Categoria: Frosinone

16 Aprile 2010 0

Agenti della Penitenziaria in sciopero della fame, un manifestante colto da malore

Di redazione
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Un malore lo ha colpito a seguito della privazione di cibo e acqua. Si tratta dell’agente di polizia penitenziaria che insieme a trenta suoi colleghi sta portando avanti una protesta da lunedì per ottenere più personale all’interno del carcere di via Cerreto. Un braccio di ferro con il mistero della giustizia che si inasprisce secondo quanto riportano in una nota i rappresentanti delle organizzazioni sindacali di polizia UIL – CGIL – SAPPe – OSAPP e SINAPPE del carcere frusinate. Protesta che va avanti nella sua forma più radicale, da quattro giorni, con l’auto consegna in caserma e lo sciopero della fame. L’adesione, fanno sapere dalla UIL, tocca punte del 65%. “Il personale è stanco, vilipeso, umiliato – afferma Eugenio Sarno della uilpa penitenziari – la radicalizzazione della vertenza è stata inevitabile –dopo che ieri il Provveditore Regionale ha proposto di inviare in missione solo 5 unità di Polizia Penitenziaria, la protesta rientra se l’Amministrazione Penitenziaria si siederà al tavolo per risolvere i problemi.” Tamara Graziani

16 Aprile 2010 0

Con il camper nei cantieri, la Cgil in lotta all’illegalità e alla Camorra

Di redazione

La FILLEA CGIL sarà nei cantieri dela provincia di Frosinone con un camper per diffonder i principi del diritto, della suicurezza e della legalità. “Questa iniziativa vede la categoria degli edili, insieme con il sistema servizi della CGIL di Frosinone, impegnati per un mese in tutto il territorio della Provincia con un camper per visionare i cantieri, parlare con i lavoratori e con le Aziende ed informarli sul contratto, sulla busta paga, sul sistema Cassa Edile, sulla sicurezza, e fare la verifica fiscale e contributiva, che in molti casi, nell’illegalità purtroppo diffusa in questo settore, vede i diritti dei lavoratori edili negati”. A parlare è Benedetto Truppa Segretario provinciale della Cgil Frosinone. “Il Camper dei diritti parte il 19 aprile da Cassino – spiega Truppa – dove sosterrà in quel territorio per la prima settimana, nelle tre settimane successive sarà presente in sequenza a Sora- Veroli, ad Alatri-Anagni ed infine a Frosinone dove l’iniziativa terminerà il 14 maggio. La scelta della CGIL, è stata nella Conferenza di Organizzazione di mettere al centro il territorio, e la decisione di attuare questa iniziativa, con un camper itinerante va proprio in questa direzione, quella di portare il sindacato con il suo sistema servizi all’interno dei posti di lavoro. Cosa ancora più importante se si pensa alla dinamica del settore dell’edilizia, dove siamo in presenza di lavoratori mobili, con cantieri che non durano in media più di quattro mesi, ma soprattutto con un sistema Aziende del settore dove oltre il 75% di queste hanno una forza lavoro con meno di 5 dipendenti. L’iniziativa è ancora più importante, perché il settore dell’edilizia nella Provincia di Frosinone determina circa il 20% del pil, e non è immune dalla crisi economica. Dopo dieci anni continui di crescita i lavoratori edili sono scesi da 15.435 del 2008 ai 14.552 del 2009, le ore di cassa integrazione sono passate da 381.958 nel 2008° 1.134.049 del 2009 e oltre 2500 sono le domande di disoccupazione dei lavoratori del settore. Questo è anche il settore dove è sempre più presente la manodopera straniera con circa 4000 lavoratori di cui l’85 % rumeni, oltre il 30% della forza lavoro complessiva, lavoratori che in molti casi vivono una situazione lavorativa fortemente precaria, con decurtazione del salario e negazione dei diritti. E quando si parla di edilizia, bisogna tenere sempre al centro il tema della sicurezza, ancora troppo alto il prezzo che ogni anno si paga in termini di morti bianche ed infortuni, il numero in termini assoluti è più basso ma bisogna tener presente una percentuale molto alta di infortuni mai dichiarati all’INAIL, basti pensare che il 30% dei lavoratori sono irregolari. Vi è anche una forte presenza di illegalità – conclude Truppa – determinata non solo dalla presenza sempre più forte delle aziende vicine ai clan della camorra, ma anche ad un sistema di elusione e di mancata applicazione delle norme a partire dal DURC, ed è per questo che la FILLEA propone un protocollo da sottoporre agli enti Pubblici per garantire la legalità nel settore”.

