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12 Febbraio 2019 0

Virtus battuta al Casaleno da Agrigento

Di redazionecassino1
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Impossibile raccontare l’ennesima sconfitta casalinga della Virtus Cassino senza dover prendere in considerazione la prestazione insufficiente della terna arbitrale in questa 21^ giornata del campionato nazionale di Serie A2 Girone Ovest tra BPC Virtus Cassino e Fortitudo Agrigento. Un match vinto dalla squadra di Ciani, ma che gli uomini in grigio hanno probabilmente condizionato con chiamate senza dubbio più che discutibili, a favore della compagine siciliana nel finale punto a punto. Sono i numeri a dimostrarlo: 12 falli fischiati a Raucci e soci nell’ultimo quarto, contro i soli 6 di Agrigento; 20 tiri liberi assegnati ad Evangelisti e soci, rispetto ai soli 6 assegnati alla compagine di casa; 3 tecnici fischiati ai giocatori cassinati, nessuno invece alla compagine ospite; commenterà in conferenza stampa post-partita il Direttore Sportivo Leonardo Manzari: “perdere avendo tirato meglio di loro e avendo preso più rimbalzi rispetto a loro, ci porta ad una lettura univoca della gara: è stato più di qualche fischio assolutamente errato nel finale di gara che ha indirizzato la partita”.

La società cassinate non ci sta. Fino al prossimo mese di aprile, la formazione rossoblù è e rimarrà una delle squadre partecipanti al secondo campionato nazionale, e come tale, merita rispetto e parità di trattamento come qualunque altra partecipante a questo torneo.

Una partita combattuta ed equilibrata non può e non deve essere decisa da personaggi esterni rispetto ai giocatori e alle loro scelte sul campo. Quella vista al Casaleno è una gara da guardare e riguardare più volte, per far sì che gli accadimenti del PalaSport di Frosinone, non facciano più parte di questo finale di stagione su qualsiasi parquet italiano. Vittimismo? Sono i numeri a parlare, non polemiche non supportate da fatti.

Passando al difficile racconto della gara, Agrigento si presenta al match senza il centro titolare Zilli, con Ciani che decide così di adattare Cannon nello spot di ‘5’ affiancato da Bell, Ambrosin, Evangelisti e Sousa; lo starting five della BPC Virtus Cassino, è invece composto dai soliti Sorrentino, Raucci, Pepper, Castelluccia e Hall.

Parte meglio la squadra ospite, che nella prima frazione riesce ad imporre meglio il suo ritmo ed il suo gioco con i punti di Bell e Cannon, che portano gli ospiti al primo mini-intervallo sul 16-22. Come nel primo periodo, per i padroni di casa sono sempre i soliti Pepper e Hall a suonare la carica, coadiuvati da un ottimo Paolin, top scorer dei suoi a fine gara con ben 17 punti. Agrigento, però, risponde sempre colpo su colpo, riuscendo ad andare all’intervallo lungo sempre in vantaggio sul 40-45, grazie ai punti di Ambrosin, Bell, Guariglia e Sousa. Dagli spogliatoi esce una Virtus spenta, che nei primi 5 minuti di gioco subisce le sortite avversarie, ma nella seconda parte del quarto riprende la corsa verso la rimonta. Sono Hall e Paolin a mettere a segno i punti decisivi, mentre dall’altra parte sono sempre Cannon e Sousa a mantenere i padroni di casa a distanza di sicurezza: 51-56 il risultato alla penultima sirena. Al rientro in campo, Cassino non demorde e rientra ancora nel match. Hall, con due canestri strepitosi, trova il sorpasso (alla fine della gara, saranno 16 i punti per lui, con 16 rimbalzi, 4 assist e 5 falli subiti, prestazione monstre la sua, ndc), ma con Ambrosin e Pepe la Fortitudo ricuce il gap sul 56-56. Si materializza, così, la scempio arbitrale: fallo in difesa fischiato a Paolin su Bell, non in situazione di tiro, ma per gli arbitri sono due tiri liberi; in attacco fallo inesistente di sfondamento chiamato a Pepper che ridà il possesso agli ospiti; nella richiesta di spiegazioni, fallo tecnico al numero 32 cassinate, che esce dal match per 5 falli; sotto le plance, nel pitturato difensivo, non viene utilizzato lo stesso metro per Bell, che conquista un fallo sempre per mano di Paolin, con il numero 10 che era in una posizione più che corretta per la chiamata arbitrale di fallo di sfondamento; ancora in attacco, fallo fischiato ad Hall a rimbalzo, dopo un contatto inesistente con Cannon; nel gridare “non è vero” all’arbitro, viene fischiato un tecnico sempre al numero 7; non contenta, la terna arbitrale decide di dare un altro fallo tecnico alla panchina di coach Vettese.

Solo alcuni episodi di un racconto che potrebbe farsi terribilmente lungo. Non servono altre parole. Il risultato dice tutto e più di tutto, una conseguenza frutto del campo, ma soprattutto di quanto sopra descritto: Agrigento vince 69-75.

