Giorno: 13 giugno 2012

13 giugno 2012 0

Si tuffa in piscina e batte la testa, ferito 18enne di Roccasecca

Di redazione
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Batte la testa in piscina e quella che sarebbe dovuta essere allegra e piacevole si trasforma in una giornata nera per un 18enne di Roccasecca. Secondo una prima riscostruzione il giovane, che stava trascorrendo il pomeriggio in una piscina privata insieme a degli amici, deve aver battutto con violenza la testa durante un tuffo e, per questo, è stato necessario chiedere l’intervento degli operatori sanitari del 118. Le sue condizioni, però, hanno consigliato il trasporto al Santa Maria Goretti di Latina, per questo un elicottero è atterrato nei pressi del luogo dell’incidente per ripartire subito dopo aver assicurato all’interno il ferito.

13 giugno 2012 0

Finalmente possibile il dialogo tra cervello e computer, Neuromed presenta Cyber Brain

Di redazione

Sarà presentato venerdì prossimo alle ore 10.00, presso la Camera di Commercio di Avellino, il progetto della Fondazione Neuromed “Cyber Brain”, un polo d’innovazione dedicato alla Neurocibernetica che segnerà nuovi passi avanti nella ricerca sul cervello e sulla robotica applicata alla biologia. Il progetto, realizzato in collaborazione con la Fondazione Neurone e l’Istituto Euro mediterraneo di Scienza e tecnologia e finanziato dal MIUR nell’ambito del bando per il potenziamento delle infrastrutture di ricerca (Bando Pon ricerca e competitività 2007-2013), prevede il coinvolgimento di partner internazionali altamente qualificati in diversi campi di ricerca. Il Polo Cyber Brain si dedicherà allo sviluppo di dispositivi impiantabili e di neuroprotesi in grado di acquisire informazioni dall’attività elettrica del cervello e trasmetterle al computer in modalità wireless, senza fili. Questi dispositivi, monitorando costantemente l’attività cerebrale di pazienti che soffrono di patologie neurodegenerative, permetteranno una sempre più accurata diagnosi e l’elaborazione di nuovi e più sofisticati protocolli di interazione cervello-computer. Tra le possibili indicazioni cliniche per un monitoraggio invasivo rientrano l’epilessia farmaco-resistente, il morbo di Parkinson ed altri disturbi del movimento, la depressione maggiore farmacoresistente ed altri disturbi psichiatrici come il disturbo ossessivo-compulsivo, il dolore cronico, etc. Neuroprotesica, robotica riabilitativa, human computer interface, chirurgia robotica, telediagnosi e telecontrollo, grazie ai finanziamenti concessi dal Pon, non saranno più sostantivi futuristici, ma una reale opportunità per la medicina di domani. Basti pensare che i microchip impiantati nel cervello potranno trasmettere informazioni in tempo reale tra medico e cittadino o tra medico e medico, consentendo al clinico il controllo remoto dei dispositivi biomedicali e l’intervento a distanza; la chirurgia robotica permetterà interventi sempre meno invasivi e più sicuri per chi vi si deve sottoporre; la neuromodulazione chirurgica consentirà di curare, anche a distanza, quei disturbi legati a disfunzioni del sistema nervoso, come il Parkinson, con stimolazioni. I dispositivi che saranno sviluppati saranno in grado di trasmettere in modalità wireless le informazioni acquisite dalla corteccia cerebrale oppure da nuclei intraparenchimali ad apparati di ricezione e registrazione del segnale elettrico cerebrale che potranno inviare tali informazioni su sistemi in remoto (telemedicina) al fine dell’accurata diagnosi e del possibile monitoraggio in tempo reale dei parametri vitali del paziente. Il responsabile del Progetto, l’Ing. Fabio Sebastiano dell’IRCCS NEUROMED, conclude: “ Il progetto Cyber Brain intende potenziare le strutture di ricerca dei soggetti partner attraverso la realizzazione di una piattaforma biotecnologica collocata in regione Campania ed in Sicilia da dedicare alla Neuro Cibernetica. Cyber Brain sarà mirato alla realizzazione di un’infrastruttura di eccellenza nel Mezzogiorno ed a livello internazionale, attraverso l’acquisizione di tecnologie all’avanguardia e fortemente innovative nell’ambito delle neuroscienze e la messa in rete di sistemi di telemedicina, telediagnosi e telecontrollo per la gestione in remoto di sistemi impiantabili su scala nazionale, europea e internazionale, creando nuovi mercati ancora inesplorati. La struttura, a regime, consentirà l’operatività di un Polo di innovazione specializzato nello sviluppo di dispositivi impiantabili e di neuroprotesi che possano acquisire e trasmettere segnali neurali al fine dello studio di varie patologie neurodegenerative. Tali attività saranno strettamente connesse allo studio di protesi cerebrali con forte scala di miniaturizzazione che in modalità wireless (senza filo) saranno utilizzabili per il monitoraggio invasivo di pazienti affetti da patologie cerebrali in cui e’ utile il monitoraggio dell’attività elettrica della corteccia oppure di nuclei cerebrali profondi. Inoltre, lo studio cronico della funzione cerebrale potrà fornire dati di eccezionale valore per l’analisi matematica della funzione cerebrale, l’elaborazione di nuovi protocolli di interazione cervello-computer (Brain-Computer Interface, BCI), la creazione di dispositivi di intelligenza artificiale che ricalchino il modello di funzionamento dei network neuronali. Un ulteriore sviluppo della tecnologia, prevederà non solo di registrare l’attività cerebrale ma anche di influenzarla tramite stimolazione, permettendo la cura di disturbi funzionali tramite modalità del tutto nuove. In definitiva, un polo di innovazione che consentirà finalmente di varcare le frontiere della medicina, con l’integrazione tra cervello e cibernetica, facendo della telemedicina una realtà.” Alla presentazione di venerdì, presso la Camera di Commercio di Avellino, interverranno Costantino Capone, presidente della Camera di commercio di Avellino, Giuseppe Galasso sindaco di Avellino, Cosimo Sibilia presidente della Provincia di Avellino, Carmine Malzoni, presidente dell’omonimo gruppo, Marcello Palmieri, prsidente della fondazione Neuromed, Fabio Sebastiano direttore del dipartimento di Ingegneria clinica del Neuromed, Gerwin Schalk docente associato all’Albany medical college di New York, Antony Ritaccio, docente di Neurochirurgia presso la stessa struttura. Le conclusioni sono affidate a Luigi Nicolais, presidente del Consiglio nazionale delle ricerche, Stefano Caldoro presidente della Regione Campania. Modera Alfonso Ruffo direttore del denaro.

