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28 Marzo 2010 0

“Grattano” l’intonaco alla chiesa, svelata una eccezionale scoperta

Di Comunicato Stampa
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“Idea veramente geniale, – scrive in una nota il professor Benito dello Siesto – quella di don Elio Fiore, e cioè liberare la chiesa di S. Nicola a Montenero Val Cocchiara (Is) dall’intonaco che per qualche secolo ne ha coperto la facciata. E così, nello scorso novembre è venuta giù l’anonima crosta che mortificava la piccola ma pregevole costruzione, citata come “extra moenia” negli archivi ecclesiastici di Trivento, perché sorta fuori dalle mura del primo nucleo di abitazioni. Il merito di questo restauro non è solo quello di aver messo in luce l’originario aspetto della chiesa (arte romanica) in pietra locale e malta, ma soprattutto quello di farci oggi godere la vista di alcuni suoi aspetti, prima nascosti o poco evidenti.

In alto, a destra del campanile “a vela” è apparsa una interessante formella che rappresenta un leone con lunga coda attorcigliata, dalla cui bocca spunta la coda di una lucertola. Leone e lucertola sono entrambi simboli medievali, il primo di Fortezza e l’altra di Rinascita o Resurrezione, ma fin ora di essi non si sapeva nulla. In basso, poi, a sinistra del portale, ha riacquistato risalto e chiarezza la stele funeraria (forse riutilizzo di altra costruzione) con una scritta in latino, dedica di una coppia al figlio morto, rivelando, più in basso, la semplice ma tenera incisione raffigurante un uomo alla guida di due buoi con chiaro riferimento all’attività familiare. Un’immagine citata dagli archivi diocesani, ma per niente visibile prima dei lavori. Si nota anche lo spostamento del rosone ad un’altezza maggiore, forse dovuto ai lavori di ripristino del 1501 dopo i danni di un violento incendio. Per merito di don Elio, la chiesa di San Nicola sembra riprendere l’importanza di un tempo, quando prima dell’inaugurazione di S.Maria di Loreto (1535) era la Parrocchia del paese e l’antica navata non era stata ancora sostituita da spazi irregolari per la riduzione dell’area retrostante (1688), né ridotta l’abside e né sparite la quattro colonne dell’altare che formavano un insieme architettonico di particolare valore artistico. La restituzione alla comunità di Montenero di questo monumento rappresenta per la cultura locale un evento importante che conferma una continuità di testimonianze artistiche sul territorio, a partire dagli antichi Sanniti”. Benito dello Siesto

19 Marzo 2010 0

Una fabbrica di Hogan contraffatte scoperta dalla Finanza

Di Comunicato Stampa

La Guardia di Finanza di Caserta, a seguito di una complessa attività di indagine nel settore della contraffazione, è pervenuta alla individuazione di un laboratorio artigianale attrezzato per l’esercizio dell’illecita produzione di scarpe contraffatte, perpetrata nei confronti del marchio “Hogan”. In particolare, le Fiamme Gialle della Sezione Mobile del Nucleo di Polizia Tributaria al comando del Capitano Simone Di Monaco, hanno scoperto un immobile ubicato nel Comune di Trentola Ducenta (CE), apparentemente destinato all’esercizio di una regolare attività manifatturiera nel settore della produzione di calzature. L’intervento dei militari presso l’opificio consentiva di rinvenire oltre 43.000 semilavorati ed accessori vari recanti il marchio HOGAN contraffatto, destinati alla produzione di calzature della nota griffe. I Finanzieri hanno sottoposto a sequestro l’intero opificio, esteso per oltre 200 mq., la merce in esso rinvenuta, 24 macchinari per l’assemblaggio e la rifinitura dei vari prodotti, nonché 3 clichè in ottone utilizzati per la stampa a caldo del marchio. Successivi approfondimenti investigativi hanno consentito di individuare anche un furgone nelle immediate vicinanze del deposito, all’interno del quale risultavano occultate ulteriori 1.000 suole in gomma, sempre recanti il segno distintivo del marchio “HOGAN” contraffatto, anch’esse sottoposte a sequestro. Il gestore dell’illecito deposito, E.G. di anni 25 originario di Napoli, ed il proprietario del mezzo di trasporto, Z.L. di anni 47 originario di Lusciano, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di S. Maria Capua Vetere.