Il commento nella sala stampa del DS Manzari nel post-partita: “Faccio fatica ad essere calmo e tranquillo, ma devo provare ad esserlo. Non è la prima volta che in questi palcoscenici assistiamo a scempi del genere e francamente sono stanco di tutto ciò. Penso che il blasone alcune volte conti più di quanto accade sul parquet durante la partita, e non sono soltanto sensazioni, ma sospetti supportati da fatti. I falli in generale, i falli tecnici, i tiri liberi, fanno tutto parte di un calderone che non è la prima volta che ci vede come formazione soccombente. I fischi vanno sempre da una parte con noi, è naturale. Siamo Cassino… Chi siamo noi! Tutto ciò, però, non è corretto! E lo grido ad alta voce: non è corretto! Paghiamo le tasse come tutti, paghiamo gli stipendi dei nostri atleti sempre e comunque, siamo una società corretta in ogni nostro impegno e l’obiettivo di tutti è vederci sprofondare e affondare in serie B ? Lo faremo, ma con dignità. Alla Federazione fa comodo tutto questo? Io qualche domanda me la farei, se non altro questa partita la riguarderei attentamente. È davvero difficile fare delle settimane in questo modo: ti prepari alle partite e poi delle persone esterne ai protagonisti sul campo decidono come vogliono gli andamenti delle gare. È davvero assurdo. Ai ragazzi ho da rimproverare poco, escludendo qualche elemento con il quale dovrà essere fatto un discorso individuale. Adesso ci prepariamo a Trapani con un’altra settimana di allenamenti. (Dalla sala stampa si grida: “andiamo a giocare con l’under 20, tanto il finale già è scritto”, ndc) Vedremo cosa faremo con la squadra in questi giorni”.

Prossimo appuntamento per la Virtus Cassino, domenica prossima, sempre al Casaleno di Frosinone, contro la Pallacanestro Trapani.

 

 BPC Virtus Cassino – M Rinnovabili Agrigento 69-75 (16-22, 24-21, 11-13, 18-19)

BPC Virtus Cassino: Francesco Paolin 17 (5/6, 2/3), Dalton Pepper 16 (5/10, 2/8), Michael Hall 16 (4/6, 2/7), Davide Raucci 6 (3/5, 0/1), Luca Castelluccia 6 (0/0, 2/7), Gennaro Sorrentino 4 (1/2, 0/5), Angelo Guaccio 2 (1/1, 0/1), Tommaso Ingrosso 2 (1/3, 0/2), Davide Bianchi 0 (0/0, 0/0), Samuele Montagner 0 (0/0, 0/0), Emanuele Primerano 0 (0/0, 0/0), Sava Razic 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 5 / 6 – Rimbalzi: 42 13 + 29 (Michael Hall 16) – Assist: 19 (Dalton Pepper, Michael Hall 4)

All. VETTESE

M Rinnovabili Agrigento: Jalen Cannon 18 (5/9, 1/3), Dimitri Sousa 14 (5/10, 1/3), Amir Bell 12 (4/7, 1/4), Lorenzo Ambrosin 9 (2/6, 1/4), Edoardo Fontana 9 (3/4, 0/1), Marco Evangelisti 5 (1/1, 0/3), Tommaso Guariglia 4 (2/2, 0/0), Simone Pepe 4 (2/2, 0/5), Giacomo Zilli 0 (0/0, 0/0), Giuseppe Cuffaro 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 15 / 20 – Rimbalzi: 32 8 + 24 (Jalen Cannon 10) – Assist: 11 (Lorenzo Ambrosin 4)

All. CIANI

11 Febbraio 2019 0

Basket; le assenze di Fiorini e Frusone pesano su Veroli battuta da Colleferro 76-74

Di redazionecassino1

Pesano le assenze di Fiorini G. e Frusone nella terza giornata di ritorno. Una sconfitta amara per la Pallacanestro Veroli 2016 battuta dal Colleferro sul finale con il punteggio di 76-74. I ciociari partono forte sfruttando la fisicità sotto canestro di Calicchia ma il Colleferro risponde e riesce ad entrare in partita accorciando le distanze. I giallorossi gestiscono bene il pallone in attacco, prendendo vantaggio e trovando così canestri facili nell’area avversaria raggiungendo il +10. Con l’inizio del secondo periodo di gioco la musica non cambia e i giallorossi continuano a gestire un vantaggio che si aggira sempre intorno alla decina di lunghezze: Fiorini M., con una serie di tiri liberi, spinge i suoi fino al +16. Il Colleferro risponde riaccendendo le speranze e riducendo il divario fino al -11 con cui si chiude il primo tempo (32-43). Alla ripresa, 5 bombe esplose dai locali permettono ai romani di raggiungere la Pallacanestro Veroli 2016 che non resta a guardare mantenendo le distanze con la tripla di Alessandrini del 53-56 con cui si chiude la terza frazione di gioco. L’inerzia del match cambia negli ultimi 10 minuti della sfida: un botta e risposta tra Misolic e Fiorini M., seguito da due tiri liberi dei romani sfocia nel vantaggio del Colleferro che regge fino alla fine portando così a casa la vittoria. Prossimo appuntamento in casa sabato 17 Febbraio alle ore 18 contro Farmacia Marini Borgo Don Bosco.

