Giorno: 22 gennaio 2012

22 gennaio 2012 0

Blocco dell’autotrasporto ai caselli autostradali di Cassino, Frosinone, Pontecorvo e San Vittore

Di redazione
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Blocco degli autotrasportatori ai caselli autostradali di San Vittore, Cassino, Pontecorvo e Frosinone. Lo sciopero ha raccolto un gran numero di manifestanti nei pressi dei caselli autostradali con l’obiettivo di invitare i loro colleghi a partecipare al blocco che, almeno così assicurano i manifestanti, non fermerà il normale flusso del traffico. A Cassino ci sono circa 30 autotrasportatori con i loro mezzi, 20 a Pontecorvo e a San Vittore del Lazio.

22 gennaio 2012 0

Con una coltellata, macellaio si taglia legamenti e arteria femorale. Grave in ospedale a Lanciano

Di redazione

Un incidente sul lavoro che è costato ad un cittadino straniero di 30 anni circa, residente a Treglio, un profondo taglio alla coscia sinistra tanto profonda da recidergli i legamenti e l’arteria femorale. Eè accaduto ieri mattina alle 5 in una macelleria industriale di Treglio. L’uomo, durante il turno di notte, stava sezionando un quarto di bue quando, per una dinamica complicata, la lama si è conficcata nella coscia. Immediatamente l’uomo è stato soccorso dai colleghi e l’emorragia è stata arginata con una fasciatura prima di affidare il ferito agli operatori del 118. Immediatamente trasportato in ospedale a Lanciano, ad attenderlo nella sala operatoria c’erano già i chirurghi che, dopo un delicato intervento, hanno suturato il taglio bloccando definitivamente l’emorragia. L’uomo, quindi, è rimasto ricoverato in prognosi riservata.

22 gennaio 2012 0

Grossi: ‘Cassino Orienta’ verrà posticipato al 26 gennaio

Di redazionecassino1

“Per problemi di natura tecnica e logistica, siamo stati costretti a rivedere il calendario della prima edizione del progetto ‘Cassino Orienta’. L’expo dell’orientamento scolastico. che in un primo momento doveva aver luogo da martedì 24 a giovedì 26 gennaio, è stato posticipato di due giorni. La manifestazione avrà, quindi, inizio giovedì 26 gennaio con il primo appuntamento dedicato all’università, per poi proseguire venerdì 27 e sabato 28 con due giornate dedicate rispettivamente agli studenti delle superiori ed a quelli delle scuole medie.” Lo riferisce in una nota l’assessore alla cultura del Comune di Cassino Danilo Grossi.

22 gennaio 2012 0

Trafficante di droga e calciatore dell’Alatri, arrestato poco prima di scendere in campo

Di redazione

Calciatore ma anche trafficante di sostanze stupefacenti. Gli uomini della guardia di Finanza di Mondragone hanno arrestato A. M. nigeriano di 29 anni, negli spogliatoi poco prima che scendesse in campo con i colori della squadra dell’Asd Alatri nella partita con l’Isola Liri. L’uomo è destinatario di un provvedimento di custodia cautelare in carcere per traffico internazionale di stupefacenti, emesso dalla Procura della Repubblica di Cagliari. In particolare, le Fiamme Gialle, dopo laboriose e prolungate ricerche, sono riuscite a risalire all’extracomunitario colpito dal provvedimento di latitanza dopo un attento esame degli elementi in loro possesso e mediante l’incrocio dei dati relativi agli stretti rapporti da questi intrattenuti circa due anni fa con un altro soggetto nigeriano, arrestato dagli stessi finanzieri per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il calciatore si era reso latitante agli inizi di gennaio di quest’anno, allorquando la Questura di Oristano, coadiuvata dal Commissariato di Castel Volturno (CE), ha eseguito sul territorio campano numerose ordinanze di custodia cautelare nei confronti di soggetti che operavano, con base in Sardegna, il traffico internazionale di stupefacenti, mediante ovulatori, tra l’Italia, Venezuela, Inghilterra e Olanda. Nell’ambito dell’organizzazione criminale, L’extracomunitario era stato dapprima assoldato come ovulatore, per poi essere successivamente utilizzato addirittura come “selezionatore” degli ovulatori, con i quali compiva inizialmente alcuni viaggi per verificarne l’affidabilità e la capacità di gestire eventuali situazioni di emergenza. A.M. era riuscito a sottrarsi ai provvedimenti di cattura facendo perdere le proprie tracce grazie all’uso di documenti falsi. Successivamente, si era stabilito nella zona del Basso Lazio, riuscendo, grazie alle sue qualità tecniche, ad essere tesserato prima come giocatore del Formia Calcio e, successivamente, nell’A.S.D. Alatri. Tutto questo non ha, tuttavia, potuto impedire il suo rintraccio da parte delle Fiamme Gialle di Mondragone, che, poco prima del fischio di inizio dell’incontro di calcio tra le formazioni di Isola del Liri ed Alatri, sono intervenute negli spogliatoi dello stadio e hanno tratto in arresto il latitante, associandolo al carcere di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

