Giorno: 20 maggio 2013

20 maggio 2013 0

Ordigni bellici nel porto di Gaeta, interdetta la banchina Caboto

Di redazione
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Ordinanza di interdizione, questa mattina a Gaeta per la banchina Caboto sotto la quale, i sommozzatori del porto impegnati in una serie di verifiche, hanno rinvenuto ben quattro ordigni bellici di medie dimensioni disseminati in un’area di alcune centinaia di metri, adagiati sul fondo del mare. Probabilmente le bombe erano lì dal secondo conflitto bellico e sono state liberate dalla sabbia che le nascondeva dalla movimentazione subacquea causa dai motori delle grosse imbarcazioni ospitate, alcune settimane fa, dallo Yacht Med Festival. In quel punto, infatti, sono rimaste ormeggiate per almeno una settimana la “Giorgio Cini”, nave scuola della Guardia di Finanza e la “Signora dei Venti”, un prestigioso veliero a tre alberi. Probabilmente le loro manovre hanno rimosso la sabbia che le copriva. Per questo, la Capitaneria ha disposto l’interdizione della banchina, mentre la Prefettura chiederà l’intervento dello Sdai (Servizio Difesa Antimezzi insidiosi) della Marina che si occuperà della rimozione e del brillamento degli ordigni.

20 maggio 2013 0

A Lanciano un panino con la porchetta lungo 150 metri

Di redazione

Un panino con la porchetta lungo 150 metri, preso a morsi da alcune migliaia di persone. Così, a Lanciano, si tenta di arginare la crisi convincendo la gente a vivere la città. Complice una splendida giornata di sole e la voglia di stare all’aperto, magari in sella alla propria bicicletta, ieri mattina a migliaia hanno affollato il centro della cittadina abruzzese, prima per una passeggiata in bicicletta, poi per addentare un panino da record, quello composto da una serie di spezzoni di pizza bianca, messi assieme, l’uno attaccato all’altro, estendendo il panino per l’intera isola pedonale di Corso Trento e Trieste. Probabilmente non sarà da Guinnes dei primati, ma non è detto che non lo sia nella specialità “panino con la porchetta”, Al prezzo di tre euro a trancio, il gustoso serpentone è andato letteralmente a ruba. “Se fosse stato lungo 200 metri, sarebbe comunque finito” ha commentato il responsabile dell’associazione di commercianti che ha organizzato l’evento.

20 maggio 2013 0

Rissa al bar, tre arresti dei carabinieri a Lanciano

Di admin

Scoppia una rissa in un bar e all’arrivo dei carabinieri i responsabili cercano di allontanarsi e sottrarsi all’identificazione. E’ successo la scorsa notte a Lanciano. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, a seguito di richiesta di intervento pervenuta al 112, sono dovuti intervenire in un locale del centro abitato per sedare una rissa scaturita tra tre persone, due 40enni ed un 48enne. Gli uomini dell’Arma, nel tentativo di ristabilire la calma tra i presenti e identificare i responsabili, sono stati, a loro volta, aggrediti e insultati dai contendenti che hanno opposto resistenza nel tentativo di dileguarsi. Solo l’intervento di altre pattuglie di militari ha consentito di calmare gli animi e identificare i tre uomini, due di Mozzagrogna e Santa Maria Imbaro e l’altro del posto, che sono stati poi tratti in arresto. I primi due dovranno rispondere dei reati di rissa, oltraggio e resistenza a Pubblico Ufficiale mentre il terzo solo di rissa e resistenza a Pubblico Ufficiale. Sembra che a far scaturire la lite, poi degenerata in rissa, siano stati futili motivi. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria i tre uomini sono stati posti agli arresti domiciliari in attesa di essere giudicati con rito direttissimo.

20 maggio 2013 0

Under 15 Regionale, la A.B. Serapo Gaeta batte l’A.S.D. Aurelio e termina in testa il proprio girone

Di admin

Con la vittoria sull’ A.S.D Aurelio, la A.B. Serapo Gaeta termina in testa il proprio girone, valevole come concentramento di fascia B del campionato regionale Under 15. Un risultato lusinghiero visto la differenza di età, esclusi tre ragazzi, che la squadra biancoverde regalava agli avversari e in tutto ciò è riuscita a sfiorare le fasi finali regionali ed a vincere questo ulteriore barrage. La vittoria contro l’A.S.D. Aurelio è stata sofferta, contro una squadra fisicamente superiore, ma grazie all’applicazione ed alla voglia di centrare questo obbiettivo, i ragazzi di Coach Aleo hanno gettato in campo tutto l’entusiasmo e l’energia che avevano a disposizione. Dopo due quarti giocati benissimo, nei quali hanno lasciato le briciole agli avversari, i ragazzi biancoverdi trovano difficoltà nella ripresa, dove la troppa precipitazione nelle conclusioni e la reazione della squadra ospite, riportava il divario sotto la doppia cifra. La vittoria comunque non è stata mai in discussione ed alla fine la squadra biancoverde riesce a vincere con il punteggio di 43-35.

