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13 Agosto 2018 0

Cassino, Largo Don Bosco: Cresce l’attesa per la tradizionale fiaccolata dedicata alla Madonna di Canneto

Di Comunicato Stampa
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Cresce l’attesa per sabato 18 agosto per l’appuntamento di fede a Cassino. Si terrà infatti la tradizionale fiaccolata dedicata alla Madonna di Canneto. La manifestazione dedicata alla Madonna di Canneto fu voluta e realizzata da un sacerdote salesiano, Don Paolo Leboroni, colui che diede inizio alla nascita dell’associazione Largo a Don Bosco, con la creazione del gruppo statuario nato nel 2007 a Cassino in via Solfegna e diventato poi Largo Don Bosco. Un luogo che vede la presenza quotidiana di bambini, giovani ed anziani, ognuno a condividere le proprie idee, esperienze e a pregare insieme. Tornando alla fiaccolata, l’evento religioso viene organizzato dall’associazione Largo a Don Bosco con la partecipazione della Chiesa di San Pietro e il suo parroco. Ecco il programma del 18 agosto 2018: Alle ore 20.00 ci sarà la preghiera con la benedizione ai presenti in Largo Don Bosco. Alle 21.00 ci sarà l’intrattenimento musicale con l’orchestra swing gang, un esibizione di brani anni 30-40-50 di swing dal vivo. Alle 23.15 la partenza della fiaccolata da Largo Don Bosco fino alla chiesa di San Pietro apostolo del Colosseo. Tutto ciò per rievocare un’antica tradizione religiosa che si ripete ogni anno. Il 18 agosto a mezzanotte circa una riproduzione della statua di culto viene posta davanti alla parrocchia e il parroco benedice i pellegrini che da Piedimonte vanno a Canneto. Lo ricordiamo, ogni anno dal cassinate e non solo partono in pellegrinaggio a piedi fino a Canneto migliaia di fedeli e con loro portano la devozione e la benedizione di tutte le comunità coinvolte. Giungono al Santuario all’alba del 21 agosto, giorno di grande festa nell’amata Valle.

19 Marzo 2017 0

Da Santa Scolastica a Montecassino. Anche quest’anno successo per la tradizionale passeggiata

Di Comunicato Stampa

Anche quest’anno si è svolta, in occasione dell’avvicinarsi dei festeggiamenti in onore di San Benedetto, la tradizionale passeggiata fino a Montecassino. I tantissimi partecipanti sono partiti a piedi proprio dalla Chiesa di Santa Scolastica di Villa Santa Lucia per arrivare, passando per un’antica mulattiera, fino all’Abbazia di Montecassino. Ad organizzare l’iniziativa le associazioni il laghetto, presieduta da Fabiano Costa, e l’oca selvaggia, presieduta da Sergio Marsella. Giunti a Montecassino il folto gruppo ha preso parte alla santa messa e poi ha fatto visita alle affascinanti zone intorno all’Abbazia. Si sono fermati a pranzo nei pressi dell’Albaneta e poi hanno proseguito il cammino per tornare a Villa Santa Lucia percorrendo passaggi che ancora regalano atmosfere meravigliose. Hanno partecipato alla giornata dedicata a Santa Scolastica e San Benedetto anche le associazioni La Combriccola e Io non perdo in memoria di Antonio Costa. Presenti anche alcuni rappresentanti di Largo a Don Bosco N.Costa

26 Gennaio 2017 0

Tutto pronto per il tradizionale carnevale di Pontecorvo. Domenica la presentazione in comune del programma

Di Comunicato Stampa

Sessantacinquesima edizione del Carnevale di Pontecorvo: si parte.

Domenica 29 gennaio alle ore 11 in sala consiliare ci sarà la presentazione degli eventi e dei bozzetti dei carri allegorici. Tante le novità a partire dal percorso e alla collaborazione con i comuni del cassinate.

