Spacciava vicino alla fermata dell’autobus: arrestato 51enne originario di Frosinone
16 Giugno 2026Frosinone – Avrebbe organizzato un’attività di spaccio strutturata e gestita anche attraverso il telefono cellulare. Un uomo di 51 anni, originario della provincia di Frosinone, è stato arrestato dalla Polizia di Stato nel corso di un’operazione antidroga condotta nella Capitale.
L’intervento è stato effettuato dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Spinaceto, impegnati in un servizio di controllo del territorio finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il cinquantunenne operava nei pressi di una fermata degli autobus, luogo scelto probabilmente per la presenza costante di persone e per la possibilità di confondersi tra i passanti.
Alla vista degli agenti, l’uomo avrebbe tentato di disfarsi di due buste contenenti numerose dosi di cocaina, gettandole all’interno di un tombino. Il gesto, però, non è sfuggito ai poliziotti, che sono riusciti a recuperare immediatamente la sostanza stupefacente e a bloccare il sospettato.
Gli accertamenti sono poi proseguiti con l’analisi del telefono cellulare sequestrato all’arrestato. Dall’esame del dispositivo sarebbe emerso un sistema di gestione dello spaccio particolarmente organizzato. Nelle conversazioni presenti sullo smartphone, infatti, gli investigatori avrebbero individuato listini prezzi dettagliati, offerte dedicate ai clienti abituali e condizioni economiche agevolate riservate agli acquirenti più assidui.
Elementi che, secondo gli inquirenti, delineerebbero un’attività di vendita della droga strutturata secondo modalità assimilabili a quelle di una vera e propria attività commerciale, con tariffe differenziate e una sorta di programma di fidelizzazione della clientela.
L’uomo è stato quindi arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Il provvedimento è stato successivamente convalidato.
Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, fino a un eventuale giudizio definitivo, per l’indagato vale il principio di presunzione di innocenza.