Concluso il campionato Under 15, adesso l’attenzione è puntata sul campionato Under 14 dove, questa sera, al PalaBorrelli, i ragazzi, sempre allenati da Coach Aleo, si giocheranno, contro il Basket Scauri, una grande fetta di qualificazione per le Final Four Regionali.

A.B. Serapo Gaeta – A.S.D. Aurelio 43-35 ( 11-2; 25-13; 33-25)

A.B. Serapo Gaeta: Hima, Antetomaso 5, Santaniello 3, Reynald, De Angelis 2, Calderone 23, Coscione 10, Gallinaro, Valente E. Coach: Aleo.

A.S.D. Aurelio: Bianchetti, Lucci, Snaolin 17, Alvarez, Ciminello 2, Masella, Berini, Norcini, Fagioli, Benedetti 6, Araoz del Auguila 10, Catini. Coach: Rossi.

20 maggio 2013 0

Commemorazione delle quattro battaglie 69 anni dopo a Sant’Angelo in Th.

Di admin

Dopo 69 anni è ancora vivo il ricordo delle atroci sofferenze vissute dagli uomini e dalle donne di Cassino nei lunghi mesi tra il 1943 e il 1944 in cui il fronte di guerra era bloccato lungo quella linea denominata Gustav. Poi, finalmente gli eserciti alleati riuscirono ad aprire una breccia nella linea difensiva tedesca ed è proprio il momento dello sfondamento della Gustav che è stato ricordato domenica 19 maggio a Sant’Angelo in Theodice con una cerimonia solenne alla quale hanno preso parte, ospiti dell’amministrazione comunale, le delegazioni di diversi Paesi e l’ambasciatore della Nuova Zelanda, Trevor Matheson, il Colonnello Antonio Battista, in rappresentanza del Canada, il Colonnello Andrzei Sarna della Repubblica di Polonia ed il Maggiore Rupert Jackson rappresentante della Gran Bretagna e le associazioni combattentistiche locali. Gli eredi di quei tragici giorni di battaglie e di crudeltà, di fame e sofferenza, si sono ritrovati sulle sponde del fiume Gari per ricordare il passato e celebrare la pace tra picchetti d’onore e momenti di commozione ma seguendo sempre un rigido protocollo militare. Davanti alla campana della pace fortemente voluta dai santangelesi dopo il momento delle commemorazioni il parroco don Aniello Crescenzi ha ‘benedetto’ il fiume e dal ponte Biffontaine donne e bambini hanno gettato in quelle acque divenute tragicamente rosse del sangue di soldati e civili, petali di rose e di fiori. Foto Antonio Nardelli

20 maggio 2013 0

A Roseto degli Abruzzi una mostra per i 150 anni della ferrovia adriatica

Di admin

Una interessante mostra antologica, è stata allestita da due collezionisti di Roseto degli Abruzzi, tutta incentrata sul compleanno che nel mese di maggio festeggia la Città delle Rose (ndr 22 maggio 1869 nasceva l’attuale Roseto degli Abruzzi) e la ferrovia adriatica. Utile ricordare che era il 13 maggio del 1863, quando per la prima volta un treno con a bordo il Re d’Italia Vittorio Emanuele II, percorse il tratto che da San Benedetto del Tronto, arrivò nell’allora stazione di Castellammare Adriatico (ndr oggi Pescara) percorrendo la Ferrovia Adriatica. Oggi a distanza di 150 anni (1863- 2013) per meglio valorizzare lo spazio della memoria al giornalista – collezionista Luciano Di Giulio e al presidente del Circolo filatelico numismatico rosetano, Emidio D’Ilario, è venuto in mente di allestire 10 pannelli che ripercorrono le tappe principali e le relative stazioni ferroviarie che sono state nel frattempo costruite nella tratta teramana della ferrovia. Nella giornata dell’inaugurazione, nel 1863, il treno fece scalo a Giulianova, visto che era stata già costruita la stazione ferroviaria. La mostra itinerante avrà la sua prima nella città de L’Aquila, nel palazzo della Regione, (Servizio Politiche Culturali) mercoledì 22 maggio, e vi resterà per un mese. Dopo il capoluogo abruzzese sarà la volta delle città coinvolte nel tragitto ferroviario, visto che la mostra diventerà itinerante. Infatti la seconda tappa di questa mostra, (ndr settimanale), toccherà la città di Martinsicuro, per poi proseguire a Giulianova, Pineto, Silvi, Montesilvano e Pescara. La città di Roseto degli Abruzzi ospiterà la mostra nel mese di agosto in occasione della mostra artistica Arte sotto la Pineta (lungomare, pineta Raffaello Celommi sabato 10 e domenica 11 agosto). Dopo questo mini tour itinerante abruzzese, nelle cittadine costiere teramane, la mostra sarà inviata a Spilimbergo, in provincia di Pordenone, nel Friuli Venezia Giulia, dove resterà in esposizione alla “Quadreria di Arte Moderna”. Dopo Spilimbergo approderà in Francia, al Museo d’Arte religiosa di Verdelais, visto che la città francese annovera uno dei monasteri dedicati a Celestino V e al suo ordine. In Francia anche perché sono già tre anni che alcune mostre artistiche e culturali, rosetane e aquilane, sono state in questi anni gemellati con la città di Spilimbergo e l’Association Lucozart di Verdelais. L’organizzazione è curata dal Circolo filatelico numismatico rosetano, dall’Associazione Culturale Terra e Mare di Roseto, dal Circolo Culturale Spazio Arte di L’Aquila, e dal critico d’arte aquilano Emidio Di Carlo. La mostra è accompagnata da una piccola brochure, inserita all’interno del periodico “Abruzzo AZ”, dove vengono ripercorse e illustrate fotograficamente, alcune curiosita dell’epoca, e le tappe principali della inaugurazione della ferrovia adriatica partendo appunto dal 1863. Nei mesi invernali la mostra, dedicata ai primi 150 anni dell’inaugurazione della ferrovia adriatica, sarà riproposta all’interno delle scuole elementari e medie della città di Roseto degli Abruzzi.

