Categoria: Caserta

7 Aprile 2016 0

Reggia di Caserta, danno all’erario di 1 milione 200mila euro per affitti interni bassi

Di Ermanno Amedei
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Caserta – La Guardia di Finanza di Caserta, al termine di specifici accertamenti condotti su delega del dott. Ferruccio Capalbo, Sostituto Procuratore Generale della Procura Regionale della Corte dei Conti per la Campania, diretta dal Procuratore Regionale dott. Tommaso Cottone, sta notificando al Soprintendente pro-tempore della Soprintendenza di Caserta ed a tre dirigenti pro-tempore dell’Agenzia del Demanio – Filiale Campania, ritenuti responsabili, gli “inviti a dedurre” relativi alla mala gestio degli alloggi interni al complesso monumentale della Reggia di Caserta occupati da dipendenti della Soprintendenza o loro familiari.

L’inchiesta svolta dal Nucleo di Polizia Tributaria Caserta ha fatto emergere come le amministrazioni pubbliche coinvolte, Demanio e Soprintendenza, nel corso degli anni, abbiano non solo subito e tollerato la permanenza sine titulo in 15 alloggi del “complesso vanvitelliano” di ex dipendenti o di loro parenti ma, soprattutto, permesso agli stessi di corrispondere un importo mensile nettamente inferiore al reale valore di mercato delle locazioni di unità immobiliari con medesime caratteristiche logistico-strutturali, circostanza quest’ultima aggravata ancor di più dalla ubicazione degli alloggi all’interno della Reggia di Caserta, complesso monumentale di indubbio pregio storico, artistico e culturale, nonché inserito nella “World Heritage List” dell’UNESCO sin dal 1997.

Il nocumento arrecato alle pubbliche finanze, segnalato dalla Guardia di Finanza alla Magistratura contabile, derivante dalla cattiva gestione del “complesso vanvitelliano”, ammonta complessivamente a circa un 1 milione e duecentomila euro. Significativa è la condizione di vantaggio degli occupanti gli alloggi, i quali, oltre ad usufruire di parcheggi in spazi interni al complesso monumentale, hanno anche la incondizionata possibilità di accesso ed utilizzo delle aree dello stesso Parco Vanvitelliano. Dall’attività d’indagine dei finanzieri di Caserta, è emerso che per le unità abitative di grandissimo pregio occupate dai privati sono stati corrisposti canoni mensili compresi tra un minimo di 3 euro e un massimo di 145 euro. Le Fiamme Gialle hanno, inoltre, appurato che i consumi idrici dei menzionati alloggi sono sempre stati totalmente a carico della Soprintendenza che, avendo la gestione di alcuni sistemi per il sollevamento e la potabilizzazione della risorsa idropotabile, non ha mai richiesto ai privati occupanti gli alloggi alcuna somma a ristoro delle spese sostenute. In relazione ai fatti suesposti, peraltro, sono in corso indagini della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, al fine di accertare eventuali fattispecie di rilevanza penale.

30 Marzo 2016 0

Caserta – Prendeva soldi per far superare concorsi, arrestato un impiegato pubblico

Di Ermanno Amedei

Caserta – La Polizia di Stato di Caserta ha arrestato un impiegato pubblico responsabile di aver indotto numerosi giovani disoccupati a farsi consegnare ingenti somme di denaro con la promessa di riuscire a fargli superare concorsi per l’arruolamento nell’Esercito Italiano, nella Polizia Penitenziaria e nella Guardia di Finanza.

L’uomo è indagato per i reati di truffa aggravata, millantato credito, minaccia, falso e soppressione di atti pubblici.

Facendo leva sullo stato di bisogno delle vittime, versanti in situazioni economiche precarie, l’uomo avvicinava giovani nonché padri e madri di questi ultimi, preoccupati per il futuro incerto dei propri figli, facendosi consegnare somme che oscillavano tra i 1.500 ed i 23.000 euro a suo dire da destinare alle sue millantate ‘conoscenze importanti’, in grado di pilotare le procedure concorsuali, aumentando punteggi, modificando graduatorie o rivelando in anticipo quiz oggetto delle prove concorsuali.

