponibili e il forte impegno a cui sono stati chiamati oggi gli equipaggi dei Canadair e degli elicotteri, non è stato possibile garantire, per il momento, l’invio dei mezzi aerei su alcuni incendi. Ad ora stanno operando undici Canadair, cinque Fire-Boss e tre elicotteri, due S64 e un CH47: il lancio di acqua e liquido ritardante ed estinguente proseguirà finché le condizioni di luce consentiranno di effettuare le operazioni in sicurezza.

È utile ricordare che la maggior parte degli incendi boschivi è causata da mano umana, a causa di comportamenti superficiali o, spesso purtroppo, dolosi e che la collaborazione dei cittadini può essere decisiva nel segnalare tempestivamente ai numeri di telefono d’emergenza 1515 o 115 anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo. Fornendo informazioni il più possibile precise, si contribuisce in modo determinante nel limitare i danni all’ambiente, consentendo a chi dovrà operare sul fuoco di intervenire con tempestività, prima che l’incendio aumenti di forza e di capacità distruttiva.

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Salvare l’Euro a tutti i costi, anche quello di sfasciare il Paese

Di admin

Il debito pubblico italiano è arrivato a 1.972 miliardi di euro. Ce l’ha fatto sapere la Banca d’Italia alla vigilia di ferragosto. Nel complesso nei primi 6 mesi dell’anno il fabbisogno delle amministrazioni pubbliche (47,7 mld) è stato superiore di 1,1 miliardi rispetto a quello registrato nel corrispondente periodo del 2011 (46,6 mld), aumento dovuto principalmente ai maggiori esborsi in favore degli altri Paesi dell’area dell’euro (pari, nel periodo di riferimento, a circa 16,6 mld, a fronte dei 6,1 mld nel 2011). Tutti gli sforzi ed i sacrifici degli italiani sono stati vani. Il salasso dell’ Imu non è servito a nulla. “Salveremo l’Euro ad ogni costo”, aveva detto Monti un paio di settimane fa. Magari l’ Euro rimarrà pure in piedi. E’ l’ Italia che se ne sta andando. A questo punto o si dimette il premier o converrà a noi tutti dimetterci dall’essere italiani. Max Latempa

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Crisi da cani, ha raccolto 10 randagi ma le difficoltà economiche non gli permettono più di accudirli, 40enne fa appello ad animalisti

Di redazione

La crisi non risparmia neanche i cani e mette in ginocchio chi ne ha tanti. Intenerito dalla presenza di alcuni cani randagi nella zona, ha deciso di adottarli e in quattro anni, ha raccolto nel giardino della sua casa a Olivella, frazione di Sant’Elia Fiumerapido, ben dieci cani di ogni taglia e razza. Alfredo di Rauso, 40 anni, oggi è in difficoltà. In questi anni mi sono occupato di loro per nutrirli e curarli. Alcuni sono arrivati anche malati e ho provveduto a sostenere spese veterinarie per portarli alla guarigione. Oggi, con la crisi che ha colpito anche le mie tasche, ho difficoltà a sostenere le spese per il loro mantenimento. Non voglio e non lo farei mai, abbandonarli in strada come fanno molti in particolare in questo periodo estivo, ma ho bisogno di aiuto. Ho chiesto una mano al Comune ma al di là di promesse non ho ottenuto niente. Spero che qualche associazione animalista possa aiutarmi quantomeno nel procurare loro il mangiare e le visite veterinarie a prezzi calmierati. Così, da solo, – conclude l’appello Di Rauso – non posso farcela”. 

