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pubblicato il20 marzo 2017 alle 21:26

Appalti pubblici irregolari per 3,4 miliardi di euro scoperti dalla Gdf nel corso del 2016

Roma – Molteplici le attività che hanno visto protagonista nel 2016 la Guardia di Finanza, illustrate a Roma nella sede della caserma “Gen. B. Sante Laria” del Comando Generale con la presentazione del “Rapporto annuale”.

Ben 45 i piani operativi sviluppati nelle diverse aree del Paese, finalizzati ad individuare possibili profili di connessione tra illeciti fiscali e ogni forma di delinquenza: dal contrasto patrimoniale alla criminalità economico-finanziaria e organizzata al concorso nella salvaguardia della vita umana, passando per la lotta agli sprechi di risorse pubbliche e ai traffici illeciti via terra come per mare.

Interventi parallelamente accompagnati da una politica condotta sul piano della prevenzione dei fenomeni evasivi, con risvolti positivi a carattere sociale generati dall’azione al servizio del Paese, come emerge dalle parole del Comandante Generale Giorgio Toschi. Nel suo discorso, di fatto, rimarcando le responsabilità del Corpo nell’arginamento del problema dell’evasione, ha evidenziato il contributo delle Fiamme Gialle al quadro di generale stabilità e semplificazione del sistema fiscale così come al sostegno dei contribuenti onesti nell’adempimento agli obblighi tributari. Sulla stessa scia il Ministro Padoan, prima di incontrare i componenti del Consiglio Centrale di Rappresentanza, sul tema ha sottolineato: “le Fiamme Gialle hanno continuato a svolgere un’azione di vigilanza e di tutela che contempla anche l’adempimento di una funzione sociale, sia a sostegno dei cittadini onesti che di quelli più bisognosi di aiuto da parte delle Istituzioni”.

Risultati importanti quelli riportati nel corso dello scorso anno, come emerso dai dati: su un milione circa di interventi, distribuiti nelle 2 missioni fondamentali di polizia economica (35%) e polizia finanziaria (65%), sono stati individuati appalti pubblici irregolari per 3,4 miliardi di euro, con la denuncia di 1.866 soggetti dei quali 140 tratti in arresto; scoperti casi di illegittima percezione o richiesta di finanziamenti pubblici – comunitari e nazionali – per oltre 775 milioni di euro, con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 3.066 soggetti di cui 53 arrestati. Individuate truffe nel settore previdenziale e nel Sistema Sanitario Nazionale per circa 158 milioni di euro, con la denuncia di 8.926 soggetti, 87 dei quali tratti in arresto, segnalati sprechi o irregolari gestioni di fondi pubblici che hanno cagionato danni patrimoniali allo Stato per più di 5,3 miliardi di euro. Per reati ed altri illeciti contro la Pubblica Amministrazione, denunciati 4.031 soggetti (56% per abuso d’ufficio, 21% per peculato e 23% per corruzione e concussione), di cui 241 tratti in arresto.

Queste sono solo alcune delle irregolarità sgominate a livello nazionale, alle quali si aggiungono 2.000 casi circa di frodi all’IVA, 4.056 casi di evasione immobiliare, in particolare nel settore delle cessioni/acquisti di immobili per importi diversi da quelli dichiarati,4.629 datori di lavoro risultanti aver impiegato 10.449 lavoratori in “nero” e 8.766 lavoratori irregolari. Sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie per il recupero delle imposte evase nei riguardi dei responsabili di frodi fiscali per oltre 781 milioni di euro. Confiscati inoltre1.640 beni mobili e immobili, 239 aziende nonché quote societarie e diponibilità finanziarie per un valore complessivo di 1,3 miliardi di euro e ancora 710 apparecchi automatici da gioco, 715 postazioni di raccolta di scommesse clandestine, oltre 37,9 tonnellate di droga a carico di 6.678 soggetti denunciati, di cui 1.963 arrestati. Fondamentali in queste ultime operazioni l’intervento dei mezzi navali ed aerei del Corpo, che ha altresì fornito un rilevante contributo in termini di soccorso in occasione degli eventi sismici che hanno interessato il territorio del centro Italia nella notte del 24 agosto 2016e nei giorni successivi, grazie all’opera di fornitura di assistenza alle popolazioni colpite dal sisma, garantendo il trasporto di beni di prima necessità.

Nel corso del 2016, in occasione dell’emergenza rappresentata dall’aumento dei flussi migratori nel mar Mediterraneo centrale, individuati e tratti in salvo 3.574 migranti. Nel settore del contrasto all’immigrazione clandestina 124 soggetti sono stati tratti in arresto e 32 mezzi sono stati sequestrati perché utilizzati nell’illecito traffico.

Previsto un rafforzamento, nel 2017, dei rapporti di cooperazione e scambio informativo tra la stessa Guardia di Finanza e gli altri Enti e Istituzioni impegnati nel settore nonché la collaborazione di polizia e la mutua assistenza amministrativa in ambito internazionale ed europeo al fine di potenziare ulteriormente la qualità delle operazioni e l’ottimizzazione dei tempi di indagine ed intervento.

Giulia Guerra

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