Giorno: 28 ottobre 2010

28 ottobre 2010 0

Avvocato freddato, la vendetta cieca del cliente

Di redazione
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La mattina di Natalino Di Mambro, ieri, è cominciata presto quanto l’uomo, con il porto d’armi per un fucile, è andato a San Giorgio e, al costo di 300 euro, ha comprato una pistola e relativo armamento. Tutto in regola, la pistola l’avrebbe potuta tenere per uso sportivo. Ma le sue intenzioni erano altre. L’uomo è tornato a casa a Sant’Elia, ha pranzato, si è riposato e, giunta l’ora in cui il suo avvocato riceveva i clienti, si è rercato in via Cimarosa, è salito al primo piano, ha chiesto ai clienti in attesa di poter passare per dire una sola parola all’avvocato ed è entrato. Con quattro colpi di quella pistola ha posto fine all’esistenza del suo avvocato Massimo Pallini. Due ogive, il legale le aveva ancora nel corpo all’altezza del torace, due, invece, dopo averlo colpito, sono uscite. Uno, dopo aver trapassato il collo, si è conficcato nella stampante. Poi, l’uomo è uscito e, ai testimoni avrebbe detto: “Non vi preoccupate, tra un po’ l’avvocato vi riceve”. Ma quei colpi esplosi lasciavano intendere che qualcosa di brutto era accaduto. Alle 21, l’assassino era in commissariato a Cassino e ha raccontato di una somma di duemila euro che doveva ad un avvocato per una causa che tra l’atro aveva perso. Una parcella che aveva ritenuto cara e per questo si era rivolto all’avvocato Pallini per denunciare il suo collega. Pare che il nuovo avvocato gli avesse assicurato che quella parcella non sarebbe stata pagata ma alla fine, dopo anni, quella parcella si era triplicata e poi sarebbe andata via via ad aumentare fino ad arrivare alla somma di 28 mila euro con tanto di ipoteca sulla casa. Questo sarebbe stato il suo racconto che, poi, lo avrebbe portato ad assassinare l’avvocato. Oggi si è svolta l’autopsia sul corpo della vittima. Domani il reoconfesso incontrerà il Gip del tribunale di Cassino e, alle 15, si svolgerà il funerale a Vallerotonda di Pallini. Er. Amedei

28 ottobre 2010 0

Latticini e surgelati scaduti messi in vendita, blitz della guardia di finanza di Fiuggi

Di redazione2

Erano ben disposti sugli scaffali e nel banco frigo pronti per essere acquistati da clienti distratti ma erano scaduti da mesi alcuni articoli addirittura da anni.

Si tratta di prodotti alimentari venduti tranquillamente in un piccolo negozio in pieno centro storico ad Alatri. Il titolare dell’esercizio commerciale probabilmente confidava sulla distrazione dei suoi clienti che acquistavano senza guardare l’etichetta.

Più di 500 i prodotti di genere alimentare scaduti da diverso tempo. Esposti alla vendita vi erano prodotti da banco frigo – yogurt, latte, formaggi e pasta fresca – scaduti da diverse settimane; prodotti surgelati con data di consumazione consigliata già trascorsa da almeno due anni; generi alimentari destinati ai bambini come merendine, bevande e diverse confezioni di pasta.

E’ forse su segnalazione di qualche cliente che la Guardia di Finanza di Fiuggi, nell’ambito delle attività di vigilanza, sia preventiva che repressiva, sul mercato della sicurezza alimentare, ha predisposto, un controllo proprio in quel negozio.

In una nota tuttavia le fiamme gialle fanno sapere che quello di vendere prodotti scaduti è un fenomeno consolidato e diffuso. L’unico modo per difendersi è senz’altro guardare quello che stiamo acquistando e segnalare li dove ci fosse una irregolarità come in questo caso specifico.

La titolare dell’attività è stata segnalata alle autorità competenti e la merce è stata sequestrata per la successiva distruzione.

Tamara Graziani

28 ottobre 2010 0

Avvocato freddato, l’assassino era convinto che fosse vittima di congiura

Di redazione

Una causa civile e la possibile vendita giudiziaria della casa sarebbe stato il movente che ha spinto ieri Natalino Di Mambro, ad impugnare la pistola, a recarsi nello studio del suo avvocato Massimo Pallini e a fare fuoco. L’uomo, che ieri sera alle nove ha chiamato un altro avvocato, Raffaele Papa, e si è costituito in commissariato a Cassino, era convinto che alle sue spalle vi fosse una congiura per toglierli la casa. Tra i congiurati, era convinto e così ha riferito agli agenti di polizia che lo interrogavano, che vi fosse anche il suo avvocato. Per questo, ieri alle 16, ha emesso la “sentenza” di morte. Uno stato di confusione mentale, così come descritto dal nuovo avvocato Raffaele Papa, che lo avrebbe portato al folle gesto. Adesso il reo confesso è in stato di fermo in attesa dell’interrogatorio di garanzia. Er. Amedei

28 ottobre 2010 0

Avvocato freddato, tribunale in lutto per l’omicidio di Pallini

Di redazione

Tribunale di Cassino in lutto, questa mattina, per la morte dell’avvocato Massimo Pallini ucciso, ieri pomeriggio da un suo collega, Natalino di Mambro, 60 anni, di Sant’Elia Fiumerapido. Tutte le cause sono state sospese dato che, il delitto del legale ha sconvolto non poco l’ambiente degli avvocati della città martire. A decretarlo è stato il presidente dell’ordine degli avvocati Giuseppe Di Mascio. Er. Amedei