Tag: capitaneria

7 Gennaio 2020 0

Capitaneria di Porto di Gaeta, un anno di attivitá tra salvataggi in mare e salvaguardia della filiera commerciale del pescato

Di Ermanno Amedei
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

Gaeta – L’anno solare 2019 si è chiuso positivamente per la Capitaneria di porto di Gaeta che, in una nota rende pubblici i dati delle attivitá dei dipendenti Uffici Circondariali marittimi di Terracina e Ponza e gli Uffici Locali di Formia, San Felice Circeo, Ventotene, Scauri e Sabaudia, che con oltre 200 uomini e donne sorvegliano quotidianamente il litorale e le acque prospicienti, le isole dell’arcipelago Pontino ed i canali interni con sbocco in mare dell’intera giurisdizione delle Province di Latina e Frosinone.

Le tante attività svolte – in materia di soccorso in mare e salvaguardia della balneazione, sicurezza della navigazione, tutela dell’ambiente marino e costiero, vigilanza sulla filiera ittica – hanno portato a soccorrere 159 persone, circa 16.000 controlli, oltre 21.000 Km percorsi dalle autopattuglie e 8.100 miglia nautiche coperte dalle unità navali dipendenti. Nel complesso, 917 verbali amministrativi elevati per un totale di circa 650.000 euro di sanzioni comminate.

Oltre 120 sono state le Comunicazioni di Notizia di Reato e le Informative inoltrate alle Autorità Giudiziarie competenti di Cassino, Latina e Frosinone, per almeno 143 condotte penalmente rilevanti, principalmente per inosservanza delle norme sui beni demaniali marittimi e per inquinamento ambientale, soprattutto nei territori di Terracina, Sperlonga, Gaeta e Formia.

Notevole anche lo sforzo tecnico-amministrativo a livello provinciale, con l’emanazione di 235 ordinanze per la sicurezza della navigazione e portuale, l’organizzazione di 89 sessioni d’esame per il rilascio di patenti nautiche per un totale di circa 400 candidati, circa 800 pratiche gestite dagli uffici naviglio e diporto, infine, oltre 10.000 istanze dei numerosi marittimi iscritti nei registri locali evase dagli uffici gente di mare e pesca.

Di seguito si evidenziano alcuni risultati suddivisi per tipologia di attività:

SOCCORSO E SALVAGUARDIA DELLA VITA UMANA IN MARE

Nel 2019 sono state 159 le persone assistite in mare, a fronte di 157 missioni di soccorso. Aspetto da sottolineare, non si sono registrati incidenti di rilievo dovuti ad imprudenza od imperizia, sia grazie alla mirata attività di prevenzione svolta nel periodo invernale che alla efficiente catena dell’emergenza che coinvolge le Amministrazioni e le locali Forze di Polizia, i Vigili del Fuoco, il Servizio 118, le varie Associazioni di Protezione Civile e Volontariato, la rete degli assistenti bagnanti.

SICUREZZA DELLA BALNEAZIONE E TUTELA DEI BENI DEMANIALI MARITTIMI

L’operazione estiva “Mare Sicuro”, svoltasi dal 01 giugno al 15 settembre, ha visto l’azione coordinata di pattuglie dedicate via terra e mezzi navali via mare, per garantire il regolare svolgimento della stagione balneare. Solo in questo ambito, sono state 11.000 le ispezioni effettuate con 517 contravvenzioni.

Fenomeno di rilievo è stato quello dell’abusivo pre-posizionamento di attrezzature da spiaggia in assenza di bagnanti, riscontrato specialmente nelle località di Terracina, Fondi, Sperlonga e Gaeta. La fattispecie, peraltro oggetto di molteplici segnalazioni da parte di turisti e privati cittadini, ha dato luogo a mirate operazioni con il sequestro e la successiva rimozione di oltre 2.000 attrezzature balneari e la conseguente restituzione alla libera fruizione di circa 5.100 metri quadrati di pubblico demanio marittimo occupato illecitamente.

