Giorno: 30 gennaio 2009

30 gennaio 2009 1

Accoltellato e poi carbonizzato

Di redazione
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E’ stato trovato carbonizzato, occultato nelle campagne di Santa Croce, il corpo di Igor Franchini, il ballerino 19enne di Scauri scomparso sabato scorso. I parenti lo hanno cercato ovunque e ne avevano denunciato la scomparsa alle forze dell’ordine. Oggi la macabra scoperta. Igor però sarebbe stato ucciso da coltellate ricevute in varie parti del corpo. Del caso se ne stanno occupando gli investigatori della squadra mobile di Latina. Si indaga per tentare di stabilire gli ultimi spostamenti fatti dalla sua vettura: una Mini Couper. Pare che il giovane, che insegnava in una scuola di ballo, non frequentasse brutte compagnie. Si indaga nella cerchia delle sue amicizie e dell’ambiente in cui lavorava.

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Maxi sequestro di acqua minerale

Di redazione

Un grosso quantitativo di acqua minerale imbottigliata è stata sequestrata dai carabinieri del Nas di Latina a Frosinone. Ben 120 mila erano le bottiglie accatastate in un piazzale senza protezione dagli agenti atmosferici. Ma i controlli si sono ripetuti anche in altri depositi del capoluogo ciociaro effettuando altri sequesti a causa di carenze igieniche. «Certamente va il nostro plauso al lavoro dei Nas ma è necessaria una campagna di sensibilizzazione dei consumatori che dia loro gli strumenti di autotutela, a fronte di etichette illeggibili per la dimensione dei caratteri e rese incomprensibili da diciture poco chiare. I consumatori, sfiduciati, finiscono per prestare poca attenzione a quel che comprano. Il Centro per i Diritti del Cittadino, si è spesso schierato per una normativa che imponga etichette più chiare e leggibili». Lo dichiara la responsabile agroalimentare del Codici, Valentina Coppola, «Dalle nostre rilevazioni – conclude la Coppola – emerge che pochissimi sono i cittadini attenti anche solo alla data di scadenza dei cibi: su 100 intervistati alle casse di un supermercato della capitale, solo 16 hanno dichiarato di aver prestato attenzione alla data di scadenza di tutti i cibi acquistati».

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Pedofilo pendolare adescava bambini davanti alle scuole

Di redazione

Ha 65 anni l’uomo, residente nella provincia di Frosinone, arrestato questa mattina a Roma con le pesanti accusa di induzione alla prostituzione minorile, violenza sessuale e atti sessuali con minorenni. A far scattare le manette ai suoi polsi sono stati gli agenti della squadra mobile capitolina. Secondo le indagini svolte dagli investigatori l’uomo, quasi quotidianamente, si recacva a Roma in autobus per adescare minori davanti alle scuole. Alcuni dei ragazzini, dopo essere stati molestati, venivano anche indotti alla prostituzione.

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Bevanda al gusto di… profilattico

Di redazione

Col preservativo nella bevanda. Una singolare storia arriva dall’India dove, nel 2003, un uomo acquistò, nei pressi della stazione di Delhi, due bottiglie di una nota bevanda gassata americana. Venne colto da malore dopo averne bevuto una e, osservando meglio la seconda, notò che nel contenitore di vetro c’era un profilattico il cui materiale era simile ad alcuni residui rimasti all’interno della bottiglia dalla quale aveva appena bevuto. Ne è nato un procedimento giudiziario che lo ha visto uscire vincitore. La casa produttrice della bevanda gassata lo ha dovuto risarcire di circa 450 euro. Una somma che, in quei posti, non è roba da poco. Comunque attenzione a bere tutto d’un fiato… anche quando avete sete.

30 gennaio 2009 0

La crisi Fiat fa paura. Marrazzo fa appello al Governo

Di redazione

La crisi del settore auto mette a rischio migliaia di posti di lavoro e il presidente della Regiuone Lazio fa appello al Governo. Le cifre che vengono ventilate sono allarmanti: almeno 60 mila i posti a rischio solo tra Fiat e suo indotto, 10 mila dei quali nel Cassinate. Lo stabilimento di Piedimonte San Germano ha alle dipendenze dirette circa 5 mila operai, altrettanti lavorano nelle aziende dell’indotto di primo o secondo livello. Proprio l’indotto comincia a “scricchiolare” e quando si ferma una sola delle aziende che fornisce componenti allo stabilimento automobilistico, le catene di montaggio di Piedimonte sono costrette a fermarsi. Questo perché la Fiat non ha magazzino di componeti e lavora secondo il sistema “real time”, cioè dalle aziende fornitrici di componenti, direttamente alla catena di montaggioattraverso un massiccio impiego di automezzi. Mercoledì, ad esempio, a causa dello sciopero in una azienda venafrana che fornisce pezzi per i sedili, lo stabilimento automobilistico ha dovuto fermare la catena di montaggio per un turno. Ma la situazione è complessa e viene direttamente dalla caduta a picco delle vendite di auto. «La situazione eve essere affrontata con interventi rapidi e decisi. Per questo convocherò nei prossimi giorni le parti sociali per concordare i passi da fare al fine di scongiurare il pericolo che minaccia la Fiat di Cassino e il suo indotto. So bene, tuttavia, che non possiamo agire in solitudine: ecco perchè chiedo che il Governo intervenga tempestivamente per aiutare la Fiat ad affrontare la crisi». Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo il quale aggiunge:  «con grande preoccupazione le gravi ripercussioni della crisi dell’industria automobilistica sul gruppo Fiat e, in particolare, le pesanti ricadute su Frosinone. Già oggi questa provincia è la prima in Italia per ore pro capite di Cassa integrazione. Non possiamo permetterci ulteriori perdite di produttività – conclude – e posti di lavoro».