22 agosto 2012 0

Ultimi reduci inglesi tornano sulla linea Gustav

Di admin

Sono tutti ultra novantenni e sono gli ultimi di una generazione che per questa ha dato il sangue per questa Europa contro in Nazi – fascismo. Sono i reduci inglesi dello sbarco di Anzio, quell’operazione bellica che segnò la svolta nella Campagna d’Italia nella seconda guerra Mondiale. Dieci di loro, gli ultimi testimoni inglesi viventi quelle battaglie, hanno espresso i desiderio di vedere la terra che loro stessi hanno contribuito a liberare. Sono tutti pensionati e ben lontani da poterli definire ricchi ma con la chiara intenzione di poter rispondere al loro desiderio, è stato organizzato il “tour della Memoria”, una visita in Italia, percorrendo nuovamente dopo poco meno di 70 anni, le tappe successive allo “Sbarco di Anzio”. Allora giovani, forti e incoscienti, oggi anziani e saggi, si aspettano di trovare nel nostro Paese la giusta accoglienza che meritano. La visita è parzialmente finanziata dauna lotteria nazionale, ma le risorse sono poche e vanno centellinate. Per questo, gli organizzatori inglesi fanno appello alle attività ricettive e alle agenzie turistiche non per ottenere servizi gratis, ma a prezzi calmierati. Servono anche mezzi per poter coprire le varie tappe. Una buona occasione per pubblicizzare il proprio marchio anche in considerazione dell’attenzione che la stampa riserverà alla visita dei dieci veterani. Il tour prevede : 21 Settembre – arrivo all’aereoporto di Roma e pernottamento 22 Settembre – Salerno e Pontecagnano Visita alle spiaggie dello sbarco, alla fabbrica del tabacco e al cimitero Alleato. Pernottamento a Cassino. 23 Settembre – Cassino (Mignano Montelungo, San Pietro Infine, visita al cimitero alleato. Pernottamento a Cassino 24 Settembre – Cassino visita al monastero, al cimitero polacco e a quello tedesco, visita del museo historiale. the monastery. Pernottamento a Cassino 25 Settemebre – Pompeii, Caserta Visita alla Reggia di Caserta e visita al cimitero alleato di Caserta. Pernottamento a Cassino. 26 Settembre – Il cimitero alleato di Minturno, La zona dove si e’ tenuto il passaggio sul fiume Garigliano, il teatro archeologico e gli scavi di Minturno e inoltre l’abbazia di Fossanova. Penottamento a Cassino. 27 Settembre – Anzio, Visita al museo di Piana delle Orme, ai cimiteri alleati di Nettuno e proseguimento per Roma. Pernottamento a Roma. 28 Settembre – Giorno a libera scelta. Si potrebbe visitare il Colosseo o i musei Vaticani. Quindi pernottamento a Roma e ritorno in Inghilterra.

Chiunque, in questo percorso, volesse fornire un contributo, fosse anche un servizio a prezzo calmierato, può far riferimento a questa mail: mahico@hotmail.co.uk.

22 agosto 2012 0

Cambio al vertice della Guardia di Finanza di Cassino, Diana subentra a Ciccarelli

Di admin

Passaggio delle consegne alla Compagnia della Guardia di Finanza di Cassino: il Capitano Vincenzo Ciccarelli, dopo 4 anni alla guida della Compagnia, lascia il Reparto per un nuovo prestigioso incarico presso il Comando Generale del Corpo a Roma.

La cerimonia di avvicendamento si è svolta presso la Compagnia di Cassino alla presenza del Comandante Provinciale, Colonnello t.ISSMI Roberto Piccinini che ha espresso un vivo ringraziamento al Capitano Vincenzo Ciccarelli per il lavoro svolto e per i risultati di servizio conseguiti.

Alla presenza di rappresentanze di ispettori, sovrintendenti e finanzieri, il Comandante Provinciale ha ricordato i brillanti risultati di servizio conseguiti dalla Compagnia di Cassino sotto la guida del Capitano Ciccarelli, tra cui spiccano il recupero a tassazione di base imponibile pari a 46 milioni, violazioni all’IVA per 10 milioni di euro, relativamente al corrente anno, nel corso del quale sono stati individuati 11 evasori totali e denunciati 18 soggetti all’A.G. per reati tributari.

Numerosissime le indagini svolte nel periodo di Comando del Capitano Ciccarelli, nei settori della contraffazione, della pirateria audiovisiva, delle infiltrazioni della criminalità organizzata ed altri settori operativi connotati da reati contro il patrimonio, ove la collaborazione con l’A.G. di Cassino, ma anche di Napoli e Roma, si è rivelata di altissimo livello.

II nuovo Comandante di Compagnia è il Cap. Pasquale Diana, 31 anni, napoletano, proveniente dal Nucleo Polizia Tributaria di Catanzaro, ove ha ricoperto diversi incarichi, tra cui quello di Comandante della Sezione di Criminalità Organizzata. In passato aveva ricoperto incarichi di comando in Liguria.

Il Capitano Diana, celibe, è laureato in Scienze della Sicurezza Economico Finanziaria ed in Economia e Management, ed ha conseguito un Master in Diritto Tributario.

