Autore: Ermanno Amedei

29 Settembre 2009 0

Sicurezza, la minaccia della malavita

Di Ermanno Amedei
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23 Settembre 2009 0

Leggere, il cibo della mente

Di Ermanno Amedei

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20 Settembre 2009 0

Aggredisce i Carabinieri, arrestato giovane cinese

Di Ermanno Amedei

Un semplice controllo di rito ha fatto andare su tutte le furie un cinese domiciliato a Marotta (PU), che ha sfogato i suoi “bollenti spiriti” nei confronti dei due carabinieri operanti. Erano circa le 14.00 di ieri 19 settembre 2009, quando i militari del dipendente N.O.R., effettuavano un controllo a CAI Jiaming, 31enne, in regola con i documenti di soggiorno, che stazionava nei pressi della stazione ferroviaria di Giulianova. L’extracomunitario, essendo sprovvisto di qualsivoglia documento di riconoscimento, veniva accompagnato in questa Caserma per gli accertamenti di rito. Il normale controllo, che di li a poco consentiva di accertare che era in regola con il permesso di soggiorno, evidentemente lo infastidiva, tant’è vero che ad un certo momento, con mossa repentina, saltava letteralmente addosso ad uno dei due militari che stava registrando il controllo colpendolo con calci e pugni insieme all’altro carabiniere intervenuto a soccorrere il collega. C’è stato bisogno dell’intervento di un terzo carabiniere per “frenare” la furia del giovane, successivamente immobilizzato e tratto in arresto. I militari hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari del locale Ospedale Civile, riportando lesioni giudicate guaribili entrambi in giorni sette. Per il cinese invece si sono aperte le porte del carcere di Castrogno, in attesa dell’udienza di convalida davanti al Giudice dove di dovrà difendere dall’accusa di resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.

19 Settembre 2009 0

Arrestato pregiudicato mentre svaligia negozio

Di Ermanno Amedei

Sorpreso con le mani nel sacco ed arrestato. E’ finito in corso d’opera il colpo messo a segno da uno specialista 47enne dei reati predatori, proveniente dalla provincia di Napoli, che è stato bloccato nel cuore della notte dagli uomini del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Venafro. Il malfattore, con precedenti specifici aveva individuato un negozio di prodotti tipici posto su una importante arteria di accesso del Molise in una frazione della cittadina del basso Volturno. Dopo aver forzato una finestra si era introdotto all’interno ed avviato l’azione criminosa mettendo subito le mani sul registratore di cassa ma, nel frattempo il sistema di allarme ivi installato inoltrava una automatica comunicazione telefonica della avvenuta intrusione al telefono del gestore che subito girava la richiesta di intervento alla centrale operativa del 112 del Comando Provinciale. Immediata la risposta dell’Arma che allertava la rete dei servizi in atto sul territorio mentre una veloce gazzella del Nucleo Radiomobile raggiunto l’esercizio bloccava il ladro ancora all’interno dell’esercizio intento ancora a rastrellare merce varia. Con l’accusa di furto in flagranza il malfattore è stato tratto in arresto per essere presentato al giudizio con rito direttissimo dinanzi al Giudice Monocratico del Tribunale di Isernia.

18 Settembre 2009 0

Duro colpo alla produzione e lo spaccio di stupefacenti, due persone arrestate

Di Ermanno Amedei

Nel comune di Ceccano gli uomini diretti dal Cap. Dimiccoli, a conclusione di un lungo lavoro investigativo che si inserisce nelle strategie pianificate dal Comando Provinciale, ha sorpreso due individui, entrambi di Ceccano, che avevano impiantato una vera e propria coltivazione in grande stile di piante di droga, in particolare marijuana, attrezzando in modo da fare invidia anche ai più esperti cartelli sudamericani una porzione di terreno di loro proprietà con una serra in cui avevano cresciuto ben 20 piante giunte a maturazione e circa 700 piantine appena immesse. I Carabinieri hanno rinvenuto nelle abitazioni dei due soggetti ben 2 kg di marijuana già essiccata e pronta per lo spaccio, 30 grammi di semi per la piantagione nonché bilancini di precisione e addirittura hanno accertato che nell’abitazione di uno dei due era stato attrezzato un locale per l’essiccazione delle piante giunte a maturazione. Il ritrovamento di mannitolo, sostanza notoriamente utilizzata per tagliare droghe cosiddette pesanti, lascia dedurre che gli arrestati avessero disinvoltura nel maneggio di vari tipi di droga. Il lavoro investigativo procede per valutare, vista l’enorme quantità di piantine giovani messe a dimora, se non fosse già iniziata anche un’attività di vendita ad altri soggetti delle piantine per la prosecuzione della coltivazione. L’importanza del risultato conseguito, grazie anche al costante lavoro di controllo del territorio in una realtà territoriale sensibile, oltre che per una obiettiva evidenza derivante dal materiale sequestrato, è stata sottolineata dall’Autorità Giudiziaria nella persona del Sostituto Procuratore Dott. Di Bona che è stato informato dai Carabinieri che hanno proceduto agli arresti ed al sequestro della droga. I due arrestati sono stati associati alla Casa Circondariale di Frosinone a disposizione del magistrato.

18 Settembre 2009 0

In preda ai fumi dell’alcool se le danno di santa ragione, sei persone in manette

Di Ermanno Amedei

Alle ore 01,00 circa della notte scorsa i Carabinieri di Fossacesia, nell’ambito dei controlli notturni, hanno arrestato sei cittadini stranieri, tre albanesi e tre romeni. I predetti tutti abitanti nel comune di Rocca San Giovanni (CH), poco prima, davanti al bar della locale piazza, in preda ai fumi dell’alcool precedentemente ingerito, dopo aver infastidito per tutta la serata gli altri clienti del bar, per evidenti ragioni di campanilismo, si azzuffavano scendendo in una vera e propria scazzottata, tanto da mettere in fuga i presenti ed inducendo il proprietario del bar a chiudere il locale. La rissa sarebbe continuata oltre se non fossero giunti i Carabinieri della locale Stazione di Fossacesia nel giro di ronda, che notato il gruppetto intento a darsele di santa ragione, talchè due finivano in ospedale per le ferite riportate, intervenivano energicamente con l’aiuto di altri militari giunti in ausilio da altri comuni limitrofi. Tutti e sei venivano assicurati alla giustizia e rinchiusi nel carcere di Lanciano.