Categoria: dallitaliaedalmondo

31 Marzo 2010 0

Nel fiume 21 corpi di bimbi morti

Di redazione
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I corpi di bambini, neonati, alcuni ancora feti, in tutto 21, sono stati trovati in un’ansa di un fiume vicino la città di Jining, nella Cina orientale. Tutte le attenzioni si sono qundi concentrate sul vicino ospedale civile anche perché, pare, che ai piedi di alcuni corpicini vi fosse ancora un laccio identificativo proprio dim quell’ospedale. Immaginiamo la terribile scena che si è presentata agli occhi di alcuni cittadini che hanno notato i corpicini dei pargoli nell’acqua. Sono stati loro a lanciare l’allarme e permettere l’inizio delle indagini. Pare ino,tre che alcuni dei bimbi fossero stati ricoverati proprio nell’ospedale e che siano morti per gravi malattie. In larga parte però sarebbero feti risultato di aborti. In Cina è possibile avere solo un figlio, per il secondo si pagano tasse molto salate.

29 Marzo 2010 0

Vandali o ladri, “all’assalto” del parco Diocleziano

Di redazione

Hanno gioco facile, vandali o ladri che siano, ad accanirsi sulle strutture recentemente riqualificate all’interno del parco Diocleziano e, infatti, tra sabato e domenica la sala edificata a caro prezzo a fine 2008 (la struttura è costata ben 2,5 milioni di euro), è stata danneggiata su più vetrate. Le intenzioni degli autori del gesto non sono ben chiare, ma assolutamente chiari sono i danni che la struttura ha riportato. Con un grosso mattone, infatti, scagliato probabilmente più volte e contro più vetrate, i malintenzionati hanno fatto breccia in una grossa lastra di vetro. Da quel foro si sono introdotti all’interno alla ricerca, probabilmente, di qualcosa di valore. Non è ben chiaro se l’abbiano o meno trovata, quel che è certo è che, con un estintore, idiotescamente si sono divertiti a scaricarlo sul pavimento. Danni per circa 3mila euro, forse qualcuno in più, ma che porta alla ribalta della cronaca il parco e la necessità di una maggiore attenzione. L’area, infatti, è “difesa” inutilmente da una serie di cancelli facilmente superabili anche per via di staccionate abbattute. Tra le erbacce, intorno alla struttura, è facile trovare ogni genere di rifiuti lasciati da persone, probabilmente poco raccomandabili che, con il fare della sera, si ritrovano nel parco. Facile, quindi, che qualcuno di essi, possa aver pensato che la struttura chiusa potesse contenere qualcosa di valore da rubare e rivendere per acquaistare, forse, qualche spinello. Er. Amedei

29 Marzo 2010 0

Un tesoro da cinque milioni di euro confiscato al clan Di Rocco

Di admin

Martinsicuro, Tortoreto, Giulianova e Mosciano Sant’Angelom, tutti comuni in provincia di Teramo in cui la famiglia Di Rocco aveva accumulato e costruito un impero economico; ebbene, da questa mattina, quell’impero è stato sgretolato dai carabinieri del Ros. Circa 30 militari sono stati impegnati per eseguire 12 decreti di confisca firmati dal collegio di giudici del tribunale di Teramo su richiesto del sostituto procuratore dott. David Mancini a carico proprio del clan “Di Rocco” riconducibili al capostipite di Rocco Fiorello. Alla moglie Ciarelli Clorinda ed ai loro familiari più stretti. Questi prevedono la requisizione di 10 unità immobiliari (Giulianova, Tortoreto Martinsicuro e Mosciano S. A.) e 2 appezzamenti di terreno oltre a quote societarie e licenze di attività commerciali, depositi di denaro su conti correnti bancari e postai, 18 autovetture di media e grossa cilindrata, alcune delle quali di lusso (Mercedes, Bmw etc.) per un valore complessivo di circa 5 milioni di euro. Contestualmente sono state applicate a 8 componenti del clan Di Rocco le misure di prevenzione della sorveglianza speciale. L’operazione trae origine dalle indagini avviate nel 2006 dai carabinieri del R.O.S. in collaborazione con i carabinieri della provincia di Teramo è stata finalizzata a colpire il sodalizio criminale sotto il profilo patrimoniale, privandolo delle risorse finanziarie illecitamente accumulate e reinvestite nel corso degli anni in prestiti usurari ad imprenditori e commercianti in difficoltà economiche e nel traffico di stupefacenti. Nel corso dell’intera attività veniva accertata la presenza di prestanomi insospettabili intestatari delle quote più consistenti dei beni ed attività facenti capo alle famiglie rom. L’importanza di questi provvedimenti di confisca di consistenti beni patrimoniali è accresciuta dal fatto che detti beni potrebbero essere destinati ad associazioni di volontariato presenti sul territorio che perseguono finalità di alto valore sociale e morale. La famiglia Di Rocco era stata oggetto nel novembre 2007, delle misure cautelari eseguite dal R.O.S. nell’ambito dell’oprazione denominata “bagnalè” che aveva portato all’arresto di 11 indagati per detenzione e spaccio di stupefacenti, usura ed altri reati, nonchè al sequestro preventivo di 2 immobili e 7 autovetture.

