Giorno: 16 ottobre 2010

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Maltrattamenti ad animali, il 55% delle segnalazioni sono anonime

Di redazione
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Il 58% delle 45.000 segnalazioni denuncianti reati contro animali giunte nel periodo compreso tra giugno e settembre al servizio “Io lo segnalo” sono state accompagnate dalla richiesta dei segnalatori di rimanere anonimi. Diverse le motivazioni che hanno spinto la gente che segnala i presunti maltrattamenti sugli animali che spesso vengono consumate nelle abitazioni dei vicini casa. In particolare la stragrande maggioranza delle segnalazioni anonime o che chiedono il mantenimento dell’anonimato viene accompagnato dalla volontà di non “litigare con il vicino” che raggiungono il 33% del totale delle 26.100 segnalazioni anonime, seguono con il 24% con la motivazione di “non voler aver a che fare con la giustizia”, e al terzo posto 4959 segnalazioni arrivate nella stragrande maggioranza dalle città del sud Italia e da Milano chiedono di non essere citati quali autori della segnalazione di maltrattamento in quanto “hanno paura della reazione dei responsabili di questi maltrattamenti in quanto persone pericolose o cattive”. Altri dati per dare il quadro complessivo dell’analisi delle segnalazioni sui maltrattamenti di animali sono relative alle zone di provenienza delle medesime. Su 45.000 segnalazioni lavorate 11.300 arrivano dalle regioni del nord Italia (Compresa Emilia Romagna), 14.568 dalle regioni del centro Italia .15.890 dalle regioni del sud Italia e le restanti 3242 sono giunte dalle Isole. Per quanto riguarda i reati segnalati solamente il 12% delle segnalazioni contiene elementi inconfutabili e gravi che possono prevedere denuncia ai sensi delle leggi sul maltrattamento di animali ed in particolare di cani e gatti, il 67% delle segnalazioni riguarda invece vicende di maltenuta degli animali ed il restante 11% sono segnalazioni su situazioni al limite del maltrattamento. Tra le segnalazioni contenti i reati previsti dall’articolo 544 del codice penale la maggioranza riguarda cani picchiati e tenuti in condizioni di vita inaccettabili 11 i casi di segnalazioni di presunti fatti si sesso con animali tutti provenienti dalla provincia di Milano. Un ultimo dato riguarda la provenienza del luogo dove avvengono i reati segnalati. Nel 66% dei casi si tratta di presunti maltrattamenti che avvengono in città o comunque nello stesso caseggiato, palazzo o cortile del segnalatore, nel 12% si tratta di maltrattamenti avvenuti nelle località di vacanze dei segnalatori, e il 4% si tratta di segnalazioni che parlano di abusi su animali avvenuti nelle stesse famiglie.

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Sara Scazzi: ipotesi agghiacciante, strangolata dallo zio mentre la cugina la reggeva

Di redazione

“Sequestro di persona ed omicidio volontario in concorso”, sono i gravissimi reati per i quali è stata indagata Sabrina Misseri, 20 anni, cugina di Sara Scazzi e figlia di Michele Misseri, l’uomo di Avetrana reo confesso dell’omicidio della 15enne. La ricostruzione dell’omicidio della ragazzina sembrava quella più terrificante, ma la nuova lo è ancora di più. Si ipotizza, infatti, che la mattina del 26 agosto possa essere stata proprio Sabrina ad attirare Sara nel garage dove poi, Michele, mentre la figlia reggeva la vittima, strangolava la nipote. Perché? Siamo sempre nel campo delle ipotesi ma pare che la ragazzina si era più volte lamentata con la cugina delle continue attenzioni di tipo sessuale dello zio, per cui c’era il rischio di uno scandalo di famiglia. Tra l’altro le due, pare fossero rivali in amore. Per cui, secondo gli investigatori, quella mattina, l’omicidio venne compiuto dai due in concorso. Sempre ieri, Michele Misseri ha accompgnato i carabinieri del Ris nel percorso compiuto dal garage di casa, fino al pozzo dove ha gettato il corpo di Sara, passando per il casolare all’interno del quale, l’uomo avrebbe abusato del corpo esanime della ragazzina. Insomma, ipotesi che se verifictre, dimostrano che la realtà sà essere più terrificante delle peggiori storie inventate.