13 giugno 2012 0

Genitori carcerieri in manette ad Alatri. Mantenevano segregati i figli in casa e prosciugavano il conto di una di loro

Di redazione

Mantenevano segregati in casa i prori figli in età adolescenziale e sottraevano illegalmente falsificando timbri, ingenti somme di danaro dal conto corrente della figlia gestito dal giudice tiutelare. La ragazzina, era stata resa disabile da un incidnete stradale e, per questo, aveva una grossa somma di danaro elargitole in forma risarcitoria, ma che il giudice tutelare coneservava e autorizzava prelievi solo quando la giovane ne avesse la necessità. Inoltre la coppia manteneva i figli chiusi in casa e proprio una delle figlie ha chiesto aiuto ai carabinieri. I militari agli ordini del capitano Antonio Contente hanno verificato l,o stato delle cose e hanno arrestato la coppia di coniugi, italiani, 35enni, del posto per i reati di uso abusivo di sigilli, falsità materiale e ideologica commessa dal privato in atto pubblico, violazione degli obblighi di assistenza familiare, maltrattamenti in famiglia e sequestro di persona. I militari hanno accertato che la coppia, con l’utilizzo di timbri falsi e formando atti falsi, prelevavano ingenti somme di denaro dal contro corrente sottoposto a tutela legale poiché costituente indennizzo elargito alla loro primogenita rimasta gravemente ferita in un sinistro stradale. La somma era vincolata a spese autorizzate dal giudice tutelare ad esclusivo utilizzo delle necessità della ragazzina fino al compimento del suo 18esimo compleanno. L’uomo è stato associato presso la Casa Circondariale di Frosinone mentre la donna in quella di Roma Rebibbia.

13 giugno 2012 0

Sisma Emilia: 16mila126 persone assistite dal Sistema nazionale di Protezione Civile tra Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto

Di admin

Nelle tre regioni colpite dalle scosse di terremoto sono ad oggi 16.126 le persone assistite grazie all’impegno del Servizio nazionale della protezione civile, suddivise tra Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto su 46 campi di accoglienza, 64 strutture al coperto (scuole, palestre e caserme, vagoni letto messi a disposizione da Ferrovie dello Stato e Genio Ferrovieri) e negli alberghi che hanno offerto la loro disponibilità grazie alla convenzione siglata con Federalberghi e Assohotel.

