Categoria: Frosinone

1 Agosto 2010 0

Coldiretti al primo “Festival Parco della Collina Musica”

Di redazione
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

Anche la Coldiretti di Frosinone sarà protagonista del primo “Festival Parco della Collina Musica”. Infatti, l’organizzazione presieduta da Loris Benacquista e diretta da Gianni Lisi, oltre ad essere partner della rassegna, sarà presente con alcuni dei propri imprenditori agricoli aderenti ad “Agrimercato”, l’associazione di Coldiretti che opera per la vendita diretta. “Coldiretti ha inteso prendere parte a questa manifestazione – ha detto Lisi che ha incontrato nei giorni scorsi l’organizzatore Gaetano Ambrosiano – poiché come forza sociale riteniamo utile partecipare alle iniziative che, come questa, intendono rilanciare il territorio urbano cittadino. I giardini che ospiteranno la rassegna nella parte alta del capoluogo di Frosinone rappresentano un’oasi verde che troppo spesso è stata dimenticata e che, al contrario, deve e può essere valorizzata, in special modo nei mesi estivi, per rilanciare il centro storico della città. Come organizzazione guardiamo sempre con più attenzione a queste rassegne congeniate con il vero obiettivo di migliorare la capacità attrattiva del centro storico di Frosinone”. La manifestazione prenderà il via domani sera alle ore 22.00 con Robyn Hitchcock ed andrà avanti sino al 7 agosto con ospiti musicali di primo piano famosi nel mondo: John Parish (4 agosto), Luca Maceri (5 agosto) e Hugo Race e Sacri Cuori (7 agosto). Artisti che sono molto richiesti e per i quali gli organizzatori hanno ricevute telefonate non solo dal Lazio ma anche da fuori regione. “Far apprezzare gli angoli più suggestivi della città ascoltando artisti di fama mondiale gustando magari il meglio delle nostre produzioni locali – ha aggiunto ancora Lisi – rappresenta di per sé già un segnale importante in quel percorso mirato di rilancio della nostra terra e, in questo caso della parte alta di Frosinone. Coldiretti crede in queste opportunità ed ha voluto testimoniarlo con un coinvolgimento diretto. Una collaborazione che auspichiamo possa continuare anche in futuro”.

29 Luglio 2010 0

Cassiere del supermercato picchiate durante la rapina

Di redazione2

Sono state minacciate e picchiate con una pistola puntata alla tempia le due cassiere del supermercato Freschi Sapori di via marittima a Frosinone dove è stata messa a segno una rapina. L’esercizio commerciale era pieno di clienti e si sono vissuti attimi di terrore quando in due hanno fatto irruzione all’interno dei locali scagliandosi contro le cassiere aggredite e tenute sotto scacco per ottenere il denaro. Ad agire sembra siano stati due uomini di giovane età con il volto travisato da passamontagna. I due indossavano anche i cappellini per non farsi riconoscere. Dopo aver arraffato 1500 euro i malviventi sono fuggiti a piedi. Il titolare dell’esercizio commerciale ha dato l’allarme. Sul posto sono intervenute le volanti della polizia e si sospetta che ad agire siano persone del posto. Non si esclude neanche che siano gli stessi che hanno agito la scorsa settimana nell’altro punto commerciale Freschi Sapori sulla variante Casilina. Il bottino in quell’occasione ha fruttato ben 7 mila euro. I rapinatori oltre al denaro delle casse portarono via anche quello contenuto in una piccola cassaforte. Si tratta dei locali dello stesso imprenditore. Tamara Graziani