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Petrarcone: “Ricordare è il modo migliore per evitare di compiere gli errori del passato”

Di redazionecassino1

“Ogni anno ci ritroviamo, vecchi e giovani, con la pelle di diversi colori e con abiti o uniformi molto diversi fra loro, uniti con lo sguardo pieno d’emozione nel ricordo degli eventi bellici che proprio qui videro uno degli episodi più cruenti e ricordati dalle memorie di guerra. Mi riferisco a quando nel 1944 proprio qui a Sant’Angelo nel 1944 ben 1700 giovani appartenenti alla divisione “Texas”, Fanteria dell’esercito Statunitense, trovarono la morte durante un attacco durato poco più di una notte.” Con queste parole il sindaco di Cassino, Giuseppe Golini Petrarcone, ha ricordato, nel corso dell’annuale cerimonia che si tiene a Sant’Angelo presso la campana della pace, le tantissime vittime civili e militari che persero la vita a causa del secondo conflitto mondiale. “Voglio rivolgere – ha sottolineato il sindaco – un saluto a nome mio personale e di tutta la città di Cassino, a tutte le autorità civili, militari e religiose intervenute qui oggi, nonché a tutta la cittadinanza e a tutti gli amici che vedo intorno. Una saluto particolare, inoltre, voglio riservarlo all’ambasciatore della Nuova Zelanda, Trevor Matheson, al Colonnello Antonio Battista, qui in rappresentanza del Canada, al Colonnello Andrzei Sarna della Repubblica di Polonia ed al Maggiore Rupert Jackson rappresentante della Gran Bretagna. Proprio su questo fiume, nel maggio del 1944, le forze Armate Alleate riuscirono a sfondare le validissime difese tedesche riprendendo la strada verso Roma e verso la liberazione dell’Italia. Questo ci racconta la Storia con la S maiuscola, quella storia che da quel giorno ci parla di altre vittorie, di glorie e di ingresso nelle città dell’Italia centrale e settentrionale. Tuttavia quella stessa Storia ha giocoforza dimenticato gli attori più piccoli e indifesi di quelle vicende: i tantissimi civili che loro malgrado si trovarono coinvolti prima nell’occupazione, poi negli aspri combattimenti, nei terribili bombardamenti da cui non ci si poteva difendere, poi ancora dalla furia dei proiettili ed infine dalla miseria, dalle macerie fumanti, da quella distruzione fisica e morale cui ci si sarebbe sollevati con altre lacrime, altro dolore e tantissimi sacrifici. È alle vittime dell’orrore che oggi va il mio pensiero, pur non riuscendo con la mia vita di uomo del 2013 a capire fino in fondo cosa ha voluto dire per chi viveva in quegli anni la parola Guerra. La Campana della Pace deve oggi suonare perché gli errori non si ripetano, perché l’armonia riesca a superare ogni conflitto per piccolo che sia, perché il futuro è più importante di ogni altra cosa. Costruiamo il futuro tenendo a mente chi si è sacrificato per noi.” Il sindaco ha poi concluso il suo intervento richiamando ed evidenziando l’importanza quasi vitale del concetto di armonia tra i popoli al fine di evitare il ripetersi di tragici conflitti. “Voglio concludere – ha chiuso il sindaco – con le parole di Pietro Calamandrei, oggi più che mai valide, coraggiosamente rivolte a chi fomentava l’odio fra i popoli: su queste strade se vorrai tornare ai nostri posti ci ritroverai, morti e vivi collo stesso impegno, popolo serrato intorno al monumento, che si chiama ora e sempre resistenza.”

