Usura ed estorsione a Sora, arrestato un uomo e denunciata la moglie

Usura ed estorsione a Sora, arrestato un uomo e denunciata la moglie

6 Maggio 2020 Off Di Redazione

Sora – Un giro di usura gestito da una coppia di coniugi è stato scoperto a Sora grazie ad una indagine svolta dagli agenti della Squadra mobile di Frosinone che, questa mattina, hanno arrestato un 50enne e denunciato la moglie. 

L’indagato deve rispondere dei reati di usura ed estorsione. La vicenda è iniziata l’anno scorso, quando una donna in gravi difficoltà economiche si è rivolta al suo vicino di casa per chiedergli un prestito. L’uomo, dopo averle concesso il denaro, ha iniziato a chiedere la restituzione della somma a condizioni differenti rispetto a quelle inizialmente pattuite.

Non solo, di fronte alla difficoltà della donna di assecondare le sue richieste, ha iniziato a minacciarla e a intimidirla per ottenere il pagamento delle rate, applicando un tasso di interesse pari al 20 per cento mensile. Quando ha capito di non poter far fronte a quelle richieste, la donna si è rivolta alla Polizia di Stato per denunciare quanto le stava accadendo.

L’indagine degli agenti della Squadra Mobile hanno ricostruito i contorni di tutta la vicenda grazie all’analisi dei riscontri emersi nel corso di una perquisizione effettuata nell’abitazione dell’indagato, e grazie alle intercettazioni, che hanno fatto emergere anche il ruolo della moglie, complice del marito, denunciata a sua volta per concorso nel reato di usura. In casa infatti, sono state trovate diverse cambiali ed una serie di appunti sui quali erano annotati nomi e cifre, circostanze che, unite ai contenuti delle intercettazioni, hanno portato alla luce un vero e proprio sistema di strozzinaggio in danno di persone che versavano in gravi difficoltà economiche. Nel corso delle attività si è potuto scoprire, tra l’altro, che la donna non era la sola ad essere caduta nella rete dell’usuraio, sono state raccolte anche le dichiarazioni di un altro soggetto che era rimasto a sua volta vittima di usura.

La richiesta dell’emissione della misura fortemente coercitiva si è resa necessaria a seguito delle minacce di morte che l’uomo ha rivolto alla donna, qualora fosse rimasto coinvolto in una indagine di Polizia. Dopo l’arresto, l’uomo è stato condotto in carcere a Cassino.