 

PALLACANESTROVEROLI2016 83 – SAM BASKET ROMA 74

Veroli: Alessandrini 13, Mauti 12, Calicchia 4, Iannarilli 12, Igliozzi 3, Frasca 13, Fiorini M. 15, Renzi 2, Moraldi n.e. All. De Rosa

14 Gennaio 2019 0

Cassino riparte con Hall: battuta la Virtus Roma 92-86

Di redazionecassino1

Una partita perfetta doveva essere, e partita perfetta è stata, quella dei lupi virtussini, capaci di battere la capolista Virtus Roma, della Serie A2 girone Ovest, tra le mura amiche del PalaSport di Frosinone. È una Virtus Cassino rinvigorita dalla cura di Mike Hall, quella che scende in campo nell’anticipo della 16^ giornata di regular season, una formazione affamata, grintosa e vogliosa di fare punti, che merita ampiamente al termine del match la vittoria finale. È proprio l’ultimo arrivato l’MVP del match, con 20 punti e 15 rimbalzi, coadiuvato da 3 ottimi Pepper (25 punti, 6 rimbalzi, 9 assist e 8 falli subiti), Castelluccia (18 punti con 5/6 da tre punti) e Davide Raucci (11 punti, 7 rimbalzi, 5 falli subiti e 3 assist). Dopo la vittoria contro la formazione capitolina, dunque, la Virtus si rilancia in classifica e si augura un girone di ritorno più sereno, nella speranza di compiere quella ‘mission impossible salvezza’.

La partita inizia con Moore, Landi, Sims, Saccaggi e Sandri da una parte, Hall, Raucci, Sorrentino, Castelluccia e Pepper per la Virtus Cassino. Parte subito bene la compagine di casa, con una tripla di Castelluccia da oltre l’arco, a cui però non tarda la risposta del centro dei viaggianti, Henry Sims, che a fine match scriverà a referto 22 con 12 rimbalzi. Le polveri dell’ex Olimpia Milano e Ferrara, Hall, in un primo momento sembrano bagnate, ed infatti l’inizio gara del neo-arrivato in casa Virtus, non è dei migliori. Sono, però Castelluccia, Raucci e Paolin a guidare le offensive rossoblù, ed aiutano Cassino a trovare il primo vantaggio sul risultato di 18-10. Roma non si scoraggia e piazza un parziale sul finale del periodo di 0-14, che permette alla squadra di Piero Bucchi di andare al primo mini-intervallo sul risultato di 18-24. Nel secondo periodo regna sempre l’equilibrio, con Moore e Pepper che si prendono la scena, ma è sempre Roma ad avere in mano le redini del match sul risultato di 33-38. Al rientro dall’intervallo lungo, sono però Sorrentino e soci ad uscire dagli spogliatoi più decisi nel portare a casa il match. Hall riapre le danze con due triple mortifere condite da balletto che da carica a tutto l’ambiente rossoblù, Castelluccia mette a referto la quinta tripla di serata e Cassino raggiunge la parità a metà del terzo quarto a quota 48. Le triple di Alibegovic e Baldasso illudono gli ospiti che vanno sul +5, ma sono sempre Hall e compagni ad avere la lucidità di fare le cose giuste al momento giusto rispetto agli atleti capitolini. Roma subisce, quindi, la fisicità della formazione di Vettese, che con i canestri di Pepper, le recuperate di Paolin, i rimbalzi di Hall e la solidità offensiva di Raucci, non perde la maniglia della leadership del match. Sull’80-74, la Virtus Roma ha due liberi per il -4, ma Landi li sbaglia entrambi. La formazione di Bucchi vede la sconfitta materializzarsi con i liberi di Sorrentino, Hall, nonchè dalle due triple, su due fantastici assist di Raucci, di Pepper. Mancano 3 secondi, e Sorrentino lancia la palla in aria esultante. È finita! L’impresa è compiuta: la Virtus Cassino batte la Virtus Roma con il risultato di 92-86. I lupi rossoblù rivedono la luce e sono pronti ad affrontare le prossime trasferte di Casale e Capo D’Orlando con fiducia e determinazione.

Le parole di Pepper nel post-partita: “Hall ci ha dato più fiducia, più esperienza sia offensiva che difensiva e intelligenza cestistica. Ha aiutato tutta la squadra a fare meglio ed ha tolto a tutti quella pressione che nei momenti clou dei match non riusciva a farci portare a casa i due punti. Speriamo che la seconda parte di stagione sia migliore, vincendo più partite possibili. Dobbiamo allenarci con più intensità e concentrarci sulle prossime gare. Testa adesso a Casale, perchè non abbiamo tempo di ‘guardaci allo specchio’ per osservare la bella prestazione di questa sera”.

 

BPC Virtus Cassino – Virtus Roma 92-86 (18-24, 15-14, 26-20, 33-28)

BPC Virtus Cassino: Dalton Pepper 25 (8/15, 2/8), Michael Hall 20 (2/2, 3/7), Luca Castelluccia 18 (1/4, 5/6), Davide Raucci 11 (3/7, 1/2), Francesco Paolin 7 (3/4, 0/1), Gennaro Sorrentino 4 (0/0, 0/1), Fabrizio De ninno 4 (2/2, 0/0), Tommaso Ingrosso 3 (0/1, 1/1), Dario Masciarelli 0 (0/0, 0/0), Marco Gambelli 0 (0/0, 0/0), Samuele Montagner 0 (0/0, 0/0), Davide Bianchi 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 18 / 24 – Rimbalzi: 40 5 + 35 (Michael Hall 15) – Assist: 24 (Dalton Pepper 9)

All. Vettese

Virtus Roma: Nic Moore 24 (5/11, 3/9), Henry Sims 22 (7/15, 0/0), Aristide Landi 16 (2/2, 4/8), Daniele Sandri 6 (0/2, 2/3), Tommaso Baldasso 6 (0/1, 2/5), Amar Alibegovic 5 (1/4, 1/2), Andrea Saccaggi 4 (1/3, 0/1), Massimo Chessa 3 (0/0, 1/3), Marco Santiangeli 0 (0/0, 0/3), Edoardo Lucarelli 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 15 / 23 – Rimbalzi: 31 11 + 20 (Henry Sims 12) – Assist: 15 (Nic Moore 10)

All. Bucchi

MVP: Hall

16 Aprile 2018 0

Basket C/Silver: Veroli battuta dalle Stelle Marine

Di redazionecassino1

La gara che si è disputata domenica, fra Pallacanestro Veroli 2016 e Stelle Marine, termina con il risultato di 86-96. Avvio brillante per gli ospiti che iniziano a bombardare il canestro giallorosso dall’arco (0-8). I punti di Celani svegliano la Pallacanestro Veroli 2016 che si porta sempre più a contatto grazie a 5 punti consecutivi di Marco Fiorini, poi la tripla del fratello Giorgio vale il sorpasso dei padroni di casa che chiudono il primo quarto a +1 (20-19).