22 gennaio 2012 0

Un italiano e due albanesi arrestati dai Carabinieri per sequestro di persone

Di admin

Nella nottata odierna a Terracina i carabinieri della locale stazione nel corso di servizio di controllo del territorio, hanno tratto in arresto M.G., 29 enne, pregiudicato, P.A., 27 enne, albanese e I.R., 25 enne, albanese, tutti domiciliati a Frosinone, i predetti, nella giornata di ieri 21.01.2012, in Borgo Hermada, dopo aver percosso un coetaneo, lo privavano della liberta’ personale, minacciando di trattenerlo all’interno della loro autovettura fino al completo pagamento di un debito di euro 1.500, vantato nei confronti del fratello. Il malcapitato, liberato dai militari operanti e trasportato preso il locale ospedale civile, veniva riscontrato affetto da “trauma contusivo facciale” e giudicato guaribile con una prognosi di giorni 5 s.c.. Gli arrestati sono stati associati presso la casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorita’ Giudiziaria.

22 gennaio 2012 0

Si ritrovano dopo 21 anni mentre la Costa Concordia affonda, la storia di due abruzzesi

Di redazione

“Mentre scappavo con mio marito alla ricerca di una scialuppa di salvataggio ho sentito una donna che mi chiamava: ‘Alessia, ma sei proprio tu?’”. A parlare è Alessia Balducci, 37 anni di Guastameroli che così descrive l’incontor con la sua ex compagna di classe Maria Gina Zinni di Roccascalegna che non vedeva da 21 anni. Le due si sono reincontrate sulla Costa Concordia mentre affondava. Le due abruzzesi, oggi 37enni, hanno frequentato insieme, fino al secondo anno, l’istituto per Ragionieri Enrico Fermi di Lanciano, allora avevano 16 anni, poi una delle due ha cambiato sezione e non si erano più riviste. “Eravamo al ristorante mio marito ed io quando è accaduto l’irreparabile. – Racconta Alessia – Prima il boato e lo scossone, e tutto che cadeva. Abbiamo inizito a scappare e alla fine di uan rampa di scale, mi son sentita chiamare più volte ‘Alessia, ma sei proprio tu?’. Non iuscivo a riconoscere quella donna ma dopo alcuni secondi ho capito che era la mia ex compagna di scuola Maria Gina con il marito e i suoi due gemelli di nove anni”. Neanche il tempo di salutarsi che hanno iniziato a correre insieme alla ricerca di un scialuppa di salvataggio. “Giunti sul ponte, abbiamo aspettato almeno un’ora e mezza ed eravamo vestiti in maniera molto leggera. Addirittura la mia mica era scalza perché per evitare di inciampare, si era tolta le scarpe. Era disperata, continuava a ripetere di non perdonarsi di aver regalato quella crociera alla famiglia per festeggiare il 40esimo compleanno del marito”. Dopo una serie di drammatici eventi, per fortuna loro, le due famiglie sono arrivate a riva e, una volta nella palestra dell’isola del Giglio dove i naufraghi sono stati raccolti, le due donne hanno potuto parlare dei 21 anni precedenti durante i quali si erano perse di vista promettendosi di non perdersi più di vista.

22 gennaio 2012 0

Tecnologia: in futuro ricaricheremo il telefonino con le scarpe

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo:

