Tag: Genitori

10 Febbraio 2018 0

Maltratta genitori di Veroli per ottenere soldi per droga: arrestato 30enne

Di Ermanno Amedei
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VEROLI – I Carabinieri della Stazione di Veroli, in ottemperanza ad un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Frosinone, hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia un 30enne del posto, già censito per reati contro il patrimonio.

Dalle indagini svolte dai militari comandati dal maggiore Gabriele Argirò, l’uomo dal mese di settembre 2016, si era reso responsabile di maltrattamenti in danno dei suoi familiari, consistenti in minacce, violenze, richieste continue di denaro e furti, sottoponendoli, spesso sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, ad un regime di vessazioni psicofisiche e di aggressioni verbali al fine di costringere i predetti a farsi consegnare del denaro per l’acquisto di droga.

Non poche sono state anche le azioni violente in casa, con il danneggiamento di mobili e suppellettili o addirittura con il furto di questi, venduti per l’acquisto di stupefacenti. I familiari, stanchi, si sono rivolti ai militari dell’Arma che, in seguito alle indagini hanno ricostruito la condizione di terrore in cui viveva ogni giorno la famiglia dell’arrestato.

Ermanno Amedei

4 Dicembre 2017 0

La polizia con genitori e docenti per dire NO al cyberbullismo

Di felice pensabene

Frosinone – Prevenire ogni forma di comportamento deviante nei giovani è l’obiettivo prioritario della Polizia di Stato: interessati studenti, genitori e docenti.  In quest’ottica il Direttore Tecnico Capo Psicologo dr.ssa Cristina Pagliarosi della Questura ed il Responsabile della Sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni di Frosinone Sost. Comm. Tiziana Belli, nel tour informativo che sta interessando l’intera provincia, con professionalità ed esperienza, forniscono un valido contributo con la campagna di sensibilizzazione contro ogni forma di comportamento prevaricante.

L’intervento è ampio raggio: nel progetto sono coinvolti non soltanto i giovani studenti, ma anche genitori e docenti.

Nell’ultima “tappa” , i “grandi” interessati sono dell’Istituto Comprensivo II di Frosinone, dove è stato analizzato in modo particolare il cyberbullismo.

Gli adulti hanno, infatti, il compito ed il dovere di non minimizzare o sottovalutare i segnali di questo fenomeno, ma di riconoscerne e demonizzarne gli atti.

Bisogna saper individuare i primi campanelli di allarme e per far ciò la figura genitoriale e docente deve porsi in modo empatico nei confronti dei giovani, accompagnandoli in modo protetto nel loro percorso di crescita.

 

21 Marzo 2017 0

Croce per i genitori e delizia per i figli, Videogiochi: quali benefici?

Di Ermanno Amedei

Dall’Italia – In una società sempre più tecnologizzata e moderna, di videogiochi ne esistono davvero di molteplici tipi. Ormai quest’ultimi possono davvero essere suddivisi e classificati in varie e infinite categorie. Ce ne sono alcuni che si distinguono  per la loro capacità, peculiarità e caratteristica di produrre benefici cerebrali. Si parla costantemente di dipendenza, ma c’è pure l’altra faccia della medaglia, quella positiva. Per esempio uno dei vantaggi è, senza alcun dubbio, la maggiore reattività, ossia dei migliori riflessi. Un qualcosa che sicuramente non guasta mai a qualsiasi età.

Simone Kühn (Fonte Eirgames.com), scienziato superiore del Center for Lifespan Psychology del Max Planck Institute for Human Development, ha affermato che “mentre studi precedenti hanno mostrato le differenze nella struttura cerebrale dei videogiocatori, uno studio dimostra invece il collegamento causale diretto tra il videogioco e un incremento volumetrico del cervello. Questo prova che aree specifiche del cervello possono essere allenate attraverso i videogiochi”. Parole molto chiare.

Vari studi inoltre tendono a sottolineare come i videogiochi potrebbero aiutare a contrastare patologie gravi come l’Alzheimer o il Parkison. Continuando con questo ragionamento, va detto che in un recente numero della rivista Journal of Play (2014) è stato pubblicato un articolo in cui i ricercatori Adam Eichenbaum, Daphne Bavelier e C. Shawn Grenn hanno raccolto e riassunto alcuni importanti risultati che dimostrano gli effetti positivi e duraturi dei videogames sui processi mentali di base quali la percezione, i processi visivi di base, la flessibilità mentale, l’attenzione, la memoria e il processo decisionale.

Ci si riferisce soprattutto a giochi d’azione, ossia dove occorre muoversi rapidamente e prendere decisioni importanti in pochi secondi. Alla base di tutto ci sono indubbiamente grande strategia e intelligenza. Si tratta ovviamente di studi sperimentali, ma molti risultati sono, senza alcun dubbio, molto sorprendenti e stupefacenti. Inutile nasconderlo.