In Emilia Romagna i cittadini assistiti sono 14.637. Nello specifico, 10.074 sono ospitati nei 36 campi tende, 2.024 nelle 53 strutture al coperto e 2.539 in albergo.

Nella Regione Lombardia, invece, risultano assistite 1.235 persone all’interno dei 10 campi allestiti nella provincia di Mantova, cui se ne aggiungono 238 che hanno trovato sistemazione nelle 11 strutture al coperto e negli alberghi, per un totale di 1.474 persone.

Nella Regione Veneto, invece, nell’unica struttura al coperto allestita, nella provincia di Rovigo, sono accolte 15 persone.

13 giugno 2012 0

Lanciano in Serie B, in Comune con la squadra per festeggiare il “terzo Miracolo” della città

Di redazione

Continua la passerella d’onoro per i giocatori e tutta l’organizzazione della Virtus Lanciano. Questa mattina sono stati accolti nella sala consiliare del Comune piena all’inverosimile come non lo è mai stata neanche quando all’ordine del giorno c’erano punti importantissimi per le sorti della città. I consiglieri di maggioranza e di opposizione hanno ceduto i loro scranni agli artefici della serie B, definita da molti come il terzo miracolo (evidentemente non Eucaristico) della città frentana. Parole di elogio e ringraziamento per il gruppo anche se, a detta di tutti, non vi è ancora la piena coscienza dell’importanza del risultato ottenuto e delle ricadute, anche economiche, oltre che d’immagine, che la serie B calcistica avrà sulla città frentana e su tutto il territorio. Ogni 15 giorni, quando il calendario prevede la partita casalinga, fiumi di tifosi affolleranno alberghi, negozi, ristoranti e bar di Lanciano. Ma oggi non si pensa tanto a questo, quanto a condividere la gioia del risultato sportivo che, per una città di 36mila abitanti, è enorme. Lanciano se la dovrà vedere con compagini del calibro del Brescia, Verona, Bari, Padova, Novara, Lecce, Livorno, Reggina, Ascoli, Empoli, Pro Vercelli, realtà calcistiche che hanno contribuito alla storia calcistica nazionale partecipando più volte alla massima serie.

13 giugno 2012 0

Danneggiano la loro scuola a Lanciano, due studenti denunciati

Di redazione

Quando i carabinieri, allertati dal personale scolastico, sono giunti sul posto hanno immediatamente realizzato che questa volta si era abbondantemente superata la soglia della normale “bravata”. Lo scenario era quello della scuola DE GIORGIO, un Istituto professionale ubicato in una zona piuttosto isolata di Lanciano perché la presenza di soggetti all’interno del plesso nel corso della notte potesse essere avvertita. Sulla vetrata d’accesso alla scuola, con vernice bianca spray, gli autori avevano riprodotto una copiosa ridondanza di disegni fallici frammisti a parole ingiuriose. Tra questi, poi, vi erano anche svastiche e stelle di David, in un guazzabuglio tale da rendere evidente che chi aveva agito non aveva neppure minimamente ben chiaro il significato di certi simboli. Varcata la soglia, il pian terreno appariva allagato dall’acqua dei radiatori, le cui valvole erano state tutte rigorosamente aperte, mentre nella corte interna discendevano rigagnoli provenienti dal piano superiore, anche questo allagato con identiche modalità. Al primo piano, una bandiera dell’Italia, scardinata dal supporto e piegata con evidente disprezzo, giaceva per terra tra i resti di una pianta, evidentemente presa a calci. Un distributore automatico di merendine e bevande era stato ribaltato, distrutto, e per forza la caduta deve aver generato un boato che, però, data la posizione dell’Istituto, nessuno può aver sentito. Poi, come se già tutto ciò non fosse sufficiente, i vandali hanno sganciato gli estintori dal loro alloggiamento e hanno cosparso completamente l’intero ufficio di segreteria, ove vi erano fascicoli e documenti importanti. Quantificare il danno è pressoché impossibile, perché a quello materiale si aggiunge la difficoltà di recuperare gli atti devastati e riuscire a reperire, adesso, in vista degli imminenti esami, una sedei idonea ad accogliere gli scrutini. I carabinieri intervenuti, subito si sono messi a lavoro per individuare i malfattori, cercando impronte e tracce che potessero contribuire alla loro incontrovertibile identificazione. Punto di partenza: il fatto che appena il giorno prima erano stati resi noti i nominativi di quanti non erano stati ammessi agli esami, circa una ventina tra ragazzi e ragazze. Troppi per chiudere il cerchio. Ad andare incontro agli inquirenti è stato, però, il reperimento di due chiare impronte di scarpa, che chi aveva agito aveva inavvertitamente lasciato durante la fuga e di una grandezza tale – un 43 e un 44 – da non poter appartenere ad una ragazza. Allora, l’attenzione degli investigatori si è focalizzata sui soli ragazzi, sei in tutto, che potevano avere motivi di risentimento con il quadro scolastico; di questi, cinque erano minorenni e uno solo aveva già compiuto 18 anni. Recatisi presso le abitazioni di ognuno, i carabinieri si sono limitati a chiedere di poter visionare le suole delle scarpe a loro in uso, ed ecco che immediatamente i due colpevoli sono saltati fuori, così come la bomboletta spray con cui gli stessi avevano imbrattato la vetrata d’ingresso e che spontaneamente hanno consegnato. I colpevoli – entrambi minorenni, che certamente non appartengono ad ambienti socialmente degenerati, così come molto spesso si è indotti a pensare, ma, al contrario, provenienti da famiglie rispettabilissime – non hanno potuto far altro che ammettere il proprio coinvolgimento nel fattaccio e sono stati, quindi, deferiti a piede libero alla Procura del Minori presso il Tribunale di L’Aquila per danneggiamento aggravato. Dalla ricostruzione fatta dai militari, infatti, nottetempo i due ragazzi, a bordo dei loro motocicli hanno percorso una stradina sterrata che li ha condotti all’interno del cortile della scuola riuscendo ad entrarvi da una porta taglia fuoco all’interno della scuola ed a porre in essere la spregevole condotta che ha determinato tanti danni. Per rimanere in tema di azioni delittuose compiute da minori all’interno di una scuola, un altro episodio si è verificato a Casoli, dove i Carabinieri della locale Stazioni, indirizzati dai compagni stessi del malfattore, hanno potuto individuare in un soggetto del luogo l’autore di un furto di telefono cellulare ai danni di un altro compagno, anch’egli minore.

