Pignataro Interamna, picchia la moglie e la perseguita anche dopo la fuga: 40enne raggiunto dal divieto di avvicinamento

Pignataro Interamna, picchia la moglie e la perseguita anche dopo la fuga: 40enne raggiunto dal divieto di avvicinamento

4 Novembre 2026 0 Di redazione

Pignataro Interamna – Anni di maltrattamenti, aggressioni fisiche e verbali, pedinamenti e telefonate continue, fino a 71 chiamate in una sola notte. Un quarantenne residente a Pignataro Interamna è stato raggiunto da una misura cautelare eseguita dai carabinieri della Stazione di Aquino, a tutela della moglie e dei figli minori.

L’uomo è gravemente indiziato di lesioni personali aggravate e maltrattamenti. Il provvedimento è stato disposto dal gip del Tribunale di Cassino, su richiesta della Procura, al termine delle indagini avviate dopo la denuncia presentata dalla donna, che avrebbe subito per anni vessazioni e aggressioni, spesso anche in presenza dei bambini.

Tra gli episodi ricostruiti dagli investigatori figura quello del 2 agosto scorso, quando, durante una lite, il quarantenne avrebbe afferrato la moglie per il collo, provocandole escoriazioni. Uno dei figli sarebbe intervenuto per difendere la madre, colpendo il padre con un bastone. La donna aveva cercato riparo nella propria automobile, ma l’uomo avrebbe prima sferrato un pugno contro la vettura e poi l’avrebbe speronata volontariamente con il proprio autocarro.

Dopo l’accaduto, la vittima aveva lasciato la casa coniugale per trovare rifugio altrove insieme ai figli. Le condotte persecutorie, tuttavia, sarebbero proseguite: oltre alle 71 telefonate effettuate in una sola notte, l’uomo si sarebbe presentato ripetutamente nella nuova abitazione della donna per insultarla. All’inizio di ottobre avrebbe anche pedinato la moglie in auto, tentando con manovre pericolose di bloccarne la marcia, per poi scendere dal veicolo e aggredirla verbalmente.

Il gip ha disposto il divieto di avvicinamento alla donna e ai figli e il divieto di comunicare con loro, imponendo al quarantenne di mantenere una distanza minima di mille metri dai luoghi frequentati dalla famiglia. Previsto anche il braccialetto elettronico, con l’avvertimento che l’eventuale rifiuto comporterebbe il trasferimento in carcere.

L’intervento è stato condotto dai carabinieri di Aquino nell’ambito dell’attività di contrasto alla violenza domestica coordinata dalla Procura di Cassino.