29 Marzo 2010 0

Rapinano una gioielleria e picchiano il proprietario, è caccia ai due malviventi

Di redazione

Rapina in gioielleria, questa mattina a Fara San Martino (Ch). In due sono entrati nell’attività commerciale fingendosi clienti. A coprere i loro visi, solamente gli occhiali da sole. Nel locale c’era solamente una donna di 72 anni per immobilizzare la quale i due hanno avuto gioco facile. Anzi l’avrebbero strattonata e gettata in terra procurandole ferite guaribili in 20 giorni. Poi i due rapinatori sono fuggi portando via un bottino in alcune centinaia di euro in oggetti preziosi, alcuni dei quali, sono caduti durante la fuga. Pochi minuti dopo aver ricevuto l’allarme, i carabiniri della stazioni più vicine, coordinati direttamemnte dal capitano Geremia Lugibello, hanno cinturato la zona controllando tutte le possibili vie di fuga ma, dei due rapinatori, ancora nessuna traccia. Er. Amedei

29 Marzo 2010 0

Barbone trova portafoglio con 1.100 euro e lo restituisce

Di redazionecassino1

E’ proprio vero che onesti si nasce e soprattutto non è lo stile di vita che può influenzarlo. Un  esempio di onestà è quello fornito da un clochard che, dopo aver trovato per terra un portafogli zeppo di banconote, ha deciso di consegnarlo alla polizia. E’ accaduto a Ivrea. Giuseppe, questo il suo nome, 60 anni, ha rinunciato a tenere per sé l’allettante somma di 1.100 euro in contanti: ha preferito recarsi al commissariato. Ha chiesto di parlare con gli agenti, a cui ha consegnato il portafogli. Il 60enne non ha ceduto alla tentazione di fuggire alla sua vita tra una panchina e un marciapiede della stazione ferroviaria d’Ivrea, nel torinese. Nel portafogli c’erano infatti 1.100 euro in contanti, soldi che avrebbero potuto fare parecchio comodo ad un homeless come lui. Giuseppe ha invece preferito comportarsi da buon cittadino. Dopo aver consegnato il portafogli alla polizia, ha fatto ritorno alla sua panchina. I poliziotti lo hanno rifocillato e gli hanno promesso che avrebbero rintracciato il proprietario del portafogli. Così è stato e ora per il clochard è in arrivo una bella ricompensa: l’uomo a cui è stato restituito il denaro ha infatti deciso di premiare la sua onestà. I soldi non fanno la felicità…ma l’amicizia e la stima del prossimo sì!

28 Marzo 2010 0

Anche alle 19, confermato il calo di affluenza alle urne, che si attesta intorno al 35,4%