13 giugno 2012 0

Operazione “Missing Coop”, la Guardia di Finanza scopre una frode fiscale per 25 milioni di euro. Denunciata una persona

Di admin

Pochi giorni fa la Guardia di Finanza di Frosinone aveva arrestato una persona per frode fiscale nell’ambito dell’operazione “GHOST PORTAGE”, che aveva messo in luce l’esistenza di un reticolo di società, dedite all’emissione ed utilizzo di fatture false allo scopo di frodare il fisco.

Immediati gli sviluppi: i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Frosinone hanno infatti individuato una cooperativa, operante formalmente nel settore dei trasporti e del facchinaggio ed avente rapporti con il soggetto arrestato i giorni scorsi che, avvalendosi della complicità di altri imprenditori ciociari, ha emesso fatture per operazioni inesistenti per circa 46 milioni di euro nei confronti di varie imprese, consentendo alle stesse di frodare l’IVA per oltre 9 milioni di euro e di abbattere la base imponibile ai fini delle imposte sui redditi per svariati milioni di euro.

A capo della cooperativa vi era un imprenditore di origini romane, il quale, attraverso la fatturazione di prestazioni di trasporto e facchinaggio in realtà mai avvenute, ha altresì conseguito guadagni illeciti quale compenso che gli veniva riconosciuto dagli imprenditori che beneficiavano delle fatture false da egli emesse.

Le investigazioni sono risultate assai laboriose in conseguenza della completa omissione di qualsivoglia adempimento contabile e fiscale da parte dell’imprenditore romano, quali la registrazione dei documenti e la presentazione delle dichiarazioni ai fini dei redditi, ed hanno consentito di ricostruire il movimento di affari illeciti della società verificata, quantificato in oltre 46 milioni di fatture false, violazioni all’IVA per oltre 9 milioni di euro e in oltre 16 milioni di euro di ricavi illeciti ed altri imponibili non dichiarati.

L’attività ispettiva, oltre al recupero a tassazione delle suddette somme, ha consentito di denunciare l’amministratore di fatto della cooperativa alla Procura della Repubblica di Roma per la commissione di reati tributari per i quali è prevista la pena della reclusione fino a sei anni.

13 giugno 2012 0

Tribunale condanna ospedale a pagare gli straordinari

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: Il caso è stato sollevato da ex dipendenti dell’Azienda Ospedaliera Bolognini di Seriate in provincia di Bergamo dopo il rifiuto alla corresponsione economica delle ore di lavoro straordinario da parte della direzione aziendale.