Gli ospiti scappano via sfruttando l’incredibile serata al tiro da fuori di Pappalardo (i 48 punti del play a fine gara consentono alla squadra di coach Donato di difendere il 3° posto in classifica), il giocatore lidense chiuderà con 13 triple all’attivo (sicuramente un record assoluto per la categoria) e sarà l’artefice del break nel 2° periodo che consente agli ospiti di chiudere sul +15. Nella ripresa la difesa a zona e il gioco nel pitturato riavvicinano i padroni di casa.

Un antisportivo fischiato ai danni di Velocci vale il – 4 per la Pallacanestro Veroli 2016, subito riaggredito da Pappalardo e Ciambrone. Frusone tiene a galla i suoi che però chiudono il terzo quarto 61-69. Veroli nella ripresa prova a crederci con la coppia Marco Fiorini-Frusone, ma il solito Pappalardo con Grande, riaccende il finale, consentendo alle Stelle Marine di difendere la dote di vantaggio chiudendo la gara sull’86-96. Da segnalare l’assenza di Mauti per infortunio che ha influito sui ruoli di gioco. Prossimo appuntamento domenica 22 Aprile alle ore 17: Pallacanestro Veroli 2016 vs Serapo Gaeta.

 

PALLACANESTRO VEROLI 2016 VS STELLE MARINE Tabellini: Fiorini G.9, Fiorini M. 31, Frusone 21, Velocci 13, Vinci 2, Celani 7, Iannarilli 3, Lauretti, Igliozzi, Lella, All. Celani.
21 Gennaio 2018 0

Un finale in volata che non sorride alla NB Sora 2000, battuta 66-67 dalla Petriana al PalaPanico

Di redazionecassino1

Dire che quella contro la Petriana fosse una delle partite più delicate e importanti per la stagione per il Sora è esagerato, ma forse rende bene l’idea.

Il quintetto biancoceleste vede Stirpe, Roljic, Vozza, Berardi e Bulatovic, senza Ambrosino (bloccato dalla solita folle impasse burocratica) ma con il neo arrivato Vozza (play classe ‘93 in uscita da Reggio Calabria).

Il primo quarto vede protagonista in apertura Berardi e Roljic, Sora impatta bene ed al 5’ è avanti per 9-2, coach Pazzi chiama timeout dalla panchina ospite. I papalini tentano di accorciare le distanze con Ficini dalla distanza ma i volsci tengono duro anche se falliscono troppe volte le occasioni per un eventuale allungo. Al 10’ la NB Sora 2000 conduce 17-16.

Seconda frazione di gioco in cui a fare la differenza sono Ferrarese e Nero per gli ospiti, Stirpe e Di Prospero  rispondono dall’altro lato , Ortenzi chiede un minuto di sospensione sul 26-29 del 14’. Entrambe le difese si allargano ed a canestro si sbaglia poco e niente, al riposo lungo i papalini sono in vantaggio per 32-36.

Al rientro in campo il Sora trova più facilmente la via del canestro, i volsci trovano addirittura il +5 con l’ ennesima bomba di Roljic (44-37 al 24’), stavolta è coach Pazzi a voler parlare ai suoi in panchina con un timeout. La squadra ospite recupera e si porta a ridosso dei padroni di casa  con Nero e Ficini, Ferrarese e Forgione, qui i ragazzi di Ortenzi accusano il colpo ed al 30’ il vantaggio e minimo, chiudendo il terzo quarto sul 49-48. Ultimo quarto in cui la Petriana nei primi minuti centra il bersaglio con percentuali altissime, Sora ci prova ma scivola addirittura sul -8 al 34’. Di qua i volsci ci mettono il cuore, a guidarli sono i veterani Stirpe e Roljic ed il pari è cosa fatta al 38’ sul 61-61. Il PalaPanico s’infiamma, a sospingere le biancocelesti ci sono le voci dagli spalti, quando la gara si decide possesso dopo possesso. Quando manca solo 1’ coach Pazzi chiama timeout dopo la bomba di Roljic col punteggio sul 66-65. Finale inadatto ai deboli di cuore, ciociari che non ricorrono al fallo sistematico, dalla linea della carità la Petriana sbaglia poco e niente, la Petriana trova con Fokou, fin lì inconcludente, l’appoggio del definitivo sorpasso papalino tenendo vive le speranze ospiti 66-67 quando a mancare al cronometro è solo pochi secondi. Sora con di prospero prova dalla distanza a realizzare il colpaccio e 3/3 delle vittorie nel girone  di ritorno, ma il destino si mette di traverso, e il pallone viene sputato fuori dal ferro, regalando ai capitolini un successo preziosissimo per la corsa alla vetta. Coach Ortenzi a fine gara: “Partita ben giocata per 35’. Miglioramenti vistosi in chiave  difensiva. Abbiamo avuto passaggio a vuoto nell’ultimo quarto in cui abbiamo pagato a caro prezzo, innervosendoci senza alcun motivo. Poi siamo stati  bravi a riprenderla, ma un paio di errori di inesperienza li abbiamo commessi negli ultimi possessi. Certo che anche qualche fischio dubbio non ci ha agevolato. Peccato perché penso che avremmo meritato di portala a casa”. Per i volsci, tantissimo amaro in bocca, vuoi per la sconfitta, vuoi per un arbitraggio molto contestato, soprattutto per la valutazione degli ultimi e decisivi possessi. Ora il Sora e atteso, nel prossimo turno, nello scontro diretto con la Virtus Bk Aprilia.