 

20 maggio 2013 0

Emergenza soldi falsi: aumenta il numero di monete in euro contraffatte in circolazione

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: Aumenta il numero di monete in euro contraffatte in circolazione. I criminali stanno prendendo di mira principalmente le monete da due euro. Essa resta di gran lunga la moneta più ambita per questa attività criminosa (quasi due monete su tre tra quelle rilevate). Sempre secondo gli inquirenti, le organizzazioni dei falsari hanno individuato nel Belgio il ventre molle dell’Unione per i traffici dalla Cina che è diventata la porta d’ingresso per l’Ue per lo smercio delle monete. Il numero di euro metallici falsi ritirati dalla circolazione è aumentato del 17%, da 157 000 nel 2011 a 184 000 nel 2012. A fronte dei 16,5 miliardi di monete attualmente in circolazione, il tasso di falsificazione è pari a 1 su 100 000 monete autentiche. Intanto in Italia numerosi infatti sarebbero i soldi in metallo contraffatti che circolano in bar, negozi, supermercati. Un fenomeno che se non assume ancora i caratteri dell’emergenza, poco ci manca e che riguarda soprattutto le monete più di valore, tanto che le denunce da parte di negozianti sono sempre di più. Per i negozianti non è sempre facile riconoscere le copie: spesso sono molto simili agli originali e differiscono da questi solo per piccolissimi dettagli. Prese di mira in particolare le macchinette di vario genere, dai distributori di bibite o di biglietti ai parchimetri, anche se sono tarate in modo tale da riconoscere peso e dimensioni delle monete. L’ultima operazione di sequestro di monete in Europa era stata effettuata in Italia il 16 gennaio dai Carabinieri e Guardia di Finanza in collaborazione con l’OLAF. L’operazione di polizia ha impedito ulteriore produzione di un gran numero di monete contraffatte. Una zecca illegale è stata scoperta in un garage in una villa isolata nei pressi di Roma. Tre criminali sono stati arrestati mentre producevano monete false da €1 e €2 a Gallicano nel Lazio, dove sono stati sequestrati circa 120.000 € oltre attrezzature e materiale. Due delle tre persone arrestate erano orafi specializzati nell’incisione. Per Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti” è necessaria un’azione più incisiva contro i contraffattori in Europa. Inoltre è importante per i consumatori sapere che la legge prevede che appena si scopre un falso questo deve essere consegnato a uno dei soggetti indicati dalla legge, tra i quali ci sono le banche, gli uffici postali, le società di investimento e di gestione del risparmio, gli agenti di cambio e le imprese di assicurazioni. Spetterà poi a questi soggetti consegnare tempestivamente i soldi sospetti al Centro nazionale di analisi della Zecca dello Stato. Se questi dovessero risultare legittimi, verranno rimborsati i soldi equivalenti, se invece dovessero risultare falsi, nulla sarà dovuto all’esibitore.

20 maggio 2013 0

Svaligia “la casa degli orrori” di Castel Volturno, topo d’appartamento arrestato dai carabinieri

Di admin

In Castel Volturno, via Raffaello Sanzio, i Carabinieri della locale stazione hanno bloccato ed arrestato il pregiudicato nigeriano Akinole Igola, cl.1970, in italia senza fissa dimora ed irregolare sul territorio nazionale, poiché resosi responsabile di violazione dei sigilli e furto aggravato in abitazione. Nella circostanza, i militari dell’Arma, nel corso di un servizio perlustrativo, sono stati insospettiti dalla presenza di una bicicletta appoggiata al cancello di ingresso dell’abitazione. Pertanto, dopo essersi avvicinati ed avuto contezza della presenza di una persona all’interno dello stabile, sono intervenuti bloccando il nigeriano che si era introdotto nella villetta mediante la forzatura di una porta-finestra posta al piano terra. All’atto dell’arresto lo stesso era intento ad occultare sulla propria persona ed all’interno di un borsone alcuni orologi e altri oggetti. L’intera refurtiva è stata recuperata. In merito al fatto occorso, si rammenta che l’abitazione interessata era già stata sottoposta a sequestro dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere a seguito dei noti eventi che l’hanno vista quale residenza del noto medico Belmonte Domenico, rispettivamente marito e padre delle due donne rinvenute cadaveri nel novembre 2012, nell’abitazione oggi messa a soqquadro dal pregiudicato nigeriano. Sono, comunque, tutt’ora in corso ulteriori accertamenti volti a verificare la natura dell’evento delittuoso.