Di redazionecassino1

Confermato il netto calo dell’affluenza nelle elezioni regionali anche alle 19: secondo i primi dati, a metà circa delle rilevazioni (2.534 comuni su 5.068) pervenute al Viminale, la percentuale di affluenza alle urne alle ore 19 per le regionali va attestandosi intorno al 35,4%, in calo di poco meno di 7 punti rispetto alle regionali del 2005. Alle 12,  l’affluenza era stata pari al 9,7% nelle 13 regioni dove si vota per le regionali, con un calo di oltre tre punti rispetto alle regionali del 2005 (12,6%); alle politiche del 2008 alle 12 aveva votato il 16,4%. Nelle nove regioni – Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Umbria, Lazio, Campania e Basilicata – i cui dati elettorali affluiscono al ministero dell’Interno, la percentuali di votanti rilevata dal Viminale alle ore 12 di oggi e’ stata del 10,2% (precedenti omologhe 13,0%). I dati relativi alle altre quattro regioni – Toscana, Marche, Puglia e Calabria – non affluiscono al Ministero dell’Interno. In Toscana il dato si attesta al 9% contro il 12,3% del 2005, nelle Marche ha votato l’8,1% (11,4% nel 2005), in Puglia l’8,7% (11,4% nel 2005), in Calabria il 6,5% (8,9% nel 2005). Oggi si vota fino alle 22. Domani dalle 7 alle 15. Poi le operazioni di spoglio.

28 Marzo 2010 0

Alle 12, ha votato il 10% degli aventi diritto, un calo di circa 3 punti rispetto al 2005

Di redazionecassino1

Aperti i seggi elettorali per il rinnovo dei Consigli regionali e dei Governatori in tredici regioni, ma anche per rinnovare 463 consigli comunali e alcuni Consigli provinciali. Secondo i dati forniti dal Viminale, alle 12, risulterebbe in calo la percentuale dei votanti rispetto alla precedente tornata elettorale. Nei comuni dove si vota per il sindaco e i consigli comunali, alle ore 12 ha votato il 12% degli elettori, un calo di tre punti rispetto alle precedenti omologhe. L’ha reso noto il Viminale. Alle 12 nel Lazio ha votato per le regionali lo 8,6 per cento degli elettori, in calo di quasi tre punti rispetto alle precedenti del 2005. A Roma ha votato l’8,2% degli aventi diritto (10,5% alle regionali 2005; 15,8% alle politiche 2008). In Lombardia, invece, ha votato per le regionali  il 10,7 per cento degli elettori, in calo di tre punti rispetto alle precedenti del 2005. A Milano città ha votato il 9,1% degli aventi diritto. In generale secondo i dati forniti dal Ministero dell’Interno, l’affluenza alle urne risulterebbe in diminuzione: alle 12 ha votato circa il 10% degli aventi diritto, con un calo di circa 3 punti rispetto al 2005.

28 Marzo 2010 0

“Grattano” l’intonaco alla chiesa, svelata una eccezionale scoperta

Di redazione

“Idea veramente geniale, – scrive in una nota il professor Benito dello Siesto – quella di don Elio Fiore, e cioè liberare la chiesa di S. Nicola a Montenero Val Cocchiara (Is) dall’intonaco che per qualche secolo ne ha coperto la facciata. E così, nello scorso novembre è venuta giù l’anonima crosta che mortificava la piccola ma pregevole costruzione, citata come “extra moenia” negli archivi ecclesiastici di Trivento, perché sorta fuori dalle mura del primo nucleo di abitazioni. Il merito di questo restauro non è solo quello di aver messo in luce l’originario aspetto della chiesa (arte romanica) in pietra locale e malta, ma soprattutto quello di farci oggi godere la vista di alcuni suoi aspetti, prima nascosti o poco evidenti.

In alto, a destra del campanile “a vela” è apparsa una interessante formella che rappresenta un leone con lunga coda attorcigliata, dalla cui bocca spunta la coda di una lucertola. Leone e lucertola sono entrambi simboli medievali, il primo di Fortezza e l’altra di Rinascita o Resurrezione, ma fin ora di essi non si sapeva nulla. In basso, poi, a sinistra del portale, ha riacquistato risalto e chiarezza la stele funeraria (forse riutilizzo di altra costruzione) con una scritta in latino, dedica di una coppia al figlio morto, rivelando, più in basso, la semplice ma tenera incisione raffigurante un uomo alla guida di due buoi con chiaro riferimento all’attività familiare. Un’immagine citata dagli archivi diocesani, ma per niente visibile prima dei lavori. Si nota anche lo spostamento del rosone ad un’altezza maggiore, forse dovuto ai lavori di ripristino del 1501 dopo i danni di un violento incendio. Per merito di don Elio, la chiesa di San Nicola sembra riprendere l’importanza di un tempo, quando prima dell’inaugurazione di S.Maria di Loreto (1535) era la Parrocchia del paese e l’antica navata non era stata ancora sostituita da spazi irregolari per la riduzione dell’area retrostante (1688), né ridotta l’abside e né sparite la quattro colonne dell’altare che formavano un insieme architettonico di particolare valore artistico. La restituzione alla comunità di Montenero di questo monumento rappresenta per la cultura locale un evento importante che conferma una continuità di testimonianze artistiche sul territorio, a partire dagli antichi Sanniti”. Benito dello Siesto