27 Luglio 2010 0

Nuovo ospedale, dalla Tedeschi (Idv) una mozione per accelerarne l’apertura

Di redazione

Una mozione urgente con la quale impegnare il commissario ad acta Polverini affinche consenta “al Commissario Straordinario, Dott. Mirabella, di procedere all’assunzione del personale medico e paramedico nel numero che sarà ritenuto necessario affinché la nuova struttura ospedaliera della città di Frosinone possa essere attivata nel più breve tempo possibile”. L’ha presentata oggi il consigliere regionale Annamaria Tedeschi (IdV), con il sostegno del consigliere Giulia Rodano (IdV), vice presidente della Commissione Sanità, e del consigliere Francesco Scalia (Pd). L’apertura della nuova struttura, recita la mozione, è necessaria “considerato che L’Ospedale Umberto I di Frosinone attualmente in funzione versa in situazione di degrado estremo e che l’Ospedale nuovo è predisposto e strutturato per essere un DEA di secondo livello e quindi offrire servizi sanitari che attualmente non sono presenti in Provincia di Frosinone.” “Il personale attualmente operativo nell’ospedale in funzione – scrive Tedeschi nella Mozione – risulta essere di numero inferiore a quello risultante dalle analisi programmatiche dei carichi di lavoro del personale medico e paramedico necessario per un efficace funzionamento del nuovo ospedale. Inoltre la nuova struttura ospedaliera non può entrare in funzione senza che sia garantita la massima sicurezza operativa in merito al funzionamento dei reparti e dei macchinari in essi allocati.”

27 Luglio 2010 0

Auto di lusso, prestiti a tasso usurio e capitali all’estero; gli ingredienti dell’operazione Car Banking