N.B. Sora 2000 66 – Petriana 67

Parziali: 17-16 / 15-20 / 17-12 / 17-19

N.B. Sora 2000: Favari n.e., Stirpe 14, Roljic 26, Santucci n.e., Vozza 4, Radonjic n.e., Di Vito n.e., Berardi 9, Vona 5, Di Prospero 4, Bulatovic 4; Coach: Ortenzi. Ass. Berardi

Petriana: Battistini 5, Melillo 9, Tozzi 4, Ferrarese 21, Forgione 2, Ficini 6, Mansutti 10, Nero 8, De Franciscis 0, Gasperini 0, Rubinetti 0, Fokou 2; Coach: Tuccinardi. Ass. Pazzi

11 Novembre 2017 0

Una brutta e inconcludente Italia battuta 1 a 0 dalla Svezia, può solo sperare nel “miracolo di San Siro”

Di redazionecassino1

Alla Friends Arena di Solna il match di andata del playoff Mondiale tra Svezia ed Italia è stato un vero e proprio disastro. Anzi potremmo dire una vergogna. Se si pensa alle forze in campo e la differenza fra il valore dei nostri rispetto agli svedesi, verrebbe quasi da gridare allo scandalo. Dare un giudizio alla Nazionale vista ieri sera è abbastanza facile: “non ci resta che piangere”. Gli uomini di Andersson mettono subito in campo tutta la propria foga agonistica anche se il gomito alto di Toivonen colpisce al volto Leonardo Bonucci, che resta a terra sanguinante, dopo solo 2 minuti di gioco. La reazione dell’Italia passa dai piedi di Darmian, forse uno dei pochi con qualche idea in più, che mette in mezzo qualche pallone per la testa di Belotti, ma che impensieriscono solo i pali della porta di Olsen. La Svezia fa tremare gli azzurri in varie occasioni, con il destro di Toivonen in diagonale che stava per sorprendere Buffon. Si intuisce già dalle prime battute che l’Italia fatica a costruire gioco e Ventura in panchina ha poco da  infuriarsi con i suoi centrocampisti che non riescono mai a servire in profondità Immobile e Belotti. Come se fosse una novità, peraltro già vista e rivista nelle partite di qualificazione. Si avanti così, senza idee e senza gioco per tutto il primo tempo sempre più brutto e noioso. Un brutto primo tempo che si chiude sullo 0-0 con l’Italia mai realmente pericolosa. Si spera nella ripresa, che gli azzurri rientrino in campo con un altro piglio e aggrediscano la Svezia, ma è una illusione. Quello a cui si assiste è che i padroni di casa decidono di alzare l’intensità fisica del match con alcuni contatti al limite che innervosiscono gli azzurri. Quando sembrava che gli uomini di Ventura avessero le idee un po’ meno annebbiate arriva il vantaggio svedese, grazie alla deviazione involontaria di De Rossi su tiro di Johansson che spiazza Buffon. Una doccia gelata per il C.T. che getta nella mischia Eder alla disperata ricerca del pari. La Svezia si chiude tutta nella propria metà campo, mentre l’ingresso di Insigne prova a dare nuova linfa alla Nazionale. A nulla serve il forcing finale dell’Italia, la Svezia sa che deve solo arginare gli assalti degli 11 di Ventura per portare a casa il risultato. E lo fa egregiamente senza troppi affanni. Ora non ci resta che sperare nel miracolo a San Siro, lunedì 14, ma non sarà certo facile, visto come hanno giocato gli azzurri nelle precedenti gare del girone di qualificazione. Una peggiore dell’altra e con squadre non certo irresistibili.Del resto se siamo allo spareggio play off un motivo ci sarà…! Dopo la prova di venerdì sera restano tutti gli interrogativi su come sia impostata questa Nazionale, priva di un regista che la prenda per mano e sviluppi gioco e idee per chi deve andare a rete. Pensare che giocatori di grandi capacità ve ne sono, a giudicare dai risultati che ottengono con i rispettivi club. Probabilmente il modulo adottato dal C.T. non è quello adatto a questa squadra e a questi calciatori. A Milano il cuore e l’orgoglio non basteranno per passare il turno, già abbondantemente compromesso. Ci vorrà una Nazionale con le idee chiare che non subisca la pressione e, soprattutto, il prevedibilissimo “catenaccio” degli svedesi. Occorrerà una diversa idea di squadra e un modulo di gioco diverso da quello disastroso fin qui adottato da mister Ventura. L’imperativo è assicurarsi il passaggio del turno, poi magari rivedere anche la guida di questa Nazionale ai prossimi mondiali se non vorremo abbandonarli al primo turno. E noi siamo capaci di imprese del genere!