Ogni giorno molte persone portano con sé, per lavoro o per svago, telefoni cellulari, lettori mp3, computer portatili e videogiochi. Ma le batterie di queste apparecchiature si scaricano in fretta e spesso ci abbandonano nel momento del bisogno. Inoltre la ricarica di questi stessi apparecchi richiede l’allacciamento, per un lungo periodo di tempo, alle prese di corrente. Questo è contrario all’idea di mobilità e di libertà che associamo a queste apparecchiature, non a caso definite portatili. Ora la scienza, si sa, sta facendo passi da gigante, al punto che fra non molto potremo ricaricarli semplicemente camminando per strada. Come? Trasformando il nostro movimento in energia elettrica. Basta applicare una speciale apparecchiatura alle nostre scarpe. Quando sarà possibile, faremo a meno di trasformatori, di caricabatterie e altri inconvenienti tipo l’impossibilità di ricevere e fare telefonate a causa delle batterie scariche. Faremo alcuni passi, magari di corsa, e quel nostro sforzo diventerà elettricità. La scoperta l’ha fatta uno scienziato americano, il dottor Tom Krupenkin, ricercatore presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Università del Visconsin. Questa soluzione è stata trovata nel movimento che facciamo senza problemi: camminare. Nella suola delle scarpe che sono state utilizzate come prototipo per effettuare gli esperimenti, è stato inserito un’apparecchiatura speciale la cui parte fondamentale si compone di due piccole sacche piene di minuscole gocce di gallistano. Il gallistano è una lega metallica formata da tre elementi chimici: il gallio, l’indio e lo stagno. La particolarità del gallistano è che a temperatura ambiente è liquido, esattamente come il mercurio, che però è molto tossico, mentre il gallistano non lo è per nulla. La caratteristica vincente del gallistano è se sottoposto a oscillazioni, le minuscole gocce di gallistano cedono elettroni, cioè i corpuscoli più piccoli che formano i flussi di corrente elettrica. Questi sono catturati da una speciale trappola per elettroni, chiamata elettrodo. E’ stato così sfruttato questo sistema per creare un piccolo caricabatterie, a sua volta inserito nella scarpa, capace di produrre dieci Watt di energia, sufficiente per la ricarica delle apparecchiature portatili. Il problema stava nel trasferire l’energia elettrica prodotta alle apparecchiature da ricaricare, ma è stato risolto. Dapprima si è pensato ad un cavo per caricare le batterie, ma poi è stato scelto un altro sistema più pratico perché il cavo poteva costituire un ostacolo. La soluzione trovata è simile al telecomando per accendere il televisore e scegliere i programmi. L’altro sistema trovato è quello di inviare impulsi elettromagnetici alle batterie. La parte che emette energia è stata posta sopra il tacco ed è una minuscola antenna. L’apparecchio che riceve energia può essere applicato alla batteria stessa e tenuto in tasca. In un primo tempo saranno messe in vendita calzature appositamente attrezzate con le sacche di gallistano. Con il tempo, quando il sistema avrà avuto successo, i produttori di calzature potranno applicare alle scarpe una specie di predisposizione, cioè un vano di alloggio per il caricabatterie che ognuno potrà inserire liberamente. Del resto, si tratta di un’apparecchiatura piccola e sottile, simile a una scatoletta di fiammiferi”. La realizzazione delle prime scarpe con la tecnologia incorporata potrà avvenire fra alcuni mesi, poichè rimangono da curare solo pochi dettagli, come ad esempio quello di combinare insieme il posto per l’apparecchiatura nelle scarpe con la comodità delle stesse per il piede di chi le indossa, ma il più è fatto. Seconndo Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, dovremmo quindi prepararci a correre verso il futuro.

22 gennaio 2012 0

Il tribunale di Cassino un baluardo a difesa dei diritti dei lavoratori per la legalità e per la lotta alle infiltrazioni malavitose

Di admin

La CGIL è fortemente preoccupata della paventata riorganizzazione degli Uffici Giudiziari previsti dal D.L. n° 138/2011che comporterebbero una riconsiderazione della persistenza o meno del Tribunale di Cassino, non può che stigmatizzare quindi l’assoluta inopportunità di detto ridimensionamento che comporterebbe come inevitabile conseguenza lo spostamento di tutti gli Uffici giudiziari in altra sede.

La CGIL evidenzia, ma pensiamo proprio che non ve ne sia neanche la necessità, che la presenza in loco del Tribunale e della Procura della Repubblica di Cassino, rappresenta un baluardo alla luce del propagarsi di infiltrazioni malavitose nel nostro territorio ed in assenza di una valida struttura di contrasto nel territorio troverebbero terreno ancora più fertile.

In particolare nella zona del Cassinate vi sono decine di migliaia di lavoratori ed in questo periodo di crisi e di attacco sistematico dei loro diritti l’assenza del Tribunale renderebbe sempre meno certo il loro rispetto ed essendo migliaia i procedimenti in corso si avrebbe come conseguenza ritardi nei ricorsi ed ulteriori spese a carico degli stessi.

La presenza quindi del Tribunale dei relativi uffici nella zona del Cassinate si impongono vuoi per il carico di lavoro, vuoi per una situazione di estrema emergenza, vuoi e non è poco per la presenza storica che si protrae interrottamente dall’Unità d’Italia.

In considerazione di una tale ed incontrovertibile realtà lo spostamento in un’altra sede del Tribunale di Cassino aggraverebbe ancor più le legittime aspettative di giustizia di tutti i lavoratori del circondario.

Su tale premessa la CGIL esprime, rendendosi portavoce dell’unanime richiesta dei lavoratori, dei pensionati, dei disoccupati, il proprio condizionato assenso a che non si dia seguito al paventato spostamento della sede giudiziaria e si rende disponibile ad ogni azione di rivendicazione non solo politica a tutela di quello che riteniamo essere un baluardo indispensabile a tutela delle libertà, dei diritti della democrazia del nostro territorio: il Tribunale di Cassino. Benedetto Truppa CGIL Cassino