Caprarica di Lecce. Un viaggio tra storia, simboli e miti nel Palazzo Baronale

Caprarica di Lecce. Un viaggio tra storia, simboli e miti nel Palazzo Baronale

15 Dicembre 2022 Off Di Dante Sacco

Domenica 18 dicembre 2022,  il borgo di Caprarica di Lecce festeggia Santa Lucia, la Santa che annuncia la nascita della nuova luce nell’inverno salentino, con un mercatino natalizio. Per l’occasione il Castello Baronale ed il suo giardino saranno aperti al pubblico per le visite. La Professoressa Lucia Cariati, discendente dei Baroni Rossi, farà da guida alla parte interna della dimora. Racconterà le origini, la storia del castello e delle famiglie nobiliari che lo hanno abitato. Il percorso al giardino segreto, sarà presentato da Maria Grazia Giorgino, studiosa di Simbolismo e Tradizione Unica, che svelerà il simbolismo delle piante e i Miti ad esse collegati. La Giorgino, autrice anche del volume “La Magia del Ninfeo delle Fate” prenderà per mano i visitatori  svelando quanto già affrontato nei suoi studi perché, come dice la stessa autrice, “Se la Natura è uno sfondo immutabile, con le sue leggi eterne, alle quali anche gli Dèi devono sottostare, esistono dei siti – costruiti a modello ed immagine di essa – ove l’afflato della Grande Madre anima e pervade gli spazi con la stessa potenza dello Spirito dei luoghi naturali. Questi siti sono i Ninfei (e giardini segreti , n.d.r.), saturi ancora oggi della presenza sacra e misteriosa delle Ninfe che, pur mutando volto nei secoli, sono rimaste custodi e depositarie dei segreti della vita”.

Giardini del Palazzo Baronale (Foto Archivio Baronale)

La dimora

Il Castello Palazzo baronale di Caprarica di Lecce, dal 1780 di proprietà dei Baroni Rossi e oggi, dei loro discendenti, è tutelato dal Ministero della Cultura e ingloba il nucleo originario il “castrum”, antica torre cinquecentesca, costruita a scopo di avvistamento e difesa, testimonianza del processo di fortificazione, verificatosi in Puglia tra 500 e 700. La datazione della torre originaria è fornita dal censimento dei possedimenti nobiliari effettuato dalla monarchia spagnola a partire dal 1480. Fra 600 e 700 il maniero assume i connotati di Palazzo baronale realizzato grazie all’ ampliamento intrapreso, prima dai marchesi Giustiniani, genovesi, che acquistarono il feudo nel 1675, poi dai baroni Rossi, napoletani, a fine ‘700. Dal cortile si accede al giardino, all’antico forno e camino e alla cantina con volta a botte e nicchie che ospitano antiche botti per la stagionatura del vino. Dallo scalone monumentale si accede al piano nobile e al salone degli specchi, arredato con mobili del settecento napoletano, specchiere e tele raffiguranti scene mitologiche e sacre. Il palazzo è dotato di cappella privata, consacrata. Nei sotterranei insistono antichi granai ipogei inglobati successivamente nei frantoi destinati alla lavorazione delle olive. Durante i moti del 1848, nel palazzo fu ospitata l’eroina risorgimentale Antonietta De Pace, assolta dall’accusa di cospirazione, posta sotto tutela del cugino Gennaro Rossi, barone di Caprarica, magistrato a Napoli. Il maniero, citato in varie pubblicazioni scientifiche, negli anni 70 è stato set cinematografico del film «Il tramontana» del regista Adriano Barbano. Nel 2014 il palazzo è stato oggetto di uno studio di Restauro architettonico da parte del Politecnico di Bari che ha pubblicato i risultati della ricerca in tre volumi. Nel 2020 il regista Edoardo Winspeare, in occasione della sfilata di Dior a Lecce, ha girato, nel cortile il film “Il ballo della taranta

( da https://www.associazionedimorestoricheitaliane.it/evento-dimora/330517/castello-baronale-di-caprarica-di-lecce/ ).

 

Per info e modalità d’accesso: +39 339 7754944; +39 329 0741707

Inizio visita Domenica 18 dicembre 2022 dalle ore 10

L’evento è patrocinato da Assocastelli Puglia.

COMUNICATO STAMPA

Rilievi Politecnico Bari