In altri 82 casi sono stati invece sanzionati i titolari degli stabilimenti balneari per violazione delle Ordinanze locali di sicurezza balneare (sanzioni + 30% rispetto alla stagione estiva 2018), ovvero per assenza del bagnino, mancanza delle previste dotazioni minime di salvataggio oppure difformità nell’utilizzo degli spazi assentiti in concessione.

SICUREZZA DELLA NAVIGAZIONE E PORTUALE

Come ogni estate è stata apprezzata la campagna di rilascio dei “Bollini Blu”, con ispezioni a bordo delle unità da diporto ed il successivo rilascio di tagliandi identificativi in caso di rispetto dei requisiti di sicurezza. L’iniziativa è stata condivisa con le locali Forze di Polizia operanti in mare, al fine di evitare duplicazioni nei controlli e diminuire i disagi per l’utenza. Nel mare del Sud Lazio sono state così “bollate” 228 imbarcazioni da diporto virtuose.

Gli Ufficiali della Guardia Costiera di Gaeta abilitati al servizio “Port State Control”, oltre alle consuete verifiche amministrative sul naviglio nazionale, hanno ispezionato 30 navi mercantili di bandiera estera, di cui una trattenuta in porto fino all’eliminazione delle carenze evidenziate nel rispetto degli standard minimi internazionali di sicurezza alla navigazione.

Infine, le proibitive condizioni meteomarine dei mesi di novembre ed inizio dicembre 2019 hanno impegnato duramente le varie sale operative e gli uffici nostromi della Guardia Costiera, nonché dei servizi tecnico-nautici portuali. Si sono registrati danni materiali ad alcune unità navali all’ormeggio (ricordiamo il grave sinistro occorso nel porto di Gaeta al motoveliero “Signora del Vento”), nonché ad alcune strutture ed arredi portuali.

VIGILANZA PESCA E TUTELA DEL CONSUMATORE

La pesca marittima ha avuto grande attenzione, anche attraverso una proficua attività di prevenzione e collaborazione con le cooperative locali e gli armatori del settore. I controlli, nell’ambito delle cinque distinte operazioni complesse effettuate durante l’anno solare sotto il coordinamento dalla Direzione Marittima del Lazio e del Comando Generale delle Capitanerie di porto, si sono estesi a tutta la filiera, dalle attività in mare dei pescherecci allo sbarco, ai vari esercizi commerciali della piccola e grande distribuzione, a mercati ittici, pescherie, ristoranti, fino ai veicoli dedicati al trasporto di generi alimentari.

Circa 2.100 le ispezioni effettuate, anche nell’entroterra: in 150 casi si è proceduto ad elevare contravvenzioni per circa 232.000 euro di sanzioni, con 2 condotte penalmente rilevanti riscontrate, 66 sequestri per un totale di oltre 6 quintali di prodotti ittici e 59 attrezzi da pesca vietati sequestrati. Gaeta, Formia, Cassino e Fondi le aree maggiormente interessate dai comportamenti illeciti, riguardanti principalmente la tracciabilità e rintracciabilità dei prodotti ittici.

POLIZIA AMBIENTALE E TUTELA DELL’ECOSISTEMA MARINO

Il personale della Sezione Polizia Marittima, Ambiente e Difesa Costiera ha provveduto a reprimere le fattispecie illecite riscontrate a seguito di oltre 2.700 ispezioni effettuate, anche mediante l’utilizzo delle componenti specialistiche del Corpo delle Capitanerie: l’aeromobile ATR42 “MANTA” per il telerilevamento della costa, il personale specializzato del Reparto III e del Laboratorio Ambientale Mobile del Comando Generale per le analisi batteriologiche, il Nucleo Sommozzatori per documentare l’illecito smaltimento di materiale plastico e reti fantasma sui fondali marini della rada di Gaeta per un’estensione di circa 800.000 metri quadrati.

