Giorno: 26 ottobre 2010

26 ottobre 2010 0

“Buco” di mezzo milione, la maggioranza spiega il dissesto

Di redazione
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

“La crisi finanziaria del Comune di Aquino, che qualsiasi Amministrazione ci fosse stata avrebbe dovuto affrontare, è venuta alla luce solo nel 2008, quando per la prima volta nel corso degli anni, l’Ufficio finanziario ha rilevato uno squilibrio tra entrate e uscite di 500 mila euro”. Lo scrive in una nota stampa il gruppo di maggioranza del comune di Aquino. “L’esistenza di questo squilibrio è giunta all.Amministrazione del tutto inaspettata, in quanto le uscite nel bilancio 2008 risultavano addirittura inferiori all’anno precedente, avendo l’Amministrazione tagliato molte spese, per cui risultava incomprensibile come questo squilibrio non fosse stato messo in evidenza prima. E’ evidente che solo le entrate del 2008 sono state indicate in maniera veritiera, mentre per gli anni precedenti non potevano non risultare ‘gonfiate’ dall’ufficio preposto. Di tutto questo l’Amministrazione non ne è mai venuta concretamente a conoscenza, perchè mai chiaramente fatto rilevare, tanto è vero che sia gli organi finanziari del Comune, sia gli organi di controllo, hanno sempre dato pareri positivi in tutti gli anni precedenti il 2008, rilevando ogni volta ‘coerenza interna, congruità e attendibilità contabile delle previsioni di bilancio’. Se invece si fosse saputo bene che tutti gli anni c.era uno squilibrio l’Amministrazione avrebbe proceduto alle relative correzioni prima di tutto con l’aumento delle entrate che pur era necessario ma mai espressamente imposto dai responsabili. A seguito della ‘scoperta’ di tale squilibrio assolutamente inaspettato perchè mai rappresentato in precedenza dagli organi di gestione e di controllo, e di fronte alla rilevanza della somma, l.Amministrazione nell.ottobre del 2008 fu costretta a studiare in brevissimo tempo un piano rateizzato in tre anni per coprire quella somma. Purtroppo, nonostante riduzioni delle spese nel 2008 e 2009, compresa la cancellazione dell.indennità di carica dovuta agli Amministratori, non è stato possibile ripianare quella somma, anche perchè alcune entrate straordinarie che vi erano state previste, non è stato poi possibile concretizzarle. Con notevoli sacrifici, è stato recuperato molto ma non quanto si doveva. Per questo il bilancio consuntivo 2009 si è chiuso con un disavanzo di circa 250 mila euro più 60 mila euro di arretrati legali, a fronte comunque dei 500mila iniziali. Questa somma (250 mila euro + arretrati legali) non è possibile inserirla nell.equilibrio di bilancio, in quanto se gravato di tale cifra, non verrebbe dimostrato l.equilibrio stesso, come prevede la legge. Per questo motivo, ci è stato rappresentato dagli organi di gestione del Comune, che l.unica soluzione praticabile, è la dichiarazione dello stato di dissesto che permetterà di richiedere un mutuo per ripianare tale disavanzo. Ci teniamo a precisare con forza, che il Comune di Aquino non è indebitato con nessuno e non ha proceduto mai a spese ‘folli’ con l’ordinaria amministrazione. Quello che è stato speso negli anni scorsi, spese abbastanza normali, è stato fatto perchè veniva attestato che era possibile farlo. Una cosa comunque si deve rimarcare con forza! Il Comune si trova in questa situazione non per l’eccessiva pressione fiscale, ma per la bassa pressione fiscale che non ha permesso entrate adeguate. L’addizionale IRPEF non è stata mai istituita, mentre tutti gli altri ce l’hanno, e qualche paese delle vicinanze, anche al massimo consentito. I cittadini di Aquino hanno risparmiato dieci anni di tassazione su stipendi e pensioni; niente è stato prelevato da questi introiti familiari. Certo, abbiamo preso una decisione difficile e non popolare, ma la cifra che non siamo riusciti a ripianare, è una cifra non alta che sarà ripianata con un mutuo, consentito solo con questa procedura. Questo eviterà per il futuro la sofferenza finanziaria determinatasi e che pregiudica il buon andamento dell’attività comunale. Ci rendiamo conto che quanto è successo è una nostra responsabilità politica, ma se tale è, lo deve essere anche per il consigliere Mazzaroppi, visto che si sta parlando di un periodo finanziario che va dal 2002 al 2007”. Il Gruppo di Maggioranza