Di redazione

Al termine di varie ispezioni antiriciclaggio, verifiche fiscali ed accertamenti bancari effettuati nei confronti di un gruppo di società laziali operanti nel settore del commercio auto di lusso, dei trasporti ed in quello finanziario, è stata individuata una società finanziaria che praticava al pubblico prestiti con tassi usurai. Sono stati verbalizzati dagli uomini della guardia di finanza di Frosinone agli ordini del colonnello Gincostrabile Salato, 80 soggetti (tra ditte e società), scoperti illeciti trasferimenti di capitali per oltre 10 milioni di euro ed una milionaria frode fiscale nonché una truffa al circuito bancario per circa un milione di Euro. Denunciate. 5 persone per riciclaggio, frode fiscale, usura aggravata, falso e truffa. Dopo due anni d’indagini i Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Frosinone hanno ultimato specifici accertamenti di polizia economica e finanziaria nei confronti di un gruppo di società operante, tra l’altro, nel Lazio nel commercio auto e dei trasporti e nel settore finanziario, facenti capo ad un imprenditore ciociaro. L’operazione denominata “CAR BANKING”, nel settore del contrasto al riciclaggio dei proventi illeciti, scaturisce da un monitoraggio sulla circolazione transfrontaliera di capitali, in entrata o in uscita dall’Italia, da cui sono emerse precise ipotesi di reato per le quali è stato istituito un procedimento penale presso la Procura della Repubblica di Frosinone. In particolare le investigazioni erano scaturite da un’attività d’intelligence, eseguita dalla Sezione Tutela Economia del Nucleo di Polizia Tributaria di Frosinone, posta in essere attraverso un’attenta analisi delle dichiarazioni valutarie presentate all’Ufficio Italiano Cambi, per l’esportazioni di capitali per l’estero. L’intensa analisi ai fini valutari di tali dichiarazioni, si era resa necessaria in quanto erano stati individuati anomali flussi finanziari (per oltre un milione di euro) posti in essere da 2 frusinati (P.P. di Frosinone di 30 anni e P.E. di Alatri di 56 anni) che avevano presentato elevati indici di criticità. I predetti soggetti, infatti, in un breve lasso di tempo, risultavano aver movimentato e trasferito all’estero ingenti somme di denaro contante, che da una prima analisi non riconducibili ad attività economico-commerciali lecite. I preliminari elementi acquisiti, integrati da indagini antiriciclaggio, mirate indagini bancarie e da analisi di documentazione amministrativo contabile di una società operante in Roma, Frosinone e Ferentino nel settore del commercio delle auto di lusso, hanno permesso di individuare e delineare una articolata evasione fiscale realizzata dalla predetta società, attraverso il trasferimento di contanti all’estero relativi ai ricavi non transitati contabilità e non dichiarati al fisco. Sono stati individuati e verbalizzati illeciti trasferimenti denaro contante, posti in essere, senza avvalersi di intermediari abilitati, tra la predetta società ed altri soggetti economici e deferiti alla locale A.G. i due ciociari, rispettivamente per evasione fiscale e riciclaggio. Sulla scorta di tali fattispecie penalmente rilevanti, la Procura della Repubblica di Frosinone ha disposto investigazioni finanziarie sulle persone fisiche e giuridiche facenti capo ai predetti soggetti hanno permesso di scoprire singolari e rilevanti trasferimenti di denaro, riconducibili ad operazioni extraconto (non transitate per conti correnti censiti dal circuito bancario) e numerose operazioni in contanti. D’interesse investigativo sono risultati i dei flussi finanziari che vedevano coinvolta, anche una società finanziaria facente anch’essa capo ad uno dei soggetti indagati; la finanziaria regolarmente iscritta all’albo dei mediatori creditizi risultava costituita per l’erogazione di prestiti al pubblico all’interno degli autosaloni delle aziende riferibili ad uno degli indagati stessi. Successivamente al fine di approfondire tutte le risultanze investigative acquisite che vedevano coinvolta 8 società finanziarie, gli investigatori del Nucleo di Polizia, avvalendosi dei poteri di polizia valutaria hanno sviluppato una serie di complessi accertamenti che hanno, attraverso una attenta analisi dei flussi finanziari e dei contratti finanziamento, consentito di:  individuare illeciti trasferimenti denaro contante, posti in essere senza ricorrere ad intermediari abilitati, per complessivi euro 10.129.924,00, verbalizzando 60 ditte e 22 società;  accertare che la finanziaria, operava prevalentemente nei confronti di una clientela (il c.d. pubblico) che necessitava di piccoli finanziamenti e che è risultata estranea a tale settore merceologico e non interessata all’acquisto di autovetture. I predetti (casalinghe – pensionati – artigiani – operai – insegnanti e impiegati) attratti da annunci pubblicitari ed in stato di bisogno per gravi ed evidenti difficoltà finanziarie si erano rivolti alla finanziaria che faceva capo al ciociaro indagato per cercare di risolvere delle eccezionali e sopravvenute emergenze finanziaria (spese funebri – cure mediche – spese per protesi dentarie – etc.). Le indagini hanno permesso di appurare che erano stati praticati nelle concessioni dei prestiti (cessioni quinto stipendio) dei tassi d’interesse usurai (oltre le soglie di legge) mediante, anche l’inclusione di spese per servizi non richiesti ed imposti dalla predetta finanziaria per la positiva concessione del prestito. I tassi usurai praticati, nell’ambito dei finanziamenti personali concessi alle 14 vittime sono stati quantificati intorno al 30% annuo. I finanziamenti personali concessi alla clientela con l’applicazione di tassi usurai dalla predetta finanziaria – sono stati quantificati in circa 200.000,00 Euro – e sono stati effettuati attraverso le strutture operative di due Gruppi finanziari di primaria importanza a livello nazionale. Al termine delle indagini sono state deferite alla locale Procura della Repubblica n. 4 soggetti per usura aggravata, tra i quali, l’amministratore della finanziaria Ciociara, il responsabile per il Lazio e Frosinone ed il coordinatore della rete commerciale di uno dei predetti gruppi finanziari, nonché l’agente di zona (Lazio e Abruzzo) con sede ad Avezzano dell’altro gruppo finanziario che hanno, tra l’altro, sottoscritto i contratti di finanziamento incriminati, definendone le condizioni, i piani di ammortamento, i tassi d’interesse e le spese applicate; Sulla scorta delle risultanze degli accertamenti antiriciclaggio svolti, è stata effettuata anche una verifica fiscale che ha permesso tra l’altro di ricostruire l’articolata frode fiscale recuperando a tassazione basi imponibili ai fini dell’imposizione diretta per €. 1.353.783,00 ed un’imposta sul valore aggiunto per €. 560.343,00, nonché scoprire fatture per operazioni inesistenti per complessivi €. 162.083,00 e deferire all’A.G. per utilizzo di F.O.I. il predetto ciociaro (P.P. di Frosinone di anni 30). Nel corso delle predette investigazioni, attraverso le minuziose analisi bancarie finalizzate al rintraccio dei flussi economici concernenti prestiti ricevuti dalla predetta società verificata, sono stati effettuati accertamenti relativi ad una querela sporta dall’amministratore delegato di un istituto di credito ciociaro, che aveva riferito circa presunte irregolarità nella concessione dei prestiti ai predetti imprenditori ciociari. Tali accertamenti hanno consentito di scoprire e ricostruire una truffa finanziaria al circuito bancario nazionale di 806.200 euro e l’imprenditore è stato deferito alla locale A.G. per falso e truffa. La sopraindicata attività a tutela dell’economia nazionale indirizzata alla scoperta dei soliti furbi che trasferiscono all’estero i proventi illecitamente guadagnati in Italia in danno di chi paga regolarmente le tasse, ha interessato 80 contribuenti ciociari e nel caso specifico si è dimostrata penetrante e concreta considerati gli importi incassati dall’erario per le numerose verbalizzazioni effettuate nel corso dell’operazione “CAR BANKING”.