16 Gennaio 2010 0

Scoperta una fabbrica di Hogan contraffatte

Di Comunicato Stampa

La Guardia di Finanza di Caserta, a seguito di una complessa attività di indagine nel settore della contraffazione, è pervenuta alla individuazione di un laboratorio artigianale attrezzato per l’esercizio dell’illecita produzione di scarpe contraffatte, perpetrata nei confronti del marchio “Hogan”. Le Fiamme Gialle della Sezione Mobile del Nucleo di Polizia Tributaria, a seguito di continui pedinamenti ed appostamenti, hanno scoperto un immobile ubicato nel centro storico del Comune di Lusciano (CE), apparentemente destinato all’esercizio di una regolare attività manifatturiera nel settore della produzione di calzature. All’atto del controllo, infatti, le Fiamme Gialle accertavano all’interno del citato opificio 3 persone intente alla lavorazione di calzature riportanti il marchio di fabbrica della nota griffe HOGAN palesemente contraffatto. L’intervento dei militari presso l’opificio consentiva così di rinvenire oltre 50 macchinari, anche ad alta tecnologia, predisposti per la stampa del marchio Hogan, l’assemblaggio dei vari prodotti semilavorati e la conseguente rifinitura. I macchinari e tutta la merce contraffatta, tra tomaie, suole e sottopiedi recanti il marchio “Hogan” è stata sottoposta a sequestro. Successivi approfondimenti hanno consentito di appurare che i 3 lavoratori sorpresi nell’attività illegale non erano stati assunti regolarmente, con conseguente mancato rispetto, da parte del titolare della fabbrica, delle prescrizioni in materia contributiva, assistenziale e previdenziale. Le particolari condizioni di precarietà e l’assenza dei minimali requisiti richiesti dalla vigente normativa di settore in tema di sicurezza dei luoghi di lavoro, rendevano necessaria l’attivazione dell’ASL territorialmente competente per l’accertamento delle connesse responsabilità. Il responsabile dell’illecita attività, P.C. di anni 29 originario di Napoli, è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere.

3 Dicembre 2009 0

Discarica di materiali pericolosi scoperta da un controllo aereo

Di Comunicato Stampa

Circa 300 carcasse di autoveicoli oltre a fusti contenenti olio esausto per un quantitativo di circa mille litri, parti meccaniche contaminate, batterie al piombo esauste, ciclomotori abbandonati, ingenti quantità di pneumatici fuori uso ridotti in piccole parti e stoccati in sacchi di plastica depositati sul suolo è stato rinvenuto in una vera e propria discarica abusiva di 4mila metri nel comune di Paliano (Fr). La discarica è stata individuata dalla guardia di Finanza di Frosinone e dall’Arpa Lazio sorvolando la zona con un velivolo. All’atto del controllo, la situazione è stata più grave di quanto non fosse stato preventivato a seguito del sorvolo delle zone. A fronte delle palesi violazioni delle normativa di settore è stato denunciato il responsabile della discarica abusiva, C. G. 62 anni di Frosinone.

29 Ottobre 2009 1

Farcisce una torta con i gioielli rubati, badante scoperta e licenziata

Di Comunicato Stampa

Una torta farcita di refurtiva. A fare il dolce è stata una badante rumena in servizio presso una famiglia residente in provincia di Perugia, che in procinto di tornare in Romania aveva preparato la torta sostenendo che sarebbe stato il regalo per i parenti. La ladra, però, non ha fatto i conti con la golosità del figlio della persona anziana che assisteva. Infatti è accaduto che quando l’uomo è tornato a casa di sera, ha aperto il frigorifero e, trovando il dolce, non ci ha pensato due volte nell’affettarlo. Tra crema e pan di Spagna però, il coltello si è incastrato in oggetti che sembravano metallici. Ripuliti, il goloso, si è accorto che si trattava di orecchini, bracciali e collane, oggetti preziosi che la donna aveva rubato in casa e nascosto nel dolce che avrebbe poi portato con se nel suo paese d’origine. Per questo la donna è stata denunciata e licenziata.

Una badante romena aveva nascosto in una bella torta da lei confezionata i gioielli rubati in casa del suo assistito ma l’ insolito nascondiglio è stato scoperto casualmente per la golosità del figlio dell’ anziano che vedendo il dolce non ha resistito alla tentazione di tagliarne una fetta. Il fatto, raccontato oggi sulle pagine della edizione umbra della Nazione, è avvenuto nei giorni scorsi a Sanfatucchio, un paese sulle rive del Lago Trasimeno. La badante si accingeva a tornare in Romania per fare visita ai parenti. Il dolce doveva essere un regalo per loro. Il figlio dell’ anziano assistito dalla donna rientrando in casa aveva aperto il frigorifero e vedendo quella bella torta ne aveva tagliata una fetta. Ha così scoperto che il «ripieno» del dolce era costituito da braccialetti, orecchini, collane ed altri gioielli. La badante – riferisce il quotidiano – non ha potuto negare la sua responsabilità ed è stata immediatamente licenziata.