26 ottobre 2010 0

Hashish e marijuana, manette per due

Di redazione

I militari del dipendente N.O.R.M. di Giulianova agli ordini del Luogotenente Antonio Longo, nel giro di poche ore hanno arrestato due persone con l’accusa di detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti. Nell’abitazione di Matteo F., 24enne, domiciliato a Mosciano Sant’Angelo, nella serata di ieri (25 ottobre), sono stati rinvenuti 52 grammi di marijuana, 20 grammi di haschich già suddivisa in dosi ed un bilancino di precisione, il tutto sottoposto a sequestro. Nell’abitazione di Iwan T., 31enne di Giulianova, già noto per fatti di giustizia, nella mattinata odierna gli operanti hanno rinvenuto 62 grammi di hashish ed un bilancino di precisione, il tutto sequestrato. Entrambi gli arrestati sono stati associati alla Casa Circondariale di Teramo in attesa dell’udienza di convalida.

26 ottobre 2010 0

Aree destinate a industria, un accordo tra Provincia e Consorzio per snellire modalità

Di redazione

La Provincia di Frosinone e il Consorzio per lo Sviluppo Industriale di Frosinone, per regolamentare e rendere più snelle ed efficaci nella tempistica le procedure di esproprio a scopo di insediamento industriale, hanno sigliato un protocollo d.intesa nelle persone del Presidente Antonello Iannarilli e del Presidente Arnaldo Zeppieri. Il Protocollo occorre, infatti, a disciplinare le modalità e i termini delle competenze espropriative. Il protocollo d’intesa stabilisce il ruolo, le capacità e i compiti di tutti i soggetti interessati ad un atto di esproprio al fine di rendere maggiore efficacia e snellezza in tali procedure. Il protocollo di intesa stabilisce le definizioni dei soggetti interessati in: soggetto pubblico o privato cui dovrà essere sottratto il diritto reale sul bene soggetto ad esproprio; Autorità Espropriante: autorità amministrativa titolare del potere di espropriare. Nel caso specifico l.Autorità espropriante è la Provincia di Frosinone. Beneficiario dell.espropriazione: il soggetto, pubblico o privato, che trae beneficio dal decreto di esproprio. Nel caso in specie la società assegnataria che chiede le procedure espropriative. Promotore dell’espropriazione: il soggetto pubblico o privato, che attiva l.espropriazione presso l.Autorità Espropriante. Nel caso in specie il Promotore è il Consorzio Asi di Frosinone. In sostanza il Consorzio Asi, entro 30 giorni dalla richiesta di attivazione delle procedure di esproprio, provvederà a notificare ai soggetti da espropriare un avviso di avvio del procedimento. I proprietari espropriandi, nei successivi 30 giorni, possono presentare osservazioni e depositare documenti presso il Consorzio Asi. Successivamente, previe eventuali controdeduzioni, il Consorzio Asi provvederà ad attestare, per le iniziative industriali, l.intervenuta assegnazione dell’area e la corrispondenza tecnico-economica ed urbanistica dell.iniziativa e dunque richiedere all.Amministrazione provinciale di Frosinone, quale autorità espropriante, l’adozione dei relativi provvedimenti. La Provincia agirà su richiesta del Consorzio Asi prendendo atto dell’elenco dei proprietari che non hanno concordato la determinazione delle indennità di esproprio e procederà ad attivare le procedure di norma (art.21 del D,P.R. 327/2001 e s.m.i.) delegando allo scopo il Promotore dell.espropriazione (Consorzio Asi). Al termine delle procedure disciplinate dal citato art.21, su richiesta del Promotore dell.espropriazione, la Provincia di Frosinone emanerà il Decreto di esproprio in favore del Beneficiario. Il decreto di esproprio verrà pubblicato sul BurL e trascritto a cura e spese del beneficiario dell’espropriazione. Il tutto sotto la sorveglianza del Consorzio Asi che solleva la Provincia di Frosinone da qualsiasi responsabilità per i ritardi.

