Giorno: 2 ottobre 2010

2 ottobre 2010 0

Si fingeva poliziotto per rapinare coppiette

Di redazione
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Tre mesi sono serviti alle forze dell’ordine per assicurare alla giustizia un 37enne di Cassino che, fingendosi poliziotto, insieme ad un complice, “multavano” le coppiette ppartate nei pressi del campo sportivo di Cassino. Era piena estate quando una giovane coppia in cerca di intimità, sarebbe stata avvicinata da due uomini sedicenti poliziotti. Il gesto rapidissimo di mostrare il portafogli con un qualcosa che somigliasse ad un distintivo era servito per farsi accreditare come tuttori dell’ordine. Quel gesto, almeno uno dei due finti poliziotti, l’avevano visto fare tante volte da agenti veri dato che, si scoprirà dopo, essere ben fornito di precedenti penali. Comunque, quella notte la ragazza non aveva i documenti e, per questa grave mancanza, i due si sono motrati inflessibili: multa di 40 euro o accompgnamento coatto presso il locale commissariato. Pur senza credere a tutte quelle frottele, il ragazzo saggiamente ha deciso di sborsare il denaro, salvo dopo, presentare regolare denuncia con tanto di descrizione e riferimenti dell’auto di “servizio”. Ben tre mesi dopo, oltre 90 giorni nonostante le precise segnalazioni, finalmente uno dei due, pobabilmnte l’intestatario dell’auto, è stato arrestato con l’accusa di rapina. ermanno amedei

2 ottobre 2010 0

Via Collegrande, inascoltate le richieste dei residenti di messa in sicurezza

Di redazionecassino1

L’autunno è arrivato e anche le piogge, ma via Collegrande, a Cervaro, è sempre nelle stesse condizioni. I residenti, continuano a chiedersi perché non si provveda a renderla decente. Per quanto tempo ancora dovranno porre, al loro Primo Cittadino, Ennio Marrocco, sempre le stesse domande? Cosa succederebbe se si verificassero situazioni di emergenza, come il passaggio di un’ambulanza o di mezzi dei Vigili del Fuoco? Questa strada rientra nei finanziamenti già stanziati per il ripristino dell’efficienza delle strade nel comune di Cervaro? I residenti di via Collegrande sono forse di ‘serie B’ rispetto agli altri? Lo stato di degrado ed abbandono in cui versa, da anni, quella strada comunale, con le piogge di questi primi giorni d’autunno, è divenuto pericolosamente intollerabile. Manto stradale inesistente, buche e pozzanghere che sembrano crateri, fronde di alberi, erbacce che, pericolosamente, invadono la strada fino a restringerla a tal punto che due auto, incrociandosi, non riescono a passare. In realtà ha più l’aria di una mulattiera che di una strada comunale. E pensare che i residenti hanno più volte chiesto al sindaco la sua messa in sicurezza, ma senza alcun risultato. Da anni lo stato di abbandono e degrado di quella via li preoccupa ed amareggia. Alle tante richieste ed esposti purtroppo, solo qualche sopralluogo e tanti ‘…si adesso provvederemo…’, ma nulla di concreto. Eppure basterebbe poco, a renderla decente: ripristinare l’asfalto, tagliare le erbacce e le fronde degli alberi, non son lavori troppo impegnativi eppure si preferisce lasciarla nel degrado più totale. Bisognerebbe ricordare che: domandare, per i cittadini, è un diritto, per le Istituzioni, invece, dare risposte e soluzione ai problemi rappresenta un dovere, non solo in campagna elettorale!

Felice Pensabene

2 ottobre 2010 0

Via Folcara, Abbruzzese visita il campeggio di protesta e strappa una promessa a Iannarilli

Di redazionecassino1

Continua la protesta in tenda, ma per ora è stata rimandata l’occupazione del consiglio provinciale.  Il Presidente del Consiglio Regionale del Lazio Mario Abbruzzese ieri sera  ha fatto visita al campeggio di protesta di via Folcara. E’ riuscito, tramite una conversazione telefonica, ha strappare al Presidente della Provincia la promessa di aprire la strada entro la fine della settimana prossima, cioè entro cinque, al massimo sei, giorni lavorativi.   “Altrimenti, lo apriremo noi con il trattore”, ha affermato Abbruzzese che ha anche voluto sottolineare che non c’è una responsabilità diretta o una mancanza di volontà del presidente provinciale. “Romperemo le barriere anche con le mani”, ha aggiunto Sebastianelli, convinto che un cavillo tecnico non può penalizzare i cittadini ancora per mesi. “Da Iannnarilli – ha precisato Gianni Valente – ci aspettiamo però un comunicato stampa ufficiale nelle prossime ore che lo impegni ad aprire la strada entro sabato prossimo”.   Quindi, l’assemblea al completo ha deciso di rimandare l’occupazione del consiglio provinciale, già prevista per lunedì 4 ottobre, ma anche di continuare a dormire in tenda per protesta, in attesa di vedere attuata la promessa di palazzo Gramsci. 

Ad accogliere Abbruzzese c’erano venerdì centinaia di persone. Il principale leader della protesta Giuseppe Sebastianelli gli ha illustrato le motivazioni alla base della rivolta: i lavori sono praticamente finiti – venerdì gli operai provinciali hanno realizzato anche la segnaletica orizzontale – ma la strada non è stata aperta e soprattutto i rapporti, anche telefonici, con il presidente della Provincia Antonello Iannarilli sono stati piuttosto difficili nelle ultime settimane, durante le quali  l’unico interlocutore dei manifestanti è stato il responsabile del cantiere, l’ingegnere Antonio Trento. 

 

Il presidente Abbruzzese ha immediatamente contattato al telefono Iannarilli il quale gli ha spiegato i problemi tecnici e burocratici alla base dei ritardi, consistenti nella necessità di chiudere il trimestre luglio-settembre per saldare la ditta che ha eseguito i lavori, quindi ha assicurato che entro cinque, al massimo sei, giorni via Folcara sarà aperta.       

<Sono fiducioso nell’impegno assunto da Iannarilli e certo che entro la fine della settimana prossima lo svincolo sarà aperto, altrimenti lo faremo noi>, ha ribadito Abbruzzese. <Abbiamo aspettato due anni, possiamo aspettare altri cinque giorni>, ha asserito Sebastianelli proponendo all’assemblea dei manifestanti di rimandare l’occupazione della Provincia.