Tra le vittime dell’arrestato figura anche un genitore, malato terminale di cancro, il quale, preoccupato per il destino del figlio, consegnava i suoi risparmi nella vana speranza di assicurare al figlio un futuro nella Polizia Penitenziaria.

17 Marzo 2016 0

Slot machines e centri scommesse,Maxi operazione antimafia a Caserta. Ros e Squadra mobile individuano soggetti legati al boss Michele Zagaria

Di Comunicato Stampa

Caserta- Dalle prime ore di oggi i carabinieri del Ros e del comando provinciale di Caserta, unitamente alla polizia di stato di Caserta,squadra mobile, stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare, emessa su richiesta della procura distrettuale antimafia di Napoli,nei confronti di 5 persone, ritenute responsabili di associazione mafiosa, concorso in esterno in associazione mafiosa, concorrenza illecita e ricettazione, aggravate dalle finalità mafiose. Le indagini svolte da carabinieri e polizia hanno documentato il controllo, da parte di imprenditori e commercianti legati al boss Michele Zagaria, di sale giochi e centri scommesse nonché l’imposizione e la distribuzione esclusiva delle slot machines in alcuni comuni della provincia di Caserta. Contestualmente verrà data esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo su beni mobili e immobili per un valore di circa 1 milione di euro.

18 Febbraio 2016 0

Sei arresti a Caserta. Duro colpo inferto ad un gruppo criminale di stampo mafioso riconducibile al clan Belforte.

Di Comunicato Stampa

Questa mattina nell’ ambito di una complessa attività di indagine coordinata dai magistrati della procura di Napoli- direzione distrettuale antimafia- i carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Caserta hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip presso il tribunale di Napoli, nei confronti di 6 indagati.Quattro uomini e due donne. Sono risultati essere gravemente indiziati a vario titolo di associazione di tipo mafioso, estorsione aggravata e associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. Le indagini,avviate nel 2012, hanno consentito agli inquirenti di ricostruire una serie di episodi criminosi commessi. È emersa l’esistenza e l’operatività di un gruppo criminale di stampo mafioso riconducibile a Giovanni Capone,referente del clan Belforte sul territorio di Caserta, ai suoi familiari e collaboratori che si sono resi responsabili di richieste estorsive a commercianti della zona. . Una serie di richieste di pizzo ai danni di commercianti in cambio di una ipotetica protezione.

Contestualmente gli inquirenti hanno individuato due organizzazioni criminali dedite allo smercio di stupefacenti in zona Parco dei fiori e rione Vanvitelli. Nel linguaggio convenzionale la droga veniva chiamata “caffè, cioccolata, torta”. Addirittura uno dei gruppi aveva creato una rete di solidarietà per i momenti di difficoltà economiche con contatti periodici per sollecitare la ripresa dei consumi nei periodi di allontanamento dal consumo. Sono stati inoltre sequestrati 900 gr do droga di vario tipo tra cocaina, hashish e marijuana. N.C.

27 Gennaio 2016 0

Caserta – Appalti truccati al Ministero della Difesa, arrestati due militari dell’Esercito e un imprenditore

Di Ermanno Amedei

Caserta – Dalle prime ore della mattina agenti della polizia di stato  e della guardia di finanza di Caserta stanno eseguendo  un’ordinanza di custodia cautelare  in carcere emessa  dall’ufficio gip presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della locale procura della repubblica, nei confronti di tre persone indagate per  corruzione nell’ambito degli appalti per le opere pubbliche.

La  complessa  attività investigativa coordinata dalla procura della repubblica di Santa Maria Capua  Vetere, ha  fatto emergere  un consolidato rapporto tra un imprenditore casertano e due   due ufficiali superiori dell’Esercito Italiano in servizio presso il Ministero della Difesa, X reparto infrastrutture di Napoli. Le attività, coordinat edalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere, hanno consentito di acquisire un grave quadro indiziario a carico di Caprio Francesco (imprenditore), Criselio Antonio e Mautone Gaetano, ufficiali superiori dell’Esercito italiano, rispettivamente, con mansioni di capo ufficio amministrazione, il primo, e, capo ufficio contratti, il secondo, per svariati episodi di corruzione.