26 ottobre 2010 0

Sanità, Abbruzzese: “Dopo il sì dal Governo, inizia nuova fase”

Di redazione

“Va reso merito al Presidente Polverini del successo che questo governo regionale ha ottenuto oggi con il parere favorevole al tavolo interministeriale di verifica al Piano di rientro dal deficit sanitario”. Lo riferisce con una nota il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Mario Abbruzzese. “In soli sei mesi è riuscita dove altri hanno fallito. Questa è una testimonianza del grande lavoro che è stato fatto. Sappiamo che la sanità laziale assorbe il 70% del bilancio regionale ed era più che naturale che rappresentasse il primo punto all’ordine del giorno dell’agenda politica di questa Legislatura. Siamo partiti con numeri a dir poco sconfortanti: un debito consolidato di 10 miliardi di euro e un disavanzo annuale di 1,4 miliardi. La notizia poi di un ulteriore buco di 1,6 miliardi sul quale il Commissario è dovuto intervenire, rende ancor più apprezzabili gli sforzi che sono stati fatti per non far collassare il sistema. Grazie a questo Piano di rientro e allo sblocco dei fondi Fas, oggi possiamo dire non solo di aver scongiurato gli aumenti addizionali di Irap e Irpef, ma di poter pensare ad una loro riduzione a partire dal 2011. Abbiamo quindi intrapreso quel percorso virtuoso che ci consentirà di uscire dall’emergenza e di poter lavorare ad un riordino del sistema sanitario regionale che risponda alle esigenze dei cittadini attraverso quella razionalizzazione degli investimenti e delle strutture ospedaliere attese da lungo tempo”.

26 ottobre 2010 0

Piano sanitario Regionale, la soddisfazione di Pallone (Pdl)

Di redazione

«Accolgo con grande soddisfazione l’annuncio del via libera da parte del Governo al piano regionale sulla sanità presentato dalla Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini. Condivido in pieno le misure antideficit adottate e, nel complesso, ritengo che il piano rappresenti un valido strumento di riordino della sanità sul territorio laziale». È quanto afferma l’europarlamentare e coordinatore regionale vicario del Pdl nel Lazio, Alfredo Pallone. «Una grande vittoria», afferma il coordinatore vicario del Pdl, «perché evita l’aumento delle addizionali Irap ed Irpef che resteranno bloccate al 2010 e scenderanno dal 2011. Se il piano fosse stato bocciato – continua Pallone – la Regione per ripianare il debito sarebbe stata costretta a mettere le mani nelle tasche dei cittadini, con tutte le drammatiche conseguenze che ne sarebbero derivate per le famiglie e le imprese. Il verdetto positivo al piano – continua l’esponente Pdl – consentirà alla Regione lo sblocco dei fondi Fas per coprire l’enorme debito accumulato nel settore sanitario, lo sblocco del turnover e quello dei 2 miliardi di risorse entro fine anno, di cui 1 miliardo e 214 milioni da subito». Il piano, così come è stato formulato, secondo l’esponente Pdl «risponde all’esigenza di rendere la spesa sanitaria più efficiente e restituire sostenibilità economico-finanziaria al sistema sanitario. In tal senso – conclude Pallone – l’incremento degli strumenti di controllo e di ispezione inseriti in uno dei decreti, così come le altre misure previste nel piano di riordino della rete ospedaliera, permetteranno di ridurre gli sprechi e rendere finalmente virtuoso l’intero sistema sanitario laziale».

26 ottobre 2010 0

Class Action contro Trenitalia, il comitato convoca un’assemblea pubblica

Di redazione

Una azione risarcitoria contro Trenitalia. A promuoverla è stata una pendolare, Rosalba Rizzuto, della tratta ferroviria Roma Nettuno. Si tratta di una class action, una richiesta di risarcimento danni che utenti di un determinato servizio, possono chiedere al gestore in caso di malfunzionamento o comunque disservizio. Il gruppo si sta costituendo e gli organizzatori in un comunicato scrivono: “Dopo il significativo riscontro ottenuto nella prima fase di raccolta adesioni (circa 600) alla class-action intentata da alcuni pendolari apriliani della linea ferroviaria Roma – Nettuno, è giunto il momento di avviare formalmente l’azione legale. A tal fine, il Comitato promotore spontaneo, registratosi come “COMITATO PENDOLARI FR8a CARROZZA”, invita tutti i cittadini all’assemblea pubblica fissata per SABATO 6 NOVEMBRE ALLE ORE 10,00 PRESSO L’EX-CRAL DI APRILIA, IN VIA DELLE MARGHERITE. L’assemblea sarà aperta dal legale del Comitato Promotore che illustrerà nel dettaglio: – le modalità per perfezionare l’iscrizione alla Class Action (necessari fotocopia documento d’identità e titolo di viaggio); – i passaggi processuali che interverranno nel corso del procedimento legale. Il cospicuo numero di adesioni consentirà di ridurre al mimino (non oltre 10 euro) il costo dell’azione pro capite, obiettivo che rientra nello spirito del Comitato Promotore per consentire a tutti i pendolari lesi e offesi di poter far valere il proprio diritto ad ottenere, da parte di Trenitalia, un servizio di trasporto decoroso e rispondente alla richiesta. Saremmo lieti di poter annoverare tra i partecipanti all’assemblea anche gli amministratori dei Comuni presenti lungo la linea ferroviaria (Nettuno, Anzio, Aprilia, Ardea e Pomezia, oltre ai rappresentanti della Regione Lazio), ai quali estendiamo il presente invito, per dimostrare come l’istanza per un servizio di trasporto pubblico efficiente non è solo l’esigenza di cittadini consapevoli di ecologia/economia, ma una preoccupazione delle istituzioni capaci di governance sostenibile”. COMITATO SPONTANEO PENDOLARI FR8a CARROZZA