“Ci siamo: nessuna incertezza come paventava qualcuno, nessuna indecisione le date delle sfilate si conoscono da mesi, i maestri carristi lavorano incessantemente dall’autunno scorso . Non è così: sono cambiate le strategie è stata rivista l’organizzazione ma il fine è più che mai lo stesso: essere protagonisti nel centro Italia con il Carnevale di Pontecorvo”. Questo il commento del vice sindaco Moira Rotondo. “Sarà un ricco carnevale. Un carnevale all’insegna della tradizione della sicurezza. Le novità saranno illustrate domenica mattina in sala consiliare dove invito tutti a partecipare” ha aggiunto il sindaco Anselmo Rotondo. Foto d’archivio

20 Febbraio 2010 0

Domani la tradizionale sfilata di carri allegorici di carnevale

Di felice pensabene

Rinviata per pioggia, martedì scorso, si terrà domani la tradizionale sfilata dei carri allegorici organizzata dall’Amministrazione comunale, assessorato alla cultura.  La sfilata, come da consuetudine, partirà alle ore 15.00 da piazza Garibaldi snodandosi lungo viale Dante, corso della Repubblica, via Pagano, via De Nicola e piazza de Gasperi, dove è stato installato il palco. Seguirà la premiazione dei carri ed un programma di musica ed animazione. Alla sfilata parteciperanno 10 carri realizzati a Cassino, S. Giorgio a Liri e S. Apollinare.

22 Dicembre 2009 0

La città si prepara per la tradizionale “Squilla”

Di Comunicato Stampa

A sentirla raccontare, questa deliziosa tradizione rievoca tutto il sapore di quei valori antichi, a cui la gente di Lanciano sembra non voler rinunciare. Pare che tutto abbia avuto inizio quattro secoli fa, quando il vescovo Paolo Tasso, personaggio particolarmente caritatevole e devoto, si avviò a piedi scalzi, la sera del 23 dicembre, dal sagrato della Basilica di Lanciano fino alla piccola chiesa di Iconicella, situata a circa tre chilometri di distanza, ove accolse i suoi fedeli per infondere loro sentimenti di solidarietà e affetto in vista del Natale. Da allora, il rituale voluto dall’alto prelato tornò a ripetersi ogni anno, accompagnato, proprio come la prima volta, dal suono di una campanella. E da qui, il nome “la Squilla” attribuito a questa particolare ricorrenza. Oggi, dopo ben quattro secoli, la tradizione sembra sopravvivere indenne agli effetti, talvolta dissacranti, del tempo, che tende a farci perdere di vista quanto di buono e sano ci viene tramandato dal passato, e scegliere consuetudini più alla portata delle nostre frenetiche vite. Ma a Lanciano, la sera del 23 tutto ..ancora.. si ferma: alle 18 la campanella della piazza centrale inizia a suonare e la gente si scambia gli auguri, e un’ora dopo, quando anche le altre campane delle chiese lancianesi si uniscono al suono della campanella della torre civica, tutti vanno a riunirsi in casa del capostipite, cui la tradizione attribuisce il compito di porre nel camino un tecchio, che vi resterà fino al giorno dell’Epifania. Tutti i presenti rivolgono un ossequioso bacia mano alla persona più anziana, e questi elargisce la sua benedizione su tutta la famiglia, chiedendo che venga ripianata ogni sorta di incomprensione e contrasto. Al termine di questa piccola cerimonia, la famiglia gusta una cena semplice e si scartano i regali. Pare, poi, che da qualche tempo si sia diffusa anche la consuetudine, prima di fare rientro a casa, di andare al campo santo a salutare i parenti estinti: nell’occasione, il cimitero è pieno di luci e di colori. Probabilmente, questa usanza ha preso piede man mano che i capo famiglia più anziani andavano scomparndo e in molte famiglia non può avere inizio il Natale se non si rivolge ancora ai cari trapassati il rispettoso saluto che meritano. La “Squilla”, dunque, è una sorta di preparazione all’imminente festività, intrisa dei valori che il tempo non ha saputo cancellare e di un senso delle cose che, finchè resterà tale, varrà davvero la pena di vivere. Fino in fondo. Palma L.