Particolare attenzione è stata dedicata alla qualità delle acque destinate alla balneazione, in collaborazione con tecnici di ARPA LAZIO e con specifico riguardo al monitoraggio ed alla mappatura degli impianti di trattamento e depurazione, anche presso strutture sanitarie e siti industriali. Numerosi, infine, i sopralluoghi effettuati risalendo i principali corsi d’acqua superficiali dei Comuni di Gaeta, Minturno, Formia, Sperlonga, Spigno Saturnia, SS. Cosma e Damiano e Fondi, al fine di individuare eventuali scarichi abusivi o fonti di potenziale inquinamento. Alcuni accertamenti, effettuati anche mediante video ispezioni della rete fognaria e campionamenti delle acque, sono tuttora in corso.

“Sono risultati che ci rendono orgogliosi – sottolinea il Comandante della Capitaneria di porto di Gaeta Federico Giorgi – perché testimoniano il costante impegno, amministrativo ed operativo, profuso da tutto il personale dipendente della Guardia Costiera, militare e civile, al servizio della collettività e dell’utenza marittima. L’auspicio, per le sfide che ci attendono nel 2020, è ben chiaro, sia a livello nazionale che locale: continuare ad alimentare, soprattutto nelle giovani generazioni, la sensibilità e l’attenzione verso le tematiche ambientali, in modo da ridurre l’impatto delle attività illecite e dannose sul delicato e prezioso ecosistema marino e costiero che ci circonda”.

5 Dicembre 2019 0

La Capitaneria di porto di Gaeta ha festeggiato la protettrice Santa Barbara

Di Ermanno Amedei

Gaeta – Anche la città di Gaeta ha ricordato la figura di Santa Barbara, Patrona della Marina Militare e del Corpo delle Capitanerie di porto-Guardia Costiera.

La solenne funzione religiosa è stata officiata questa mattina dall’Arcivescovo Monsignor Luigi Vari presso la Cattedrale di Santa Maria Assunta in Cielo e dei Santi Erasmo e Marciano.

Tra gli altri, erano presenti il Vice Sindaco di Gaeta Angelo Magliozzi, il Procuratore Capo di Cassino Luciano D’Emmanuele, i rappresentanti dei Comandi delle Forze Armate e di Polizia locali, una nutrita rappresentanza dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia – Sezione di Gaeta e delle Associazioni Combattentistiche e D’Arma. Significativa anche la partecipazione delle principali categorie del settore marittimo, dai servizi tecnico nautici, agli agenti marittimi, alle associazioni balneari e della pesca, ai circoli nautici e velici.

Presente anche l’Istituto Nautico “G. Caboto” di Gaeta con il proprio labaro ed un gruppo di allievi.

Al termine della celebrazione eucaristica, il Comandante della Capitaneria di porto di Gaeta Federico Giorgi ha sottolineato l’importanza della sinergia e dell’unione di intenti tra tutte le Istituzioni e le Forze di polizia del Territorio, chiamate quotidianamente a prestare il proprio servizio a favore della collettività.

Le celebrazioni si sono quindi concluse presso la Base Navale Pol-Nato di Gaeta, dove il Capitano di Fregata (CP) Federico Giorgi ed il Capitano di Corvetta Francesco Brengola hanno presieduto una assemblea congiunta di tutto il Personale militare e civile della Capitaneria di porto di Gaeta e della Base, con la lettura dei messaggi augurali pervenuti dai vertici di Forza Armata in occasione della Festività di Santa Barbara.

3 Ottobre 2018 0

Da Gaeta a Cassino, controlli e sanzioni della Capitaneria di Porto alle pescherie

Di Ermanno Amedei

GAETA – Una settimana di controlli intensificati sulla intera filiera della pesca condotta dal personale militare del Compartimento Marittimo di Gaeta da Terracina a Cassino.

La Guardia Costiera, con oltre 90 militari, sotto il coordinamento della Direzione Marittima del Lazio, è stata impegnata, nell’ultima settimana del mese di settembre, in un’attività di controllo lungo il litorale di giurisdizione e nell’entroterra, presso gli esercizi di ristorazione, le pescherie, i mercati ittici, i punti di sbarco e i venditori ambulanti.