26 ottobre 2010 0

Tedeschi (IdV): “Indagine rifiuti grazie a intercettazioni”

Di redazione

“Si riconferma ancora una volta il primato della Guardia di Finanza, questa volta si tratta dei Baschi verdi di Formia, nella lotta al crimine contro i reati ambientali. Con gli arresti di alcuni esponenti del Gruppo Ciummo di Cassino, nell’indagine che vede implicato anche il consigliere regionale Romolo del Balzo, si apre un altro spiraglio di luce nella poco chiara gestione dei rifiuti nella nostra regione.” Lo dichiara in una nota il consigliere regionale dell’Italia dei Valori Anna Maria Tedeschi. “E’ purtroppo molto frequente – prosegue Tedeschi – che i reati ambientali passino attraverso l’azione delle amministrazioni locali che invece dovrebbero essere il baluardo della legalità, perché chiamate a gestire tutti gli aspetti operativi del ciclo dei rifiuti. Ancora una volta, poi, si riconferma cruciale l’importanza delle intercettazioni telefoniche per portare il Pm all’emissione dei provvedimenti di custodia cautelare. Qualora dovessero passare norme che limitino l’utilizzo delle intercettazioni gli inquirenti dovrebbero basarsi prevalentemente sui documenti che invece nell’indagine in questione si sono rivelati essere falsi. Il rispetto dell’ambiente e quindi la nostra salute passa attraverso il rispetto della legalità, ma bisogna continuare a dare alle forze dell’ordine la reale possibilità di svolgere le indagini”.

26 ottobre 2010 0

Osservatorio territoriale della Asl sulla droga, stupefacenti in aumento del 18%

Di redazione

Cresce in provincia di Chieti il numero delle persone che si rivolgono ai Servizi per le Tossicodipendenze (Ser.T) dell’Azienda sanitaria locale: secondo gli ultimi dati forniti dai Ser.T di Chieti, Lanciano e Vasto, nel 2009 vi è stato un incremento del 18.4% rispetto al 2008. Gli utenti in un anno sono passati da 1.436 a 1.700, di cui 706 a Chieti, 558 a Vasto e 436 a Lanciano. Nel primo semestre 2010 è evidente un ulteriore aumento. La maggior parte dei pazienti in cura non risiede più lungo la costa o nei centri maggiori, ma nei Comuni dell’entroterra, segno che il consumo sembra spostarsi verso l’interno della provincia. I pazienti in cura sono prevalentemente maschi. Interessante il profilo che emerge, ad esempio, tra gli utenti del Ser.T di Lanciano: per l’80% sono operai, il 10% svolge altra attività lavorativa, il restante 10% è costituito da disoccupati. Consumano soprattutto eroina (60%), oltre a cocaina (20%) e cannabinoidi (20%). Il 5% non ha alcun titolo di studio, il 10% ha frequentato la scuola elementare, il 50% la scuola media inferiore, il 30% la scuola superiore, il 5% ha conseguito la laurea. Per avere dati territoriali dettagliati sul consumo delle droghe, elaborare studi sociologici e realizzare azioni mirate alla prevenzione nelle aree più a rischio, la Prefettura, la Asl e l’Università di Chieti hanno firmato oggi nel capoluogo teatino una convenzione per la costituzione di un Osservatorio territoriale sulle dipendenze. Il progetto prevede, tra l’altro, la realizzazione di un sistema informatico condiviso tra i servizi pubblici e i soggetti del privato sociale che operano a vario titolo nel settore delle dipendenze. La firma è stata apposta alla presenza del Capo del Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Giovanni Serpelloni, giunto a Chieti per partecipare a un workshop sul progetto NIOD (Network italiano degli osservatori sulle dipendenze), di cui la Asl Lanciano Vasto Chieti è capofila a livello nazionale e a cui aderisce anche la Regione Abruzzo. Il NIOD è mirato a costituire, organizzare e mettere in rete gli Osservatori regionali sull’uso di sostanze stupefacenti e psicotrope, in modo da coordinare e condividere la raccolta, l’elaborazione e la diffusione dei dati, utilizzando gli standard fissati dall’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (OEDT). Attualmente si sta lavorando per promuovere la partecipazione a un meeting formativo dei tecnici delle Regioni e delle altre Pubbliche amministrazioni aderenti al progetto a Lisbona, presso l’Osservatorio europeo: l’obiettivo è di definire e concordare linee di indirizzo operative da utilizzare in ogni singola realtà regionale. “Per la nostra Asl – sottolinea il Direttore generale, Francesco Zavattaro – si tratta di un impegno importante sia per mettere a frutto le competenze dei nostri operatori su uno scenario di rilievo nazionale sia, soprattutto, per dotarci di strumenti di indagine utili a programmare interventi efficaci per la prevenzione delle dipendenze anche nel nostro territorio provinciale. La costituzione del network rappresenta, inoltre, un’occasione per crescere, attraverso il necessario confronto con Regioni che hanno imboccato prima di noi la strada della qualità, puntando sui servizi territoriali”.