25 Luglio 2010 0

Schianto tra moto, tre centauri feriti

Di redazione

Domenica sfortunata per tre cetauri che, questa mttina, hanno scelto come meta della passeggiata in moto il suggestivo valico di Forca D’Acero al confine tra la provincia di Frosinone e quella de L’Aquila. In diversi episodi si sono verificati nella stessa zona due incidenti stradali. In un caso il motociclista avrebbe fatto tutto da solo uscendo di strada e finendo nella vegetazione. In un altro caso due centauri si sarebbero scontrati e finendo successivamente per cadere rovinosamente sull’asfalto. I tre feriti sono stati trasportati in ospedale a Sora per ricevere le cure del caso. Er. Amedei

24 Luglio 2010 Off

Operazione “Baby Squillo”, minorenni costrette alla prostituzione

Di redazione2

Baby squillo, così i carabinieri della compagnia di Frosinone hanno chiamato l’operazione che, questa mattina, ha permesso di arrestare i componenti di una organizzazione criminale rumena che gestiva un vasto giro di prostituzione minorile. Ragazze giovanissime, quasi tutte minorenni, arrivavano in Italia ignare di ciò che sarebbe loro capitato. Tutta l’indagine sarebbe nata da informazioni assunte da un carabiniere fuori servizio che, notando una minorenne vestita con abiti succinti e, sicuramente non idonei per una ragazzina, l’ha prima avvicinata riuscendo poi a farsi raccontare i particolari della squallida vicenda. Quattro connazionali, due uomini e due donne, affittavano appartamenti a Frosinone o sul litorale romano e lì, dopo averle “convinte” a prostituirsi drogandole e violentandole, le costringevano ad incontrare clienti di ogni età. Questa mattina i carabinieri agli ordini del colonnello Sparagna, hanno arrestato i quattro aguzzini con l’accusa di induzione e sfruttamento della prostituzione, e due clienti con l’accusa di violenza sessuale. Quattro ragazze sono state rintracciate e affidate ai servizi sociali di Frosinone. Tamara Graziani

23 Luglio 2010 0

Vertenza latte, Tedeschi (IdV): “Produttori latte allo stremo”

Di redazione

“La situazione dei produttori di latte del Lazio è allo stremo, la trattativa sul prezzo del latte è ferma, il tavolo tecnico richiesto dalla Coldiretti per oggi non si è tenuto.” Lo dichiara in una nota il consigliere regionale Annamaria Tedeschi (IdV). “Gli allevatori hanno urgenza di avere una prospettiva, e per loro la sopravvivenza equivale a poco più di 38 centesimi al litro. Le ultime fasi della trattativa hanno visto la Centrale del Latte proporre invece 37,40 centesimi, un prezzo che non è sufficiente nemmeno per coprire i costi di gestione. Nelle more delle trattative – prosegue Tedeschi – sarebbe auspicabile che anche le altre associazioni di categoria si attivassero per sollecitare la riapertura del tavolo tecnico e arrivare così alla chiusura di questa pagina non edificante: i nostri allevatori non meritano di dover ogni volta andare a mendicare qualche centesimo per poter sopravvivere.”