22 agosto 2012 0

Allarme sifilide, in Italia farmaci quasi introvabili e troppo costosi

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: Non è mai scomparsa del tutto, ma la sifilide oggi sembra fare il suo gran ritorno anche nei paesi occidentali dopo un periodo in cui la sua diffusione era apparsa molto limitata. Ed anche in Italia i casi raddoppiano di anno in anno mentre, gli indici più alti sono a Roma e Milano. La diffusione della malattia riguarda tutte le categorie sociali: uomini e donne, eterosessuali ed omosessuali. Alto il numero tra i transessuali e le prostitute. E mentre negli Stati Uniti è stato lanciato l’allarme sifilide in California, dove l’industria del porno è stata costretta a fermarsi per fare luce sui preoccupanti focolai di infezione rilevati nelle ultime settimane, Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, accoglie e rilancia l’allarme inoltrato da più parti alle autorità competenti dal mondo dermatologico venereologico italiano che si occupa di terapia nella Sifilide sulla carenza dei farmaci che sono quasi introvabili e a prezzi decuplicati soprattutto per i tanti malati che non possono permettersi una terapia costosa, ma indispensabile. Questo è un problema che si sta ravvisando con molti pazienti che debbono curarsi immediatamente dopo la diangosi di Sifilide. La Benzilpenicillina 1,2 milioni di unità, la terapia elettiva per curare con efficacia la Sifilide, è divenuta quasi introvabile in Italia. Fra l’altro questa terapia che costava prima poco più di 2 euro a fiala ora risulta sul mercato a prezzo 10 volte superiore, più di 24 euro a fiala! Pensiamo a tutti quei malati di Sifilide che debbono affrontare lunghe terapie (e quindi molteplici fiale) per debellare il treponema completamente dall’organismo, secondo schemi curativi altamente protettivi. La riesplosione della sifilide è dovuta principalmente alla mancanza di campagne di educazione della popolazione sulle malattie sessualmente trasmesse. La sifilide è una malattia a trasmissione sessuale, causata da un batterio, il Treponema Pallidum. La principale causa di trasmissione sono i rapporti sessuali non protetti e i primi sintomi non sono eclatanti così spesso vengono sottovalutati dai pazienti fino a quando interessano gli organi interni causando infarti, ictus e cecità. La malattia colpisce senza distinzioni d’età o di nazionalità, ma è più frequente nei soggetti sieropositivi e nelle giovani donne straniere che spesso scoprono di esserne affette durante i controlli in gravidanza. Giovanni D’Agata si augura che il Ministero e le autorità competenti intervengano per riportare alla normalità questa grave situazione che colpisce i pazienti affetti da questa malattia sempre più frequente in Italia.

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Krokodil, la droga che uccide in tre anni con effetti devastanti per la pelle

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: Krokidil, una variante della desomorfina commercializzata nel passato in Svizzera come farmaco sotto il nome di Permonid è stata sintetizzata in Russia E’ l’ennesima devastante droga tanto economica quanto distruttiva, impura e pericolosa poichè è la sintesi della codeina attraverso l’uso di sostanze tossiche, come la benzina. Queste impurità la rendono estremamente pericolosa, tanto che chi la assume ha un’aspettativa di vita da uno a tre anni. Il nome krokodil, ovvero coccodrillo, è stato dato per gli effetti che la sostanza ha sulla pelle di chi ne fa uso. Più la droga in questione viene assunta, più gli effetti saranno distruttivi, arrivando perfino a distruggere intere aree di pelle. Già dopo il primo utilizzo la pelle diventa rapidamente squamosa Nonostante gli effetti altamente distruttivi, krokidil prende sempre più piede in Europa determinato da un costo estremamente basso, è tre volte meno costosa dell’eroina, ma soprattutto perché può essere sintetizzata in casa con soli quattro componenti, reperibili tra farmacie e supermercati. Più la droga in questione viene assunta, più gli effetti saranno distruttivi, arrivando perfino a distruggere intere aree di pelle. krokodil è una droga da iniettare in vena e per molti tossicomani si è resa necessaria l’amputazione di interi arti proprio a causa della distruzione dei tessuti. Krokodil è stata sequestrata per la prima volta in Siberia, nel 2002 e successivamente si è diffusa in tutta la Russia e nelle vicine ex repubbliche sovietiche. Secondo Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, se il problema fosse circoscritto solo alla Russia, non dovremmo preoccuparci. Desta invece preoccupazione il fatto che è stato documentato l’uso della sostanza anche in Germania già nel 2011 per cui potrebbe arrivare anche qui in Italia. Per cui lancia un appello oltre all’invito di non farne uso, c’è l’invito di comunicare notizia alle autorità di eventuali casi simili che potrebbero presentarsi nei pronto soccorso di tutto il territorio.