27 Marzo 2010 0

Si sfrena l’auto e finisce sul ponte di Diocleziano

Di redazione

Una dimenticanza, o il cattivo funzionamento del freno a mano, ha giocato, oggi pomeriggio, un brutto scherzo ad un giovane di Lanciano (Ch). Il ragazzo ha parcheggiato la sua vettura, un maggiolone, in discesa in via Veneto. Improvvisamente la vettura, o perché il freno a mano non è stato azionato, oppure per un malfunzionamento dello stesso, fatto sta che l’auto ha iniziato a muoversi, sempre più velocemente, fino ad arrivare alle scalinate che portano al Ponte di Diocleziano e dopo aver divelto ina delle due colonne a protezione, se ne è andata di sotto per il corridoio fino a sbattere contro un muro. Una distrazione o rottura che gli è costata decisamente cara anche se poteva andare anche peggio. Basti pensare cosa sarebbe potuto accadere se qualcuno, a quell’ora, fosse stato sulle scale. Er. Amedei

27 Marzo 2010 0

E’ allarme dipendenza da Facebook

Di redazionecassino1

Che la dipendenza da internet o dai videogiochi sia nota da almeno un decennio, con tanto centri specializzati nella disintossicazione, è cosa certa. Ora potrebbe rendersi necessario aprire un nuovo reparto, stavolta dedicato ai social network. Svegliarsi di notte e accendere il computer, o collegarsi a internet dal cellulare al mattino prima  ancora di scendere dal letto, stanno diventando abitudini fra gli utenti di Facebook e Twitter, ormai vinti dalla tentazione di usare le reti sociali in qualsiasi momento e circostanza, sembrerebbe persino durante il sesso. Certo la domanda a questo punto è: come si possa fare sesso e controllare il proprio profilo su Facebook?  L’allarme arriva dagli Stati Uniti. La californiana Retrevo, specializzata nella vendita online di prodotti tecnologici, ha intervistato un migliaio di consumatori per capire quale uso facessero dei social network. La scoperta più sorprendente risiede in quel 7% di utenti che dichiara di controllare un messaggio elettronico anche durante un rapporto intimo. La cifra balza all’11% tra chi ha meno di 25 anni. Mantenere i contatti digitali sembra essere diventata una vera e propria droga, se e’ vero che il 40% del campione corre a leggere un messaggio elettronico appena arrivato anche nelle situazioni piu’ formali o delicate. La maggiore dipendenza si riscontra sempre fra i giovani: sesso a parte, tra gli under 25 il 49% si dice affatto disturbato dal ricevere un messaggio durante i pasti e al 25% non crea problemi nemmeno se e’ in bagno. C’e’ poi un 22% che risponde serenamente nel bel mezzo di una riunione di lavoro. Alla meta’ del campione capita infatti di controllare e aggiornare il profilo su Facebook e Twitter dopo essere andato a dormire, o come prima azione del mattino. Tra gli under 25 la tendenza e’ piu’ marcata: per il 19% e’ prassi connettersi ogni volta che si sveglia, mentre il 18% lo fa ancora prima di alzarsi dal letto. Il social network arriva prima del caffe’ soprattutto tra gli utenti di iPhone, che nel 28% dei casi si collegano quando sono ancora sotto le coperte. Per uno su quattro, inoltre, Facebook e Twitter sostituiscono la tv e i giornali, fornendo la dose mattutina di notizie. L’ossessione, ovviamente, prosegue durante il giorno: il 12% ammette di dover controllare il proprio profilo ogni paio d’ore, percentuale che sale al 18% tra gli under 25. Sempre tra i giovani il 20% aggiorna la propria pagina alcune volte al giorno e il 23% almeno una volta nell’arco della giornata. In totale, sei su dieci hanno un rapporto quotidiano con le reti sociali. Beh, non sappiamo quanto questi dati e queste statistiche siano attendibili, ma questo punto si può tranquillamente dire…quando è troppo è troppo!!!