22 Luglio 2010 0

Ventiquattro comuni aderiscono al tavolo di crisi per la vertenza latte

Di redazione

24 i comuni che, ad oggi, hanno sottoscritto l’adesione al tavolo di crisi permanente per la vertenza del latte ciociaro. Sono infatti pervenute le adesioni dei comuni di S.Giovanni Incarico e Villa S.Stefano a firma dei sindaco Giovanni Iorio e Antonio Salvati, Intanto, purtroppo, non ci sono novità significative e non arrivano neppure risposte o segnali per la vertenza del prezzo del latte. Si doveva tenere una riunione proprio oggi che sembra non sia stata neppure convocata.Le parti, quindi, non si sono trovate in Regione, per provare ad avviare una mediazione tra le richieste della Coldiretti e la risposta della Centrale del Latte di Roma. La situazione continua ad essere davvero esplosiva – commentano dall’entourage del direttore provinciale della Coldiretti, Gianni Lisi – la trattativa si è arenata poiché alle richieste di Coldirteti per un prezzo per litro pari a 39,90 i responsabili della Centrale hanno risposto picche dimostrando davvero poco tatto per la categoria. Oggi il prodotto, che viene venduto al consumo ad oltre 1 euro e 60, viene pagato agli allevatori con poco più di 35 centesimi. “Qualcuno – commenta amareggiato Lisi – ha interesse affinche’ la questione quote latte continui ad esistere pure per indebolire il potere negoziale degli allevatori nella fase di contrattazione del prezzo del latte con l’industria. Riaprire la trattativa sul prezzo e chiudere una partita che dura da oltre 2 mesi tra allevatori e industriali significherebbe ridare dignità al settore. Gli industriali non vogliono riconoscere un giusto compenso per il latte ciociaro e laziale ma continuano a “spacciare” come Made in Italy quello importato dall’estero per fare mozzarelle e formaggi. Le offerte di portare il prezzo a 37,40 hanno dimostrato subito che tra la nostra proposta e quella della Centrale esiste un baratro. D’altronde la Regione, tramite l’assessore all’agricoltura, ha provato a mediare proponendo 38 centesimi e 50 a litro ma anche questa ipotesi alla Centrale non è piaciuta e si attendeva una riunione per scongiurare nuove proteste. Se non si chiude questa vertenza – chiosa ancora Lisi – si potrebbero perdere anche i finanziamenti legati alla promozione, alla sicurezza alimentare e alla provenienza certa a km0 che Coldiretti ha proposto riscontrando condivisione e la Regione Lazio sembra sia d’accordo ad attuare. “Siamo pronti a scendere di nuovo in piazza come ieri per le quote latte – ha aggiunto Lisi – ed avere l’appoggio dei rappresentanti istituzionali del territorio non può che farci piacere oltre che contribuire a far comprendere agli industriali che la partita è di tutti, consumatori compresi, che vogliono sapere il latte che acquistano da dove arriva”. Il settore in Ciociaria ha subito un tracollo imponente:nel 2003 le stalle attive in provincia di Frosinone erano 1.100 e consegnavano 650 quintali al giorno grazie a 83.000 capi; oggi non sono neppure 1.000 le aziende attive e consegnano circa 402 quintali ma continuano a muovere però un indotto davvero considerevole dando lavoro in modo consistente ed in moltissimi casi rappresentano l’unico introito familiare.