Molti videogiochi, come per esempio Clash of Clans, portano a combinare effetti visivi, tattili e uditivi, come dimostra uno studio pubblicato su sentiero.net. Tutto ciò comporta dunque l’attivazione di più aree cerebrali. Insomma, per concludere ciò che si può dire è che gli effetti, siano essi positivi o negativi, dipendono dall’uso che se ne fa. Un abuso può, senza alcun dubbio, creare danni e pericoli, ma un utilizzo intelligente e moderato ha dei benefici non indifferenti, a partire anche da un miglioramento nell’apprendimento. Roba non da poco. E di questo non si può non tenerne conto. Ci sono studi a confermarlo, testimoniarlo e dimostrarlo. La scienza ha parlato, si potrebbe dire. Bisogna saperne fare buon uso.

14 Settembre 2016 0

Picchia i genitori per portar via i bancomat, 28enne arrestato per rapina a Veroli

Di Ermanno Amedei

Veroli – Ha picchiato i genitori rapinandoli dei bancomat.

E’ accaduto nel cuore della notte a Veroli dove i carabinieri sono intervenuti su richiesta dell’anziana coppia aggredita dal figlio 28enne. Il ragazzo, dopo aver picchiato il padre e la madre invalida, si è allontanato da casa portando via un borsello con due bancomat, oltre alle chiavi dell’auto di famiglia.

I militari agli ordini del maggiore Antonio Contente lo hanno fermato mentre tentava di allontanarsi con l’auto, dopo aver danneggiato altre macchine in sosta.

I due anziani sono stati soccorsi e trasportati in ospedale, il figlio, invece, è stato arrestato per rapina.

30 Ottobre 2011 0

Genitori a tutti i costi, moglie e marito di Cervaro condannati a 10 anni ciancuno in Romania

Di Comunicato Stampa

Dieci anni di reclusione per Garnero Sandra Candelaria 45 anni e altrettanti per il marito Giovanni Sparagna 57 anni di Cervaro. I coniugi vennero arrestati in Romania perché tentarono con uno stratagemma di adottare illegalmente un bambino rumeno figlio della loro domestica. I due con l’accordo della ragazza madre falsificarono il documento di riconoscimento della giovane in modo da far risultare che il bimbo fosse figlio di Garnero Sandra Candelaria. Un medico però si insospettì e avvisò le forze dell’ordine rumene e scoprirono il trucco e arrestarono la coppia italiana poco prima che lasciasse il paese con il piccolo. I due, tra l’altro, erano anche sospettati dalla magistratura rumena di essere componenti di una organizzazione internazionale dedita alla compravendita di bambini. Il loro avvocato, però, è riuscito ad evitare una condanna a 20 anni, tanto prevedeva il traffico internazionale di minori, ma nulla ha potuto per i reati di alterazione di identità falsificazione di documenti, sottrazione di minore e espatrio clandestino di minore. In tutto, dieci anni di carcere ciascuno. Stessa pena anche per la loro domestica, madre naturale della bimba. Adesso, i due sono in Italia e il loro lkegale sta preparando l’appello alla sentenza di primo grado ma non è escluso che la Romania possa chiedere l’estradizione. Er. Amedei

31 Marzo 2011 0

Detenuti in Romania, la coppia tra il patteggiamento e il rischio di 25 anni di carcere

Di Comunicato Stampa

La coppia di coniugi di Cervaro, assistita da legali rumeni e da italiani, con tutta probabilità tenteranno una sorta di patteggiamento della pena, norma da poco adottata dal sistema giudiziario rumeno. Se riuscissero ad ottenere una condanna non superiore ai 4 anni, potrebbero sperare in una sospensione della pena, altrimenti rischiano di passare molti anni nelle carceri rumene e, questo, certamente non è una bella prospettiva, ancor meno se si considera che, già allo stato di fermo di polizia, in caserme delle forze dell’ordine, hanno fatto ricorso al consolato italiano per denunciare un regime di scarsa igiene.

Una situazione complessa che vede Garnero Sandra Candelaria 45 anni e il marito Giovanni Sparagna 57 anni, e che aspiravano a diventare genitori, pagare a carissimo prezzo, la scorciatoia intrapresa per aggirare tutta la burocrazia degli affidi o delle adozioni legali. L’uomo, dipendente della società autostrade, oltre alla prospettiva del carcere, rischia di perdere anche il lavoro; insomma, una vita stravolta probabilmente da un consiglio sbagliato.