26 ottobre 2010 0

Rapinatore assalta la banca armato di siringa

Di redazione

Ha rapinato una banca usando come arma una siringa da tossicodipendente. Si tratta di Francesco Tamburrini, 51 anni di Sora, che questa mattina, con il volto parzialmente travisato da un cappellino e dal bavero della maglia ha fatto irruzione nella filiale sorana della banca di credito cooperativo di Roma. Nell’istituto di credito c’erano solamente due dipendenti e il direttore di filiale che è stato costretto a consegnare la somma di 3800 euro al rapinatore. Immediatamente dopo la fuga sono scattate le ricerche dei carabinieri della compagnia diretta dal capitano Luca Cesaro. Poco dopo, grazie alle immagini registrate dalle telecamere della banca, il malvivente è stato inchiodato alle sue responsabilità. Il 51enne è stato trovato nella sua abitazione di Sora e, durante la perquisizione domiciliare è stato trovato l’abbigliamento usato per il colpo e i soldi nascosti tra le pagine di una enciclopedia sistemata su una libreria. L’uomo è stato quindi arrestato.

26 ottobre 2010 0

Non installa il misuratore fiscale, fioraio chiuso per 15 giorni

Di redazione

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Frosinone in località Cervaro, nell’ambito delle istituzionali attività di polizia tributaria, rivolte alla tutela della finanza pubblica, hanno proceduto alla chiusura temporanea di una attività commerciale ambulante di vendita piante e fiori, facente capo ad un uomo di Cervaro. Il provvedimento di chiusura, disposto dall’Agenzia delle Entrate, è una delle sanzioni che vengono applicate al contribuente che omette di installare, nel proprio esercizio, il misuratore fiscale previsto dalla legge. Il misuratore fiscale è l’apparecchio che permette l’emissione e la registrazione degli scontrini fiscali, che i commercianti sono obbligati a consegnare a chiunque acquisti i prodotti in vendita. Nel caso specifico, il commerciante aveva “dimenticato” di avvalersi, nel corso di un mercato settimanale in un comune del cassinate, il registratore di cassa. Quindi, non solo non emetteva nessuno scontrino o ricevuta fiscale, ma non aveva proprio l’apparecchio che li emette, in totale dispregio della legalità fiscale. A seguito della contestazione della violazione da parte di una pattuglia della Guardia di Finanza impegnata nel servizio di controllo nel mercato, gli è stata comminata, da parte dell’Agenzia delle Entrate, la pena della sospensione della licenza e dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività commerciale per quindici giorni. Le Fiamme Gialle mantengono intensa la vigilanza in materia fiscale, al fine di garantire il rispetto delle leggi dello Stato, il gettito erariale e la libera concorrenza tra gli operatori commerciali, reprimendo le pratiche scorrette e creando i presupposti per una rapida ripresa dalla crisi economica ed occupazionale che attanaglia, da anni, la Provincia di Frosinone.