Le indagini hanno consentito di accertare un cospicuo numero di episodi di corruzione intercorsi tra gli ufficiali e l’imprenditore casertano, destinatario di una serie di appalti banditi dal ministero della Difesa.

L’attività investigativa, svolta anche attraverso servizi di intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche, oltre che nell’acquisizione di documentazione amministrativa e contabile, risulta essere stata confortata da adeguati servizi di appostamento e predinamento, all’esito dei quali è stato appurato come svariate gare di appalto fossero state assegnate ad imprese riconducibili al Caprio, dietro elargizione ai pubblici ufficiali di somme di denaro ed altre utilità. In particolare, si è accertata la elargizione del Caprio della somma complessiva di euro 44mila, a beneficio di Mautone Gaetano, capo amministrzione del X Reparto, in relazione a due diverse gare di appalto aggiudicate in favore di imprese del suo gruppo, nonchè la promessa da parte dell’imprenditore di versamento di ulteriori 12mila euro in favore di Mautone e Crisileo per l’assegnazione di ulteriori lavori. Circostanza, questa, che unitamnete con altri elemnti già agli atti, lascia presumere l’esistenza di un vero e proprio sistema di illecita gestione degli appalti operante all’interno del X Reparto Infrastrutture dell’Esercito Italiano. In sede di esecuzione della misura degli arresti domiciliari, è stata data esecuzione anche al sequestro della somma di denari di 49 mila euro nei confronti di Mautone Gaetano, pari all’importo del profitto della corruzione.

10 Dicembre 2015 0

Blitz contro il clan dei Caselesi, sequestrato anche un centro commerciale

Di Ermanno Amedei

Caserta – Una vasta operazione della Polizia di Stato di Caserta e dell´Arma dei Carabinieri contro il clan camorristico dei Casalesi facente capo al noto Michele Zagaria è in corso dalle prime ore del mattino nel casertano. Gli arresti, eseguiti nei confronti di 24 persone ad opera della Squadra Mobile di Caserta e dal ROS dei Carabinieri di Napoli – Distaccamento di Caserta, riguardano i reati di associazione a delinquere di stampo camorristico, concorso esterno in associazione mafiosa, intestazione fittizia di beni, riciclaggio, estorsione, falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, abuso d´ufficio, truffa, turbata libertà degli incanti.

Sequestrato, dagli uomini della Polizia di Stato un imponente centro commerciale, del valore di sessanta milioni di euro, direttamente riconducibile al noto Michele Zagaria. Le indagini, coordinate dalla DDA di Napoli, hanno disvelato un complesso sistema criminale finalizzato al riciclaggio dei proventi dei delitti consumati dagli indagati, tra i quali spiccano amministratori locali ed esponenti dell´imprenditoria casertana. I dettagli dell´operazione saranno resi noti in mattinata.

9 Dicembre 2015 0

Usura ed estorsione, 10 arresti affiliati clan Belforte tra le province di Frosinone e Caserta

Di Ermanno Amedei

Dalle prime ore del giorno i Carabinieri della Compagnia di Maddaloni coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli stanno eseguendo in provincia di Caserta e Frosinone un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 10 indagati, affiliati al “clan Belforte”, ritenuti responsabili di estorsione ed usura con l’aggravante del metodo mafioso.

L’indagine ha consentito, tra l’altro, di accertare come gli indagati procedessero a richieste estorsive anche nei confronti di due truffatori, obbligandoli a versare mensilmente parte dei guadagni illeciti.