23 Ottobre 2009 0

Hogan false, ancora una fabbrica scoperta dalla guardia di finanza

Di Comunicato Stampa

Comntinua la lotta della guardia di Finanza di Caserta contro le imprese della “filiera del falso”. Le fiamme gialel hanno arrestato B. C., originario della provincia di Caserta, sorpreso mentre era intento nella materiale attività di contraffazione di calzature recanti il marchio Hogan, all’interno di un laboratorio artigianale sito nel comune di San Marcellino (Ce). In particolare, è stata applicata la circostante aggravante di cui all’art. 474 ter del codice penale prevista nei casi in cui i delitti di contraffazione di marchi e brevetti siano commessi in modo sistematico, ovvero attraverso l’allestimento di mezzi e attività organizzate. All’atto del controllo, infatti, le Fiamme Gialle accertavano all’interno del citato opificio 7 persone intende alla lavorazione di calzature riportanti il marchio di fabbrica della nota griffe HOGAN palesemente contraffatto. Nell’immediatezza dei fatti, il signor B. C., rivendicava la piena proprietà e disponibilità della fabbrica, nonché dei materiali e delle attrezzature ivi custodite ed utilizzate per la fabbricazione delle scarpe. La situazione logistica e la presenza degli operai intenti alla lavorazione delle calzature che si palesava agli occhi dei militari era l’inequivocabile espressione di un’accorta e ben strutturata organizzazione dedita alla contraffazione e, pertanto, svolta in modo sistematico. L’attività di servizio condotta dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Caserta conduceva al sequestro dell’opificio, esteso per circa 100 mq., nonché dell’intero campionario dei prodotti, finiti e semilavorati, rinvenuti e consistenti in nr. 1.632 scarpe completamente finite recanti il marchio HOGAN, nr. 48 scarpe in corso di lavorazione, n. 2 clichè in ottone recanti il marchio della griffe contraffatta per l’impressione in rilievo del segno distintivo e circa nr. 1.200 pezzi di materiale di consumo distinto tra fondi in gomma, tomaie e sottopiedi. Sequestrati anche n. 14 macchinari utilizzati nelle varie fasi in cui si articolava l’intera filiera produttiva. Successivi approfondimenti hanno consentito di appurare che i 7 lavoratori sorpresi nell’attività illegale non erano stati assunti regolarmente, con conseguente mancato rispetto, da parte del titolare della fabbrica, delle prescrizioni in materia contributiva, assistenziale e previdenziale. Le particolari condizioni di precarietà e l’assenza dei minimali requisiti richiesti dalla vigente normativa di settore in tema di sicurezza dei luoghi di lavoro, rendevano necessaria l’attivazione dell’ASL territorialmente competente per l’accertamento delle connesse responsabilità. Il responsabile dell’organizzazione logistica e lavorativa della fabbrica dei prodotti calzaturieri contraffatti è stato associato presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione dell’A.G. procedente.

30 Settembre 2009 0

Si dicono in perdita ma comprano Ferrari, scoperta evasione da 5 milioni

Di Comunicato Stampa

sembrava una società immobiliare in pessima salute economica, invece comprava, oper il proprio parco auto, auto di grossa cilindrata tra cui anche una Ferrari. questo aspetto ha incuriosito i finanzieri di frosinone che hanno dato inizio alle indagini scoprendo che la società in questione non aveva dichiarato un fatturato di oltre 5 milioni di euro e, quindi, aveva evaso dall’Iva circa un milione di euro. La società in questione ha sede ad Alatri (Fr) e l’amministratrice è una rumena di 30 anni e risultava aver presentato dichiarazioni dei redditi irrisorie. Sulla base degli elementi acquisiti i finanzieri al comando del colonnello Giancostabile Salato, hanno svolto ulteriori accertamenti contabili dai quali è risultato che la società negli anni sottoposi al controllo fiscale, seppure in perdita, movimentava ingenti quantità di denaro, che venivano immesse sui conti societari da una società estera con sede in un paradiso fiscale. L’attività ispettiva intrapresa, ha consentito quindi di riportare alla luce, 5 milioni di euro di ricavi non dichiarati, ed un 1 milione di euro di IVA evasa. Una ingente quantità di denaro, occultata al fisco ed utilizzata dalla titolare dell’impresa di ostentare uno stile di vita sproporzionato rispetto alle effettive capacità economiche. Le ulteriori indagini dei finanzieri della Tenenza di Fiuggi hanno permesso di segnalare quindi, la società e gli amministratori che si sono succeduti nel tempo all’A.G. competente, per le violazioni relative all’ingente evasione perpetrata in materia fiscale.

28 Giugno 2009 0

Anziani del centro diurno alla scoperta delle bellezze naturali

Di Comunicato Stampa

Giornata ludica per gli anziani del Centro diurno e per quelli dell’Associazione Slow food di Itri. Oggi trascorreranno la giornata alla scoperta delle bellezze naturali e storiche di San Donato Val Comino e di Filettino. Quest’ultimo paese fa parte dei sette comuni che compongono il Parco naturale regionale dei Monti Simbruini. La gita è stata organizzata in collaborazione con il Parco dei Monti Aurunci che, per l’occasione ha messo a disposizione dei pullman. Per l’Ente si tratta di una opportunità per far conoscere alle popolazioni residenti il sistema dei Parchi e Riserve della Regione Lazio, e nel contempo promuovere, attraverso attività di interscambio culturale, anche la propria area protetta. Il gruppo del Centro diurno andrà a visitare il territorio che si estende lungo la Valle Comino, a pochi chilometri da Cassino, con raduno e partenza prevista alle ore 7,00 presso il Piazzale adicante il distributore di benzina Q8. I gitanti dell’Associazione Slow food, partiranno, invece, alle ore 6,30 per andare a visitare Filettino, i Monti Simbruini e Monte Viglio. Il raduno è previsto in Piazzale Rodari. Orario di rientro le 19. L’Ente sta mettendo a punto altre iniziative per le popolazioni residenti.