Scopo dell’attività è stata la verifica dell’osservanza della vigente normativa posta a tutela della salute del consumatore finale, per consentirgli, così, di essere sempre garantito e sapere che ciò che consuma è un prodotto certificato e sicuro.

Il personale militare ha, pertanto, seguito dei controlli sull’etichettatura, tracciabilità e corretta modalità di conservazione dei prodotti ittici destinati alla vendita ed alla somministrazione. L’attività di verifica ha consentito di sanzionare i  titolari di sei esercizi di ristorazione e pescherie, provvedendo ad elevare 13 verbali amministrativi per un importo di oltre ventimila euro, ed a sottoporre a sequestro amministrativo oltre 40 kilogrammi i prodotti ittici di dubbia provenienza perché privi delle informazioni obbligatorie nonché i molluschi bivalvi in cattivo stato di conservazione.

Le sanzioni sono a carico di commercianti e ristorati di Terracina, Gaeta, Fondi, Minturno, Formia e Cassino.

Nel corso dell’operazione è stato fermato dalla Guardia Costiera un pescatore di frodo della provincia di Napoli per aver raccolto abusivamente circa 40 chilogrammi di datteri di mare dalla scogliera di Monte d’Oro di Scauri.

Il soggetto è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Cassino con contestuale sequestro penale dei numerosi esemplari di datteri di mare e della attrezzatura servita per l’estrazione.

La pesca abusiva dei datteri di mare pesca ha un impatto devastante per la costa e l’ambiente marino tale da prevedere l’arresto fino a due anni o una ammenda fino a dodicimila euro.

16 Agosto 2017 0

Diportisti multati a Ferragosto, la Capitaneria di Porto li sorprende a navigare in zona interdette

Di Ermanno Amedei

GAETA – L’attività di vigilanza da parte del personale militare del Compartimento marittimo di Gaeta ha visto, nel ponte di Ferragosto, un considerevole dispiegamento di pattuglie di terra e mezzi navali lungo i 200 km di litorale di giurisdizione.

Circa ottanta uomini e donne e dodici mezzi navali hanno costituito il dispositivo predisposto dalla Guardia Costiera per pattugliare le coste e le acque del Compartimento marittimo di Gaeta, nell’ambito dell’operazione “Mare Sicuro” condotta sotto il coordinamento della Direzione Marittima del Lazio, al fine di garantire la corretta e sicura fruizione del litorale, per il contrasto di eventuali comportamenti illeciti e pericolosi.

Le motovedette della Guardia Costiera di Gaeta, presenti in mare, impegnate nel pattugliamento lungo il litorale del sudpontino, hanno monitorato l’attività delle numerose unità da diporto presenti in zona. Tale attività unitamente a quella svolta dalle pattuglie impiegate via terra lungo le spiagge di giurisdizione per la verifica della corretta osservanza delle norme vigenti per la tutela dei bagnanti, ha contribuito a garantire quei livelli di sicurezza e di vigilanza, che hanno consentito di registrare, al termine delle giornate più critiche della stagione estiva, l’assenza di gravi incidenti.

Nel corso dell’attività di polizia marittima svolta in mare e sulle spiagge dai militari della Guardia Costiera si è posta particolare attenzione al rispetto dei limiti della fascia riservata alla balneazione, per la tutela dei numerosi turisti presenti lungo la costa.

Nell’ambito di tale attività di controllo è stata accertata nello specchio acqueo antistante la Grotta del Turco del Parco “Riviera d’Ulisse” di Gaeta la presenza di 5 unità da diporto in transito all’interno della fascia riservata ai bagnanti. I militari della Guardia Costiera, dopo aver fatto allontanare dalle aree interdette le unità, hanno proceduto ad elevare 5 verbali amministrativi con sanzioni di pari a circa duemilacinquecento euro nei confronti dei cinque trasgressori. Analoga attività svolta lungo la costa in località San Vito, ha portato i militari della Guardia Costiera di Gaeta ad accertare la presenza di 3 unità da diporto ancorate all’interno della fascia riservata alla balneazione, tutte e tre sanzionate con 3 verbali amministrativi per un importo di circa millecinquecento euro.