16 Aprile 2010 0

Operai del furto nel mirino della polizia

Di redazione2

Raggiungono la capitale in treno e poi scelgono un quartiere per colpire. E’ la vita dei ladri di auto, utilitarie o berline nessuna vettura per loro è un mistero e le scelgono a seconda di quanto si vuole ricavare. Il tariffario è quello del mercato nero. Il furto di un’utilitaria viene pagato 500 euro, quello di una Mercedes o di un’Audi vale fino a 1500 euro. Una volta finita in rimessa l’auto viene smembrata ed i pezzi rivenduti. Un giro d’affari milionario i cui segreti vengono carpiti dagli agenti della polizia stradale distaccamento di Frosinone che nel giro di 12 mesi hanno  intercettato e spedito in carcere ben 60 operai del furto per i quali l’autostrada del sole è un crocevia fondamentale per spostare i mezzi rubati.  Un lavoro complicato dal rischio di trovare sul percorso i posti di blocco della polizia. Come nel caso di C.G, 29 anni, pregiudicato di Scafati in provincia di Salerno, in viaggio sull’autostrada a bordo di una grande punto, stamattina alle 6,00 è stato fermato dagli agenti della polizia stradale distaccamento A1 di Frosinone. Il 29 enne spaventato, anziché fermarsi ha accelerato, poi ha lasciato l’auto su di una piazzola di sosta ed è scappato a piedi fino ad essere raggiunto e arrestato dagli agenti. La fiat grande punto è risultata manomessa nel blocco di accensione. La titolare è stata svegliata dagli agenti che al telefono l’hanno informata della sua auto rubata. La signora, residente nel quartiere San Giovanni, è rimasta basita riferendo ai poliziotti che la sua auto era parcheggiata sotto il palazzo, poi ha guardato bene e si è ravveduta. La denuncia è stata sporta come da copione e l’auto restituita. Tamara Graziani

15 Aprile 2010 0

A soli tre anni a spasso, in pigiama, nel traffico della città

Di admin

Gabriele due anni e mezzo indossava il pigiama e camminava tranquillamente lungo viale Mazzini a Frosinone senza nessuno accanto. Con le ciabattine ai piedi è uscito dall’appartamento, ha sceso le scale condominiali, ha attraversato la trafficata arteria stradale sulla quale ricade l’ospedale civile e la caserma dei carabinieri unitamente ad una decina e più di attività commerciali e poi si è confuso tra i passanti senza destare sospetti da parte di alcuno. E’ stato un agente della polizia stradale sottosezione A1 di Frosinone a notare dall’auto quel bambino che girovagava con le ciabattine. Un fatto curioso che ha destato l’attenzione dell’agente in servizio di controllo insieme al suo collega. I due poliziotti si sono avvicinati al piccolo notando che era solo. Lo hanno accompagnato in caserma dopo aver cercato invano i familiari lungo viale Mazzini. Mentre gli agenti intrattenevano il bimbo in caserma con cibo e macchinette intorno alle 13 il padre di Gabriele si accorge che il bimbo in casa non c’è e, in preda alla disperazione, ha iniziato la sua ricerca. L’uomo, grafico pubblicitario di professione, era rientrato alle 5 del mattino e, una volta nel letto, è caduto in un sonno profondo. La moglie era andata ad accompagnare l’altra figlia a scuola e il piccolo Gabriele è uscito per conto suo. I genitori di Gabriele sono stati contattati dalla polizia e una volta in caserma hanno abbracciato il piccolo senza riuscire tuttavia ad evitare il sonoro rimprovero degli agenti. I due coniugi sono stati segnalati per abbandono di minore presso il tribunale per i minori di Roma. Gli agenti hanno inoltre segnalato la famiglia ai servizi sociali di Frosinone che adesso seguiranno la vicenda. Tamara Graziani

