Tentano furto all’ufficio postale di Latina Scalo, arrestato un 27enne

28 Novembre 2013 Off Di Ermanno Amedei

Erano circa le 23.30, quando un cittadino rimasto anonimo informava il numero d’emergenza 113 che, presso l’ufficio postale di Latina Scalo, si udivano forti colpi provenire dal retro dell’edificio. Notte particolarmente sfortunata per Masini Andrea, cl. 86, pregiudicato locale, arrestato in flagranza di reato per tentato furto aggravato, resistenza e violenza a pubblico ufficiale e porto di arma da taglio. Infatti, proprio in quella fascia oraria, sul territorio cittadino stavano operando cinque equipaggi della Polizia di Stato, tre del Reparto Prevenzione Crimine Lazio, nell’ambito del progetto “Alto Impatto” disposto in Provincia di Latina in collaborazione con il reparto prevenzione Crimine di Sette Bagni (RM). In pochi minuti tutti gli equipaggi raggiungevano l’ufficio postale di via della Stazione, di Latina Scalo, circondando immediatamente l’edificio. Gli operatori notavano, nella parte posteriore dell’edificio, un buco nel muro idoneo a far passare un uomo. In pochissimi istanti, una figura ne fuoriusciva arrampicandosi sul tetto dell’edificio, tentando di sfuggire alla cattura. Invero, ogni via di fuga gli era preclusa dall’ingente numero di poliziotti accorsi sull’intervento. Vistosi perso, il Masini impugnava un coltello a serramanico brandendolo contro gli agenti che, guadagnato l’accesso al tetto, cercavano di catturalo. Lo stesso, invece di arrendersi, si scagliava contro uno degli agenti il quale, con mossa fulminea evitava il contatto con lo stesso. Tale mossa determinava la caduta del Masini dal tetto. Senza conseguenze per il salto da circa tre metri, lo stesso cercava di saltare il muro di cinta dello stabile, ma veniva bloccato dagli agenti dopo una violenta colluttazione.
Il foro nel muro dell’Ufficio Postale , gli aveva consentito di accedere ad un’area dello stabile priva di allarme e, da lì, operare con tranquillità all’interno.
Le modalità dell’azione lasciano presumere che vi fossero altri complici nei paraggi con materiale idoneo a forzare la cassaforte, prospiciente il foro di ingresso. La Polizia Scientifica, giunta sul posto per gli accertamenti di competenza, sta valutando la presenza di tracce utili all’identificazione di ulteriori complici. Invero, prende sempre più piede l’ipotesi investigativa che lo stesso si fosse introdotto all’interno dell’Ufficio Postale, col volto travisato ed un coltello a serramanico, allo scopo di attendere, l’arrivo, l’indomani, del direttore e costringerlo, sotto la minaccia dell’arma, all’apertura della cassaforte. Tale tesi prende piede dalla valutazione che nessuno strumento d’effrazione veniva rinvenuto in capo all’arrestato. Sarà il lavoro degli investigatori a far luce sulle vere intenzioni del Masini. Al momento gli si contesta il reato di tentato furto aggravato, porto d’arma atta ad offendere, violenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Ristretto nelle celle di sicurezza, nella giornata di domani sarà giudicato per direttissima dal locale Tribunale.

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