Venafro – Incendio boschivo a Ceppagna, in azione i Vigili del Fuoco e il Canadair
È in corso da questa notte un intervento dei Vigili del Fuoco per un incendio boschivo divampato in località Ceppagna,…
Il Punto a Mezzogiorno – quotidiano di informazione
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SAN PIETRO INFINE – L’associazione New Generation / ASD Sampietrese è pronta a far vivere alla comunità un’estate indimenticabile. Un…
Nel primo pomeriggio di oggi, intorno alle ore 13:50, i Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Caserta sono intervenuti…
Questa mattina, intorno alle ore 05:00, una squadra dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Caserta, proveniente dal distaccamento…
Il cuore di Venafro si prepara a vibrare sulle note dell’Acid Rock. Questa sera, venerdì 17 luglio, il Monkeys Bar…
Si è conclusa nel giro di pochi minuti la presunta truffa ai danni di un’anziana residente a Roccamonfina, grazie al…
Il Parco ritiene opportuno fornire un chiarimento sulla vicenda che ha riguardato i cuccioli di lupo nati nei mesi scorsi…
ROMA – Nelle prime ore della mattina, nelle province di Napoli e Avellino, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, coadiuvati dai militari dei Comandi Provinciali competenti per territorio, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale (3 in carcere e 1 agli arresti domiciliari), emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 4 persone gravemente indiziate, a vario titolo, dei delitti di detenzione, porto in luogo pubblico e uso di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, aggravati dall’aver agito in più di cinque persone e con modalità di tipo mafioso. La misura restrittiva trae origine dalle complesse indagini avviate dai Carabinieri dei Nuclei Investigativi di Roma e Frascati a seguito dell’attentato dinamitardo perpetrato la sera del 16 ottobre 2025, a Pomezia (frazione di Torvaianica), ai danni del giornalista televisivo Sigfrido Ranucci. In quell’occasione un ordigno veniva fatto deflagrare davanti al cancello dell’abitazione del giornalista, provocando la distruzione delle sue due autovetture lì parcheggiate e danneggiando il muro perimetrale. L’esplosione, avvenuta in un contesto abitativo urbano, ha messo in gravissimo pericolo anche la pubblica incolumità, potendo determinare conseguenze ulteriormente devastanti, evitate solo per un caso fortuito. L’attività investigativa è stata particolarmente complessa e ha richiesto l’esame incrociato di tutti i sistemi di videosorveglianza pubblici e privati, rilievi tecnico scientifici e l’esame di tutti i tabulati telefonici della vasta cella interessata, consentendo di ricostruire in modo minuzioso le fasi preparatorie, esecutive e successive dell’azione criminosa. • L’impiego di esplosivi da cava ad alto potenziale: i rilievi tecnico scientifici svolti dalla Sezione Rilievi e dalla Squadra Artificieri del Nucleo Investigativo di Roma e i successivi accertamenti del R.I.S. di Roma hanno dimostrato che l’ordigno era costituito da una carica detonante composta da “gelatina da cava”, materiale obsoleto ma dalla straordinaria capacità distruttiva, indicativo di una rete illecita di approvvigionamento di materiale esplodente; • La caccia all’auto e l’individuazione della Fiat 500 X: una telecamera installata sulla S.S. 148 “Pontina”, a diversi chilometri di distanza dal luogo del…
La musica diventa megafono della protesta civile a Castel Volturno: è in programma giovedì 2 luglio un concerto gratuito promosso…
Analisi geopolitica del dott. Yari Lepre Marrani L’illusione di Washington e il miraggio di Islamabad La geopolitica contemporanea è impietosa…