15 Aprile 2010 2

I giovani imprenditori di Confindustria guardano alle energie rinnovabili

Di redazione

Le energie rinnovabili la scommessa per il futuro. Ne sono convinti gli imprenditori, ma anche le autorità, i relatori e i tantissimi ospiti presenti nella gremita sala del Palazzo della Fonte a Fiuggi che ha ospitato il convegno nazionale promosso dai Giovani Imprenditori di Confindustria, Confindustria Lazio e Confindustria Frosinone. A fare gli onori di casa e organizzatore dell’importante convegno il Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Frosinone Giovanni Turriziani, al quale il giorno dopo il successo dell’importante evento, vanno le congratulazioni del Presidente di Confindustria Frosinone Marcello Pigliacelli. “Il successo avuto da questo convegno – dichiara infatti Pigliacelli – dimostra come i Giovani Imprenditori si stiano impegnando per questo territorio. Il tema dell’ambiente, infatti, lanciato nel corso del convegno nazionale dei Giovani Imprenditori che si è tenuto nello scorso mese di ottobre a Capri, è stato riproposto a livello territoriale ed anche a Frosinone i Giovani Imprenditori hanno voluto trattare questo importante argomento, che rappresenta il volano per lo sviluppo economico del futuro. L’energia è uno dei temi sui quali Confindustria Frosinone da tempo ha incentrato la sua attenzione. Per questo motivo ospitare a Fiuggi un convegno nazionale sulle energie rinnovabili è stato sicuramente motivo d’orgoglio per l’Associazione. Riteniamo, infatti – sottolinea Pigliacelli – che la green economy rappresenti una scommessa economica ed ambientale del futuro, sia a livello nazionale, ma tanto più per il nostro territorio. Va verso questa direzione, per esempio, il protocollo d’intesa sottoscritto recentemente da Confindustria Frosinone con l’Amministrazione provinciale di Frosinone per il recupero ambientale della Valle del Sacco e per la promozione e diffusione delle fonti energetiche rinnovabili in Ciociaria. Particolarmente apprezzabile, dunque, l’attenzione che viene dai giovani su questo argomento. Vorrei cogliere l’occasione, inoltre – continua il Presidente di Confindustria Frosinone – per rimarcare un impegno molto più generale da parte del nostro Gruppo Giovani Imprenditori, particolarmente presente ed attivo sulle problematiche più sentite. Nei mesi scorsi, infatti, l’attenzione è stata posta sull’etica d’impresa e sulle problematiche degli effetti, sull’economia sana, della criminalità organizzata. Argomento, quest’ultimo, trattato anche con il Prefetto. Penso sia su questa strada che i giovani debbano continuare perché sono due aspetti fortemente connessi al loro futuro.”

12 Aprile 2010 0

Turni massacranti, protestano gli agenti del carcere

Di admin

Chiedono l’intervento immediato del ministero della giustizia. Dal carcere di via Cerreto di Frosinone si alza il grido di protesta di 170 agenti di polizia penitenziaria, pronti allo sciopero della fame e della sete. Costretti ad osservare turni massacranti di lavoro, che arrivano anche a sfiorare le 15 ore giornaliere, gli agenti sono allo stremo delle forze e temono per la incolumità loro e dei detenuti. Sono 170 agenti a vigilare 520 utenti del carcere. La carenza di personale viene sanata facendo lavorare oltremodo il personale in servizio. “Una situazione insostenibile – afferma Eugenio Sarno, segretario generale uil PA, penitenziari – gli orari di lavoro massacranti compromettono la qualità del servizio. Esistono evidentemente responsabilità anche da parte della direzione del carcere”. La situazione dell’istituto penitenziario di Frosinone è comune a quella di tanti altri istituti in Italia tuttavia in via Cerreto questa mattina è scattato il sit – in di una trentina di agenti di polizia penitenziaria che hanno annunciato anche lo sciopero della fame e della sete a partire dalle prossime ore. E’ la prima volta che la categoria ricorre ad una forma di protesta cosi eclatante. Gli agenti hanno deciso di manifestare e inscenare la protesta dell’astensione dal pasto senza nulla togliere al servizio prestato all’interno del carcere. Il loro desiderio è quello di far ascoltare la propria voce e cambiare la situazione per consentire una più equa distribuzione dell’orario di lavoro e la sicurezza all’interno dell’istituto. A breve sarà ultimato un altro padiglione nel carcere a dimostrazione del fatto che nuovi detenuti potranno essere ospitati. IL numero degli agenti resta invariato e come se non bastasse non vengono pagati loro gli straordinari maturati nel 2008. Tamara Graziani

