Tag: bastone

19 Febbraio 2019 0

Ferentino, picchia l’anziano padre con il suo stesso bastone: arrestato 52enne

Di admin
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FERENTINO – Ha picchiato l’anziano padre a sangue rompendogli addosso il bastone e tentando di colpirlo anche con un martello. Per questo i carabinieri di Ferentino hanno arrestato ieri sera S.G. 52 anni del posto, accusandolo di tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia.

I carabinieri sono intervenuti su richiesta della badante dei genitori dell’arrestato, bloccandolo, dopo un breve inseguimento. L’uomo, poco prima si era reso responsabile di aver percosso, per questioni ereditarie, l’anziano padre con calci, pugni e con il suo bastone da sostegno, che a seguito dei colpi inferti si è addirittura rotto in più parti, tentando inoltre di colpirlo con un martello da carpentiere e non riuscendoci per il pronto intervento della badante che ne impediva di fatto l’evento.

Nella circostanza la figlia della vittima, ha sporto denuncia nei confronti del fratello per ripetuti maltrattamenti nei confronti di suo padre, eventi mai denunciati cui produceva certificati medici a seguito del quale il padre colpito da figlio, è stato giudicato guaribile in 5 giorni per ferita lacero contusa legione orbitale sinistro. Il martello, il bastone da sostegno rotto sono stati posti sotto sequestro. L’arrestato dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Frosinone a disposizione dell’autorità giudiziaria.

29 Gennaio 2019 0

Non restituisce i soldi e l’usuraio lo fa violentare con un bastone

Di admin

NETTUNO – E’ stato violentato con un bastone dagli esattori dell’usuraio a cui non aveva restituito parte dei 1400 euro prestati. La vicenda iniziata nel dicembre 2016 a Nettuno con l’arresto di 4 persone accusate inizialmente di sequestro di persona estorsione e lesioni, ieri mattina in tribunale a Velletri ha visto la drammatica deposizione della vittima, un 43enne di Roma il quale ha raccontato che nel corso dei quattro giorni durante i quali è stato sotto sequestro, avrebbe subito oltre a pestaggi continui, anche violenze sessuali in modo brutale e sadico. Ha raccontato al presidente del tribunale collegiale, cosa era stato costretto a subire per non aver reso parte dei 1.400 euro avuti in prestito nel maggio 2016 da un uomo di Nettuno. Il 43enne ha raccontato come, dopo non aver pagato le rate (150 euro a settimana per 3 mesi, cioè 2100 euro) è stato costretto a firmare cid addossandosi la colpa di incidenti stradali mai avvenuti. Tre mesi dopo, sotto la minaccia di una pistola è stato portato dal fratello dell’usuraio e da altri due uomini nel magazzino del bar di Nettuno dove gli avevano dato i soldi e lì sarebbe rimasto legato per quattro giorni. “Mi hanno fatto di tutto – ha detto assistito dal suo avvocato Massimiliano Pica del foro di Velletri – Oltre alle botte mi hanno fatto bere ‘piscio’”. Termini crudi, impossibili da rendere accettabili, in particolare quando ha dovuto descrivere la scena della violenza sessuale subita subita con un oggetto, forse un bastone, forse uno sfollagente, fatta da due dei suoi carcerieri.

Dopo averlo pestato, infatti, con il naso rotto e gli arti duramente colpiti a bastonate, mentre uno lo reggeva l’altro lo violentava per scambiarsi poi i ruoli più volte. Il racconto dettagliato e drammatico si è concluso con la fuga della vittima attraverso una finestra per poi denunciare tutto ai carabinieri di Anzio. Nel corso delle indagini svolte dai militari per verificare il racconto, si sono moltiplicate anche le minacce di morte ricevute dai suoi carcerieri, rivolte alla vittima e ai suoi parenti, che gli intimavano di restituire la somma di danaro. Ascoltata anche la madre della vittima che ha confermato la versione del figlio in merito alle minacce. L’udienza poi è stata aggiornata al primo aprile calendarizzando così l’escussione di teste e consulenti della difesa.

Ermanno Amedei

21 Dicembre 2018 0

Fiuggi, a spasso per colline e prati ma al dottore con il bastone: denunciata falsa invalida