F. Pensabene

 

16 Ottobre 2017 0

SERIE C SILVER – Pallacanestro Veroli 2016 battuta Nova Basket Ciampino 75 – 73

Di redazionecassino1

Vittoria strepitosa della Pallacanestro Veroli 2016 e del suo meraviglioso pubblico che ha incoraggiato la squadra fino alla fine. La gara che si è disputata Domenica 15 Ottobre, alle ore 17.30, presso la tensostruttura di Casamari termina con il risultato di 75 – 73 alla fine di una partita e di un supplementare da brividi.

Una rimonta da – 16 in poco meno di 9 minuti al termine della gara fa esplodere l’entusiasmo in campo e sugli spalti. Veroli parte subito bene, giocando in velocità e mettendo in grossa difficoltà gli avversari che fanno della forza fisica la loro arma migliore. I giallorossi volano subito sul + 6 ma è solo un fuoco di paglia perché i romani ricuciono lo strappo al termine del primo quarto. Alla ripresa del secondo quarto Ciampino schiera in campo Binetti e la musica cambia: Veroli inizia a subire, soprattutto in difesa, la fisicità dei lunghi avversari ma resta a contatto grazie alle giocate di Vinci e Velocci e alla vena realizzativa di Fiorini Marco. Per Veroli entrano Lauretti N. e Celani D. che dimostrano di saper stare in campo e di aver allungato le rotazioni dei ciociari. Intervallo lungo sul -2. L’intensità dei padroni di casa scende e Ciampino trova gli spazi per far valere tutta la sua esperienza: i romani iniziano a bucare con continuità la difesa di casa, sia dentro l’arco che dalla linea da tre punti. Black-out dei giallorossi e fine terzo quarto su un significativo – 16. Al rientro qualcosa scatta nella testa e nell’orgoglio della squadra verolana. Iniziano infatti 10 minuti da brividi, una vera e propria impresa. Veroli infatti, con l’agonismo e la testa giusta entra in campo determinata ad iniziare una rimonta epica, bomba e penetrazione con fallo subito per Fiorini G., bomba di Fiorini M. e ancora bomba a tabellone di Velocci. Ciampino chiama il time-out ma la musica non cambia, Veroli difende il “fortino” con le unghie e con i denti. Sul 58-60 per Ciampino arriva la bomba del sorpasso di Fiorini G. che fa letteralmente esplodere la tensostruttura di Casamari. Il pubblico esplode e sprona la squadra a tener duro, il coro “Veroli Veroli” si alza sugli spalti ed è un’emozione da pelle d’oca. Ciampino però non ci sta ed all’ultimo secondo dell’ultimo quarto insacca 2 liberi del pareggio che portano le squadre al supplementare.

A questo punto però Veroli non ha paura e risponde colpo su colpo alle giocate dei romani. Celani recupera due palle difensive ed in attacco innesca bene le giocate di Velocci e Fiorini M. A due minuti dalla fine viene fischiato il 5º fallo di Binetti su un ottimo Frusone ed i ciociari ci credono ancora di più. Vinci sulla successiva azione d’attacco realizza in contropiede ed a 35 secondi dal termine Celani segna su rimbalzo offensivo. 75-73. I giallorossi portano a casa la vittoria nel modo più bello ed emozionante uscendo tra gli applausi dei loro sostenitori. Prossimo appuntamento Domenica 22 Ottobre, alle ore 17.30, presso la tensostruttura di Casamari.

 

PALLACANESTRO VEROLI 2016 vs NOVA BASKET CIAMPINO 75 – 73

Tabellini: Fiorini G. 20, Fiorini M. 19, Frusone C. 4, Vinci L. 9, Velocci G.17, Celani D. 6, Iannarill N.i, Lauretti N., Mauti G. n.e., Lella L. n.e., Fontana G. n.e., Igliozzi M. n.e., All. Rotondo.

26 Febbraio 2017 0

Basket Serie D 2° fase: Veroli 2016 battuta da Npc Willie Rieti

Di redazionecassino1

Nella prima partita della seconda fase la Pallacanestro Veroli 2016 esce sconfitta dal Palasport di Alatri al termine di una gara dai “mille volti”. La partita che si è disputata Sabato 26 Febbraio alle ore 18.00 termina con il risultato di 74-80. Che il girone fosse competitivo era noto e la NPC Rieti conferma che nella fase promozione nessuna squadra è imbattibile. Il primo quarto, da “incubo” per i ciociari, condiziona l’andamento della gara: dopo 10 minuti Veroli si trova già sotto di 10 lunghezze, con solo 12 punti a referto realizzati tutti da Giorgio Fiorini. Nel secondo quarto la musica non cambia e Rieti allunga fino a +18. Nel terzo quarto, i giallorossi in soli 10 minuti realizzano 32 punti ricucendo così le distanze dagli avversari e addirittura portandosi in vantaggio sul +6 grazie alla difesa pressing, alle giocate difensive di Velocci, Frusone e Vinci e soprattutto alla mira di Fiorini Marco, che dopo un inizio a rallentatore, colpisce a ripetizione il canestro avversario. Nel quarto periodo, Veroli prova a gestire il vantaggio, ma Rieti non smette di crederci e ne approfitta proprio quando i padroni di casa calano nell’intensità fisica. Rieti guadagna 2 punti preziosi, a dimo-strazione che il Girone B sarà combattuto fino all’ultima gara ed ogni partita avrà una storia a sé.