Nel corso dell’attività di polizia marittima, è stata, inoltre, contestata ad un diportista – M.S. 50 anni della provincia di Caserta – la conduzione di un natante da diporto con patente nautica scaduta. Al trasgressore è stata elevata la sanzione amministrativa di oltre mille euro prevista dalla specifica normativa in materia di nautica da diporto.

Si ricorda a tutti i bagnanti e diportisti che è attivo 24 ore su 24 il numero blu gratuito 1530 al quale risponde la Guardia Costiera per le emergenze in mare e che sul sito istituzionalewww.guardiacostiera.gov.it , nella sezione dedicata alla Capitaneria di Porto di Gaeta, è possibile visualizzare le ordinanze vigenti.

24 Maggio 2017 0

Capitaneria di porto Gaeta e Istituto nautico Caboto: progetto “Alternanza scuola – lavoro”

Di felice pensabene

Gaeta – L’Istituto Superiore “G. Caboto” di Gaeta ha ospitato l’incontro tra il Dirigente Scolastico Salvatore Di Tucci ed il Comandante della Capitaneria di porto di Gaeta Andrea Vaiardi. Gli studenti hanno tracciato così un bilancio del progetto di formazione che li ha visti impegnati da febbraio a maggio, a seguito di un protocollo d’intesa siglato tra la Capitaneria di porto e l’Istituto Nautico, che ha dato attuazione al progetto “Alternanza scuola – lavoro” del Ministero dell’Istruzione, a favore dei giovani studenti delle classi del 3° e 4° anno. Un proficuo confronto fra la Scuola e la Capitaneria di Porto, che rinnova i tradizionali rapporti sinergici tra l’Istituto Nautico e l’Autorità marittima.

La presenza del Comandante Vaiardi è stata occasione per gli alunni del Nautico di confrontarsi direttamente con il Comandante del porto in ordine alla loro breve esperienza in Capitaneria ed al percorso formativo della nuova generazione di personale marittimo. Gli studenti nel corso dei loro interventi hanno inoltre apprezzato e sottolineato quelli che sono stati i punti di forza del progetto: l’apprendere e sviluppare l’acquisizione di competenze professionali, una formazione poliedrica in grado di riqualificarsi nel tempo mediante la conoscenza delle norme, regole e attività legate al cluster marittimo, consolidare la propria identità personale, incrementando la consapevolezza individuale, abituarsi ad una autovalutazione delle proprie attitudini professionali e caratteriali,

Il Preside Di Tucci, nel corso del suo intervento, ha manifestato soddisfazione per l’esito del percorso formativo e sottolineato l’importanza del progetto che si avvia positivamente alla conclusione. Il progetto è stato strutturato in due moduli.

Nella prima fase, il segmento del percorso di formazione prevedeva cinque conferenze in aula, presso l’Istituto “Caboto”, della durata di tre ore. Le tematiche trattate riguardavano l’organizzazione del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera: gli alunni hanno così potuto approfondire le conoscenze della “risorsa mare”, attraverso la descrizione dei compiti del Corpo.

La seconda fase prevedeva invece la conoscenza della realtà operatività della Capitaneria di porto.

Gruppi di 5 studenti delle classi coinvolte, sotto la guida di un Ufficiale individuato quale Tutor, sono stati ripartiti settimanalmente tra le varie sezioni della Capitaneria di porto di Gaeta ed hanno avuto modo di approfondire l’esperienza rispetto a quanto appreso durante le mirate conferenze.

Per i risultati positivi conseguiti, il progetto sarà riconsiderato allo scopo di rinnovarlo anche per il prossimo anno scolastico.

24 Marzo 2017 0

Cambio al vertice della Capitaneria di Porto di Gaeta, arriva Vaiardi

Di Ermanno Amedei

Gaeta  – Questa mattina, si è svolta la cerimonia di passaggio di consegne del Capo del Compartimento marittimo e Comandante della Capitaneria di porto di Gaeta.