Di admin

FIUGGI – I finanzieri del comando provinciale di Frosinone hanno individuato una 58enne di Fiuggi formalmente invalida, per una patologia relativa alla deambulazione, ma di fatto in grado di svolgere ogni ordinaria attività in maniera autonoma. Le investigazioni, coordinate dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Frosinone sono state espletate dai militari della Tenenza di Fiuggi mediante numerosi appostamenti e videoriprese, consentendo di svelare l’effettiva autonomia e assenza di alcun impedimento fisico. La donna, infatti, camminava per la strada a passo spedito, spostava grossi sacchi, faceva la spesa per i supermercati, si inerpicava sulle colline e prati senza alcun supporto ortopedico, di contro chiamata alla visita di revisione si presentava con un bastone, sostenuta da un proprio familiare, manifestando un’incapacità nel deambulare che di fatto non aveva. Le Fiamme Gialle dopo aver esaminato i numerosi filmati e la documentazione medica riguardante la donna, che risultava invalida fin dal 1998, hanno dimostrato che l’indennità concessa alla stessa era stata ottenuta mediante artifizi e raggiri, traendo in inganno la Commissione Medica dell’Asl e dell’Inps di Frosinone. Nel corso delle indagini è stato inoltre denunciato anche un medico locale per falsità ideologica nel certificato medico che rilasciava alla sua paziente. Al termine di tutta la complessa attività d’indagine, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Frosinone, confermando il quadro probatorio rappresentato dai finanzieri della città termale ha emesso un decreto di sequestro preventivo su beni mobili e immobili riconducibili all’indagata per un valore di circa 310 mila euro, corrispondente alle somme indebitamente percepite dal 1998 al 2018.

14 Dicembre 2017 0

Armi da difesa nel cesto di Natale, niente zampone ma storditore e bastone

Di admin

ROMA – Invece del cotechino, del pandoro , delle lenticchie, cioccolatini  e tranci di Parmigiano, il “cesto di Natale”  pubblicizzato da due armaioli di Roma proponevano lo spray al peperoncino, manganelli stroboscopici e storditori elettrici.

Gli agenti della Polizia di Stato della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale, diretta da Carlo Musti, hanno denunciato i titolari di due armerie, nell’hinterland della capitale, e sequestrato oltre un quintale di materiale pirotecnico.

In particolare, uno dei due esercizi commerciali aveva realizzato ed affisso una locandina, dal titolo “a natale regala ai tuoi cari la sicurezza”, in cui spiegava che, con la modica somma di 100 euro, era possibile mettere sotto l’albero non solo uno spray al peperoncino ma anche manganelli stroboscopici e i famigerati “animal difender”; questi oggetti, pubblicizzati dall’armaiolo come di libera vendita, apparivano agli acquirenti come delle comuni torce elettriche, invece, un selettore situato nella parte inferiore dello strumento li trasformava in vere e proprie armi, che erogano una scarica elettrica ad alto voltaggio.

Gli storditori elettrici sono classificati come armi proprie dalla legge e, per questo motivo, possono essere vendute solo a persone munite di porto d’armi o di specifico nulla osta, rilasciato dalle Autorità di Pubblica Sicurezza.

La scarica elettrica che ne deriva agisce direttamente sui muscoli, provocando forti contrazioni: una scarica di questo tipo riesce ad inabilitare del tutto una persona, anche se per pochi secondi e, in presenza di particolari patologie della persona offesa, può essere anche molto pericolosa.

Il titolare dell’armeria è stato denunciato per detenzione illegale di materiale pirotecnico, privo dei requisiti di sicurezza e della prevista conformità dell’etichettatura “ce” e, in violazione dell’articolo 35 del T.U.L.P.S.,  per aver omesso di prendere in carico nei registri i cosiddetti “storditori”. Parallelamente è stata  richiesta alla Prefettura l’emissione di un provvedimento d’urgenza per la sospensione  della licenza.

11 Luglio 2010 0

Picchia la convivente con un bastone, arrestato 37enne

Di admin

In Cassino, nottetempo, i Militari del NORM della locale Compagnia, hanno tratto in arresto M. D. 37 enne del posto. Il prevenuto, a seguito di violento litigio, si avventava sulla convivente, colpendola con calci e pugni e pestandola con un bastone di legno, fino a procurargli lesioni guaribili in gg. 40 s.c.- L’energumeno, inoltre, presso la struttura sanitaria ove è stata ricoverata la malcapitata, sottraeva alcune fiale di medicinale. I Militari operanti, a seguito di perquisizione domiciliare, rinvenivano il bastone in argomento, ponendolo sotto sequestro. Ad espletate formalità di rito, l’arrestato è stato associato presso la locale Casa Circondariale.

5 Maggio 2010 0

Bastone alla mano tenta di estorcere la pensione al padre

Di redazione2

Ha tentato di estorcere denaro all’anziano padre. Si tratta di I.G. 48 anni di Veroli. L’uomo armato di bastone ha minacciato il padre intimando di consegnargli parte della pensione appena riscossa. Il pensionato è riuscito a scappare di casa e trovare rifugio in auto e solo da qui ha dato l’allarme ai carabinieri che sono prontamente intervenuti. Il bastone utilizzato per le intimidazioni è stato recuperato e sottoposto a sequestro, il 48 enne deferito in stato di libertà per il reato di tentata estorsione. Tamara Graziani