Cassino, finito il lookdown la città prova a ripartire, ma senza abbassare la guardia

Cassino, finito il lookdown la città prova a ripartire, ma senza abbassare la guardia

20 Maggio 2020 Off Di Felice Pensabene

CASSINO – Ci siamo, la ‘ripartenza’ è iniziata anche a Cassino. Riaprono le attività produttive rimaste chiuse per il lockdown. Riaprono adeguando i locali alle nuove disposizioni, stabilite dal Governo, per evitare il riaccendersi di possibili focolai di contagio. Si rivede la gente in strada, davanti ai locali e nei luoghi della movida pre-covid19. Persino il grande parcheggio di campo Miranda si ripopola di qualche auto in più rispetto ai mesi passati, completamente e desolatamente deserto.

La Città si rianima, cercando di tornare ad una normalità attesa da tanto tempo. non sarà facile, certo, tutti ne sono consapevoli. Non dimentichiamo che Cassino ha saputo risollevarsi dalla tragedia del Conflitto mondiale, ci riuscirà anche adesso.  Un periodo di lookdown che sembrava interminabile, che ha lasciato il segno, non solo sotto l’aspetto economico, ma anche sotto quello psicologico, ora però la voglia di ripartire è forte, ma occorre farlo in sicurezza. Siamo andati a curiosare in alcune delle attività che hanno riaperto, per vedere come hanno ripreso le loro attività dopo il lungo periodo di chiusura. siamo partiti da quelli impegnati nella cura del look alla persona, parrucchieri, estetisti, centri estetici, per intenderci. Abbiamo trovato locali attrezzati secondo le nuove disposizioni, del resto non poteva essere altrimenti, con ingressi diversificati di entrata ed uscita, postazioni distanziate anche oltre il metro, separati fra i diversi clienti, soprattutto in quelli che svolgono il servizio per uomini e donne, misurazione della temperatura all’ingresso, prenotazione e conservazione della stessa per un mese come imposto dal Decreto.

Identica situazione nei locali addetti alla ristorazione, bar, pizzerie, ristoranti, che hanno ripreso il servizio ai tavoli. Oltre agli esercizi commerciali hanno ripreso le celebrazioni i luoghi di culto, in presenza dei fedeli. Lo si è visto in piazza Diamare, alle celebrazioni per il centenario dalla nascita di S. Giovanni Paolo II. Una celebrazione svolta all’aperto, con i posti a sedere distanziati. Anche l’interno delle chiese è stato adeguato alle nuove norme segnando la distanza da tenere con appositi adesivi.
Sostanzialmente in queste prime ore di ‘ripartenza’ a Cassino sembra sia filato tutto liscio, certo si è vista molta gente in strada, come era prevedibile, qualche piccolo assembramento dinanzi ai bar si sarebbe potuto evitare, qualche mascherina in più ci sarebbe voluta, ma la voglia di ritrovare gli amici di sempre ha prevalso. Un piccolo peccato veniale ci può stare. .Fondamentale, però, è che questo ‘peccato veniale’ non diventi un’abitudine che potrebbe avere spiacevoli effetti e vanificare i sacrifici che tutti noi abbiamo dovuto sopportare, per molti anche a prezzo della vita. Decisivi saranno i prossimi giorni, le settimane ed i  mesi. Molto dipenderà dal nostro buon senso, dalla nostra volontà di rispettare le regole In altri termini non  dobbiamo e, non possiamo, abbassare la guardia, perché il virus non è scomparso, né debellato, potremmo ritrovarci in un nuovo periodo critico. Le notizie di un nuovo lockdown in una provincia della Cina e quelle provenienti dalle ex zone rosse del nord e dalla Francia dimostrano ampiamente che il pericolo è sempre in agguato e non consente distrazioni…!

 

  

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