11 Aprile 2010 0

L’economia della valle del Sacco, convegno alla Certosa di Trisulti

Di redazionecassino

E’ nel programma della XII settimana “Settimana della Cultura” il convegno di presentazione della ricerca su: Storia, natura, economia della Valle del Sacco di cui Rita Padovano ne è la coordinatrice. Edito dalla casa Editrice ESEDRA di Padova il volume sarà presentato a Collepardo il 17 aprile presso la Sala del Refettorio Vecchio della Certosa di Trisulti. Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha inserito, nell’ambito dell’evento culturale più atteso dell’anno, l’ultimo dei convegni di presentazione dello studio della Valle del Sacco – realizzato da studiosi della Soprintendenza Archivistica del Lazio, delle Università degli Studi “Aurel Vlaicu” di Arad (Romania) e “La Sapienza” di Roma, giovani ricercatori ed esponenti del mondo dell’impresa.

Sostenuto dall’Amministrazione Provinciale di Frosinone e dall’Assessorato al Piccola e Media Impresa della Regione Lazio, Commercio ed Artigianato il convegno si tiene in un luogo esclusivo a cui è possibile accedere grazie a questa opportunità offerta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali che rappresenta un’occasione importante per avvicinarsi alla più grande ricchezza del nostro Paese: il nostro patrimonio artistico e culturale di cui la Certosa di Trisulti è parte.

Nella Sala del Refettorio Vecchio del complesso monumentale alle ore 15,30 le autorità apriranno i lavori. Ad illustrare i contenuti dello studio, realizzato seguendo una metodologia interdisciplinare, sarà Rita Padovano – Coordinatrice della ricerca.

Un “parterre de roi” ne approfondirà ogni aspetto dell’opera: l’Arch. Anna Ciavardini – Soprintendenza Beni Architettonici e Paesaggistici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; Padre Ignazio Mario Rossi – Conservatore della Certosa di Trisulti; Alfredo Ballini – Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Fiuggi; un Rappresentante – Regione Lazio – Assessore alla PMI, Commercio e Artigianato; Anna Esposito – docente Università degli Studi “La Sapienza” – Roma; Giampiero Raspa – Istituto di Storia e Arte del Lazio Meridionale; Sergio Ricciuti – Vice Presidente Società Italiana di Fitoterapia; Franco Bruno – docente Università degli Studi “La Sapienza” – Roma; a moderare i lavori ci sarà: Simona Grossi -Giornalista Radio – Rai.

Da anni l’Associazione culturale “Progetto Arkés” dedica al tema dell’acqua un suo filone di ricerca chiamato “oroblu”. Un titolo utilizzato per esprime due elementi: preziosità e finitezza di questo prezioso liquido da cui ha origine la vita.

Secondo i dati ONU, resi noti durante la celebrazione della giornata mondiale dell’acqua, celebrata nello scorso mese di marzo, più di un miliardo e 200 milioni di persone non hanno accesso sufficiente a fonti di acqua pulita e quasi altri due miliardi vivono senza servizi igienici. Alla mancanza d’acqua si aggiunge poi il problema di quella malsana, che fa ogni anno nel mondo oltre 1,6 milioni di morti di cui il 90% sono bambini sotto i 5 anni, la maggior parte dei quali vive nei Paesi in via di sviluppo.

Altro elemento su cui riflettere sono i dati forniti dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), che stima il fabbisogno di acqua per poter parlare di condizioni accettabili di vita non meno di 50 litri d’acqua al giorno per ogni essere umano, al di sotto di questa soglia la situazione è di sofferenza.

Un quadro complesso che ci invita a riflettere sull’uso quotidiano e sulla necessità di non sprecare un bene così prezioso.