31 Marzo 2011 1

Detenuti in Romania, la coppia di Cervaro si appella al Consolato Italiano

Di Comunicato Stampa

Un’assurda storia tra Italia e Romania; storia di una coppia di coniugi senza “grilli”, come si sul dire, se non uno, quello di diventare genitori. Un desiderio per esaudire il quale non hanno evidentemente pensato alle conseguenze e ai 25 anni di carcere ciascuno che rischiavano con il loro gesto. Dal 9 marzo, Garnero Sandra Candelaria 45 anni e il marito Giovanni Sparagna 57 anni, entrambi di Cervaro, sono in stato di fermo in Romania per aver tentato, con uno stratagemma concordato con la madre naturale di un bambino nato proprio il 9 marzo, di adottare il piccolo aggirando ogni forma burocratica. Colpe, o presunte tali, che in quel Paese si pagano con pene carcerarie pesantissime. Al momento sono ancora in uno stato di fermo; quello che in Italia dura al massimo 48 ore, in Romania, arriva a durare anche 20 giorni con possibilità per la procura di chiedere, per altre due volte, ulteriori altri 20 giorni di proroga per un massimo quindi di 60 giorni. Al momento i due sono reclusi non in un carcere, ma in camere di sicurezza di un comando di polizia e, il quattro aprile, con i due assistiti da un legale rumeno accreditato presso la Farnesina, consigliati comunque da avvocati italiani di loro fiducia, si discuterà della richiesta avanzata dalla procura di ulteriori 20 giorni di proroga dello stato di fermo. Gli ambienti detentivi sarebbero ben al di sotto della decenza e, per questo, i due si sarebbero rivolti al consolato italiano in Romania per denunciare il regime di scarsa igiene a cui sono costretti. Er. Amedei

25 Marzo 2010 0

Scabbia alla materna, la scuola resta aperta ma i genitori temono il contagio

Di Comunicato Stampa

L’allarme scabbia nella scuola materna di Cassino mantiene ho agitazione i genitori dei bambini. Due casi riscontrati e questa mattina i medici della Asl sono nuovamente tornati nel plesso di piazza Green dove momentaneamente trovano posto i circa 120 bimbi della Zamosch. Dopo aver ispezionato i locali e l’unico bagno, hanno ritenuto di non dover chiudere il plesso. L’infezione infatti si trasmette per contatto e non per fattori riconducibili all’ambiente. Molti genitori, ciò nonostante, hanno preferito non portare i figli a scuola.

23 Marzo 2010 0

Nasce morta e povera, i genitori non hanno i soldi per tumulare la bimba

Di Comunicato Stampa

Una tragedia in un contesto sociale di povertà. E’ accaduto ieri mattina in ospedale a Cassino (Fr); quella che sarebbe dovuta essere la loro prima figlia è nata morta. I genitori sono una giovanissima coppia di rumeni residenti a Cassino e ieri, la donna è entrata nella sala travaglio e ne è uscita da sola. La bambina che ha messo al mondo era nata morta, probabilmente per cause naturali. Oggi i medici hanno chiesto ed effettuato a Frosinone un riscontro diagnostico per tentare di risalire alle cause della tragedia. Intanto i genitori si sono detti impossibilitati a pagare le spese di funerale e tumulazione. Le loro condizioni economiche non le permettono e per questo, la Asl ha informato il Comune di Cassino perché si occupi della vicenda attraverso i servizi sociali.

14 Marzo 2010 1

Legambiente organizza “Scuole Pulite”, genitori e alunni a migliorare la vivibilità delle aule

Di Comunicato Stampa

Sabato 13 marzo presso la scuola primaria “Rocco Carabba” del 2° Circolo Didattico di Lanciano (Ch), si è svolta l’iniziativa “Nontiscordardimè Operazione scuole pulite” finalizzata a rendere più accoglienti e vivibili gli spazi esterni ed interni della scuola. La manifestazione è stata possibile grazie alla collaborazione tra scuola, Legambiente, Comune di Lanciano (Assessorati all’ambiente, alla cultura e istruzione e all’edilizia scolastica). Genitori, alunni, volontari e insegnanti,fin dalle prime ore del mattino sono stati impegnati nella tinteggiatura delle pareti interne della scuola, nella realizzazione di murales sotto il coordinamento della pittrice Nicoletta de Luca, nella pulizia di vetri, caloriferi, infissi, nella coltivazione dell’orto, nella realizzazione di cartelloni e slogan per abbellire le pareti delle aule. Gli assessori Manlio D’Ortona e Paolo Bomba in rappresentanza del Sindaco e dell’amministrazione Comunale di Lanciano, il presidente di Legambiente Lanciano Paola Marrollo, hanno seguito da vicino i lavori, complimentandosi con i genitori, i bambini e gli insegnanti per i risultati conseguiti: tutte le zoccolature sono state tinteggiate con colori vivaci, gli spazi esterni ed interni puliti adeguatamente, le piante messe a dimora… con l’impegno sia dell’amministrazione Comunale che della Dirigenza della scuola di continuare a collaborare per far sì che i bambini possano vivere in ambienti puliti ed accoglienti. In questa giornata, grazie ad un costruttivo raccordo interistituzionale e all’impegno di tutti è stato possibile dare un concreto esempio di cittadinanza attiva.