22 Luglio 2010 0

Vertenza Videocon, abbruzzese scrive all’assessore Zezza

Di redazione

“Facendo seguito all’incontro che ho avuto questa mattina con una delegazione di lavoratori della Videocon di Anagni, ho inviato una lettera all’Assessore regionale al Lavoro, Mariella Zezza, per chiederle di intervenire sull’assegnazione dei fondi necessari per l’erogazione della Cassa Integrazione in deroga agli operai. Questi ultimi mi hanno prospettato le difficoltà che potrebbero emergere qualora entro il 31 Luglio non venga firmata la delibera necessaria per il trasferimento all’Inps delle risorse. Attualmente infatti la Cassa Integrazione è ferma al mese di Maggio. Secondo gli accordi, poi, nel mese di Agosto verrà effettuato il pagamento relativo al mese di Giugno, ma se non dovesse partire tale delibera, gli operai non potranno ricevere il pagamento relativo ai mesi di Luglio e di Agosto. Conoscendo la sensibilità dell’assessore Zezza, che ha già dimostrato in queste ultime settimane di avere a cuore le difficoltà che stanno attraversando le maestranze della Videocon, sono certo che prenderà provvedimenti quanto prima. Il nostro Paese non sta navigando in acque felici, la crisi economica e finanziaria ha determinato forti contraccolpi al tessuto imprenditoriale e sociale. D’altra parte la presidente Polverini sta dimostrando puntualmente di saper e voler essere vicina al territorio, ristabilendo le priorità dell’ente regionale e puntando ad eliminare gli sprechi con una programmazione economica che rispecchi le esigenze dei cittadini. I dipendenti della Videocon stanno subendo da tempo questo disagio. Credo che sia nostro compito fare il possibile per sostenerli e per contribuire a risollevare le sorti di tante imprese in difficoltà”. Lo riferisce con una nota Mario Abbruzzese, presidente del Consiglio regionale del Lazio.

20 Luglio 2010 0

Oltre quattro milioni di firme per “l’acqua pubblica”

Di redazione

“Ieri in Cassazione, per i tre quesiti referendari per l’acqua pubblica sono stati consegnati complessivamente 526 scatoloni contenenti 120.321 moduli per un totale di 4.201.705 firme vidimate e certificate”. Lo si apprende da una nota stampa inviata dal coordinamentom per l’acqua pubblica della provincia di Frosinone. “Mai nella storia d’Italia una proposta di referendum aveva ottenuto un simile consenso popolare. Fino a ieri il referendum che aveva raccolto più firme era stato, nella prima metà degli anni ’70, quello sul divorzio che aveva raccolto 1.300.000 firme. In merito bisogna sottolineare che quel referendum era stato organizzato dalla democrazia cristiana di quegli anni (primo partito del paese con oltre il 35% dei consensi) e dalla chiesa cattolica – mentre le firme per i tre quesiti per l’acqua pubblica sono state raccolte in assenza di qualunque organizzazione di massa in grado, quantomeno, di assicurare la necessaria macchina organizzativa. Lo straordinario risultato ottenuto dal Forum dei movimenti per l’acqua costituisce insomma una straordinaria novità politica: per la prima volta i cittadini, organizzati dal basso, senza padroni e senza padrini, dettano i temi ed i tempi della politica ad un palazzo che si dimostra – sia a destra, sia a sinistra – inadeguato ed incapace di interpretare i convincimenti profondi dei cittadini. Come Coordinamento per l’Acqua Pubblica della provincia di Frosinone esprimiamo per intero la nostra soddisfazione per questo risultato a cui abbiamo pienamente contribuito anche sul piano della novità politica. Il tempo che ci separa dal momento in cui i cittadini saranno chiamati al voto per far si che la loro volontà sia tradotta in fatti nell’ordinamento giuridico del paese, ci vedrà impegnati come sempre nell’intransigente difesa dei nostri diritti e dei nostri bisogni di cittadini. Gli sportelli che a partire da settembre definiranno i danni ed i rimborsi che ogni singolo utente deve avere dal gestore e dai sindaci che hanno consentito quanto avvenuto a danno nel territorio e dei cittadini ne costituiranno un elemento essenziale. Nel merito della determinazione delle tariffe effettiva da applicare, anno per anno dal 2003 ad 2010, facendo riferimento al dossier consegnato agli organi di informazione sabato 17 u.s., siamo disponibili nel merito a qualunque confronto tecnico, giuridico ed aritmetico con qualunque tecnico ed esperto voglia essere individuato dall’Autorità d’ambito e da chiunque dei sindaci coinvolti. Naturalmente non siamo disponibili ad alcun confronto con un gestore cui non riconosciamo alcuna credibilità”.