9 Aprile 2010 2

Fideiussioni senza coperture, 16 indagati tra Cassino, Frosinone, Roma e Firenze

Di redazione

Associazione a delinquere finalizzata all’emissione abusiva di polizze fideiussorie, alla truffa contrattuale e all’insolvenza fraudolenta. Questi sono i reati ipotizzati dalla Procura della Repubblica di Cassino a conclusione di una prima fase di una complessa indagine svolta dalla Guardia di Finanza di Firenze che ha interrotto le attività di un’organizzazione delinquenziale, attiva a partire dal 2005, il cui fine era quello di costituire società finanziarie che emettevano, sull’intero territorio nazionale, fideiussioni senza avere le debite autorizzazioni e requisiti. Le società coinvolte, prive della necessaria copertura patrimoniale, erano create al fine di incassare i premi assicurativi e rendersi successivamente irreperibili e non solvibili. Le indagini, svolte dai finanzieri della Tenenza di Castelfiorentino in collaborazione con i colleghi della Compagnia di Cassino e della Tenenza di Sessa Aurunca, sono state coordinate, inizialmente, dall’autorità Giudiziaria di Firenze e, successivamente, dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino. A metà anno 2009, i militari della Tenenza di Castelfiorentino si sono recati presso una coppia di coniugi di Tavernelle Val di Pesa (FI) per svolgere degli accertamenti in ordine ad una fideiussione. I beneficiari di una fideiussione contratta per una compravendita immobiliare, a causa del fallimento della società edile, avevano chiesto il pagamento della garanzia fideiussoria 70 mila euro ma la società emittente, la Medusa Leasing Spa, con sede in Cassino, chiamata al pagamento della fideiussione, non era stato in grado di onorare la fideiussione a copertura del capitale garantito. Le indagini, focalizzate a verificare tale insolvenza, accertava che, per il tramite di un’assicurazione pratese, una società finanziaria di Cassino (che aveva emesso la fideiussione) aveva sempre operato in modo illegale in quanto sprovvista delle previste autorizzazioni rilasciate dalla Banca d’Italia. In sostanza, pur riscuotendo i premi connessi alle fideiussioni, la garanzia patrimoniale era stata assicurata solamente in un numero limitatissimo di casi. L’approfondimento investigativo ha portato alla scoperta di una vera e propria organizzazione che aveva la base operativa proprio a Cassino e lo scopo di emettere fideiussioni che, in caso di inadempienza del debitore, non sarebbero state onorate o lo sarebbero state solo in parte e in casi sporadici. A capo dell’associazione criminale è risultato un trentatreenne originario della Provincia di Latina. Questi, unitamente ad altri soggetti, collegati tra loro da vincoli familiari e vari “prestanomi” (tutti con precedenti penali per reati di truffa ed abusiva attività finanziaria), avevano costituito una serie di finanziarie, avente come unico scopo quello di emettere fideiussioni. Quando, alcuni beneficiari della fideiussione (che avevano regolarmente pagato il premio della polizza e garantito il capitale investito mediante la stipula di un atto fideiussorio) si sono attivati per riscuotere la propria fideiussione, le società coinvolte, in molti casi non sono state in grado di pagare quanto dovuto. Alle vittime non è restato che attivare le procedure civili per tentare di recuperare il denaro versato ovvero presentare querele per truffa. Ovviamente le società finanziarie, per attivare i potenziali clienti, offrivano un prodotto finanziario a prezzi molto più bassi e competitivi rispetto a quelli ordinariamente praticati. Le oltre 20 perquisizioni eseguite, presso le sedi delle società coinvolte e le residenze dei soggetti amministratori e gestori delle medesime, hanno portato al sequestro di numerosissime polizze stipulate. L’alto tenore di vita condotto dall’organizzatore della truffa confermerebbe come una consistente parte di denaro, relativo ai premi riscossi, sarebbe transitata nelle disponibilità personali. Fuori dalla città di Cassino uno degli indagati aveva una lussuosa villa con piscina, quadri e gioielli di valore. Nel garage c’erano due Ferrari, un’audi Q7 e una BMW serie 7. Le società coinvolte nella truffa, complessivamente 11, sono tutte con sede in Roma, Cassino e Frosinone: “Con.fi.b.” Spa (già “SP Holding” Spa), con sede in Cassino; “Italica” Spa (in fallimento presso Tribunale di Roma), con sede in Roma; “Tirrenia Factor” Spa, con sede in Roma; “Medusa Leasing” Spa, con sede in Cassino; “Fin. Roma ” Spa (in fallimento presso il Tribunale di Cassino), con sede in Cassino; “SICC” SPA, con sede in Cassino; “Elvetica” Spa, con sede a Cassino; “Consorzio Cofidi Italia Soc. Coop. Di Garanzia”, con sede in Frosinone; “Cooperativa Di Garanzia Confidi Italiano” Soc. Coop., con sede in Frosinone; “Cooperativa Di Garanzia Confidi Esperia” Soc. Coop., con sede in Cassino; Janula Fiduciaia Spa (in liquidazione coatta amministrativa), con sede a Cassino. Le persone complessivamente denunciate a piede libero sono state 16 (originarie della zona di Cassino e della limitrofa Provincia di Caserta con un’età media di 40 anni), per i reati di associazione a delinquere, abusivismo finanziario, truffa contrattuale, insolvenza aggravata. Al momento sono in corso indagini bancarie nonché verifiche fiscali al fine di accertare compiutamente la destinazione del denaro acquisito a seguito del pagamento dei premi nonché per riscontrare eventuali illeciti di natura tributaria. La Guardia di Finanza fa appello alle persone che hanno sottoscritto una fideiussione con le menzionate società finanziarie, nel caso ritengano di voler presentare querela, si possono recare presso qualsiasi Reparto della Guardia di Finanza.