Pallacanestro Veroli 2016 vs NPC Rieti 74-80 Veroli: Vinci Luca 14, Fiorini Giorgio 29, Velocci Gabriele 3, De Santis Diego 2, Fiorini Marco 21, Mauti Giovanni 0, Frusone Claudio 5, Lella Lorenzo 0, Magnone Lorenzo n.e. Fontana Gabriele n.e. Coach Fiorini Giuseppe Dir. Baldassarra Matteo Dir. Cerro Emanuele

8 Gennaio 2017 0

Basket serie D: Inizio anno con vittoria per la Pallacanestro Veroli battuta, 79-68, la Virtus Pontinia

Di redazionecassino1

La capolista Pallacanestro Veroli 2016 inizia il nuovo anno con una importante vittoria, superando Virtus Pontinia al termine di una gara molto tirata e decisa solo nell’ultimo quarto. La gara che si è disputata Sabato 07 Gennaio 2017, presso il Chiappitto di Alatri alle ore 19.30, termina con il risultato di 79-68. Virtus Pontinia si presenta con il roaster al completo e con un buon numero di tifosi al seguito, che non hanno fatto mancare sostegno ai propri ragazzi, mentre Veroli deve fare a meno di Velocci ed è ancora priva di un campo da gioco per allenarsi e per le gare interne anche nel 2017. Il primo quarto di gioco evidenzia la grande qualità delle squadre in campo, ed il punteggio resta sempre in bilico, nonostante Veroli provi ad allungare. Analogo discorso nel secondo quar-to, nel quale Veroli alterna la difesa uomo alla zona e riesce a guadagnare 4 punti di vantaggio dagli avversari, ricuciti proprio sulla sirena da una tripla di Nardin (il migliore di Pontinia). Il terzo quarto inizia con 1 punto di vantaggio per Veroli che gestisce le energie facendo ruotare quasi tutti i suoi giocatori – Mauti e Igliozzi ormai pedine importanti nelle rotazioni – e mantenendo la testa della gara grazie alla solita vena realizzativa di Fiorini M. e ad una attenta difesa di squadra. I giochi però si decidono solo nell’ultimo quarto quando Veroli si affida alle giocate dei suoi giocatori più esperti e ad un accenno di difesa pressing, allungando sul +10 e costringendo Pontinia alla 4ª sconfitta contro la Palla-canestro Veroli 2016 tra Coppa e Campionato.

Serie D: Pallacanestro Veroli 206 vs Virtus Pontinia 79-68

Parziali: 21-21, 45-44, 61-61

Palacanestro Veroli 2016: Mauti 14, Magnone ne, Rutini ne, Iannarilli ne, Igliozzi 3, Fiorini Gio. 10, Vinci 10, Fontana G., Fiorini M. 19, Frusone 12, Lella, De Santis 11. All. Fiorini Gius. Dir. Baldassarra Dir. Cerro Virtus Pontinia: Parisi 13, Chillemi, Diglio 5, Massimi 7, Petrolini ne, Simeone 3, D’Anolfo 13, Cardinali 3, Santoro ne, Visca ne, Picarazzi 4, Nardin 20. All. Morassi

27 Novembre 2016 0

La LUISS Roma si aggiudica il big match battuta la Virtus Cassino. La società cassinate in silenzio stampa

Di redazionecassino1

Il tabellone al termine dei 40 minuti di gioco recita 87-83 . La LUISS Roma ha vinto al termine di una partita vibrante , tosta e combattuta, punto a punto fino all’ultimo secondo . E così consolida il primo posto in classifica . Ma la BPC Virtus Cassino non ci sta e proclama il silenzio stampa a fine gara per evitare di incorrere in sanzioni disciplinari ovviamente riferite a commenti su una direzione arbitrale decisamente insufficiente . Ha prevalso la LUISS Roma dunque ma la Virtus Cassino si conferma in tutto il suo splendido momento di forma guidando il match per larghi tratti e facendosi sopraffare solo dalla seconda metà del terzo quarto ed il risultato finale risulterà difficile da digerire per Luca Vettese ed i suoi ragazzi che pure fino ad ora avevano dimostrato di avere stomaco buono . Una gara vibrante dicevamo. E la vigilia aveva seminato curiosità tra gli addetti ai lavori e non solo presenti in buon numero sugli spalti del PalaLUISS romano. La BPC Virtus Cassino è scesa in campo al PalaLuiss determinata a vendere cara la pelle. La palla a due è alle 18.00 Arbitri dell’incontro due marchigiani : Vittori Marco di Castorano (AP) e Bertuccioli Nicolo’ di Pesaro (PU). Ebbene lo diciamo subito questi due fischietti saranno o meglio assurgeranno al ruolo di protagonisti assoluti allorquando la contesa era sempre punto a punto . Decisioni cervellotiche e poco realistiche (eufemismo, ndr) , fischi a gogo e soprattutto minacce a gogo alle due panchine , il cosiddetto “metro” arbitrale ? Inesistente . Quasi 60 , dicasi sessanta falli sanzionati , 58 in tutto distribuiti equamente tra le due formazioni . Insomma un disastro. E al termine della gara la dirigenza della BPC Virtus Cassino ha deciso di indire un silenzio stampa a tempo indeterminato per evitare problemi di sorta con le dichiarazioni post gara dei propri tesserati. Il commento sul metro arbitrale dovrà arricchirsi però di un dato numerico alquanto suggestivo . La Virtus Cassino prima della gara di stasera con la LUISS Roma aveva una media di 17 falli commessi per gara . Solo stasera ha commesso , di squadra ben 28 sanzioni . Insomma uno sproposito per una direzione arbitrale senza senso appunto senza metro, ma soprattutto non consona per una gara di tale livello. Tornando agli aspetti tecnici le due squadre hanno prevalso per due frazioni a testa . Le prime due alla BPC Virtus Cassino , la terza e la quarta frazione se le sono aggiudicate i padroni di casa. Dunque un equilibrio perfetto che combacia anche con i dati statistici del match . Ad ogni modo l’equilibrio perfetto è stato sicuramente influenzato da alcune decisioni arbitrali che dovranno essere rivalutate ma sulle quali sin d’ora possiamo dire che si deve stendere un velo pietoso. Soprattutto negli ultimi minuti di gioco.