Il comandante Alberto Meoli, dopo un anno e mezzo alla guida del Compartimento di Gaeta, ha, così, ceduto l’incarico al Capitano di Fregata Andrea Vaiardi proveniente dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera. Nel suo discorso di commiato il comandante Meoli non ha lesinato di ringraziare tutte le autorità civili, militari e religiose e tutti i colleghi delle altre Forze di Polizia per l’apporto sinergico che con l’impegno di tutti si è riuscito a realizzare in occasione delle complesse attività che hanno caratterizzato il suo periodo di comando. Commovente il momento in cui il comandante ha rivolto il saluto alla sua famiglia ed al personale militare e civile della Capitaneria di porto.

La cerimonia di cambio di comando, svoltasi alla presenza del Direttore marittimo del Lazio – Contrammiraglio Giuseppe Tarzia – ha visto inoltre la partecipazione del Prefetto di Latina Pierluigi Faloni e delle massime autorità militari, civili e religiose della provincia pontina.

Nella piazza dedicata al Corpo delle Capitanerie di porto, allestita per l’occasione, dopo la pronuncia della formula di riconoscimento con la quale è stato investito ufficialmente del nuovo incarico, il comandante Vaiardi ha espresso il proprio onore per il nuovo prestigioso incarico a capo della Guardia Costiera di Gaeta e l’impegno a proseguire nel rapporto eccellente di reciproca collaborazione istituzionale, per poter completare ed avviare ogni progetto ed iniziativa in favore del territorio che ha un legame indissolubile con il mare.

Nativo della provincia di Latina, il Comandante Vaiardi proviene da Roma dove ha lasciato l’incarico di Vice Capo dell’Ufficio legislativo del Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare on. Gian Luca Galletti.

La precedente esperienza di Comando lo ha visto impegnato come Comandante dell’Ufficio Circondariale marittimo di Anzio (2005-2007) a cui ha fatto seguito l’incarico presso lo Stato Maggiore della Difesa.

Avvocato, il neo Capo del Compartimento marittimo ha svolto successivamente l’incarico di Capo Ufficio legale e del contenzioso presso il Comando generale delle Capitanerie di Porto e di Ufficiale addetto all’Ufficio legislativo del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.

Coniugato con due figli.

24 Novembre 2016 0

Esercitazione congiunta, mare-cielo a Gaeta tra Capitaneria ed Aeronautica

Di Ermanno Amedei

Gaeta – La giornata di ieri ha visto svolgersi, nel tratto di mare antistante il promontorio di Monte Orlando, a circa 5 miglia dalla costa, un’esercitazione congiunta tra il personale militare della Guardia Costiera di Gaeta ed il 9° Stormo dell’Aeronautica Militare di Grazzanise. L’attività addestrativa, condotta negli specchi acquei sottoposti al coordinamento della Sala Operativa della Guardia Costiera di Gaeta, ha avuto come obiettivo quello di testare le procedure da mettere in atto in caso di emergenza in mare e recupero di persona da un’ imbarcazione.

L’esercitazione è stata effettuata con l’utilizzo della motovedetta impiegata nei servizi di ricerca e soccorso da parte della Guardia Costiera di Gaeta ed un Elicottero della base aerea casertana dell’Aeronautica Militare.

Sono stati compiuti una serie di circuiti addestrativi che hanno impegnato l’unità navale della Guardia Costiera e il mezzo aereo dell’Aeronautica Militare, in particolare durante le operazioni addestrative, il personale militare si è cimentato in attività di rilascio e recupero dell’aerosoccorritore, militare addestrato al servizio di salvataggio da mezzo aereo, dal velivolo alla unità navale e viceversa.

L’esercitazione, conclusasi con esito positivo, ha permesso di perfezionare il coordinamento e la direzione delle attività operative nonché di mantenere quegli standard addestrativi degli equipaggi dei mezzi navali e aerei in grado di fornire una risposta immediata ed efficace a tutela della salvaguardia della vita umana in mare.