8 Aprile 2010 0

Rivendita di auto usate, scoperta evasione per 19 milioni di euro

Di redazione

Una maxi frode carosello, che ha procurato danni all’erario per diversi milioni di euro, è stata scoperta dalla guardia di finanza di Frosinone al comando del colonnello Giancostabile Salato. I finanzieri del nucleo tributario, coordinati dal Comando, sono riusciti a recuperare a tassazione ingente materia imponibile per un valore di circa 16 milioni di euro e a constatare violazioni all’iva per circa 3 milioni di euro e all’Irap per circa 600 mila euro accertando, inoltre, responsabilità penali, del legale rappresentante dell’impresa, tale M.G. di anni 36. Lo stesso è stato deferito alla competente Autorità Giudiziaria per reati tributati previsti dal D.Lgs nr. 74/2000 (evasione fiscale, utilizzo di fatture per operazioni soggettivamente inesistenti e omessa presentazione della dichiarazione annuale dei redditi). Tutto ha preso il via quando le Fiamme Gialle del capoluogo hanno individuato un’impresa operante nel settore del commercio di autoveicoli, risultata aver intrattenuto rapporti commerciali di un certo spessore, esclusivamente con alcuni ‘selezionati’ soggetti ‘fornitori’, già conosciuti per condotte commerciali non propriamente ‘pulite’ , venendosi così a configurare pienamente il classico schema di ‘società cartiere’, dedite esclusivamente alle ‘frodi carosello’. La frode posta in essere si concretizzava sostanzialmente nei seguenti passaggi: 1. il cedente estero fatturava le cessioni di autovetture alla prima o unica impresa filtro sita in territorio nazionale, qualificando l’operazione come non imponibile, quale cessione intracomunitaria; 2. l’impresa filtro, invece di rivendere l’autovettura applicando al valore di acquisto un ricarico e, successivamente l’IVA, scorporava l’imposta dallo stesso valore di acquisto, determinando un abbassamento del prezzo, con contestuale trasformazione di una parte dell’imponibile in IVA; 3. quest’ultima impresa filtro, infine, emetteva la fattura alla società finale. Il beneficiario delle operazioni poste in essere in frode alla legge era l’impresa verificata che, nell’anno 2006 e 2007, ha utilizzato fatture soggettivamente inesistenti perché provenienti da soggetti diversi dai reali cedenti, e che, tra l’altro, in barba alle leggi fiscali vigenti, non ha presentato le prescritte dichiarazioni dei redditi per l’anno d’imposta 2008, con conseguente notevole danno per l’Erario. Per di più la condotta elusiva, tenuta dall’impresa verificata, finalizzata all’unico scopo di originare una grossa evasione fiscale, con procedure completamente sconosciute al fisco “IN TOTALE EVASIONE D’IMPOSTA“ come si è avuto modo di constatare, ha generato una concorrenza sleale nei confronti di altri onesti operatori commerciali ciociari, operanti nello stesso settore merceologico, che normalmente pagano le tasse. L’operazione di servizio testimonia, ancora una volta, lo sforzo profuso dalle Fiamme Gialle di Frosinone nel contrasto all’evasione fiscale, a tutela dei pubblici bilanci e del corretto andamento dell’economia.