Buona la partenza dei padroni di casa che con Beretta e De Dominicis , dopo aver subìto il canestro iniziale di Birindelli, si portano sul 6-2 dopo 2’ di gioco. La partita è sicuramente equilibrata e la BPC Virtus Cassino non ci sta a subire la verve dei padroni di casa impattando sull’8-8 con capitan Del Testa . Siamo giunti a metà della prima frazione. Cassino passa in vantaggio con Valesin, ma la LUISS è lì e a 3’ dalla fine(12-10) rimette il muso avanti. Gli ultimi due minuti del quarto iniziano con ben quattro triple consecutive: una a testa per Di Fonzo, Birindelli, Giampaoli e Del Testa: 15-21. La frazione si chiude con la BPC Virtus Cassino in vantaggio 25-20 con Giampaoli da oltre l’arco. Prima Pozzetti e poi Bagnoli (22-27) danno il via ai fuochi della seconda frazione ; sono però De Dominicis e Faragalli, quest’ultimo con una tripla, a riportare la situazione in parità al terzo minuto di gioco: 27-27. Cassino allunga sul +5 (27-32) grazie ai propri lunghi ed alla precisione di Sergio dalla distanza lunga , ma Pozzetti tiene la LUISS a stretto contatto: 29-32 , a metà della frazione. Due liberi di Ramenghi consentono alla LUISS di portarsi sul -1 (38-39) nell’ultimo minuto di frazione, ma 5 punti consecutivi di Birindelli riportano la Virtus sul +6 a 40’’ dalla fine del tempo: 38-44. La tripla di Del Testa poi realizzata sulla sirena manda tutti al riposo sul 47-38 in favore degli ospiti. Dal riposo lungo esce però una LUISS molto determinata. La BPC Virtus Cassino però non molla e a metà frazione è ancora avanti di 5 lunghezze . Ramenghi realizza il meno tre (53-56) da dentro l’area appena si è passata la boa di metà tempo. Poi Valesin contesta giustamente una decisione arbitrale per una infrazione di campo letteralmente inventata dal duo arbitrale e subisce per le proteste un fallo tecnico, con la LUISS che va a canestro con Pozzetti . Scuderi ai liberi ritrova il pareggio al sesto minuto di gioco : 56-56. E’ uno splendido Potì con due liberi a sancire una quasi perfetta parità sulla sirena di fine quarto. 66 a 65 per i padroni di casa . Nella quarta frazione di gioco Potì dall’arco dei 3 punti tiene la BPC Virtus Cassino ad una lunghezza di distanza al terzo minuto: 71-70. Gli arbitri fischiano l’ennesimo fallo tecnico, questa volta a Di Fonzo della LUISS per un flop su tiro da oltre l’arco dei 3 punti , ma la BPC Virtus Cassino non ne approfitta e così Scuderi realizza il 75-71 a metà quarto. Bagnoli a quattro minuti dalla fine riporta la gara in perfetta parità (75-75), ed è Potì che suggella la sua magnifica prestazione consentendo a Cassino di rimettere il naso avanti (75-77). D’ora in poi il disastro arbitrale , ma questa è un’altra storia . La LUISS si aggiundica il match per 87 ad 83 . La Virtus Cassino tornerà in campo sabato prossimo , 3 dicembre, al PalaVirtus contro Patti alle ore 18.30.

ASD LUISS Roma – BPC Virtus Cassino 87-83 Parziali : 20-25, 18-22, 28-18, 21-18 ASD LUISS Roma: Ramenghi 21 (6/10, 1/2), Faragalli 15 (3/5, 1/4), Scuderi 14 (2/3, 2/3), Beretta 11 (4/6, 0/1), Di Fonzo 11 (2/5, 2/2), De Dominicis 10 (5/6, 0/0), Pozzetti 5 (2/3, 0/1), Bonaccorso 0 (0/0, 0/1), Miriello 0 (0/0, 0/2), Faccenda 0 (0/0, 0/0) All.Paccariè Tiri liberi: 21 / 32 – Rimbalzi: 37 11 + 26 (Ramenghi 16) – Assist: 18 (Faragalli 5)

BPC Virtus Cassino : Simone Bagnoli 23 (10/17, 0/0), Gianluca Valesin 13 (4/8, 1/2), Maurizio Del testa 10 (1/3, 2/5), Duilio ernesto Birindelli 9 (4/6, 0/1), Stefano Poti 9 (2/3, 1/4), Andrea Giampaoli 8 (0/0, 1/2), Biagio Sergio 6 (0/3, 2/4), Renato Quartuccio 3 (1/1, 0/0), Valerio Marsili 2 (1/2, 0/0), Filippo Serra 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 16 / 23 – Rimbalzi: 23 6 + 17 (Simone Bagnoli 8) – Assist: 14 (Gianluca Valesin 3) All. Luca Vettese Arbitri dell’incontro : Vittori Marco di Castorano (AP) e Bertuccioli Nicolo’ di Pesaro (PU)