Le procedure di ricorso erano iniziate nel marzo 2009 dopo che per anni i medici avevano prestato servizio presso i reparti di Pediatria e Patologia Neonatale accumulando ore di lavoro straordinario al di là di quanto contrattualmente previsto. In alcuni casi superando anche le duemilaquattrocento ore di lavoro straordinario ricevendo poi il diniego alla corresponsione economica da parte della direzione aziendale.

Per tali motivi i dipendenti avevano adito il Giudice del Lavoro del Tribunale Civile di Bergamo. In fase di conciliazione l’azienda aveva risposto per iscritto “di non accogliere le pretese dei lavoratori in quanto destituite di ogni e qualsiasi fondamento in fatto e in diritto”.

Il ricorso è partito di conseguenza. Ora, però, è intervenuta la sentenza favorevole di primo.

Nella sentenza si legge “ Lo straordinario effettuato dal dirigente medico per coprire le carenze di organico, e non legato al raggiungimento degli obiettivi concordati è sanzionato con il riconoscimento del compenso orario “

In buona sostanza la eccessiva quantità di ore utilizzate è verosimilmente servita all’azienda per sopperire a carenze di organico e non per raggiungere gli obiettivi concordati con i medici per aumentare qualitativamente i servizi, come il contratto nazionale prescrive.Tuttavia è stato riconosciuto il diritto al pagamento solo delle ore maturate negli ultimi 5 anni di incarico, decadendo dopo tale periodo il diritto alla retribuzione.

Per tali ragioni, Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”mette in luce la situazione insostenibile di molti operatori della sanità italiana che, per garantire l’erogazione delle prestazioni necessarie ai cittadini, sono costretti a lavorare ben oltre l’orario di lavoro contrattuale. Come non mai questa sentenza mette a nudo i veri problemi del Paese proprio mentre si parla di ulteriori tagli alla sanità. Tale politica riduce i servizi e le prestazioni ai cittadini, obbligando i medici ad operare aumentando i rischi clinici. Il caso di Bergamo purtroppo non è isolato. Nelle regioni sottoposte a piani di rientro la situazione è perfino più drammatica”.Anche per questo l’ufficio legale dello “Sportello dei Diritti “suggerisce di aprire i contenziosi tempestivamente.

13 giugno 2012 0

Rapinatore per amore arrestato dai carabinieri di Chieti

Di redazione

Nella tarda mattinata di ieri, a San Giovanni Teatino, i carabinieri del nucleo radiomobile di Chieti hanno tratto in arresto per rapina un cittadino nigeriano di 32 anni. Questi, aveva organizzato una spedizione punitiva nei confronti di un suo connazionale, reo, a suo dire, di intrattenere un rapporto eccessivamente confidenziale con la sua fidanzata. Così verso le ore 10.00 di ieri, presso il parcheggio dell’Iperstore Obi, il fidanzato geloso, unitamente ad altri due suoi connazionali, ha aggredito il povero malcapitato, duramente malmenato, a cui, inoltre, durante la colluttazione è stato asportato il portafogli contenente una piccola somma di denaro e tutti i suoi documenti. I due complici sono riusciti a darsi alla fuga con la refurtiva mentre l’organizzatore dell’aggressione è stato fermato dai militari intervenuti prontamente sul posto. Divisi i due contendenti, la vittima è stata accompagnata presso il pronto soccorso dell’ospedale di Chieti dove ha ricevuto le opportune cure, mentre il 32enne innamorato è stato dichiarato in arresto per concorso in rapina aggravata e lesioni. Al termine degli accertamenti l’arrestato è risultato inoltre inottemperante ad un decreto di espulsione pendente a suo carico. Il giovane è stato poi tradotto presso la locale casa circondariale a disposizione dell’autorità giudiziaria.

13 giugno 2012 0

Presto la verità sull’omicidio di Serena Mollicone, fissata la data per il prelievo del dna agli indagati

Di redazione

Sarà piena estate quando, gli indagati per l’omicidio di Serena Mollicone la studentessa di Arce uccisa 12 anni fa, si dovranno sottoporre al prelievo del dna. Il quattro luglio, alle 9.30, ai cinque indagati, l’ex maresciallo dei carabinieri di Arce, Franco Mottola, il figlio Marco, la moglie Maria, l’ex fidanzato di Serena, Michele Fioretti e sua madre, Rosina Partigianoni, verranno prelevati elementi per ricavarne dna e per le impronte dattiloscopiche. La procura ha chiesto e ottenuto in questi giorni altri sei mesi di tempo per svolgere le indagini. Tutti gli esami si svolgeranno presso la Criminal Pool di Roma.