7 Aprile 2010 0

Come erano i Ciociari nel 1800, la storia dei costumi in un libro di Santulli

Di redazione

S’inaugura venerdì 9 aprile, alle ore 17,30 presso la splendida sede della Villa Comunale di Frosinone una mostra fondamentale per la storia stessa della Ciociaria. L’Assessore alla Cultura del capoluogo Dr. Narciso Mostarda, in collaborazione con l’Assessorato Provinciale alla Cultura e la Fondazione Umberto Mastroianni, ha ritenuto di dover porre all’attenzione della cittadinanza e, soprattutto delle Istituzioni Scolastiche un grande evento significativo per il nostro territorio e la sua storia. Si tratta di poter visitare opere d’arte preziosissime sia dal punto di vista artistico che storiografico perché ritraggono, attraverso il talento dei maggiori esponenti dell’arte figurativa europea del 1800, la quotidianità dei nostri territori, dimostrando inequivocabilmente la necessità di rivendicare una identità smarrita nel tempo, all’interno delle… “attribuzioni più variegate di modelli regionali italiani da: romani a napoletani, da italiani ad abruzzesi” di costumi e modelli tutti appartenenti alla Ciociaria storica. Oli, guazzi, acquerelli e sculture che aiutano a ripercorrere l’enorme fortuna della presenza del personaggio ciociaro nella pittura del sette/ottocento cercando di coinvolgere studiosi, critici e popolazione tutta in un appassionato recupero di un patrimonio fondamentale per una terra che ancora oggi sembra alla ricerca di una identità perduta e mortificata dall’assoluta mancanza di orgoglio per le proprie origini. Un orgoglio che va recuperato con ricerche e studi appassionati perché la laboriosità, la lotta incessante contro l’emarginazione sociale, l’indole ferma e generosa e la bellezza sono le caratteristiche storico-vocazionali della nostra gente,. Sono presenti in mostra opere di Jalabert, di Weisz, di Brandon e di Bertrand, artisti presenti in tutti i più importanti musei d’arte di Francia. Occorre altresì sottolineare la presenza di Celestin J.Blanc e di Anton Romano il più importante pittore austriaco del tempo, né mancano opere di italiani quali: Gonsalvo Carelli e del padre Raffaele Carelli, lo scopritore delle cascate di Isola del Liri agli inizi del 1800. Tra gli acquerelli in mostra sono da non perdersi quelli magnifici di Matthew Digby Wyatt, valente pittore ed architetto dell’epoca vittoriana e del Wallone belga Adrien de Witte. Tra le sculture si nota il Buon Pastore di Albert E. Carrier – Belleuse, artista che contava tra i suoi allievi il famoso Rodin. In sostanza una occasione unica per immergersi in una epoca di grandi travagli per la Ciociaria, ma estremamente significativa per un popolo che seppe fare del lavoro il simbolo di una onesta e laboriosa stirpe. L’inaugurazione sarà preceduta dalla presentazione del Volume: “Il Costume Ciociaro nell’Arte Europea del 1800” di Michele Santulli da parte della Professoressa Loredana Rea, che esalterà i contenuti tecnico-artistici, dall’Avvocato Luciano Santoro che sottolinierà l’importanza storico, documentaria e etnografica del lavoro di Michele Santulli, personaggio notissimo cui si debbono tutte le fatiche di ricerca e recupero dei patrimoni esposti ed infine l’On. Massimo Struffi, che da anni si batte per l’istituzione in Provincia di strutture finalizzate al recupero dei patrimoni artistici del passato e per un Museo d’Arte contemporanea, interverrà per ribadire l’urgenza e l’indifferibilità di realizzare, con l’enorme mole di materiali già disponibili, uno specifico museo che possa anche diventare pinacoteca d’arte, recuperando le opere e le figure dei grandi e numerosi artisti ciociari del passato. FROSINONE, VILLA COMUNALE 9-26 APRILE 2010. PER INFORZMAZIONI: 0775-265413 begin_of_the_skype_highlighting              0775-265413      end_of_the_skype_highlighting begin_of_the_skype_highlighting              0775-265413      end_of_the_skype_highlighting OPPURE 0776-848177