21 Novembre 2015 0

La polizia ferma il reggente del clan Zagaria insieme ad un affiliato

Di Ermanno Amedei

Caserta – La polizia di Caserta ha eseguito un fermo emesso dalla DDA di Napoli nei confronti del 31enne Carlo Bianco di Casal di Principe e del 31enne Giuseppe Catalano di Frignano. I due sono accusati del reato di estorsione aggravata dal metodo mafioso. In tempi diversi si sono presentati da un imprenditore caseario di Casal di Principe intimandogli prima ed ottenndo poi un versamento di denaro di migliaia di euro a titolo estorsivo.

L’indagine è scaturita dalla denuncia della vittima ed ha consentito di svelare l’attuale posizione di rilievo di Carlo Bianco all’interno del clan Zagaria definitosi “l’attuale reggente dell’ominimo clan camorristico”.

10 Novembre 2015 0

Operazione Azimut, 19 arresti tra i vertici dei casalesi

Di Ermanno Amedei

Caserta – I carabinieri del Ros del comando provinciale di Caserta stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 19 persone indiziate di far parte di un’organizzazione di tipo mafioso dedita a commettere estorsioni, sequestro di persona, detenzione e porto illegale di armi ed intestazione fittizia di beni. L’operazione Azimut è stata coordinata dalla procura della repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia ed ha consentito di individuare gli attuali capi e gregari del clan dei casalesi attivo in provincia di Caserta e con ramificazioni su tutto il territorio nazionale. I dettagli dell’operazione saranno resi noti in mattinata.

28 Ottobre 2015 0

Sospeso dall’esercizio dei pubblici uffici dirigente del settore ecologia del comune di Caserta

Di Ermanno Amedei

Oggi i Militari della Compagnia della GdF. di Caserta, hanno dato esecuzione all’ordinanza emessa dal G.I.P. del Tribunale di S. M. Capua Vetere, applicativa della misura interdittiva della sospensione dall’esercizio dei pubblici uffici, per la durata di mesi sei, nei confronti di Sorbo Carmine, dirigente del Settore Ecologia del Comune di Caserta. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria C.V., hanno consentito di acquisire un grave quadro indiziario a carico del dirigente comunale per i delitti di peculato, peculato d’uso ed abuso di ufficio (artt. 314, commi I e 2, 323, cp). In particolare, le indagini, delegate alla Compagnia della Guardia di Finanza di Caserta, hanno consentito di accertare il reiterato indebito impiego per finalità private, da parte del Sorbo, di un’autovettura di proprietà del Comune di Caserta, in dotazione al predetto settore ecologia e la contestuale indebita utilizzazione, nelle medesime circostanze, dell’attività lavorativa di un ispettore ecologico, dipendente della medesima amministrazione comunale, con mansioni di autista. La attività investigativa, svolta attraverso servizi di osservazione, pedinamento e controllo, con contestuale esecuzione di video riprese, anche con l’ausilio di attività tecniche di intercettazione telefonica, ha consentito di documentare come, da oltre un anno, il Sorbo utilizzasse sistematicamente l’autovettura in questione -servendosi, in un primo periodo, anche dei btioni carburante messi a disposizione dalla Amministrazione comunale- per finalità completamente avulse dalle proprie funzioni istituzionali, disponendo che il prefato dipendente comunale, alla guida del veicolo, lo accompagnasse in trasferimenti di carattere personale, effettuati anche al di fuori dell’ambito strettamente provinciale e regionale, e che lo stesso si mantenesse costantemente a disposizione dei componenti del suo nucleo familiare per lo svolgimento delle più svariate incombenze private, quali l’accompagnamento presso esercizi commerciali, presso stazioni ferroviarie e aereo portuali. La sistematicità delle condotte rilevate, attraverso le quali la pubblica funzione ed il bene pubblico sono stati piegati ad interessi privati -la cui gravità oggettiva si apprezza in relazione altresì allo stato di dissesto finanziario in cui versa da anni il Comune di Caserta-ha indotto il G.I.P. in sede, condividendo l’assunto accusatorio, ad inibire al Sorbo l’esercizio delle pubbliche funzioni per la indicata durata di mesi sei.